Autore: FRV NEWS MAGAZINE Francesca Romana Nucci
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12 luglio 2026
Jannik Sinner entra ufficialmente nella leggenda del tennis mondiale. Sul prestigioso palcoscenico dell'All England Club, il 24enne altoatesino, numero uno del mondo e prima testa di serie del tabellone, ha conquistato il torneo di Wimbledon per il secondo anno consecutivo. In una finale epica e ad altissima intensità agonistica, l’azzurro ha piegato la resistenza del tedesco Alexander Zverev in quattro set, con il punteggio finale di 6-7(7) 7-6(2) 6-3 6-4, dopo ben tre ore e 46 minuti di gioco. Con questo storico trionfo, Sinner mette in bacheca il suo quinto titolo del Grande Slam, impreziosendo un palmarès che vanta già gli Australian Open (2024 e 2025), gli US Open (2024) e la vittoria dello scorso anno sui prati di Londra. L’impresa è stata celebrata sotto gli occhi delle massime autorità dello sport e delle istituzioni italiane, tra cui il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, e il ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi. Grazie a questo successo che porta a 30 il totale dei suoi titoli ATP il tennista italiano diventa il decimo giocatore nella storia dell'Era Open a difendere con successo il titolo di Wimbledon, inserendosi in un club esclusivo che conta miti del calibro di Rod Laver, Bjorn Borg, Roger Federer e Novak Djokovic. La vittoria contro Zverev proietta Sinner a quota 100 successi complessivi nei tornei del Grande Slam, rendendolo l'ottavo tennista in attività a raggiungere tale traguardo. Il trionfo londinese consolida ulteriormente il dominio dell'azzurro nel ranking mondiale: Sinner svetta in cima alla classifica ATP con 13.450 punti, allungando a quasi +5.000 lunghezze su Zverev, che si porta al secondo posto mondiale (8.480 punti) scavalcando Carlos Alcaraz, ora terzo. Scenario identico nella Race verso le ATP Finals di Torino per cui entrambi i finalisti sono già matematicamente qualificati con Sinner saldamente al comando a quota 7.950 punti. Da segnalare l'eccellente momento del tennis italiano, testimoniato anche dal quarto posto provvisorio nella Race del giovane Flavio Cobolli.