CRISI CARBURANTI E BLOCCO AUTOTRASPORTI: A RISCHIO I RIFORNIMENTI NEI SUPERMERCATI E NEI NEGOZI
I blocchi stradali e le proteste degli autotrasportatori contro il caro carburanti stanno provocando gravi ripercussioni sulla filiera distributiva italiana. Il blocco dei tir mette a rischio i rifornimenti di generi alimentari e beni di prima necessità nei supermercati e nei negozi di prossimità, con i primi segnali di carenza di prodotti segnalati in diverse aree del Sud Italia.
L'allarme viene lanciato con forza dalle principali sigle del commercio e dell'industria alimentare. Pasquale Russo, vice presidente di Confcommercio e presidente di Conftrasporto, ha espresso profonda preoccupazione per gli effetti dei blocchi, sottolineando i pesanti danni economici per le imprese e i crescenti disagi per i consumatori.
A subire l'impatto maggiore è il settore dei prodotti freschi e a breve scadenza (IV gamma). Le aziende denunciano non solo l'impossibilità di consegnare i prodotti finiti, ma anche la difficoltà nel reperire le materie prime. Questa paralisi sta costringendo alcuni impianti produttivi a sospendere le attività, minacciando la continuità delle forniture sugli scaffali.
Il mondo economico e produttivo guarda ora con urgenza al tavolo di confronto convocato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L'auspicio delle associazioni di categoria è che il dialogo possa condurre a soluzioni immediate per stabilizzare la situazione, calmierare i costi energetici e permettere a produttori e autotrasportatori di riprendere le attività in condizioni di sostenibilità economica.

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