Crosetto: “Siamo sull’orlo del baratro e parliamo del mio viaggio privato a Dubai? Non avete idea di cosa sto facendo…”

AGENZIA DIRE • 4 marzo 2026

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"Non ho alcun interesse a Dubai. Da tre anni non viaggio mai con la scorta quando sono con la famiglia, mai"

Giorgia Meloni non s’è arrabbiata, dice al Corriere della Sera Guido Crosetto. Nonostante il “caso Dubai” e la pericolante ricostruzione dei fatti che ha fornito il Ministro della Difesa sui suoi spostamenti abbiano sollevato un polverone politico che fatica a dissolversi. “Ci parlo in continuazione e i rapporti sono ottimi, nessuno può dire che fosse furibonda con me perché non lo era per nulla. Il resto è incommentabile”.

Sulle contraddizione del suo racconto Crosetto puntualizza: “Non ho mai cambiato versione, né quando ho scritto il primo post su X, né in Parlamento. Non ho alcun interesse a Dubai. Da tre anni non viaggio mai con la scorta quando sono con la famiglia, mai. Siamo sull’orlo del baratro e parliamo di un mio viaggio privato? Non avete idea di cosa sto facendo e dei rischi reali che viviamo, ciò che faccio non sempre può essere detto. E se oggi sono dove sono ci sarà un perché, anche se nessuno capisce”.

Perché è volato a Dubai il giorno prima che Trump e Netanyahu attaccassero Teheran? “Ho dato la risposta più banale e problematica per me. Vacanze, punto”.


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Autore: AGENZIA DIRE ORE: 14.21 4 marzo 2026
Lo ha riferito il ministero della Difesa di Ankara: "L'incidente non ha causato né vittime né feriti" Un missile balistico lanciato dall’Iran e diretto verso lo spazio aereo turco è stato abbattuto: lo ha riferito il ministero della Difesa di Ankara. La comunicazione è stata diffusa anche sui social network. “Un missile balistico lanciato dall’Iran e diretto verso lo spazio aereo turco, dopo aver sorvolato gli spazi aerei iracheno e siriano, è stato intercettato e neutralizzato in tempo dagli elementi di difesa aerea e antimissile della Nato dispiegati nel Mediterraneo orientale”, si riferisce nel testo. “L’incidente non ha causato né vittime né feriti”. LA NATO: “AL FIANCO DEGLI ALLEATI” La Nato ha condannato l’attacco dell’Iran alla Turchia, affermando di essere fermamente al fianco di tutti i suoi alleati. “Condanniamo l’attacco dell’Iran alla Turchia. La Nato è fermamente accanto a tutti gli alleati, inclusa la Turchia, mentre l’Iran continua i suoi attacchi indiscriminati in tutta la regione”, ha dichiarato la portavoce della Nato, Allison Hart, aggiungendo che “la nostra posizione di deterrenza e difesa rimane forte in tutti i settori, anche per quanto riguarda la difesa aerea e missilistica”. Il ministero della Difesa turco ha dichiarato questa mattina che le difese aeree della Nato hanno abbattuto un missile balistico iraniano lanciato verso lo spazio aereo turco, aggiungendo che la Turchia avrebbe parlato con la Nato e gli altri alleati dopo l’incidente
Autore: Redazione 4 marzo 2026
Inizia il Mondiale con il primo weekend in Australia. Ecco il programma e tutte le cose da sapere Torna la Formula 1. Da venerdì 6 marzo a domenica 8 marzo, il Circus approda a Melbourne per il primo appuntamento del Mondiale, come di consueto in Australia. Tanta l'attesa per le novità, dopo i primi test invernali tra Barcellona e Sakhir. Dalla Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton - in cerca di riscatto dopo il deludente 2025 - alla McLaren, riflettori puntati sui top team, che cercheranno di dare segnali fin dalla prima gara. Ecco orario, programma e dove vedere in tv e streaming tutti gli appuntamenti del Gp di Melbourne. Formula 1, programma e orari Gp Melbourne Ecco il programma e gli orari (italiani) del Gp di Melbourne: Venerdì 6 marzo Ore 2.30-3.30 Prove libere 1 Ore 6-7 Prove libere 2 Sabato 7 marzo Ore 2.30-3.30 Prove libere 3 Ore 6-7 Qualifiche Domenica 8 marzo Ore 5 Gran Premio d’Australia Gp Melbourne, dove vedere libere, qualifiche e gara Dove vedere tutti gli appuntamenti del Gp di Melbourne? Dalle libere alla gara, tutto sarà visibile su Sky Sport Uno (201), Sky Sport F1 (207), Sky Sport 4K (213) e in streaming su Sky Go e Now. Il Gran Premio d'Australia sarà disponibile anche in chiaro su Tv8 (e in streaming su Tv8.it), che trasmetterà in differita, alle 14, solo le qualifiche e la gara.
Autore: AGENZIA DIRE ultimo aggiornamento 14.00 4 marzo 2026
Il papà Antonio ha portato la piccola bara bianca nella Cattedrale dove si è aperta la camera ardente. L'abbraccio della Dg dell'ospedale Monaldi a mamma Patrizia In aggiornamento ROMA – Prima un rispettoso silenzio, poi il suono delle campane e lo scoppio di un applauso composto hanno accompagnato l’arrivo del feretro con il piccolo Domenico Caliendo alla cattedrale di Nola. Qui dalle 11 è allestita la camera ardente per il bimbo di due anni e mezzo che ha commosso l’Italia, e a lle 15 sarà officiato il funerale dal vescovo Francesco Marino, alla presenza del cardinale di Napoli Mimmo Battaglia. Oggi però è il giorno del cordoglio e dell’ultimo saluto a Domenico, morto lo scorso 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore fallito e due mesi di calvario, su cui è in corso un’inchiesta. Tra gli applausi i genitori di Domenico, Patrizia Mercolino e Antonio Caliendo, sono entrati in chiesa. Il papà ha portato sulle spalle la piccola bara bianca. Con loro anche l’avvocato Francesco Petruzzi che li affianca nella battaglia per ottenere giustizia. LA PIAZZA PIENA DI GENTE, PRESENTI ANCHE PREFETTO E SINDACO DI NAPOLI Al momento dell’arrivo del feretro la piazza antistate la cattedrale era strapiena per far sentire il suo affetto alla famiglia del piccolo e per pregare per lui. A visitare la camera ardente si sono recate già alcune autorità: il prefetto di Napoli, Michele di bari, il sindaci di Nola e Taurano, Andrea Ruggiero e Michele Bonfiglio, presenti all’arrivo di Domenico. Sul posto anche il sindaco di Napoli e della Città Metropolitana Gaetano Manfredi, originario di Nola, che ha abbracciato i genitori. L’ABBRACCIO DELLA DIRIGENTE DEL MONALDI A MAMMA PATRIZIA Significativo l’arrivo in cattedrale anche di Anna Iervolino, manager del Monaldi, l’ospedale finito nel ciclone, in cui è avvenuto il trapianto di cuore sul bambino. La dg dell’Azienda ospedaliera dei Colli ha stretto la mano al papà del bimbo, poi ha stretto a se la mamma. “Nessuno dimenticherà Domenico” ha promesso Iervolino alla donna. “Nessuno lo dimenticherà, lo stiamo dimostrando con i fatti”, ha aggiunto. Alla cerimonia ci sarà anche Roberto Fico, presidente della Regione Campania. IN ARRIVO ANCHE GIORGIA MELONI Ma soprattutto a Nola è attesa anche la premier Giorgia Meloni che ha raccolto l’appello di mamma Patrizia La presidente del Consiglio arriverà per assistere alla cerimonia in elicottero, atterrando in un campo sportivo vicino. UN EVENTO MEDIATICO: OLTRE 170 TESTATE ACCREDITATE Il funerale del piccolo Domenico non è solo un evento in cui si raccoglie una comunità, quella di Nola, attorno a una famiglia che sta affrontando un lutto dolorosissimo. La giornata di oggi si appresta a diventare un evento mediatico: sono oltre 170 le testate giornalistiche accreditate, non solo nazionale. Tra i giornalisti presenti anche quelli del quotidiano tedesco Bild e dell’agenzia di stampa turca Anadolu. “IL BIMBO PRIMA DI TUTTO”, LA DECISIONE DI SAL DA VINCI In occasione dei funerali del piccolo Domenico inoltre, un altro evento mediatico che si sarebbe tenuto a Napoli è stato necessariamente rinviato. Il cantante vincitore di Sanremo, Sal Da Vinci, per rispetto alla famiglia e alla comunità, ha deciso di posticipare i festeggiamenti per i suoi cinquant’anni di carriera, inizialmente programmati per il 4 marzo. A darne notizia il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli: “Ho ricevuto il messaggio di un cittadino preoccupato per la coincidenza tra l’evento celebrativo e l’ultimo saluto al piccolo Domenico – scrive il deputato in un suo post su Fb-. La risposta di Sal è stata immediata e chiara: ‘Il bimbo prima di tutto’. In questi giorni non c’è spazio per la festa, ma per il silenzio e la vicinanza a una famiglia distrutta dal dolore”. (photo credit: Francesco Emilio Borrelli/Fb)
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci 4 marzo 2026
L’Onorevole Michela Vittoria Brambilla, storica paladina dei diritti animali, lancia quella che molti definiscono una "rivoluzione gentile" ma radicale: equiparare giuridicamente i cavalli, gli asini e i muli ai nostri cani e gatti di casa. La proposta di legge (Atto Camera 48), presentata ufficialmente a fine febbraio 2026, mira a trasformare gli equidi da semplici "strumenti" o "prodotti" a veri e propri animali d’affezione. Mentre il dibattito si accende tra tradizioni secolari e nuove sensibilità etiche, FRV News Magazine ha incontrato l'Onorevole per approfondire i pilastri di questa battaglia che punta a vietare definitivamente la macellazione, lo sfruttamento nei palii e l'uso delle "botticelle". Onorevole Brambilla, la Sua proposta mira a riconoscere ufficialmente gli equidi come "animali d'affezione". Qual è l'impatto immediato che questa legge avrebbe sulla vita quotidiana di questi animali e perché ritiene che il sentimento sociale sia ormai maturo per questo cambiamento epocale? “Con la mia proposta di legge si affronta e si risolve la questione sul piano culturale, si mette fine all’ambiguità e si stabilisce una volta per sempre che gli equidi non sono animali da reddito, ma d’affezione. Questa scelta ha delle conseguenze immediate in termini di tutela. I cavalli sono nostri amici e gli amici non si mangiano né si sfruttano: basta con la carne di cavallo, con i trasporti che non finiscono mai, con le inenarrabili sofferenze che precedono la macellazione, basta con le folli corse dei palii, le manifestazioni anacronistiche, le corse (clandestine e no), il supplizio delle botticelle sotto il caldo torrido. Rafforzare i controlli e migliorare le condizioni di trasporto sono azioni necessarie a legislazione vigente, ma ciò che la maggioranza degli italiani chiede è che cambi lo status degli equidi. Lo credo perché statistiche e sondaggi, negli ultimi decenni, mostrano un continuo declino del consumo di carne equina e un crescente interesse per le attività che si svolgono con il cavallo “come amico”. Basti pensare, per esempio, al turismo equestre”. Lo stop alla macellazione e il nodo economico: L’Italia resta uno dei principali consumatori europei di carne equina, con oltre 20.000 capi macellati nel 2025. Come risponde alle critiche del settore zootecnico che teme un tracollo economico e come intende gestire la transizione per evitare il rischio di un mercato clandestino? “Per avere un’idea del declino nel consumo di carne si consideri che nel 2012 i cavalli macellati ogni anno erano circa 70 mila. L’usanza di mangiare callo è radicata solo in alcune Regioni e territori italiani: Puglia, Veneto, parte della Sicilia, la Sardegna, l’area di Parma e Piacenza. Ma le tradizioni non sono eterne, si possono superare. Penate a quanto è accaduto in Corea, dove l’usanza di mangiare care di cane è antichissima. Nel gennaio 2024 il Parlamento di Seul ha approvato una legge che vieta il consumo di carne di cane a partire dal 2027 e stabilisce incentivi specifici: risarcimenti per ciascun cane (più alti se si anticipa la chiusura dell’allevamento), consulenze amministrative, supporto per la transizione ad allevamenti di altro genere, sussidi per trovare nuova occupazione agli addetti della filiera, dagli allevatori ai ristoratori specializzati. Quanto al mercato clandestino, esiste già oggi: non lo fa sparire né lo incrementa la legge, dipende dai controlli” Il Suo disegno di legge mette nel mirino l’utilizzo degli equidi in manifestazioni popolari e spettacoli considerati stressanti. Esiste un margine di mediazione per salvaguardare il folklore storico, o la tutela dell'animale come "essere senziente" impone un divieto assoluto e senza eccezioni? “La questione va esaminata caso per caso, ma francamente mi pare difficile individuare margini di mediazione. Il fatto che una festa crudele sia anche antica, che vi si riconoscano decine di migliaia di persone, che possa rappresentare l’identità di una comunità, non la giustifica né la nobilita. Resta quello che è: un atto di sopraffazione sugli esseri viventi che la subiscono. Vale per la corrida, per l’encierro di Pamplona, per tante altre manifestazioni “tradizionali” con animali. Vale per l’”intoccabile” Palio di Siena. Ci vuole un taglio netto con le cattive abitudini ereditate dal passato. Dal 1975 al 2018 sono 43 gli animali morti sui tracciati medievali dei palii, per non parlare di quelli che perdono la vita durante le più varie manifestazioni storiche (l’ultimo nei giorni scorsi alla Sartiglia di Oristano) o ancora quelili utilizzati per trainare carrozzelle e botticelle nell’anacronistico servizio di piazza” Dalle sanzioni alla cultura: Dopo l'inasprimento delle pene per il maltrattamento ottenuto con la "Legge Brambilla" del 2025, questa iniziativa sembra chiudere il cerchio. Quali strumenti prevede per garantire che la nuova soggettività giuridica del cavallo venga rispettata capillarmente su tutto il territorio nazionale? “Il problema è sempre lo stesso: controlli e le risorse per eseguirli con efficacia. Io ho grande fiducia nelle forze dell’ordine, che stanno dando una magnifica prova nel far rispettare la legge Brambilla. In più, se i cavalli diventeranno animali d’affezione, saranno tutti di competenza delle guardie zoofile delle associazioni di protezione animale”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 4 marzo 2026
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sta presiedendo in questi minuti a Palazzo Chigi una riunione di alto livello dedicata agli ultimi sviluppi della crisi in Medio Oriente. L'incontro si è reso necessario per analizzare i rischi geopolitici attuali e coordinare la strategia nazionale in risposta all'escalation nell'area. Al tavolo, presieduto dalla Premier, siedono i vertici dell’Esecutivo e degli apparati di sicurezza: Il Vicepresidente e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani; Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto; Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti; I Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari; I vertici dei Servizi di Intelligence. Il Vicepresidente e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, partecipa ai lavori in collegamento da remoto. L'obiettivo prioritario del vertice resta il monitoraggio della sicurezza dei cittadini italiani nelle zone di crisi, la salvaguardia degli interessi energetici nazionali e il mantenimento di un ruolo attivo dell’Italia nel favorire la stabilità regionale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 4 marzo 2026
Intelligence: l’escalation in Medio Oriente e le tensioni in Iran innalzano l’allerta terrorismo in Europa La Relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza, presentata oggi dall’Intelligence, evidenzia un quadro di crescente criticità per la sicurezza nazionale ed europea. Il perdurare del conflitto mediorientale e la possibile escalation che coinvolge l’Iran sono indicati come fattori determinanti per un potenziale aumento della minaccia terroristica su scala internazionale. I rischi legati a Hamas e al network europeo Secondo il documento, è stato rilevato un incremento delle attività di Hamas su suolo europeo. L’organizzazione sarebbe coinvolta non solo nella circolazione di armi, ma anche nella pianificazione di progetti ostili mirati contro obiettivi israeliani ed ebraici. Le recenti operazioni di polizia condotte in Italia e in altri Paesi membri confermano la necessità di un monitoraggio costante dei network logistici e dei flussi di finanziamento. L’impatto della crisi iraniana e l’antisemitismo Il rapporto analizza come un ampliamento del conflitto verso l’Iran possa agire da moltiplicatore del rischio terrorismo in Europa. In questo scenario, l’antisemitismo emerge come un fenomeno preoccupante e trasversale, capace di unire diverse ideologie estremiste e di alimentare tensioni sociali interne. La strategia delle sigle jihadiste Le principali sigle del terrorismo internazionale stanno dimostrando una pericolosa capacità di "capitalizzare" le crisi in corso. Attraverso una propaganda strumentale, i messaggi istigatori vengono adattati alle agende locali per massimizzare l’impatto dei messaggi d’odio e facilitare la radicalizzazione, trasformando l’interconnessione tra i diversi quadranti di crisi in una minaccia diretta verso l’Italia e l’Unione Europea.  L’Intelligence ribadisce pertanto l’importanza di mantenere elevati i livelli di prevenzione e di cooperazione internazionale per contrastare la proiezione esterna di tali minacce
Autore: REDAZIONE 4 marzo 2026
"Non si possono organizzare le migliori Olimpiadi immaginabili, e così abbiamo fatto, senza organizzare anche delle grandi Paralimpiadi". L'equazione è di Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, che a pochi giorni dal gran finale dei Giochi invernali vuole continuare a far sognare il Paese. Il passaggio di testimone ufficiale avverrà dopodomani, 6 marzo, nella cornice dell'Arena di Verona, ma l'attesa è finita: domani la fiamma paralimpica arriverà in Italia. Inizia così un percorso in tredici tappe che, in undici giorni, vedrà impegnati 501 tedofori, trasformando l’Italia in un palcoscenico di partecipazione collettiva. La volata finale è stata lanciata oggi dall'evento "Passione senza limiti" presso la Torre Allianz di Milano, celebrando il ventennale della partnership tra il gruppo assicurativo e il Comitato Paralimpico Internazionale. "Chiudiamo un capitolo meraviglioso per aprirne un altro che vogliamo sia altrettanto bello. È un dovere, una missione", sostiene Malagò. Con oltre 600 atleti pronti a sfidarsi tra Milano e le vette alpine, le Paralimpiadi offriranno performance capaci di ispirare: "Il valore dei Giochi non si misura solo nelle medaglie, ma nella capacità di trasmettere determinazione e coraggio". Il modello organizzativo ricalca il successo olimpico: la Ice Hockey Arena di Milano Santa Giulia ospiterà il para hockey su ghiaccio; a Cortina d’Ampezzo si terranno sci alpino, snowboard e curling in carrozzina, mentre a Tesero spazio a fondo e biathlon. Il Presidente del CIP (Comitato Italiano Paralimpico) ha sottolineato la competitività della delegazione azzurra, ribadendo però l’obiettivo ultimo: "Portare sempre più persone a praticare sport". In merito all'importanza dell'evento, dal Governo arriva la conferma della rilevanza paritaria della manifestazione: "L’Italia sta dando un’immagine eccezionale nel mondo e conto che continui a darla. Le Paralimpiadi hanno per noi e per gli italiani la stessa importanza dei Giochi appena conclusi; un ringraziamento va ai centinaia di volontari che riprenderanno a lavorare nei prossimi giorni".  Non mancano le tensioni internazionali. Il claim dell’IPC, "Change starts with sport", si scontra con le polemiche sulla presenza di atleti russi e bielorussi (con inno e bandiera). Il presidente Andrew Parsons ha chiesto di "non politicizzare le Paralimpiadi" per non oscurarne il significato sociale di uguaglianza.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 4 marzo 2026
In occasione della Giornata Mondiale dell’Obesità, le istituzioni sanitarie e la comunità scientifica lanciano un appello globale: l’obesità non è una scelta, ma una patologia cronica complessa che richiede interventi sistemici immediati. Lo slogan scelto per l'edizione 2026, "8 miliardi di ragioni per agire", sottolinea l’urgenza di proteggere la salute di ogni individuo sul pianeta. Il quadro nazionale per il 2026 conferma una tendenza allarmante. Sebbene l'Italia vanti la tradizione della Dieta Mediterranea, il 40% della popolazione adulta convive con un eccesso ponderale. Il dato più critico riguarda le nuove generazioni: 1 bambino su 3 presenta problemi di peso, spesso legati a scorrette abitudini mattutine (il 40% non consuma una colazione adeguata) e a uno stile di vita troppo sedentario. L’APPELLO DEGLI ESPERTI "Non possiamo più limitarci a dare consigli alimentari," dichiarano i portavoce della World Obesity Federation. "Dobbiamo agire sugli ambienti in cui viviamo, rendendo le scelte sane accessibili a tutti. Entro il 2035, se non invertiamo la rotta, il tasso di obesità tra gli adulti in Italia potrebbe triplicare, raggiungendo il 31%". CONSIGLI PRATICI PER LA GIORNATA Le autorità sanitarie invitano i cittadini a monitorare regolarmente il proprio girovita (indicatore chiave della salute cardiometabolica) e a riappropriarsi dell’attività fisica quotidiana, fondamentale per contrastare le complicanze motorie e metaboliche associate all'eccesso di peso.
Autore: Redazione 4 marzo 2026
Il ministro a Taranto per un incontro sulle ragioni del sì organizzato da FdI La riforma ha un grande disegno democratico e liberale". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio intervenendo all'incontro pubblico 'Referendum per la Giustizia, le ragioni del sì', organizzato a Taranto da Fratelli d'Italia. Presenti, tra gli altri, il deputato Dario Iaia, presidente provinciale del partito e responsabile unico del Cis per Taranto. Nordio ha richiamato la figura del professor Giuliano Vassalli, "grande eroe della Resistenza", che "40 anni fa introdusse un processo liberale e accusatorio modellato su quello anglosassone che presupponeva la separazione delle carriere". "All'epoca non fu possibile farla per la volatilità dei governi e dei Parlamenti, oggi la nostra stabilità lo consente e la faremo", ha aggiunto. Il Ministro ha respinto le critiche: " Chi dice che la magistratura sarà controllata dal potere politico o è in malafede o è disinformato. L'articolo 104 è chiarissimo: la magistratura - ha sottolineato - si divide in requirente e giudicante ed è autonoma e indipendente da qualsiasi altro potere". Per Nordio "questa riforma ci allineerà alle grandi democrazie occidentali".
Autore: AGENZIA DIRE 4 marzo 2026
In contemporanea ai funerali, al Monaldi si terrà una messa, l'Azienda dei Colli: "Vogliamo essere vicini alla famiglia nella preghiera" Si terranno oggi mercoledì 4 marzo, alle 15, alla cattedrale di Nola (Napoli), i funerali di Domenico Caliendo, il bambino di due anni e mezzo morto lo scorso 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli. La cittadina si stringe tutta intorno alla famiglia: la mamma Patrizia Mercolino, il papà Antonio, il fratello e la sorella. La locandina del necrologio spiega che le spoglie del piccolo arriveranno da Napoli, dove oggi si è tenuta l’autopsia , al Duomo di Nola alle 11, mentre la cerimonia si celebrerà alle 15. “Un angelo di 2 anni è volato in cielo” è la frase di apertura dell’annuncio funebre. LUTTO CITTADINO A NOLA “In un giorno dolorosissimo per la nostra comunità, ho disposto la proclamazione del lutto cittadino per mercoledì 4 marzo 2026, in occasione delle esequie del piccolo Domenico Caliendo”. Lo scrive sui social il sindaco di Nola (Napoli), Andrea Ruggiero. “Nola – prosegue il primo cittadino – si stringe a mamma Patrizia e papà Antonio ed a tutta la famiglia, colpiti da una tragedia che ha scosso nel profondo l’intera città e non solo. Non esistono parole capaci di colmare un vuoto così grande, ma esiste il silenzio rispettoso di una comunità unita, capace di farsi abbraccio e conforto”. IL SINDACO INVITA I CITTADINI A PARTECIPARE “CON COMPOSTEZZA E PROFONDO RISPETTO” Ruggiero invita “tutti i cittadini a partecipare con compostezza, ritegno e profondo rispetto, condividendo il dolore della famiglia in un clima di raccoglimento e silenziosa solidarietà. In momenti come questo, il senso di comunità deve prevalere su tutto, nel rispetto di una sofferenza che merita discrezione e serietà. L’accesso al Duomo sarà regolato dalla polizia municipale e dai volontari della protezione civile, ai quali va il mio ringraziamento per il prezioso servizio. Chiedo a tutti la massima collaborazione affinché ogni fase della giornata possa svolgersi in modo ordinato e dignitoso, nel segno di un cordoglio comune e sincero. Nola si ferma. Nola si raccoglie per abbracciare Domenico e la sua famiglia”. ALL’OSPEDALE MONALDI UNA MESSA IN CONTEMPORANEA A FUNERALI DOMENICO Domani alle 15, in contemporanea con i funerali di Domenico Caliendo a Nola, sarà celebrata una messa all’ospedale Monaldi. Lo comunica l’Azienda ospedaliera dei Colli. “Con questo momento di raccoglimento e preghiera, l’intera comunità dell’Azienda ospedaliera dei Colli – si legge – desidera stringersi con rispetto e partecipazione al dolore della famiglia, condividendo un lutto che ha profondamente colpito operatori sanitari, professionisti e personale tutto. La scelta di celebrare la funzione nello stesso orario delle esequie nasce dalla volontà di essere vicini alla famiglia nella preghiera. L’iniziativa vuole anche lanciare un segnale di unità e responsabilità: nel rispetto del dolore dei familiari e della comunità, l’Azienda rinnova la fiducia nel lavoro degli organi competenti e ribadisce l’auspicio che si possa fare piena e tempestiva chiarezza su quanto accaduto”.
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