GIUSTIZIA E MIGRANTI: LA CAMERA APPROVA IN VIA DEFINITIVA IL DECRETO LEGGE

FRV NEWS MAGAZINE • 6 agosto 2026

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Il provvedimento è legge dello Stato con 165 sì. All’interno le nuove norme sulla professione forense, il recepimento del Patto UE e la stretta sui controlli alle frontiere.

L’Aula della Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva, nella tarda serata di ieri, il disegno di legge di conversione del Decreto-Legge Giustizia-Migranti. Il provvedimento, che aveva già ottenuto il via libera dal Senato lo scorso 31 luglio, è stato licenziato da Montecitorio con 165 voti a favore e 80 contrari, dopo che l'Esecutivo aveva incassato la fiducia sul testo con 191 voti favorevoli.

Il decreto, che unisce riforme strutturali sul sistema giudiziario e nuove disposizioni sulla gestione dei flussi migratori, diventa così ufficialmente legge dello Stato, in attesa della promulgazione da parte del Presidente della Repubblica e della successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il provvedimento interviene in modo incisivo su due fronti strategici:

  • Riforma della Giustizia e professione forense: Vengono introdotte importanti modifiche all'ordinamento giudiziario e alla disciplina dell'avvocatura, con una revisione delle modalità di accesso alla pratica e dello svolgimento dell'esame di Stato.
  • Gestione dei flussi e recepimento del Patto UE: Il testo integra nell'ordinamento nazionale le linee guida del Patto europeo sulla migrazione e l'asilo. Tra le misure principali figurano controlli sanitari obbligatori, accertamenti stringenti alle frontiere e l'applicazione del fermo amministrativo per i migranti rintracciati o soccorsi in mare.
  • Procedure accelerate di protezione: Per ottimizzare i tempi di gestione, sono previsti canali rapidi per l'esame delle domande di protezione internazionale e per i relativi ricorsi direttamente nelle aree di frontiera.

L'approvazione del testo dota il Paese di un quadro normativo aggiornato sia sul fronte della macchina giudiziaria sia nella gestione della sicurezza e dell'accoglienza, allineando l'Italia agli standard europei di recente introduzione.

 


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Autore: AGENZIA DIRE Ore 11.16 6 agosto 2026
 ROMA – Con 206 voti a favore e 133 contrari, la Camera, con voto segreto, ha approvato la relazione della Giunta per le autorizzazioni che nega l’autorizzazione all’uso delle chat dell’ex sottosegretario Andrea Delmastro . L’esito del voto ha scatenato immediate e plateali proteste da parte dell’opposizione tra i deputati del M5S andati sotto i banchi della maggioranza con il telefono in mano e quelli di Avs bendati. PROTESTA M5S CON SMARTPHONE IN MANO, CONTE: FUORI I CELLULARI “Io ci provo: un po’ di dignità, fuori queste chat, tirate fuori i cellulari “. Così il leader del Movimento Cinquestelle, Giuseppe Conte, concludendo il suo intervento in Aula sul caso Delmastro. Nel momento esatto in cui Giuseppe Conte ha terminato l’intervento in dichiarazione di voto sulla questione Delmastro a Montecitorio, i deputati del M5S e contestualmente i senatori pentastellati (in aula per le comunicazioni di Giorgetti) hanno sollevato i cellulari inscenando un’azione simbolica di protesta e richiamando la campagna #fuorilechat promossa in queste settimane dal Movimento 5 Stelle. CONTE: AVETE MACCHIATO ISTITUZIONI CON DISONORE “ Avete già macchiato con disonore le istituzioni – ha detto Conte durante il suo intervento-. Più che a voi, che non cambierete idea perché questo voto sullo scudo vi appartiene per mentalità, voglio dire ai cittadini e alle associazioni che si battono per la legalità, a coloro che si battono contro il pizzo, di non perdere la speranza, le cose possono cambiare. C’è un’altra Italia e toccherà a noi tirare fuori le istituzioni dalle sabbie mobili in cui le avete precipitate. Toccherà a noi restituire all’Italia un’altra idea e un’altra pratica di giustizia e lo faremo con persone competenti, con i veri eroi antimafia. Lo faremo cancellando tutte le norme che avete scritto che sono vergognose”. PROTESTA DEPUTATI AVS, BENDATI IN AULA Alla protesta si è unita anche Alleanza Verdi e Sinistra. Durante gli interventi, la parlamentare Elisabetta Piccolotti ha dichiarato che “non si possono bendare gli occhi agli italiani” , mentre i colleghi del gruppo parlamentare inscenavano un flash mob coprendosi gli occhi con delle bende tra i banchi dell’Aula. SCHLEIN: CHAT SERVONO A MAGISTRATI PER LORO LAVORO, PERCHÉ NEGARLE? Forte contrarietà è stata espressa anche dalla segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che ha interpellato direttamente la maggioranza: “Per quale ragione questo parlamento dovrebbe negare questa autorizzazione, qual è l’interesse pubblico che viene tutelato impedendo ai magistrati di acquisire conversazioni che ritengono indispensabili per il loro lavoro? “. “Se lo stesso Delmastro ha detto più volte di non avere nulla da nascondere perché lo state nascondendo voi? La premier disse parole nette, ha detto che non avrebbe coperto più nessuno, perché sta facendo il contrario? Consentite che emerga la verità”, ha aggiunto la segretaria dem. Schlein ha, poi, concluso chiedendo di “ non impedire la ricerca della verità su un processo connesso alle mafie, altrimenti non vogliamo mai più sentirvi nominare Paolo Borsellino dicendo che sarebbe un ministro di questo governo”. BIGNAMI: CONTE TIRI FUORI SUE CHAT SU AFFARI MASCHERINE A difendere la posizione della maggioranza è intervenuto il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami , che ha replicato con fermezza alle parole del leader del M5S. Bignami ha criticato l’intervento di Conte, accusandolo di aver citato a sproposito norme costituzionali e ironizzando sulle sue competenze legali. “Conte che si lamentava del fatto che il governo non era presente” durante le dichiarazioni di voto sulle chat di Delmastro, “evidentemente dimenticando che il governo non deve essere presente. E ha citato l’articolo 78 della Costituzione, che è quello della dichiarazione di guerra… Ma ci sta, il professor Conte è esperto in diritto privato, si occupa di intermediazioni, magari mobiliari o magari delle mascherine , chi lo sa. Non le chiederemo l’uso delle chat con Paolo Zampolli con cui pare evaporato un affare da 300 milioni per la sua famiglia, ma visto che è così generoso magari se avesse voglia di dare le chat intercorse con Arcuri, con Minenna, con Di Donna che erano tutti soggetti indagati: tiri fuori le chat sugli affari delle mascherine “, ha dichiarato. “A voi non interessa nulla di Andrea Delmastro delle Vedove, voi lo attaccate perché volete attaccare Giorgia Meloni. Sappiate che prima di arrivare a Giorgia Meloni dovrete attaccare tutti noi e perderete ancora una volta”, ha concluso.
Autore: AGENZIA DIRE 6 agosto 2026
“Nel rispetto delle sue volontà le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni in forma strettamente privata”, informa la famiglia È morto a 86 anni Francesco Guccini, il ‘Maestrone’ della musica italiana. Cantautore, attore e scrittore era nato a Modena nel 1940. La notizia della morte, avvenuta nella sua Pavana, è stata resa nota dalla famiglia. “Nel rispetto delle sue volontà le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni in forma strettamente privata”, informano. Tanti i messaggi sui social che stanno arrivando per ricordare il cantautore. SCHLEIN: SEMPRE DALLA PARTE DEGLI ULTIMI “Con la chitarra e con le parole Francesco Guccini ha raccontato le ingiustizie, i sogni, le rabbie e le speranze del nostro Paese. E l’Italia delle province, delle fabbriche, delle partenze e dei ritorni, senza retorica. Non ha mai smesso di stare dalla parte degli ultimi e di dire la verità, anche quando era scomoda”. Lo scrive sui social la segretaria del PD Elly Schlein. “In un tempo di slogan e rumore- aggiunge-, ci ha ricordato il valore del pensiero, della memoria, della bellezza. Alla famiglia e a tutte e tutti quelli che gli hanno voluto bene va il cordoglio più profondo mio personale d di tutta la comunità democratica”. PRODI: GRANDE POETA, GRANDE MUSICISTA… UN AMICO CHE MI MANCHERÀ “Ci ha lasciato un grande poeta, un grande musicista e un uomo generoso che tutti noi, con affetto, chiamavamo il ‘maestrone’. Con la scomparsa di Francesco Guccini perdo un amico che solo poche settimane fa sono andato a trovare: mi piaceva chiacchierare con lui e mi mancherà poterlo fare ancora”. Così Romano Prodi alla notizia della morte di Francesco Guccini. Le sue canzoni “hanno segnato la cultura di intere generazioni, comprese quelle più giovani, perchè Guccini ha saputo trasmettere valori e cultura attraverso la sua musica e i suoi libri. Amatissimo da Bologna, la sua notorietà come musicista e come scrittore non era certo limitata all’Emilia. Una terra che ha fortemente amato e raccontato, con tutta la poesia dei suoi versi che tradivano il grande affetto che lo legava alla sua terra. Il mio pensiero più affettuoso va alla moglie, alla figlia, a tutta la sua famiglia e ai tantissimi che gli hanno voluto bene”, conclude Prodi in una nota. GUALTIERI: LEGGENDA DELLA MUSICA E DELLA NOSTRA STORIA “Con Francesco Guccini ci lascia una leggenda della musica e della nostra storia. Guccini ha raccontato l’Italia con una profondità e un’umanità straordinarie. Ha dato voce ai sogni, ai dubbi, alle battaglie, alle fragilità di intere generazioni, trasformando le parole in poesia e le canzoni in memoria collettiva. Roma si stringe alla sua famiglia e a tutti coloro che oggi perdono un artista immenso e un intellettuale libero. Grazie per tutto quello che ci hai lasciato, Francesco. La tua voce continuerà a emozionarci, sempre”. Lo scrive su facebook il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. ZINGARETTI: ADDIO E GRAZIE DI TUTTO “Addio e grazie di tutto”. ‘Perchè è venuto ormai il momento di negare Tutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e paura Una politica che è solo far carriera Il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto L’ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto E un dio che è morto Nei campi di sterminio, dio è morto Coi miti della razza, dio è morto Con gli odi di partito, dio è morto’”. Così Nicola Zingaretti (Pd) sui social. LEPORE: IL GIORNO È ARRIVATO, PIANGE BOLOGNA E TUTTA ITALIA “Quel giorno è arrivato e così le nostre lacrime, le lacrime di Bologna e dell’Italia intera. Per noi sei stato un compagno di strada, una coscienza critica, una presenza, un amore, la rabbia e la rivolta, una piazza piena, sei stato il sapore della terra e delle radici, il sogno, la musica, la potenza della parola, la nostalgia, il desiderio. L’amicizia. A tutta la famiglia di Francesco Guccini esprimo l’immenso cordoglio mio e della città di Bologna”. Lo scrive sui social Matteo Lepore, sindaco di Bologna, alla notizia della morte di Francesco Guccini, aggiungendo in calce alcune strofe del brano ‘Cirano’. È scomparso un “grande artista. Un protagonista della vita culturale del Paese. Profondamente legato a Bologna ed al nostro Appennino. Nelle occasioni di incontro che abbiamo avuto ho conosciuto una personalità di grande intelligenza e umanità. Tutte le mie condoglianze alla moglie, alla figlia, a tutta la sua famiglia”, afferma Andrea De Maria, deputato Pd. ENRICO LETTA: IMMORTALE, UN INFINITO IMMENSO GRAZIE “Immortale. Un infinito immenso grazie. Francesco”. Lo scrive sui social Enrico Letta. GIANI: PROFONDO DISPIACERE, ERA VOCE AUTENTICA DELLA CULTURA  “Addio a Francesco Guccini. Con profondo dispiacere se ne va una delle voci più autentiche della cultura e della canzone d’autore italiana. Le sue parole hanno raccontato generazioni, dando voce ai valori della libertà, della memoria, della giustizia e dell’umanità”. Così il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, interviene sui social riguardo la scomparsa del cantautore e scrittore. “Il suo nome per la Toscana resterà indissolubilmente legato a Pavana, il borgo dell’Appennino pistoiese che ha scelto come casa e che ha trasformato in un luogo dell’anima, rendendolo protagonista di pagine indimenticabili della sua musica e della sua narrativa”, aggiunge il governatore soffermandosi sulla frazione del comune di Sambuca Pistoiese. “Le sue canzoni continueranno ad accompagnarci, perché i grandi artisti non ci lasciano mai davvero- rimarca Giani- continuano a vivere nelle emozioni che sanno trasmettere. Grazie di tutto Francesco”.
Autore: AGENZIA DIRE 6 agosto 2026
Ai cristiani sarà sempre più chiesto di diventare operatori di pace all’interno di società tentate di strumentalizzare la religione nella contrapposizione delle identità”, ha detto il pontefice al “GO! Franciscan Youth Meeting” ROMA – “Ai cristiani sarà sempre più chiesto di diventare operatori di pace all’interno di società tentate di strumentalizzare la religione nella contrapposizione delle identità”. Ne è convinto il Papa, che rispondendo, ad Assisi, a una delle domande dei 2.500 giovani che partecipano al “GO! Franciscan Youth Meeting” ha affermato che “essere testimoni di Cristo rimane affascinante e impegnativo, perché allarga la mente e il cuore oltre confini artificiali, cioè al di là di paure indotte dalla cattiva informazione e dai muri del pregiudizio”. Il pontefice è stato accolto dal vescovo Accrocca, dal sottosegretario Mantovano e dalle autorità locali. Assisi accoglie Leone XIV! Il Papa è atterrato nel campo sportivo Migaghelli a Santa Maria degli Angeli alle 8:28. Pochi minuti dopo è arrivato sul sagrato della Basilica accolto da migliaia di fedeli e di giovani festanti “Hai dato una testimonianza dello stile di semplicità, fraternità e vicinanza che ti ha convinta e ti ha consentito di maturare nella fede, appartenendo a una comunità, ma aperta a tutti”, l’omaggio alla domanda che gli ha rivolto Karolina, da Zagabria: “Questo è avvenuto in una regione dell’Europa che solo trent’anni fa ha conosciuto la guerra e il pericoloso intreccio tra confessione religiosa e nazionalismo. In realtà, la presenza dei francescani aveva ispirato per secoli il dialogo e aiutato la convivenza pacifica tra cattolici, ortodossi e musulmani. Oggi, essere fedeli a questa tradizione di prossimità significa andare controcorrente, lavorando alla purificazione della memoria e coltivando la riconciliazione”. LEONE XIV: NON FARE COME GRANDI TERRA, CHE SOVRASTANO ALTRI Tra i cristiani “non deve andare come tra i grandi della Terra e i potenti del mondo, che cercano visibilità e sovrastano gli altri”: bisogna seguire il desiderio di Gesù ed “esercitare un diverso tipo di forza, che non umilia, ma solleva”. “La Parola di Dio, i sacramenti e la pratica dell’amore fraterno sono vie di trasformazione per realizzare in noi l’immagine di Cristo”, ha ricordato Leone XIV: “Francesco le ha percorse: non dominare, ma servire; non afferrare, ma ricevere; non trattenere, ma restituire: è la vita di Dio che ripara la Chiesa e la rende un popolo libero, un luogo di respiro e di salvezza. ‘Francesco, va’ e ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina!’. “Ognuno di noi ha un ruolo in questo cantiere sempre aperto”, la consegna del Papa: “Abbiamo diverse responsabilità e vocazioni, ma camminiamo insieme, ispirandoci, aiutandoci e correggendoci a vicenda. È importante fare la nostra parte. Allora parleremo della Chiesa con l’affetto col quale si parla di una Madre, perché riconosceremo di appartenerle. Sarà un modo sincero di voler bene a quelle persone e a quella storia in cui Gesù Cristo viene a noi e rimane con noi”. “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”: “Umilmente, è questo il Vangelo che annunciamo. Per condividere il desiderio del Signore, allora, non serve mostrarci migliori di come siamo. Occorre riconoscere e lasciare agire Gesù Risorto nella nostra vita, nella storia di tutti noi”. foto dal profilo X di Vatican News
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 6 agosto 2026
In merito alle deliberazioni emerse durante l'ultimo vertice dei vertici calcistici svoltosi in Marocco, si accoglie la notizia della rinnovata fiducia e della piena stabilità alla guida del calcio mondiale. La formale riconferma del pieno sostegno al Presidente Gianni Infantino rappresenta un passaggio chiave per garantire la continuità istituzionale della FIFA. Questo consolidamento della leadership avviene in un momento di profonda riflessione per l'intero movimento, a seguito delle ammissioni formali da parte dell'organo di governo del calcio mondiale in merito ad alcuni passaggi critici e "errori" di percorso legati ai progetti di apertura ai capitali privati. L'atto di responsabilità e le scuse presentate dalla FIFA sul fronte delle privatizzazioni non indeboliscono la figura del Presidente, ma offrono l'opportunità di avviare una fase di governance più condivisa, trasparente e attenta alle reali esigenze della base sportiva. Il superamento delle criticità commerciali dimostra che la tutela dell'integrità del calcio e del merito sportivo resta la priorità assoluta per il futuro della federazione internazionale. Esprimiamo l'auspicio che il Presidente Infantino, forte del pieno mandato ricevuto, sappia guidare questa nuova stagione focalizzandosi sulla sostenibilità finanziaria del sistema, sul dialogo aperto con tutte le federazioni e sulla salvaguardia dei valori più autentici dello sport.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 6 agosto 2026
Domenica 9 agosto, l'ASD Dianae Equestre a Nemi ospita una mattinata speciale dedicata alla comunicazione naturale, all'empatia e alla cura del cavallo. Riconnettersi con la natura, ritrovare la calma interiore e imparare a dialogare con un animale straordinario senza usare le parole. Domenica 9 agosto, la splendida cornice dei Castelli Romani ospiterà "Passa una domenica con il cavallo", un evento esclusivo dedicato agli adulti e organizzato dall'ASD Dianae Equestre, situata nella suggestiva area del Lago di Nemi. Non si tratta di una semplice lezione di equitazione, ma di un percorso di crescita e comprensione profonda. L'esperienza è pensata specificamente per un pubblico adulto — anche per chi non ha mai avuto alcun contatto con questi animali e si sviluppa interamente attraverso attività a terra, focalizzandosi sull'approccio naturale e sul rispetto reciproco. I l Programma della Mattinata A partire dalle ore 9:00, i partecipanti saranno guidati in un viaggio alla scoperta del mondo equino attraverso diverse tappe fondamentali: Il linguaggio non verbale: Capire i codici e i segnali silenziosi del cavallo. Imparare a leggere il cavallo: Interpretare le sue emozioni e il suo stato d'animo. L'avvicinamento corretto: Gestire lo spazio e l'energia per un primo contatto sicuro ed empatico. La cura dell'animale: Conoscere il cavallo da vicino attraverso i gesti quotidiani della pulizia e dell'accudimento. Attività pratica a terra: Esercizi di interazione diretta per sperimentare una comunicazione fluida e naturale.  L'Obiettivo dell'Esperienza L'obiettivo centrale dell'evento è abbattere le barriere della paura e della diffidenza, costruendo un ponte di fiducia ed empatia tra uomo e cavallo. Attraverso l'ascolto e la comprensione dei ritmi dell'animale, i partecipanti potranno sviluppare una maggiore consapevolezza di sé, riscoprendo il benessere psicofisico che solo il contatto autentico con la natura sa regalare.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 6 agosto 2026
Il Ministero della Salute dichiara la massima allerta per la giornata odierna. Da domani lieve flessione a Bolzano, ma l'ondata di calore persisterà per tutto il weekend. Al Nord tregua temporalesca da lunedì, mentre al Sud il caldo estremo continuerà fino a Ferragosto. L'ondata di caldo eccezionale che sta colpendo l'intera penisola raggiunge oggi il suo apice assoluto. Per la prima volta dall'inizio dell'estate, il sistema di sorveglianza del Ministero della Salute ha assegnato il bollino rosso a tutte le 27 città capoluogo monitorate, segnalando una condizione di massimo rischio per la salute dell'intera popolazione, e non solo per le fasce fragili. Le temperature si manterranno costantemente sopra i 35 gradi, aggravate da tassi di umidità record che aumentano la percezione del calore sia nelle ore diurne che in quelle notturne. Evoluzione per i prossimi giorni: · Venerdì 7 agosto: La morsa del caldo allenterà solo parzialmente. I capoluoghi in bollino rosso scenderanno a 26: l'unica eccezione sarà Bolzano, che passerà al livello 1 (bollino giallo di pre-allerta). · Il weekend (8-9 agosto): Il fine settimana sarà caratterizzato da stabilità atmosferica con afa intensa e temperature ben oltre le medie stagionali su tutto il territorio nazionale. · La prossima settimana: Da lunedì 10 agosto è atteso il passaggio di una perturbazione atlantica sulle regioni del Nord, che porterà un break temporalesco e aria più fresca per circa 48 ore. Al Centro-Sud, invece, l'anticiclone africano continuerà a dominare indisturbato, mantenendo temperature critiche almeno fino a Ferragosto. Raccomandazioni alla popolazione: Le autorità sanitarie raccomandano di non uscire di casa nelle ore più calde (dalle 11.00 alle 18.00), bere almeno due litri di acqua al giorno, consumare pasti leggeri e monitorare costantemente anziani, bambini e soggetti con patologie croniche. Per informazioni in tempo reale e per consultare i bollettini specifici delle singole città, si invita a visitare il sito ufficiale del Ministero della Salute.
Autore: Redazione 6 agosto 2026
Gli Stati Uniti erano pronti a sferrare un massiccio attacco militare contro l'Iran, spingendo Teheran a richiedere l'apertura immediata di negoziati. Lo ha rivelato il presidente statunitense Donald Trump durante un evento elettorale a Las Vegas, rivendicando l'efficacia della strategia della massima pressione militare. La rivelazione di Trump Secondo il presidente USA, i funzionari iraniani avrebbero contattato l'amministrazione americana per fermare l'offensiva imminente. L'avvertimento: Trump ha definito l'operazione pianificata come "il più grande attacco dalla Seconda Guerra Mondiale". La richiesta: "Mi hanno chiamato dicendo 'Per favore non farlo, parliamone'", ha riferito il presidente ai sostenitori. La linea diplomatica: Trump ha ribadito la preferenza per un accordo pacifico, confermando però il veto assoluto sull'arsenale atomico: "Non voglio uccidere nessuno, ma l'Iran non può avere un'arma nucleare". [ 1 ] Smentita sulle armi: Il capo della Casa Bianca ha inoltre negato categoricamente qualsiasi voce riguardante una carenza di munizioni per le forze armate statunitensi. Il nodo dello Stretto di Hormuz Il fulcro dei colloqui odierni riguarda la riapertura della cruciale via marittima dello Stretto di Hormuz. La spinta USA: Trump si è mostrato ottimista, ipotizzando la firma di un'intesa a breve giro. La replica di Teheran: Il governo iraniano ha frenato gli entusiasmi, chiarendo di avere in corso trattative esclusivamente con l'Oman per un accordo quadro. Nessun automatismo: Le autorità iraniane hanno precisato che l'eventuale intesa bilaterale con l'Oman non comporterà comunque lo sblocco automatico dello stretto.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 5 agosto 2026
La Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) annuncia ufficialmente l'ingresso di Gianfranco Zola nel quadro tecnico delle Nazionali. Zola assume il ruolo di Coordinatore dei progetti delle attività giovanili, completando la nuova struttura di vertice del club Italia al fianco del Commissario Tecnico Roberto Mancini e del Direttore Tecnico Claudio Ranieri.  La nomina del neo-sessantenne dirigente, fortemente sostenuta dai vertici federali in sinergia con il presidente della Lega Pro Matteo Marani, mira a strutturare un percorso organico di crescita per i giovani talenti del calcio italiano, valorizzando l'esperienza già maturata da Zola all'interno della terza serie calcistica nazionale. Giovanni Malagò (Presidente FIGC): "Io e Claudio Ranieri abbiamo voluto fortemente Gianfranco Zola in questo ruolo. Il suo carisma, la sua preparazione tecnica e la dedizione dimostrata verso i giovani in Lega Pro costituiscono le fondamenta ideali per edificare il futuro del nostro movimento. Insieme a Mancini e Ranieri vogliamo offrire una prospettiva totalmente nuova al calcio italiano." Gianfranco Zola: "Accetto questo incarico con profondo entusiasmo, disponibilità e senso di responsabilità verso la maglia azzurra. Ringrazio il Presidente per la fiducia, che certifica anche l'ottimo lavoro svolto in questi anni con la governance e i club di Lega Pro. Metto la mia esperienza a completa disposizione del movimento, focalizzandomi sullo sviluppo e sulla valorizzazione dei nuovi talenti italiani." L'accordo sancisce una collaborazione strategica volta a favorire il ricambio generazionale della Nazionale maggiore, unendo la competenza sul campo e la visione manageriale di tre figure storiche del calcio italiano.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 5 agosto 2026
La sesta giornata della stagione 2026 offre un programma ad alto tasso tecnico. Riflettori puntati sul Premio Franco Martini (Classe 3) e sulla tradizionale夜 di corse sotto le stelle. Giovedì 6 agosto l’Ippodromo Martini di Corridonia torna protagonista con la sesta giornata della stagione di galoppo 2026. A partire dalle ore 20:38, la pista in sabbia marchigiana ospiterà un convegno di sei corse caratterizzato da un forte equilibrio e da un montepremi importante, pronto a regalare spettacolo ad appassionati e addetti ai lavori. Il programma della serata si articolerà attraverso sei appuntamenti cruciali: · Ore 20:38 – Premio Venere: L'apertura della riunione è affidata a un collaudato handicap sulla selettiva distanza dei 2.150 metri, riservato alle monte di Gentleman e Amazzoni. · Ore 21:10 – Premio Saturno: Una prova a vendere che vedrà sei agguerriti concorrenti confrontarsi sulla distanza intermedia. · Ore 21:40 – Premio Corrado Garofalo: Handicap di Classe 5 sui 1.350 metri, prima delle tre corse più attese della notte. · Ore 22:15 – Premio Cavalcata dell’Assunta di Fermo: Un tradizionale e sentito handicap di Classe 4 riservato ai soli cavalli di tre anni. · Ore 22:48 – Premio Franco Martini (Clou della serata): L'appuntamento tecnicamente più rilevante della riunione. Si tratta di un ricco handicap di Classe 3 sui 1.750 metri, dotato di un montepremi di 9.900 euro, che richiamerà i migliori specialisti della pista. · Ore 23:23 – Premio Giove: Chiusura in velocità con una corsa reclamare sulla distanza minima dei 1.000 metri, che promette un arrivo in volata spettacolare.  L'Ippodromo Martini vi aspetta per una grande notte di sport e intrattenimento sotto le stelle, con il primo via ufficiale fissato alle ore 20:38.
Autore: REDAZIONE 5 agosto 2026
Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha rilasciato oggi importanti dichiarazioni in merito all'utilizzo delle intercettazioni e al sequestro dei dispositivi elettronici nelle indagini giudiziarie, commentando il recente voto della Camera dei Deputati sul caso del sottosegretario Andrea Delmastro.  Soddisfazione per il voto parlamentare Il Guardasigilli ha espresso piena soddisfazione per l'esito della votazione alla Camera, definendo "generica" la richiesta avanzata dalla procura in merito alle comunicazioni del parlamentare. Secondo il Ministro, la decisione dell'aula riafferma la chiarezza delle prerogative costituzionali poste a tutela dei membri del Parlamento. La critica ai sequestri indiscriminati di smartphone Il Ministro ha posto l'accento sull'impatto devastante che il sequestro dei telefoni cellulari ha sulla vita dei cittadini: Invasività totale: "Sequestrare un telefonino significa sequestrare l'intera vita di una persona", ha evidenziato Nordio. Coinvolgimento di terzi: Le attuali modalità di analisi portano gli inquirenti a visionare dati intimi e personali che spesso riguardano soggetti del tutto estranei alle indagini. Deficit di razionalità: Il Ministro ha qualificato l'attuale sistema di selezione del materiale probatorio come "inammissibile e irrazionale". La ricerca di una via alternativa Pur ribadendo la natura indispensabile delle intercettazioni per il contrasto a determinati reati, Nordio ha sollecitato una riforma metodologica: Isolamento dei dati: È urgente trovare un sistema che separi gli elementi utili all'inchiesta da ciò che attiene alla sfera privata. Stop al fango mediatico: L'obiettivo è impedire che dettagli intimi irrilevanti finiscano pubblicati sugli organi di stampa. Approccio razionale: La transizione verso un nuovo modello normativo deve avvenire "con animo freddo e pacato", rigettando l'emotività che storicamente condiziona il dibattito. Sulle iniziative delle opposizioni alla Consulta In merito all'annunciato ricorso alla Corte Costituzionale da parte delle forze di centrosinistra, il Ministro ha concluso: "Le opposizioni hanno il diritto di chiedere quello che vogliono e la Consulta deciderà secondo le regole del diritto. Tuttavia, le prerogative costituzionali di un parlamentare sono scritte nelle leggi in modo molto chiaro, rendendo difficile intravedere un fondamento giuridico per tale ricorso".
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