Caro carburanti, Salvini: "Per il gasolio bisogna scendere sotto 1,90 euro al litro"
Il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti: "Stasera Cdm, da domani tetto al prezzo"
Il tetto al prezzo del diesel dovrà essere "sotto l'1,90, non solo sotto i due euro. Una riduzione di 5-10 centesimi non è sicuramente sufficiente". Ad affermarlo il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, in un punto stampa prima dell'inizio della riunione con le compagnie petrolifere, in Prefettura a Milano.
I prezzi di benzina e diesel sono in aumento anche oggi: il gasolio è ormai a un passo da 2,1 euro/litro in media nazionale self service (massimo dal 22 marzo 2022), mentre la benzina vola verso 1,86 euro/litro (massimo da fine luglio 2024).
"Abbiamo convocato qui in prefettura le principali compagnie petrolifere perché l'obiettivo è nell'immediato di ridurre i prezzi alla pompa di benzina - ha aggiunto - Quindi bloccare l'aumento, bloccare le speculazioni, aiutare famiglie e imprese e mettere un tetto al prezzo del gasolio e della benzina, con la collaborazione, mi auguro, delle compagnie petrolifere e dei distributori".
Diversi i gruppi presenti al tavolo carburanti: Eni, Ip, Tamoil, Q8. Presenziano anche compagnie retiste, titolari o licenziatari di un marchio come Vega Carburanti, Pad Multienergy, Retitalia, Constantin, Keropetrol. Presenti in collegamento anche il ministro dell'Economia e Finanze Giancarlo Giorgetti e il viceministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Vannia Gava.
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