Conte in Commissione Covid: “Questo è il mio plotone di esecuzione”. E consegna un documento sull’acquisto irregolare di mascherine
Il leader del Movimento Cinque stelle ed ex presidente del Consiglio, aprendo la sua audizione in commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell'emergenza Covid
“Mi verrebbe da dire: ‘Finalmente ci siamo’. Perché tutti questi mesi si è parlato di tantissime questioni, tantissime audizioni, ne ho seguite molte, ma evidentemente è maturata l’esigenza di un approfondimento da parte di chi è stato diretto e assoluto protagonista di quel tempo in veste di presidente del Consiglio”.
Lo ha detto il leader del Movimento Cinque stelle ed ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, aprendo la sua audizione in commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid.
“COMMISSIONE È PLOTONE ESECUZIONE NEI MIEI CONFRONTI”
“Sulla base dei valori con cui sono cresciuto giuro di dire la verità sul mio onore. L’onore per ma vale tutto, è il rispetto è verso le persone che hanno perso la vita durante la pandemia, gli operatori sanitari che sono morti oltre 200. Rispetto verso gli operatori della protezione civile e delle forze dell’ordine. Giuro sul mio onore che qualcuno qui ha perso, già durante la pandemia quando anzichè combattere con noi in trincea si è rifugiato nelle polemiche più futili. L’onore che non è stato riguadagnato nemmeno dopo in occasione di questa commissione concepita come un plotone di esecuzione nei miei confronti e una gabbia di protezione verso gli amministratori locali dei loro partiti”.
“MI ASSUMO RESPONSABILITÀ DICHIARAZIONI, MA NON C’È CONSEGUENZA GIURIDICA”
“Voi siete colleghi, ciascun parlamentare può riferire in una commissione, ma per il regolamento è vincolato alla forma libera dell’audizione, il regolamento non permette altro, non è una libera scelta del deputato o del senatore”.
Lo ha detto il leader del Movimento Cinquestelle ed ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel corso della sua audizione in commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid.
“Vorrei chiarire il punto del giuramento: io mi assumo tutte le conseguenze di queste mie dichiarazioni e mi assumo la piena responsabilità giuridica di quello che dirò, non ho difficoltà a giurare in una formula che mi fa dire che mi espongo a tutte le conseguenze ‘pleno iure’ per quanto riguarda gli elementi che sono a mia disposizione. Oggi vengo qui consapevole di dover riferire di tutti i fatti da me conosciuti e mi assumerò e mi sono sempre assunto la responsabilità politica delle mie azioni. Non voglio prendere in giro i cittadini e dico che purtroppo non c’è conseguenza giuridica strettamente collegata alla testimonianza. Il deputato Bignami si è dimesso su richiesta fatta dal suo partito, è intervenuto in libera audizione e ha tenuto a enfatizzare di aver prestato giuramento. Posso prestare tutto il giuramento, ma sto prendendo in giro chi mi ascolta”, ha aggiunto.
CONTE CONSEGNA DOCUMENTO: “È SU ACQUISTO MASCHERINE IRREGOLARI, PORTATO IN PROCURA”
“Mi è arrivato un documento tra le mani in forma anonima” sulla consegna di “oltre 7 milioni di mascherine che non corrispondevano alle caratteristiche richieste. Questa vicenda è meritevole di approfondimento e per questo ho consegnato questo documento alla Procura lunedì scorso”, ha annunciato che il documento di “dieci pagine” – “con i nomi oscurati ma ci sono tutte le qualifiche” – è stato depositato.
“Non ho elementi per fare accertamenti diretti, ma per coscienza civica e responsabilità ho segnalato alla Procura perché c’è la possibilità che siano stati transati e consegnati a una società privata 100 milioni di euro dello Stato, una cifra ragguardevole. Quindi, ci sarebbe la possibilità tutta da accertare di valutare se sono stati pagati questi cento milioni, una cifra enorme, per mascherine che non erano corrispondenti alle caratteristiche anticipate e dichiarate”, aggiunge.

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