Caso Delmastro, si dimette l’assessora della Regione Piemonte

AGENZIA DIRE: ORE: 08.25 • 31 marzo 2026

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Lo comunica Elena Chiorino, che già nei giorni scorsi si era dimessa da vicepresidente in quanto coinvolta nella vicenda che riguarda l'ex sottosegretario alla Giustizia

 

 “Ho comunicato al Presidente Alberto Cirio la decisione di rassegnare le mie dimissioni irrevocabili. È una scelta che assumo per senso di responsabilità e per il bene della Regione Piemonte, della maggioranza di centrodestra e del mio partito, Fratelli d’Italia”.


Lo comunica Elena Chiorino, che già nei giorni scorsi si era dimessa da vicepresidente della Regione in quanto coinvolta nel caso Delmastro.


“Sono una persona perbene e non posso accettare che vengano strumentalizzate le evoluzioni di un’indagine che riguarda terze persone, e non la sottoscritta. Non posso accettare che, senza alcuno scrupolo, si tenti di colpire la mia persona, mettendo in discussione l’azione amministrativa portata avanti in questi anni e coinvolgendo, in modo irresponsabile, anche persone estranee.

L’ultimo presunto scoop consisterebbe nel fatto che forse domani potrebbe essere nominata una persona di mia conoscenza in ente legato agli Special Olimpics, con emolumenti zero e in assenza di altre candidature nei termini previsti dalla legge”, aggiunge.


Faccio un passo indietro a testa alta, nella consapevolezza della mia correttezza e del lavoro svolto al servizio delle istituzioni. Continuerò a difendere le mie idee dal Gruppo di Fratelli d’Italia e la mia onorabilità sociale e onestà personale, contro ogni eventuale forma di sciacallaggio, in tutte le sedi”, conclude. 


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE -MVN 31 marzo 2026
Il 2026 segna il ritorno di un’icona assoluta nel panorama del costume globale: il cavallo. In concomitanza con l’anno lunare a esso dedicato, la moda riscopre le sue radici più nobili, trasformando il codice equestre nel trend dominante delle passerelle internazionali e nei servizi di approfondimento delle principali testate di stile. L’Estetica Equestre: Un Dialogo Senza Tempo Non si tratta di una semplice tendenza passeggera, ma di un ritorno ai valori di artigianalità e rigore. Grandi nomi della moda mondiale, le cui origini sono indissolubilmente legate al mondo del maneggio, guidano questa rinascita estetica: L’Heritage di Hermès e Gucci: Se Hermès continua a onorare la sua nascita come atelier di selleria, Gucci riporta al centro della scena il morsetto e il nastro Web, simboli di un’eleganza sportiva che non conosce tramonto. Il Lusso Funzionale di Loro Piana: Con l'iconica Orsi Jacket, il brand riafferma il legame tra tessuti nobili e performance atletica, vestendo l’eccellenza dell’equitazione mondiale. Il Sogno Americano di Ralph Lauren: Lo stile "Polo" si evolve in un nuovo concetto di quiet luxury, dove il cavallo è sinonimo di uno status consapevole e raffinato. Tendenze 2026: Il "Maneggio Urbano" La moda di quest'anno traduce la divisa da gara in un guardaroba metropolitano. I protagonisti sono i pantaloni jodhpur rivisitati in tessuti tecnici, gli stivali alti in cuoio lavorato a mano e le giacche in tweed dalle proporzioni contemporanee. L’influenza del cavallo si estende anche agli accessori: morsetti, staffe e finiture in cuoio naturale diventano i dettagli chiave di borse e calzature, celebrando una femminilità fiera e dinamica. X-Style: La Visione Contemporanea Come evidenziato dai recenti speciali di X-Style, l’equitazione oggi non è solo sport, ma una filosofia di vita che unisce rispetto per la natura e ricerca del bello. Le sfilate di Parigi e Milano hanno confermato questa tendenza, portando in passerella non solo abiti, ma una vera e propria celebrazione della simbiosi tra uomo e animale.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 10.18 31 marzo 2026
suo social Truth. Ancora una volta si inasprisce il conflitto nel trentatuesimo giorno di guerra in Medio Oriente Ancora una volta si inasprisce il conflitto nel trentatuesimo giorno di guerra in Medio Oriente. Tutti gli aggiornamenti.  L’ITALIA NEGA L’USO DI SIGONELLA AGLI USA “L’Italia ha negato agli Stati Uniti la base di Sigonella. È accaduto qualche sera fa, ma la notizia è stata tenuta riservata”. È quanto rivela il Corriere della Sera. “È stato il Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano a chiamare il ministro della Difesa Guido Crosetto per informarlo di quanto era appena accaduto e prendere una decisione che inevitabilmente incide sui rapporti tra Italia e Stati Uniti”, scrive il quotidiano. Alcuni aerei Usa sarebbero dovuti atterrare nella base di Sigonella, in Sicilia, per poi ripartire verso il Medio Oriente.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 31 marzo 2026
Inchiesta Vendita San Siro: Perquisizioni in Comune e presso le sedi di Inter e Milan Nella mattinata odierna, i militari della Guardia di Finanza di Milano, su delega della Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione a una serie di perquisizioni e sequestri presso la sede del Comune di Milano (Palazzo Marino), gli uffici della società M-I Stadio e diverse abitazioni private. L’OGGETTO DELL’INDAGINE L'operazione si inserisce nel quadro dell'inchiesta relativa alla cessione dello Stadio Giuseppe Meazza e delle aree limitrofe, perfezionata nel novembre 2025. Le ipotesi di reato formulate dai magistrati coordinatori dell'indagine riguardano la turbativa d’asta e la rivelazione del segreto d’ufficio. Gli inquirenti intendono verificare la regolarità delle procedure che hanno portato alla determinazione del prezzo di vendita (circa 197 milioni di euro) e il possibile passaggio di informazioni riservate a favore dei club. I SOGGETTI COINVOLTI Risultano attualmente iscritti nel registro degli indagati nove soggetti, tra cui figure apicali dell'amministrazione comunale e manager sportivi. Tra i nomi figurano: Christian Malangone, Direttore Generale del Comune di Milano; Giancarlo Tancredi, già Assessore alla Rigenerazione Urbana; Ada De Cesaris, già Assessore all'Urbanistica; Manager e consulenti di riferimento per F.C. Internazionale e A.C. Milan. AZIONI IN CORSO Oltre all’acquisizione di documentazione cartacea presso gli uffici pubblici, le Fiamme Gialle hanno proceduto al sequestro di dispositivi informatici e telefoni cellulari degli indagati per l’analisi delle comunicazioni interne ed esterne relative alle fasi cruciali della trattativa. L’amministrazione comunale e le società interessate hanno manifestato la massima collaborazione con l’autorità giudiziaria per chiarire la correttezza del proprio operato.
Autore: Redazione 31 marzo 2026
Nuova sanità digitale del Paese, che raccoglie la storia clinica dei pazienti Il Fascicolo sanitario elettronico Da oggi, martedì 31 marzo, le strutture sanitarie pubbliche e private convenzionate sono chiamate ad adeguarsi al nuovo modello di trasmissione dei dati per alimentare il Fse. Che cos'è il Fse? Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) raccoglie la storia clinica del paziente rendendo disponibili le informazioni e i documenti prodotti dal Sistema Sanitario Nazionale da medici e operatori sanitari anche di strutture diverse (ASL, Aziende Ospedaliere, medici di famiglia e pediatri, ecc.) e da strutture sanitarie private. Contiene ad esempio referti, lettere di dimissioni, verbali di pronto soccorso, prescrizioni e tutto il materiale che descrive i tuoi eventi clinici. Il Fse, spiega il ministero della Salute sul sito dedicato proprio al Fascicolo sanitario elettronico, è "il punto di accesso ai dati e documenti digitali di tipo sanitario e socio-sanitario generati da eventi clinici riguardanti l'assistito, attraverso il quale il cittadino può consultare i propri dati e documenti sanitari e condividerli con i professionisti sanitari per garantire la continuità di cura per un servizio più efficace ed efficiente". Per ottenere questo obiettivo le strutture sanitarie devono condividere un modello e un 'linguaggio' comuni e dovranno anche inviare il referto entro 5 giorni dalla prestazione erogata al cittadino-paziente. Un ecosistema dei dati, già peraltro attivo, che permetterà ai professionisti sanitari, ad esempio nel caso di accesso in un pronto soccoro sul territorio nazionale, di conoscere la storia clinica del paziente. Cosa cambia per medici e pazienti All'Adnkronos Salute Guido Marinoni, componente del Comitato centrale della Fnomceo (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri), spiega che "questo obbligo di 'upload' non riguarda i medici liberi professionisti. Per farlo capire bene faccio un esempio: dal primo aprile se un cittadino fa una visita privata da uno specialista, quest'ultimo non è obbligato ad inserire nessun dato nel Fascicolo. Sotto il profilo giuridico - ma anche su quello pratico - non ci sono gli strumenti per chi svolge l'attività privata pura, diverso il discorso per le strutture sanitarie pubbliche e per il privato accreditato che sono tenuti a rispettare la scedenza" del 31 marzo. Altra novità è il Profilo sanitario sintetico (Pss), anche detto 'Patient Summary', il documento socio-sanitario informatico redatto e aggiornato dal medico di base o dal pediatra di libera scelta che riassume le principali evidenze della storia clinica dell’assistito e la sua situazione corrente conosciuta. "In questo file ci sono scritte, ad esempio, le allergie del paziente, le malattie che ha avuto o che ha, le terapie che prende - continua Marinoni - ma i 'Patient Summary' richiederanno anni per essere compilati. In molti territori mancano i medici di famiglia, il carico di assistiti se va bene è di 1.500 pazienti ma il turnover dei colleghi, molti stanno andando in pensione, cambia i giochi. I nuovi che arrivano non hanno mai conosciuto gli assistiti, c'è bisogno di tempo per valutare i profili e capire le esigenze. C'è un processo responsabilizzazione a cui è chiamato il medico con il Pss, visto che lo deve firmare, che richiede tempi più lunghi". La Fnomceo però è chiara, "noi crediamo nel Fascicolo, perché non crederci vuol dire non volere il telefono cellulare, è una grande opera che permette l'interoperabilità dell'ecosistema dei dati sanitari europei, però - conclude - come tutte le grandi opere non si fa in un giorno". Quali sono i vantaggi? Grazie a questo nuovo strumento il paziente può avere un unico punto di accesso in sicurezza alla propria storia clinica, può consultare il proprio fascicolo ovunque si trovi, far arrivare velocemente al proprio medico curante le informazioni che lo riguardano ed essere seguito con maggiore continuità, evitando esami ripetuti o non necessari. Come si accede al Fse?  L'assistito può accedere al proprio Fse con la sua identità digitale (Spid, Cie, Ts-Cns) per consultare la propria documentazione e decidere se dare il consenso alla consultazione al personale sanitario. L'assistito potrà, in qualunque momento, modificare le indicazioni in merito a chi può consultare il proprio Fse e a cosa può essere consultato, senza alcuna conseguenza per l'erogazione delle prestazioni fornite dal Ssn e dai servizi socio‐sanitari. La revoca del consenso per la consultazione dei dati e dei documenti presenti nel Fse disabilita l'accesso ai dati e ai documenti per i professionisti sanitari e socio‐sanitari precedentemente autorizzati che, solo in caso di nuova e successiva prestazione del consenso da parte dell'assistito, verranno riabilitati e potranno nuovamente consultare la documentazione. L'assistito può, in qualunque momento, visualizzare i diversi soggetti che hanno avuto accesso al proprio Fse, sia per attività di consultazione che di alimentazione.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 31 marzo 2026
Gli Azzurri di Gattuso si giocano il pass per la fase finale contro la nazionale di Barbarez. Diretta esclusiva su Rai 1 alle 20:45. ZENICA (Bosnia ed Erzegovina) – Tutto pronto allo stadio Bilino Polje per la sfida decisiva che mette in palio un posto ai prossimi Mondiali 2026 di Stati Uniti, Messico e Canada. L’Italia, reduce dal successo per 2-0 contro l'Irlanda del Nord firmato Tonali e Kean, affronta i padroni di casa della Bosnia, vittoriosi ai rigori contro il Galles nell’altra semifinale. Il Commissario Tecnico Gennaro Gattuso dovrebbe affidarsi al consolidato 3-5-2, con il tandem d'attacco composto da Retegui e Kean. La Bosnia risponderà con l'esperienza del capitano Edin Dzeko a guidare il reparto offensivo. LE PROBABILI FORMAZIONI BOSNIA (3-5-1-1): Vasilj; Muharemovic, Katic, Kolasinac; Memic, Tahirovic, Alajbegovic, Sunjic, Dedic; Dzeko, Demirovic. CT: Barbarez. ITALIA (3-5-2): Donnarumma; Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Retegui, Kean. CT: Gattuso. COPERTURA TELEVISIVA E STREAMING L'evento sarà trasmesso in diretta e in chiaro su Rai Uno a partire dalle ore 20:30, con fischio d'inizio alle 20:45. Gli appassionati potranno seguire il match anche in streaming sulla piattaforma RaiPlay.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 31 marzo 2026
Tajani e Salvini: "Si va avanti". La Premier vede Giorgetti e studia il rilancio dopo Pasqua  La Presidenza del Consiglio dei Ministri e i vertici della maggioranza confermano la piena continuità dell’azione di governo, smentendo le ipotesi di un ritorno anticipato alle urne. In una fase di intenso lavoro a Palazzo Chigi, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ribadisce la priorità del programma legislativo e delle risposte concrete ai cittadini. Stabilità e coesione della squadra I Vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini hanno espresso massima fiducia nella solidità dell’esecutivo. "Si va avanti con determinazione", hanno dichiarato, sottolineando come l’attuale priorità sia la stabilità del Paese. Nonostante le indiscrezioni parlamentari, la Premier rimane concentrata sull’agenda di governo, escludendo rimpasti immediati e puntando a un consolidamento della squadra ministeriale nel breve periodo. Misure contro il caro energia e rilancio post-Pasqua In un lungo confronto con il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, il Presidente Meloni ha tracciato le linee guida per i prossimi provvedimenti economici. Dopo le festività pasquali è atteso il varo di misure "incisive" per contrastare i rincari energetici e sostenere il potere d’acquisto delle famiglie. Parallelamente, si lavora al completamento dell’assetto governativo con la nomina del nuovo titolare del Ministero del Turismo. Riforma della Giustizia e deleghe operative A seguito degli esiti referendari, il Governo avvierà una riflessione interna per calibrare i prossimi passi sulla riforma della Giustizia. Il Ministro Carlo Nordio, insieme ai sottosegretari e al nuovo Capo di Gabinetto, definirà nei prossimi giorni la strategia parlamentare, che potrebbe includere il tema della responsabilità civile dei magistrati. In fase di definizione anche la ridistribuzione delle deleghe interne al Ministero di via Arenula per garantire la piena operatività del dicastero.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 08.38 31 marzo 2026
E Trump posta il video sul suo social Truth. Ancora una volta si inasprisce il conflitto nel trentatuesimo giorno di guerra in Medio Oriente Ancora una volta si inasprisce il conflitto nel trentatuesimo giorno di guerra in Medio Oriente. Tutti gli aggiornamenti. 8.00 – DUE PORTACONTAINER CINESI ATTRAVERSANO LO STRETTO DI HORMUZ Secondo i dati di tracciamento di Marine Traffic, due navi portacontainer cinesi gestite da COSCO Shipping hanno attraversato con successo lo Stretto di Hormuz e sono uscite dal Golfo. 5.00 – TRUMP POSTA SU TRUTH IL VIDEO DELL’ATTACCO Il presidente Trump posta sul suo social Truth un video delle esplosioni al deposito di munizioni a a Isfahan. Nelle immagini vengono riprese le fiamme che si propagano, diventano sempre più alte e illuminano il cielo buio della notte. 4.00 – GLI USA ATTACCANO UN DEPOSITO DI MUNIZIONI Gli Stati Uniti hanno colpito un grande deposito di munizioni nella città iraniana di Isfahan. Secondo quanto scrive il Wall Street Journal nell’attacco sono state utilizzate bombe anti-bunker da 2.000 libbre. A Teheran, invece, sono state segnalate diverse interruzioni di corrente – poi ripristinata – per la caduta di schegge. A riferirlo è l’agenzia di stampa Tasnim. 3.00 – L’IRAN COLPISCE UNA PETROLIERA NEL PORTO DI DUBAI L’Iran ha colpito la Al-Salmi petroliera kuwaitiana nel porto di Dubai, provocando un incendio a bordo. Lo riferisce su X l’Autorità britannica per le operazioni di commercio marittimo (UKMTO). “L’equipaggio sta bene. Non è stato segnalato alcun impatto ambientale”, ha aggiunto. Nei primi momenti si era temuto uno sversamento, la petroliera era carica con due milioni di barili di petrolio provenienti dal Kuwait e dall’Arabia Saudita. La Kuwait Petroleum Corporation lo ha descritto come “un brutale attacco aereo iraniano”. In un altro messaggio su X, l’esercito del Kuwait segnala che “Le difese aeree del Kuwait stanno attualmente rispondendo agli attacchi missilistici e ai droni ostili“.
Autore: AGENZIA DIRE: ORE: 19.51 30 marzo 2026
L'insegnante ha commentato nuovamente la vicenda in una lettera inviata a Storie Italiane su Rai1: "Voglio tornare a insegnare in quella scuola, in quell’aula dei miei studenti. Non ho paura" “Quando ho letto la notizia secondo cui il ragazzo sarebbe rimasto deluso dal non essere riuscito a uccidermi, sono rimasta scossa e delusa che non si fosse ancora pentito. Ma sono sicura che presto si pentirà e ritroverà sé stesso. Mi ha consolato il fatto che poi sia stata smentita perché priva di fondamento”, così ha esordito in una lettera inviata a Storie Italiane su Rai1 con Eleonora Daniele, Chiara Mocchi, la professoressa accoltellata dal suo studente 13enne a Trescore Balneario, nella Bergamasca, lo scorso 25 marzo. LEGGI ANCHE: L’Insegnante accoltellata vicino a Bergamo da uno studente è fuori pericolo “Da ciò che è accaduto”, ha poi proseguito, “ho imparato che dobbiamo far capire ancora di più ai ragazzi la centralità dei valori e rispetto di quei principi religiosi là dove prevedono il rispetto delle regole, del prossimo e della vita propria e altrui. Dentro la scuola e a livello istituzionale ci dovrebbero essere meno bla-bla con la possibilità di comprendere, in questa fase, che sfruttare la tecnologia digitale non vuol dire abbandonare bambini e adolescenti con uno smartphone in mano senza controllo alcuno, dato che possono trovare le insidie più impensabili senza nessuna protezione per sé e per gli altri”.  “GLI DIREI: FAI UN ESAME DI COSCIENZA” Alla domanda su cosa direbbe oggi al ragazzo, risponde con fermezza: “Gli direi: fai un esame di coscienza, capisci questi tuoi errori e prendi i binari giusti seguendo lo studio scolastico per affrontare correttamente la lunga vita che ti sta aspettando”. E infine la speranza sul futuro: “Voglio tornare a insegnare in quella scuola, in quell’aula dei miei studenti. Non ho paura, certamente avrò più determinazione ma devo guarire da queste ferite nel corpo e anche da quelle nell’anima. Sono sicura che ci riuscirò”.
Autore: AGENZAI DIRE 30 marzo 2026
Il minore è indiziato di istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale e di detenzione di materiale con finalità di terrorismo Nelle prime ore della mattinata odierna, nelle regioni Abruzzo, Emilia Romagna, Umbria e Toscana, il Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri, in collaborazione con i Comandi Provinciali competenti per territorio, ha dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare con successivo trasferimento presso un Istituto penale minorile, emessa dal gip del Tribunale per i Minorenni di L’Aquila su richiesta della Procura per i Minorenni, a carico di un 17enne pescarese domiciliato nella provincia di Perugia. Il minore è ritenuto gravemente indiziato dei delitti di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, oltre che di detenzione di materiale con finalità di terrorismo. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura Minorile di L’Aquila, ha permesso di contestare al giovane il reperimento e la diffusione di manuali contenenti istruzioni dettagliate per la fabbricazione di congegni bellici e armi da fuoco. Tra il materiale sequestrato figurano documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, nonché vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, il tutto inserito in una chiara cornice di finalità terroristica. Nello specifico, appaiono assumere un profilo di rilevante pericolosità le informazioni detenute in ordine al reperimento di armi, alla loro fabbricazione con tecnologia 3D e alla preparazione del Tatp (perossido di acetone), sostanza nota per l’estrema facilità di sintesi e già impiegata nelle stragi di Bruxelles e Parigi, soprannominata la ‘madre di Satana’. Le indagini hanno altresì documentato i contatti tra il minore e il vertice del gruppo Telegram denominato ‘Werwolf Division’, incentrato su contenuti e narrazioni legati alla supposta superiorità della ‘razza ariana’, nonché sulla costante glorificazione di mass shooters quali Brenton Tarrant, autore degli attentati alle moschee di Christchurch avvenuti il 15 marzo 2019, e Anders Behring Breivik, autore degli attentati avvenuti a Oslo e Utoya il 22 novembre 2011, elevati a ‘santi’ per incentivare l’emulazione. È emerso inoltre l’esplicito intento di compiere una strage scolastica ispirata alla Columbine High School (20 aprile 1999), seguita dal proprio suicidio. Sono state effettuate sette perquisizioni locali, personali e informatiche nei confronti di altrettanti minorenni nelle provincie di Teramo, Perugia, Pescara, Bologna e Arezzo. Gli stessi sono indagati. Tutti i minori, infatti, appaiono inseriti in un ecosistema virtuale transnazionale, composto da gruppi e canali social di matrice neonazista, accelerazionista e suprematista; particolarmente sensibili alla carica istigatoria del materiale ideologico condiviso e alla fascinazione per la violenza e l’estremismo. L’indagine, avviata nel mese di ottobre 2025 dalla Sezione Anticrimine di L’Aquila, è stata originata dalla pregressa attività antiterrorismo (indagine ‘Imperium’) conclusa nel luglio 2025 dalla Sezione Anticrimine Carabinieri di Brescia e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di quel capoluogo, nell’ambito della quale venne perquisito anche il minore coinvolto nell’esecuzione della misura cautelare. Gli indagati sono innocenti fino a sentenza di condanna passata in giudicato.
Autore: AGENZIA DIRE 30 marzo 2026
Al Patriarca latino di Gerusalemme era stato impedito di celebrare la messa nel luogo simbolo della cristianità per motivi di sicurezza Ho dato istruzioni alle autorità competenti affinché al cardinale Pierbattista Pizzaballa sia concesso pieno e immediato accesso alla Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme”. Così il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un messaggio pubblicato su X, dopo il caso scoppiato nella giornata della Domenica delle Palme. Al Patriarca latino di Gerusalemme era stato infatti impedito di celebrare la messa nel luogo simbolo della cristianità , decisione presa, secondo quanto spiegato dalle autorità israeliane, per motivi di sicurezza legati al contesto di tensione nella regione. “Negli ultimi giorni, l’Iran ha ripetutamente preso di mira con missili balistici i luoghi sacri di tutte e tre le religioni monoteiste di Gerusalemme. In un attacco, frammenti di missile sono caduti a pochi metri dalla Chiesa del Santo Sepolcro- spiega il premier israeliano- Per proteggere i fedeli, Israele ha chiesto ai membri di tutte le fedi di astenersi temporaneamente dal pregare nei luoghi sacri cristiani, musulmani ed ebraici della Città Vecchia di Gerusalemme. Oggi, per particolare preoccupazione per la sua incolumità, al cardinale Pizzaballa è stato chiesto di astenersi dal celebrare la messa nella Chiesa del Santo Sepolcro”. “Pur comprendendo questa preoccupazione non appena ho appreso dell’incidente ho dato istruzioni affinché il Patriarca possa celebrare le funzioni religiose come desidera”, conclude il premier israeliano, di fatto chiudendo il caso e ripristinando l’accesso al Santo Sepolcro. Il Patriarcato latino di Gerusalemme e la Custodia di Terra Santa confermano, in una nota, che le questioni relative alla Settimana Santa e alle celebrazioni pasquali presso la Chiesa del Santo Sepolcro “sono state affrontate e risolte in coordinamento con le autorità competenti. In accordo con la Polizia israeliana, è stato garantito l’accesso ai rappresentanti delle Chiese al fine di celebrare le liturgie e le cerimonie e preservare le antiche tradizioni pasquali presso la Chiesa del Santo Sepolcro”. Naturalmente, e alla luce dell’attuale stato di guerra, le restrizioni vigenti sugli assembramenti pubblici restano per il momento in vigore. Di conseguenza, le Chiese garantiranno che le liturgie e le preghiere vengano trasmesse in diretta ai fedeli in Terra Santa e in tutto il mondo. “Esprimiamo la nostra sincera gratitudine a Sua Eccellenza Isaac Herzog, Presidente dello Stato di Israele, per la sua pronta attenzione e il suo prezioso intervento– si legge- Estendiamo inoltre il nostro apprezzamento ai Capi di Stato e ai funzionari che hanno agito tempestivamente per comunicare le loro ferme posizioni, molti dei quali ci hanno contattato personalmente per esprimere la loro vicinanza e il loro sostegno. Desideriamo sottolineare che la fede religiosa costituisce un valore umano supremo, condiviso da tutte le religioni: ebrei, cristiani, musulmani, drusi e altri. Soprattutto in tempi di difficoltà e conflitto, come quelli che stiamo vivendo, salvaguardare la libertà di culto rimane un dovere fondamentale e condiviso. Ci auguriamo che si continuino a trovare soluzioni adeguate che consentano di pregare nei luoghi di culto, in particolare nei Luoghi Santi di tutte le religioni, nel rispetto sia delle legittime esigenze di sicurezza sia delle osservanze e preghiere religiose di profonda importanza per centinaia di milioni di fedeli. La Chiesa mantiene un dialogo costante con le autorità, inclusa la polizia israeliana. Preghiamo e speriamo nella fine della tragica guerra che affligge la regione, consapevoli delle gravi conseguenze che essa ha su tutti. Il Patriarcato latino di Gerusalemme e la Custodia di Terra Santa ribadiscono il loro impegno per il dialogo, il rispetto reciproco e la preservazione dello status quo”.
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