KASIA SMUTNIAK PRESENTA "MUSTANG" ALLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: UN VIAGGIO LUNGO 23 ANNI TRA MEMORIA, SPERANZA E LEGAME CON IL NEPAL
PRESENTA "MUSTANG" ALLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: UN VIAGGIO LUNGO 23 ANNI TRA MEMORIA, SPERANZA E LEGAME CON IL NEPAL
Presentato oggi in gara alla Festa del Cinema di Roma il documentario Mustang, la nuova opera cinematografica firmata da Kasia Smutniak. Il film racconta un viaggio profondo, intimo e civile, nato oltre vent'anni fa e indissolubilmente legato alla scoperta del Nepal.
Il documentario rappresenta un vero e proprio on the road dell'anima, unendo la ricerca della felicità alla memoria storica e privata. Il legame con questa terra è nato nel 2003, a seguito di un viaggio intrapreso dalla regista insieme a Pietro Taricone. Oggi, a distanza di anni, quel filo conduttore si trasforma in un racconto transgenerazionale grazie alla partecipazione della figlia, Sophie Taricone, a cui è affidata la narrazione.
"È una storia raccontata nell'arco di 23 anni" – ha dichiarato la regista Kasia Smutniak – "sviluppata in strati che sono prima di tutto emotivi. Sono partita in un certo modo e sono arrivata in un altro, attraversando cambiamenti personali e collettivi che questo documentario prova a mettere a nudo."
I punti chiave del documentario
- Un viaggio lungo 23 anni: Una narrazione stratificata che testimonia l'evoluzione emotiva della regista e il suo legame indissolubile con il Nepal.
- L'impegno della Pietro Taricone Onlus: Il film accende i riflettori sulle attività civili e umanitarie nate per sostenere le comunità locali, in particolare la scuola di Ghami nel Mustang.
- Il passaggio di testimone: La voce e lo sguardo di Sophie Taricone guidano lo spettatore, unendo il passato al futuro.
Mustang si propone non solo come un diario di viaggio, ma come un manifesto di speranza e un manuale di felicità possibile, capace di trasformare il dolore privato in un'opera di solidarietà collettiva.

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