Morte del piccolo Domenico: si aggrava l’inchiesta. Indagati per falso due medici del Monaldi, chiesta l’interdizione.
Una nuova e pesante svolta segna l’inchiesta sulla tragica scomparsa di Domenico Caliendo, il bambino deceduto presso l’ospedale Monaldi in seguito a un trapianto di cuore fallito. La Procura di Napoli ha contestato il reato di falso in atto pubblico ai chirurghi Guido Oppido ed Emma Bergonzoni, già iscritti nel registro degli indagati per omicidio colposo.
Secondo l’ipotesi investigativa, sarebbero emerse gravi incongruenze nella cartella clinica del piccolo paziente. Alla luce di questi nuovi elementi, i magistrati hanno richiesto l’applicazione della misura interdittiva della sospensione dall’esercizio della professione medica per entrambi i professionisti.
Le criticità sistemiche emerse
Parallelamente al percorso giudiziario, l’istruttoria condotta dalla Direzione Generale per la Tutela della Salute della Regione Campania ha delineato uno scenario di profonda precarietà organizzativa all’interno dell’AORN dei Colli. Il documento ispettivo evidenzia:
- Protocolli non aggiornati per il trasporto e la conservazione degli organi;
- Mancato utilizzo della strumentazione tecnica già disponibile in azienda;
- Inadeguatezza formativa del personale e un clima relazionale interno gravemente deteriorato ben prima degli eventi di dicembre.
Ispezione straordinaria
Di fronte a tale quadro, la Presidenza della Regione ha disposto la riattivazione immediata del Servizio Ispettivo Sanitario regionale. Una task force di esperti, interni ed esterni, condurrà un’ispezione straordinaria per verificare se le criticità che hanno portato all’evento fossero note ai vertici e se siano state adottate le dovute misure di prevenzione.
L'obiettivo dell'autorità regionale è fare piena luce sulle responsabilità gestionali e accertare la sicurezza operativa dell’intero dipartimento coinvolto.
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