Autore: AGENZIA DIRE : Ultimo aggiornamento Ore: 21.06
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18 aprile 2026
HEZBOLLAH: “LA TREGUA CON ISRAELE NON PUÒ ESSERE UNILATERALE” Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha annunciato che la tregua di 10 giorni in corso con Israele non potrà proseguire a meno che entrambe le parti non la rispettino. “Un cessate il fuoco significa la cessazione completa di tutte le ostilità”, ha dichiarato oggi Qassem, insistendo sul fatto che i suoi combattenti risponderanno agli attacchi israeliani in Libano. “Poiché non ci fidiamo di questo nemico- ha affermato- i combattenti della resistenza rimarranno sul campo con le mani sul grilletto e risponderanno alle violazioni di conseguenza”. “Non può esserci un cessate il fuoco solo da parte della resistenza; deve essere da entrambe le parti”, ha aggiunto Qassem. 20:30 -PASDARAN: “HORMUZ RIMARRÀ CHIUSO FINO ALLA REVOCA DEL BLOCCO STATUNITENSE” Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato che, a partire da questa sera, lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso. Così riporta Al Jazeera. In una dichiarazione, le Guardie Rivoluzionarie hanno affermato che ieri diverse navi hanno attraversato lo stretto, ma “a causa della violazione delle condizioni del cessate il fuoco, il nemico americano non ha revocato il blocco navale delle navi e dei porti iraniani”. Pertanto, a partire da questa sera, lo Stretto di Hormuz sarà chiuso fino alla revoca del blocco. “Avvertiamo che nessuna nave deve allontanarsi dal suo ancoraggio nel Golfo Persico e nel Mar d’Oman, e l’avvicinamento allo Stretto di Hormuz sarà considerato una collaborazione con il nemico, e la nave che violerà tale divieto sarà presa di mira“, prosegue il comunicato. “Inoltre, informiamo tutte le imbarcazioni e i loro armatori di seguire le notizie esclusivamente dalle autorità ufficiali della Marina delle Guardie Rivoluzionarie e tramite il Canale 16, e che le dichiarazioni del presidente terrorista statunitense nello Stretto di Hormuz e nel Golfo Persico non hanno alcuna credibilità“, ha concluso. 17:30 – L’IRAN ESAMINA LE “NUOVE PROPOSTE STATUNITENSI”, MA NON CI SARANNO COMPROMESSI L’Iran afferma di stare valutando nuove proposte provenienti dagli Stati Uniti, pur mantenendo una posizione intransigente nei negoziati in corso. Lo riporta Al Jazeera. In una dichiarazione, il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale ha affermato che “negli ultimi giorni gli americani hanno avanzato nuove proposte”, aggiungendo che Teheran le sta ancora esaminando e non ha ancora fornito una risposta. Nonostante il canale diplomatico, l’Iran ha sottolineato che la sua posizione rimane ferma. Ha affermato che la sua squadra negoziale “non farà il minimo compromesso, non farà passi indietro né mostrerà alcuna clemenza e difenderà con tutte le sue forze gli interessi della nazione iraniana”. 16:00 – HORMUZ, TRUMP: “NON POSSONO RICATTARCI”. TEHERAN REPLICA: “LO DIFENDEREMO ANCHE CON LA FORZA” Tensione alta tra Stati Uniti e Iran sullo Stretto di Hormuz, snodo strategico per il traffico energetico mondiale. Il presidente americano Donald Trump ha ribadito una linea di fermezza nei confronti di Teheran, sottolineando che i colloqui in corso stanno proseguendo positivamente ma senza concessioni. “Stiamo adottando una posizione ferma con l’Iran: i colloqui stanno procedendo molto bene. Hanno fatto un po’ i furbi, come fanno ormai da 47 anni. Non hanno una marina, non hanno un’aeronautica, non hanno leader. Stiamo parlando con loro: volevano chiudere di nuovo lo Stretto, ma non possono ricattarci”, ha dichiarato Trump e ha ribadito: “Gli iraniani vogliono chiudere di nuovo lo Stretto di Hormuz, come fanno da anni, ma non ci faremo ricattare”. “I colloqui stanno andando molto bene. Avremo informazioni entro la fine della giornata”, ha sottolineato Trump. Sul fronte opposto, da Teheran arriva una risposta netta. Il vicepresidente iraniano Mohammad Reza Aref ha dichiarato che l’Iran intende mantenere il controllo dello Stretto di Hormuz, considerato un punto strategico fondamentale per il Paese. “Cercheremo di avere il controllo dello Stretto attraverso i negoziati o con la forza- ha affermato Aref- L’Iran difenderà il suo diritto a gestire lo Stretto di Hormuz, sia al tavolo delle trattative che sul campo”.