CASO DELMASTRO: LA CAMERA NEGA L'ACCESSO ALLE CHAT, ESPLODE LA PROTESTA DEL MOVIMENTO 5 STELLE IN AULA

Redazione • 22 luglio 2026

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Tensioni altissime alla Camera dei Deputati dopo la decisione della Giunta per le autorizzazioni a procedere, che ha respinto la richiesta della magistratura di acquisire i messaggi del sottosegretario alla Giustizia.

La decisione della Giunta

La Giunta parlamentare ha espresso parere negativo sulla richiesta avanzata dalla Procura di Roma. I magistrati capitolini avevano sollecitato l'accesso ufficiale alle chat intercorse tra il deputato di Fratelli d'Italia, Andrea Delmastro, e il ristoratore Mauro Caroccia. La decisione blinda di fatto le comunicazioni del sottosegretario, sollevando lo scudo delle prerogative e delle immunità parlamentari.

L'occupazione e la protesta del M5S

Il verdetto ha scatenato l'immediata reazione delle opposizioni. I parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno messo in atto una dura contestazione fisica all'interno dell'emiciclo:

  • Occupazione dei banchi: I deputati e senatori pentastellati hanno abbandonato le proprie postazioni per occupare i banchi dell'aula.
  • I cartelli: Durante il blitz sono stati esposti cartelli con lo slogan "Fuori le chat", per chiedere massima trasparenza sull'inchiesta.
  • Sospensione dei lavori: La protesta ha di fatto paralizzato l'attività parlamentare, costringendo i vertici di Montecitorio a gestire l'ordine pubblico in aula.

Scenario politico

Il voto della Giunta riaccende lo scontro frontale tra maggioranza e opposizione sul tema della giustizia e del perimetro delle immunità dei membri del governo. Il Movimento 5 Stelle annuncia che la battaglia parlamentare proseguirà anche nelle prossime sedute di voto dell'Assemblea.

 

 


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE 22 luglio 2026
L'Ippodromo di Vinovo si prepara a vivere le ultime due serate di grandi corse prima della breve sosta estiva, in attesa del grande appuntamento con il Derby del Trotto del prossimo 11 ottobre. Mercoledì 22 luglio, a partire dalle ore 20:00, i riflettori si accenderanno su una spettacolare "Notturna in rosa". L'evento clou della serata sarà rappresentato dalle Elimatorie Nord per il Campionato Femminile, riservato alle migliori cavalle di 3 e 4 anni. Le Corse Principali e i Pronostici Campionato Femminile 3 Anni: Sulla distanza del doppio chilometro, i favori del pronostico sono tutti per Irma Ferm e Ischia Joy, favorite da un'ottima posizione di partenza. Campionato Femminile 4 Anni: Grande attesa per il rientro in Italia di Goggia e Giava Wise L, che insieme a Gitana Flamengo si contendono il ruolo di favorite al betting. Il pass per la Finale: Per entrambe le categorie, le prime tre cavalle classificate al traguardo staccheranno il pass per la finalissima del 7 agosto all'ippodromo del Garigliano. La Scommessa Tris, Quartè e Quintè La serata si preannuncia ad alta tensione anche grazie al ritorno della scommessa Tris, Quartè e Quintè. La prova vedrà ben 14 cavalli al via, distribuiti su due nastri alla distanza selettiva di 2.620 e 2.640 metri. Un pronostico complesso dove i favoriti dovranno rincorrere dal secondo nastro: i nomi caldi per la vittoria sono Floris Dei Bar e Dingo. Il Tributo alla Scuderia "La Moretta" Durante il convegno di corse verrà reso omaggio alla storica Scuderia La Moretta, un pilastro dell'allevamento e dell'ippica italiana. Guidata per anni con eleganza dalla signora Enrica, la scuderia è oggi gestita dal figlio Luigi, nel segno del ricordo mai sbiadito del fratello Silvio. Sarà l'occasione per celebrare una famiglia stimata da tutti gli appassionati e per ricordare i loro grandi campioni, come il celebre Revillon, che oggi si gode la pensione a Dormelletto. L'appuntamento per tutti gli appassionati e le famiglie è per mercoledì sera a Vinovo, per una notte di sport, passione e grandi scommesse
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L'attrice Ornella Muti e sua figlia, l'artista Naike Rivelli, hanno avviato ufficialmente l'iter burocratico per richiedere la cittadinanza della Federazione Russa. La conferma è arrivata direttamente da Naike Rivelli nel corso di un'intervista rilasciata all'agenzia di stampa Ria Novosti. Dietro alla decisione formale vi è una motivazione profondamente legata alla storia familiare delle due artiste. La madre di Ornella Muti, la scultrice Ilse Renate Krause, aveva infatti origini baltiche e russe. "Facciamo domanda per la cittadinanza russa per sentirci veramente a casa" ha dichiarato Naike Rivelli. "Abbiamo radici russe e non possiamo rinnegare le nostre origini, la nostra famiglia e i nostri amici. Molti italiani amano la Russia, le persone che ci vivono e la cultura del Paese". Nel corso dell'intervista, Rivelli ha inoltre sottolineato il profondo legame storico e culturale tra il popolo italiano e quello russo, ricordando con gratitudine anche il supporto sanitario e logistico offerto dalla Russia all'Italia durante la fase critica della pandemia di coronavirus. La notizia, rimbalzata immediatamente sui principali organi di informazione internazionali e italiani, segna il culmine di un percorso di forte vicinanza culturale che l'attrice e la figlia hanno mantenuto vivo negli anni attraverso la partecipazione a festival, rassegne d'arte ed eventi istituzionali a Mosca e San Pietroburgo.
Autore: Redazione 22 luglio 2026
Oggi mercoledì 22 luglio ci aspetta una giornata ricca di sport. L’Italia affronterà l’Olanda nei quarti di finale della Nations League di volley femminile, mentre gli appassionati del grande ciclismo potranno divertirsi con una tappa del Tour de France. L’Italia incrocerà l’Australia nei quarti della World Cup di pallanuoto femminile, poi spazio ai tornei di tennis della settimana. I Mondiali di scherma propongono gironi e turni fino ai 64mi per quanto riguarda fioretto maschile e spada femminile, da seguire anche la Coppa del Mondo di canoa slalom e tiro a segno. Di seguito il calendario completo, il programma dettagliato, tutti gli orari degli eventi sportivi in programma oggi mercoledì 22 luglio, il relativo palinsesto tv e streaming. CALENDARIO SPORT IN TV OGGI Mercoledì 22 luglio 03.00 SCHERMA (Mondiali) – Fioretto maschile individuale: gironi e tabellone fino ai 64mi (diretta streaming su Fencing Tv) 05.00 SCHERMA (Mondiali) – Spada femminile individuale: gironi e tabellone fino ai 64mi (diretta streaming su Fencing Tv) 07.00 TIRO A SEGNO (Coppa del Mondo) – Pistola 10 metri a squadre miste, finale (diretta streaming sul canale di ISSF) 07.00 PALLANUOTO FEMMINILE (World Cup, quarti di finale) – USA-Cina (diretta streaming su Recast Tv) 08.45 PALLANUOTO FEMMINILE (World Cup, quarti di finale) – Paesi Bassi-Russia (diretta streaming su Recast Tv) 10.00 VOLLEY FEMMINILE (Nations League, quarti di finale) – Italia-Paesi Bassi (diretta tv su DAZN1, streaming su VBTV, DAZN) 10.00 TENNIS – WTA 250 Amburgo, sedicesimi e ottavi di finale (diretta tv su Sky Sport Uno fino alle ore 19.30, in alternanza con gli altri tornei della settimana; diretta tv su Sky Sport Tennis e Sky Sport Mix, in alternanza con gli altri tornei della settimana; diretta tv su Sky Sport Plus; diretta tv su Super Tennis, in alternanza con il WTA 250 di Amburgo; diretta streaming su Sky Go, NOW, supertennis.tv, SuperTenniX) 10.30 PALLANUOTO FEMMINILE (World Cup, quarti di finale) – Italia-Australia (diretta tv su RaiSportHD; diretta streaming su Rai Play, Recast Tv) 11.00 SNOOKER – Shenzhen Open, qualificazioni (diretta streaming su Discovery Plus, HBO Max) 11.00 TENNIS – ATP 250 Kitzbuehel, ottavi di finale (diretta tv su Sky Sport Uno fino alle ore 19.30, in alternanza con gli altri tornei della settimana; diretta tv su Sky Sport Tennis e Sky Sport Mix, in alternanza con gli altri tornei della settimana; diretta tv su Sky Sport Plus; diretta streaming su Sky Go, NOW, Tennis Tv) 11.00 TENNIS – WTA 250 Praga, ottavi di finale (diretta tv su Sky Sport Uno fino alle ore 19.30, in alternanza con gli altri tornei della settimana; diretta tv su Sky Sport Tennis e Sky Sport Mix, in alternanza con gli altri tornei della settimana; diretta tv su Sky Sport Plus; diretta tv su Super Tennis, in alternanza con il WTA 250 di Amburgo; diretta streaming su Sky Go, NOW, supertennis.tv, SuperTenniX) 11.30 TIRO A SEGNO (Coppa del Mondo) – Carabina 10 metri maschile, finale (diretta streaming sul canale di ISSF) 12.15 PALLANUOTO FEMMINILE (World Cup, quarti di finale) – Spagna-Ungheria (diretta streaming su Recast Tv) 13.00 TENNIS – ATP 250 Estoril, ottavi di finale (diretta tv su Sky Sport Uno fino alle ore 19.30, in alternanza con gli altri tornei della settimana; diretta tv su Sky Sport Tennis e Sky Sport Mix, in alternanza con gli altri tornei della settimana; diretta tv su Sky Sport Plus; diretta streaming su Sky Go, NOW, Tennis Tv) 13.30 VOLLEY FEMMINILE (Nations League, quarti di finale) – Brasile-Giappone (diretta streaming su VBTV, DAZN) 13.35 CICLISMO – Tour de France, diciassettesima tappa: Chambéry-Voiron (diretta tv su Rai 2 dalle ore 14.50; diretta streaming su Rai Play dalle ore 14.50; diretta streaming integrale su Eurosport 1, Discovery Plus, HBO Max, DAZN) 16.00 CALCIO (amichevole) – Bologna-Heidenheim (diretta streaming su DAZN) 17.00 TENNIS – WTA 125 Palermo, secondo turno (diretta tv su RaiSportHD di un incontro; diretta streaming su Rai Play di un incontro) 17.06 CANOA SLALOM (Mondiali) – C1 maschile/femminile, batterie (diretta streaming su Canoe Planet) 19.35 BASEBALL (MLB) – New York Yankees-Pittsburgh Pirates (diretta tv su Sky Sport Uno, Sky Sport Arena; diretta streaming su Sky Go, NOW) 21.36 CANOA SLALOM (Mondiali) – Canadese a squadre maschile/femminile, finali (diretta tv su RaiSportHD; diretta streaming su Rai Play, Canoe Planet)
Autore: Redazione 22 luglio 2026
– "La condanna in primo grado emessa a mio carico dal Tribunale civile di Torino non è solo l'ennesimo capitolo di una persecuzione politico-giudiziaria e religiosa, ma rappresenta un precedente drammatico per la libertà di pensiero nel nostro Paese". Lo dichiara Mario Adinolfi, giornalista e leader del Popolo della Famiglia, a seguito della sentenza che lo condanna a versare 20mila euro all'Asgi per alcuni post pubblicati su Facebook nel gennaio scorso. "Per dieci anni, attraverso libri e centinaia di conferenze, ho denunciato i rischi dell'islamismo e dell'odio anticristiano", prosegue Adinolfi. "Il fatto che la magistratura si sia mossa proprio ora, dopo il superamento del 5% dei voti ottenuto dal Popolo della Famiglia alle suppletive in Veneto dello scorso marzo, dimostra il chiaro intento di colpire un avversario politico diventato scomodo". Adinolfi esprime forte preoccupazione per la tenuta democratica: "Se criticare l'islamismo e denunciare la delinquenza legata all'immigrazione diventa un reato, allora la libertà di stampa in Italia è ufficialmente morta. Non mi lascerò intimidire: lunedì prossimo sarò personalmente presente in aula davanti al Tribunale del Riesame per reclamare il mio diritto, e quello di tutti i cittadini, alla libera espressione".
Autore: Redazione 22 luglio 2026
Entrano nel vivo le indagini dei Carabinieri di Eboli e Salerno sull'omicidio di Luca Esposito (all'anagrafe Luigi), il giornalista di 53 anni trovato morto carbonizzato la notte tra sabato e domenica in aperta campagna. Ieri i sommozzatori dell'Arma hanno effettuato un accurato sopralluogo in un vicino corso d'acqua alla ricerca dell'oggetto contundente utilizzato dall'aggressore, che potrebbe essere stato gettato nel fiume dopo il delitto. L'esame autoptico, durato oltre cinque ore, ha confermato la natura violenta del decesso. La vittima è stata brutalmente pestata – come dimostrano le numerose fratture e il volto sfigurato – e successivamente data alle fiamme. Gli inquirenti, coordinati dalla Procura, stanno ricostruendo le ultime ore di vita del professionista concentrandosi su tre elementi chiave: · Gli spostamenti: Resta da chiarire se l'uomo dovesse poi raggiungere la località balneare di Agropoli per trascorrere la domenica. · Il movente lavorativo: Si indaga sulle dichiarazioni della vittima circa un suo impiego presso l'Arpac (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale), una circostanza che è stata però categoricamente smentita dall'ente pubblico. Le indagini proseguono a ritmo serrato sia sul fronte della vita privata sia su quello professionale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 22 luglio 2026
Ho temuto che non sarei più tornato su un palcoscenico". Con queste parole cariche di emozione, affidate a un video sui propri canali social, Claudio Baglioni rompe il silenzio dopo lo stop forzato delle scorse settimane dovuto a problemi di salute. Il cantautore romano non solo rassicura i fan, ma rilancia con un progetto artistico monumentale che segnerà il suo definitivo ritorno alla musica dal vivo. Il viaggio live dell'artista vivrà di una suggestiva cornice temporale e geografica nella sua città natale. Il sipario si alzerà il prossimo 24 ottobre 2026 a Piazza di Siena, nella splendida cornice di Villa Borghese, per poi chiudersi esattamente un anno dopo, il 23 ottobre 2027, ai Fori Imperiali. Queste due serate speciali ed esclusive prenderanno il nome di Che Notte è questa!. Nel mezzo, la penisola sarà attraversata da una vera e propria carovana di musica. A causa del recente stop medico, l'intero tour è stato infatti posticipato al prossimo anno e vedrà Baglioni protagonista di ben 50 esibizioni in tutta Italia. Il cuore pulsante della tournée sarà il GrandTour La vita è adesso, che da giugno a settembre 2027 toccherà i contesti all'aperto più suggestivi e storici del Paese. Per Baglioni si tratta di un ritorno a luoghi del cuore che hanno già scritto la storia della musica leggera italiana. Villa Borghese fu infatti teatro dei suoi storici raduni nel 1982 e nel 2009, capaci di richiamare 350.000 spettatori. I Fori Imperiali, invece, ospitarono gli indimenticabili eventi del 1996 e del 2010 tra il Colosseo e il Vittoriano, con oltre 650.000 presenze.  "Durante questi giorni di attesa ho rivisto un po' della mia lunga carriera", ha confidato l'artista. "Ho avuto modo di ritrovare momenti che risaltano più di altri e che inaugurarono la stagione delle grandi adunate. Oggi posso dire con gioia ed entusiasmo che il viaggio continua, alla ricerca di un'emozione che non è mai finita".
Autore: AGENZIA DIRE 22 luglio 2026
Il sindaco torna sull'argomento in un video pubblicato sui social in cui definisce il premier israeliano come "l'artefice di un orribile genocidio" Zohran Mamdani, sindaco di New York, torna a parlare della volontà di far arrestare Benjamin Netanyahu nel caso in cui presenziasse all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite in programma a settembre nella Grande Mela. Lo fa in un video social in cui ammette di non aver l’autorità per poter poter dare esecuzione al mandato emesso dalla Corte Penale Internazionale (CPI) nel 2024, ma ha esortato le autorità federali statunitensi a farlo. “Benjamin Netanyahu è un criminale di guerra, l’artefice di un orribile genocidio contro il popolo palestinese”, esordisce nella clip. “La mia amministrazione ha esaminato ogni possibile via legale per stabilire se New York City potesse dare esecuzione al mandato di arresto della Corte penale internazionale qualora Benjamin Netanyahu si recasse qui”, ha dichiarato Mamdani. “È chiaro che non disponiamo dell’autorità legale indipendente per dare esecuzione a questo mandato“, ha aggiunto. Un’autorità che, invece, possiede il governo federale che “esorto ad aderire alla Corte penale internazionale ed eseguire questo mandato”. “E voglio essere altrettanto chiaro: Benjamin Netanyahu non è il benvenuto a New York, così come non lo è nessun altro criminale di guerra a piede libero”, ha detto ancora il primo cittadino. Nei giorni scorsi, Mamdani aveva sottolineato come, secondo lui, il premier israeliano dovessere “essere processato all’Aia”. IL COMMENTO DI TRUMP SULL’IPOTETICO ARRESTO Le sue dichiarazioni hanno suscitato la reazione di Donald Trump, il quale ha insistito sul fatto che Netanyahu “non verrà arrestato” sul suolo statunitense. Il presidente ha affermato sui social media che Netanyahu sta “combattendo contro la Repubblica islamica dell’Iran” e che “gli unici che dovrebbero essere arrestati sono coloro che hanno condotto l’Iran in questa spirale senza precedenti di morte e distruzione”.
Autore: AGENZIA DIRE 22 luglio 2026
Il 4 agosto, poi, nella Capitale un nuovo round negoziale per il Libano ROMA – “L’Italia sostiene la soluzione dei due Stati” e per questo “con il ministro degli Esteri saudita il 28 e il 29 luglio a Roma presiederò a Roma una riunione dell’Alleanza globale per la soluzione a due Stati, daremo nuovo impulso alla dichiarazione di New York che abbiamo sottoscritto dello scorso anno”. Lo annuncia il ministro degli Esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, riferendo alle commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera e Esteri e Difesa del Senato sugli esiti del Vertice Nato che si è svolto ad Ankara il 7 e l’8 luglio. All’audizione partecipa anche il ministro della Difesa Guido Crosetto. Il ministro fa sapere che l’appuntamento di fine luglio comporterà “anche una forte componente sul dialogo interreligioso, tema cruciale, a cui siamo molto sensibili”. Sulla questione, Tajani afferma: “Ribadiamo con chiarezza che l’espansione degli insediamenti illegali e le violenze dei coloni sono inaccettabili e continuiamo a lavorare in ambito europeo per raggiungere l’unanimità alla proposta di sanzioni al ministro Ben-Gvir e sugli altri coloni responsabili di atti violenti, e stiamo valutando con attenzione insieme ai nostri partner la proposta della Commissione europea di mettere sanzioni sui prodotti provenienti dalle colonie illegali”. Quanto a Gaza, “il sostegno alla popolazione civile resta una priorità” a partire dal “consolidare la tregua sul terreno, consentire l’accesso agli aiuti umanitari e sostenere i negoziati al Cairo per favorire il disarmo di Hamas e degli altri gruppi armati”. Oltre al recente stanziamento di 10 milioni di euro in aiuti umanitari, l’Italia “mantiene aperti i corridoi universitari”, altro aspetto “cruciale per costruire dialogo e sicurezza”, conclude il ministro. TAJANI: SEGUIAMO CON MASSIMA ATTENZIONE CASO MEDICO ABU SAFIYA “Stiamo seguendo con la massima attenzione, attraverso la nostra Ambasciata in Israele, il caso del medico palestinese Hussam Abu Safiya, detenuto nelle carceri israeliane. Insistiamo con le autorità israeliane affinché la Croce rossa internazionale possa effettuare la visita ordinata dalla Corte suprema israeliana”, fa sapere Tajani. Secondo Amnesty International, è detenuto senza accuse ai sensi della Legge sui combattenti illegali, una norma contestata dagli organismi per i diritti umani. LIBANO, TAJANI: IL 4 AGOSTO A ROMA NUOVO ROUND NEGOZIALE Nella convinzione che il Libano sia “banco di prova per la stabilità regionale”, il ministro Antonio Tajani fa sapere che “Il 4 agosto a Roma ospiteremo una nuovo sessione di dialogo” tra i delegati di Libano e Israele, “un importante risultato, frutto di una paziente azione strategica che costruisce dialogo, mai muri”. Il ministro ricorda che a Roma, dal 14 al 15 luglio “abbiamo ospitato la prima sessione negoziale sul seguito dell’accordo di giugno” per il cessate il fuoco e il ritiro delle forze israeliane dal sud del Libano. Un appuntamento che “ha permesso importanti passi in avanti per la definizione delle prima zone pilota da dove partirà il ritiro delle forze armate israeliane e l’avvicendamento delle forze libanesi”, necessario per “arrivare alla pace e al pieno controllo del territorio da parte del governo libanese”. TAJANI: A NOVEMBRE A ROMA RIUNIONE ‘GRUPPO AMICI GOLFO’ “A novembre intendo ospitare a Roma la prima riunione del Gruppo degli amici del Golfo con i ministri del Commercio della regione: una grande iniziativa per rilanciare l’export delle nostre imprese, le relazioni commerciali e gli investimenti”, aggiunge Tajani. In quell’occasione, convinto che “la sicurezza euroatlantica sia indivisile” così come “la sicurezza del Golfo è parte integrante della sicurezza dell’Alleanza”, l’Italia ha “chiesto la partecipazione al vertice Nato anche di Bahrein, Emirati, Qatar e Kuwait, un segnale di volontà comune di rafforzare il dialogo e le forme di cooperazione”. Per questo serve stabilità nella regione, dove per l’Italia, ribadisce Tajani, “la diplomazia resta l’unica strada percorribile”. TAJANI: AD ARAGHCHI RIBADISCO CHE OCCORRE RIPARTIRE DA MEMORANDUM A tal proposito, per Tajani “Il dialogo deve prevalere sullo scontro: l’ho ribadito a più riprese al ministro Araghchi, a cui ho inoltre detto che l’Italia non è in guerra con l’Iran ma Teheran deve astenersi da qualsiasi escalation e tornare a negoziare in buona fede: occorre ripartire dal Memorandum di giugno, che aveva contribuito a frenare l’escalation e riaprire il tavolo negoziale. È un passaggio essenziale per favorire il confronto e noi continuiamo a lavorare per riportare il dialogo tra Stati Uniti e Iran”. Tajani ribadisce che ogni accordo deve poggiare “su un punto fermo: l’Iran non deve avere l’arma atomica“. Inoltre, “Hormuz deve tornare a essere uno Stretto libero, aperto e senza alcun pedaggio”. L’Italia, aggiunge, “è pronta a fare la propria parte nell’ambito delle iniziative multilaterali che eventualmente saranno lanciate, in coerenza con le altre missioni marittime a cui partecipiamo”. TAJANI: USA HANNO BISOGNO DI UE FORTE, ITALIA C’È Italia “portatrice di pace dall’Africa ai Balcani”, non solo con “uomini e mezzi” ma anche grazie al “nostro comparto industriale, straordinario motore di crescita”: ne è convinto il ministro. Tajani premette: “L’Europa non può fare a meno degli Stati Uniti, così come gli Stati Uniti non possono fare a meno dell’Ue“, capace di “offrire garanzie di sicurezza per i 450 milioni di cittadini, ma la sua credibilità dipende dal realizzare la propria sicurezza: abbiamo cambiato il paradigma, passando dalle spese per la sicurezza alle spese per la difesa”. In Turchia, “come Italia abbiamo confermato gli impegni assunti all’Aja portando le spese per la difesa a 2,8% del Pil e restiamo tra i primi per impegni tra uomini e mezzi schierati”. Poi, assicura, “arriveremo all’obiettivo del 5% nel prossimo decennio nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica e delle prerogative del Parlamento”. Il ministro conferma che l’Italia “vuole essere protagonista del pilastro di difesa della Nato dall’Africa subsahariana al Corno d’Africa, ai Balcani, fino a Libano e al Mar Rosso. Abbiamo tutte le carte in regola per farlo” e per questo “ho dato indicazione alle nostre ambasciate e ai consolati all’estero, in coordinamento col ministro Crosetto, di essere sempre più vetrine e trampolini di lancio per la nostra industria della difesa”, che per il ministro Tajani “è uno straordinario trampolino per la crescita”. TAJANI: ALLEANZA È UNITA, SFIDA ARRIVA DA AFRICA SUBSAHARIANA “Il vertice di Ankara è riuscito nel suo obiettivo: riaffermare l’unità delle due sponde dell’Atlantico, perché solo uniti si può rispondere alle sfide di oggi”, in cui si sta attraversando un periodo “particolarmente complesso”. Secondo Tajani, si è trattato di “un passaggio chiave per il futuro dell’Alleanza atlantica”, quindi ha ribadito: “L’amicizia che ci lega agli Stati Uniti va oltre il singolo presidente, il singolo post sui social”. Ha continuato: “La guerra della Russia all’Ucraina continua, e si sono riaccese le tensioni del Golfo, il ministro saudita Al-Faisal ha voluto chiamarmi per aggiornarmi sul pericolo crescente degli Houthi nello Stretto di Bab Al-Mandab, riconoscendo nell’Italia un paese paladino di sicurezza e impegno per la libertà di navigazione”. E per Tajani “non siamo davanti a crisi separate”, dal Libano al Medio oriente allargato, “tutto parte dall’Africa subsahariana e arriva fino al Mediterraneo e al Continente europeo”, con la sfida per le risorse energetiche e le materie prime, “che la crisi dello stretto di Hormuz hanno reso più urgenti”. TAJANI: L’UE DEVE RESTARE PROTAGONISTA DI NEGOZIATI PACE Sul dossier ucraino “l’Ue deve mantenere un ruolo da protagonista, qualsiasi accordo di pace avrà un impatto diretto anche sull’Europa; dalle sanzioni su Mosca alle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, l’impegno resta, e si tratta di punti cruciali che l’Italia ha sempre portato avanti e su cui conferma che la propria posizione non è cambiata”. Dall’ultimo vertice, resta “confermato il sostegno all’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale ucraina, dove la situazione sul terreno resta difficile anche se è chiaro che la Russia non sta vincendo, una visione confermata anche dagli Stati Uniti”. Tajani lancia un appello: “Gli attacchi ai civili e alle infrastrutture devono cessare”, azioni che tuttavia “dimostrano come da Mosca non ci sia seria volontà di pace“. Per questo secondo il ministro degli Esteri “bisogna mantenere alta la pressione, anche con lo strumento delle sanzioni, per creare le condizioni per un negoziato serio e credibile”. Tajani ricorda poi che dopo il vertice di Ankara, l’Italia si è recata a Parigi dove “abbiamo partecipato alla Coalizione dei volenterosi e aderito alla Coalizione anti-missili balistici”, che rappresenta “un passo importante per la costruzione di una difesa europea”, di cui l’Italia “è tra i Paesi promotori, insieme a Ucraina e Regno Unito, e aperta a chiunque voglia rafforzare la difesa della casa comune per dare una risposta europea più efficace, in primis per l’Ucraina e in prospettiva, per altre situazioni”. RUSSIA. TAJANI: NON ARRETRIAMO SU DIFESA ISTITUZIONI E DEMOCRAZIA “Sulla difesa della nostra sicurezza, delle nostre istituzioni e della democrazia non arretreremo mai, continueremo a contrastare ogni minaccia e ingerenza che colpisce i nostri valori e la nostra libertà”. È il messaggio che il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha voluto inviare al governo della Federazione russa, in seguito all’espulsione di due addetti dell’ambasciata italiana a Mosca. Un “plateale atto di ritorsione”, commenta il ministro degli Esteri, “seguito all’espulsione di due addetti militari russi a Roma colti in flagranza mentre compivano atti di spionaggio”, azioni che “i nostri non commettevano”. Il capo della Diplomazia ribadisce: “La sicurezza euroatlantica è indivisile. Ciò che accade sul fronte orientale può coinvolgere il sud e viceversa”. 
Autore: AGENZIA DIRE 22 luglio 2026
Cifre rese note dal Segretario alla Guerra Pete Hegseth. Il segretario di Stato Marco Rubio ha sottolineato come Teheran non sia "seriamente intenzionata a negoziare" ROMA – Undicesima notte consecutiva di attacchi Usa in Iran. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) fa sapere di aver “colpito centri di comando e controllo militari iraniani, capacità marittime, hangar per aeromobili, depositi di droni e infrastrutture logistiche militari”. Raid messi in campo con l’obiettivo “di ridurre ulteriormente la capacità dell’Iran di minacciare il traffico navale commerciale nello Stretto di Hormuz“. “Negli ultimi tre mesi- si legge nella nota del Centcom- l’Iran ha attaccato oltre 30 navi commerciali in transito lungo questa via navigabile internazionale, vitale per il commercio regionale e globale. Tali attacchi ingiustificati hanno messo in pericolo centinaia di marittimi innocenti e compromesso la libertà di navigazion”. RUBIO: “IN GIOCO NON SOLO HORMUZ, MA IL PRINCIPIO DELLA LIBERTÀ DI NAVIGAZIONE” Il Comando Centrale, poi, aggiunge che “lo Stretto di Hormuz rimane aperto al transito delle navi commerciali. Dall’inizio di maggio, le forze del Centcom hanno contribuito a garantire il passaggio di circa 900 navi commerciali e di 450 milioni di barili di greggio”. Parlando dello Stretto, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha affermato: “Se creiamo un precedente in Medio Oriente, in cui uno Stato nazionale può decidere di controllare una via navigabile internazionale, creiamo un precedente molto pericoloso che si ripeterà in altre parti del mondo“. Per il segretario “ciò che è in gioco qui non è semplicemente lo Stretto di Hormuz, ma un principio fondamentale sulla libertà di navigazione. Se questo principio viene minacciato, credo che lo sia anche l’economia globale”. Per il segretario di Stato americano, Marco Rubio, Teheran “non è seriamente intenzionata a negoziare”, mentre “Gli Stati Uniti rimangono aperti e disposti a impegnarsi in negoziati e colloqui positivi e costruttivi, purché gli impegni presi siano rispettati”. In caso contrario, “quando quegli impegni non vengono rispettati, come è accaduto in questo caso specifico, allora ci saranno conseguenze“. Conseguenze come quella annunciata dal presidente Donald Trump, secondo il quale il prossimo obiettivo militare potrebbe essere un complesso noto come Pickaxe Mountain, un sito nucleare sotterraneo dove si sospetta che l’Iran stia costruendo un impianto di arricchimento non dichiarato. UNA GUERRA COSTATA GIÀ 37,5 MILIARDI DI DOLLARI Il conflitto tra Stati Uniti e Iran non accenna a placarsi e, parlando di numeri, il Segretario per la Guerra degli Stati Uniti Pete Hegseth, ha riferito che finora il conflitto avviato con Israele il 28 febbraio è costato 37,5 miliardi di dollari, ben 8 miliardi in più rispetto alle stime del maggi scorso. Hegseth, intervenedo in Commissione per gli stanziamenti del Senato, è stato interrotto più volte nel corso del suo intervento, anche perché ha reiterato – e difeso – la richiesta del governo Trump di uno stanziamento supplementare di 87 miliardi di dollari, di cui 67 miliardi destinati specificamente al Medio oriente: “Senza questi fondi, ci troveremo ad affrontare gravi carenze”, ha detto. Una richiesta sostenuta insieme al Capo di stato maggiore, il generale Dan Caine: i due hanno ribadito che il Pentagono starebbe esaurendo le risorse finanziarie per continuare la guerra. Ad aprile, come ricordano i media internazionali, il Pentagono aveva già chiesto 1500 miliardi di dollari per il prossimo anno fiscale, portando la spesa per la Difesa a livelli record per il Paese. Ed è proprio questa cifra da cui è partito l’attacco della senatrice Kirsten Gillibrand, che ha detto: “State letteralmente chiedendo un trilione e mezzo di dollari per una guerra che il presidente Trump ha detto di aver praticamente vinto”, una cifra “illimitata per le bombe, quando non ci so fondi sufficienti per i cittadini americani, per la sanità, il cibo, gli alloggi. Chiedete fondi illimitati per le bombe quando la gente non riesce a sfamare e famiglie. Non so come questa amministrazione intenda difendere tali scelte davanti ai cittadini”. Un affondo a cui Hegsteth ha risposto: “Non fondi per bombe illimitate, senatrice, ma fondi per le bombe giuste, al momento giusto, per assicurare fermare i nostri nemici. È un investimento per le generazioni a venire, quando l’amministrazione precedente- un argomento più volte ribadito dal presidente Trump- non è stato finanziato questo dipartimento”. Ma secondo Gillibrand, “la gente è arrabbiata perché le vostre parole non coincidono con i fatti: avevate detto di aver annientato la capacità nucleare dell’Iran” in riferimento alla guerra del giugno 2025, “e poi otto mesi dopo, a febbraio 2026, il presidente ha lanciato una guerra dichiarando che sarebbe durata due settimane per eliminare quelle armi”. Hegseht ha replicato rivendicando la necessità di eliminare la capacità dell’Iran di dotarsi di armi nucleari.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 10.51 22 luglio 2026
La Premier: "Tolleranza zero per chi pensa di sfasciare tutto" ROMA – “Ho trovato irresponsabile l’idea del Sindaco Lepore di chiamare la piazza all’indomani di quella tragedia, senza che ci fosse stato neanche modo di appurare le eventuali responsabilità”. Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, lo dice in un’intervista al Giornale. “Era evidente che quella scelta sarebbe suonata come una condanna a priori delle Forze dell’Ordine e un ottimo pretesto per i soliti noti dei centri sociali e del mondo antagonista di mettere a ferro e fuoco Bologna, alimentare lo scontro sociale, aggredire la Polizia e seminare violenza in città- dice Meloni- Fa molto riflettere, poi, che la sinistra non sia mai scesa in piazza per esprimere solidarietà in occasione del decesso in servizio di un agente delle Forze dell’Ordine”. MELONI: TOLLERANZA ZERO PER CHI PENSA DI POTER SFASCIARE TUTTO “Tolleranza zero nei confronti di chi pensa di poter sfasciare tutto, di terrorizzare le persone perbene, di trasformare i nostri quartieri in zone franche”, ha affermato la premier. “Nessuno di noi crede di avere la bacchetta magica, ma è sotto gli occhi di tutti che intendiamo affrontare anche il problema della criminalità giovanile con la determinazione che serve- spiega Meloni- In questi anni abbiamo introdotto norme coraggiose, dalla custodia cautelare in carcere anche per i minorenni che fanno uso di armi, fino alle misure severe contro l’uso dei coltelli tra i più giovani. Ora facciamo un ulteriore passo avanti, per dotare le Forze dell’Ordine di nuovi strumenti per intervenire e affermare un messaggio chiaro: tolleranza zero. Tolleranza zero nei confronti di chi pensa di poter sfasciare tutto, di terrorizzare le persone perbene, di trasformare i nostri quartieri in zone franche
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