G7 DI EVIAN: PRESSING SU MOSCA. TRUMP INCONTRA ZELENSKY: "PUTIN DEVE FARE L'ACCORDO"
I leader dei Sette Grandi pronti a inasprire le sanzioni sul petrolio russo. Netto rifiuto del Cremlino alla proposta di un vertice negli Stati Uniti.
EVIAN (FRANCIA) – Clima di forte tensione e accelerazioni diplomatiche al vertice del G7 a Evian, dove il dossier ucraino ha assunto la massima centralità a seguito del durissimo attacco russo che ha colpito la Cattedrale della Dormizione a Kiev.
Il focus della giornata si è concentrato sull'atteso incontro bilaterale a porte chiuse tra il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il leader ucraino, Volodymyr Zelensky. Al termine del colloquio, Trump ha espresso una chiara linea di fermezza nei confronti di Mosca, dichiarando apertamente: "La Russia deve fare un accordo". Il Presidente statunitense ha assicurato il massimo impegno per porre fine al conflitto e ha preannunciato la possibilità di reintrodurre a breve le sanzioni sul petrolio russo, precedentemente revocate per fronteggiare la crisi energetica legata al blocco dello Stretto di Hormuz.
Nel corso dei colloqui è stata avanzata l'ipotesi di avviare un negoziato diretto e di ospitare un vertice in campo neutro negli Stati Uniti per favorire il dialogo tra le parti.
La presidenza russa ha tuttavia espresso un secco rifiuto formale alla proposta di un summit in territorio americano. Nonostante la chiusura del Cremlino, i leader del G7 hanno ribadito la totale unità dell'Occidente e la determinazione a non affievolire il sostegno economico e militare a Kiev, confermando lo studio di nuove e più stringenti misure restrittive contro Mosca.

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