Dal disagio al sogno olimpico: l’autista si scusa con il bimbo lasciato a piedi, farà parte della cerimonia del 6 febbraio
Si conclude con un gesto di distensione e una straordinaria opportunità per il futuro la vicenda che ha visto coinvolto, lo scorso lunedì, un bambino di 11 anni residente a San Vito di Cadore. Il minore, dopo l’orario scolastico, era rimasto a terra non potendo usufruire del servizio di linea per rientrare a Vodo di Cadore.
In data odierna, l’autista del mezzo pubblico protagonista dell'episodio ha presentato ufficialmente il proprio "mea culpa". Attraverso una nota di scuse dirette alla famiglia, l’operatore ha espresso rammarico per l'accaduto, chiarendo le circostanze del disguido e manifestando la volontà di ristabilire un rapporto di fiducia con l’utenza e il territorio.
La vicenda ha generato una catena di solidarietà che porterà il giovanissimo studente nel cuore dei Giochi Olimpici. È stato infatti confermato che l'11enne entrerà ufficialmente a far parte della "famiglia olimpica": il prossimo 6 febbraio, il bambino ricoprirà un ruolo speciale all'interno della Cerimonia olimpica, trasformando un’esperienza di disagio in un ricordo indelebile all'insegna dei valori dello sport.
Sul fronte amministrativo, la Provincia di Belluno ha dato seguito alle richieste della cittadinanza confermando il ripristino della tariffa ordinaria per il trasporto pubblico locale. Il provvedimento mira a garantire una maggiore accessibilità al servizio per tutti gli studenti della valle, evitando che disguidi legati alla tipologia di biglietto possano inficiare il diritto alla mobilità dei più giovani.
“Siamo soddisfatti che la vicenda si sia conclusa con un gesto di umanità e con una grande opportunità per il ragazzo”, fanno sapere le istituzioni locali. “L'integrazione del giovane negli eventi del 6 febbraio è il segnale che il Cadore sa prendersi cura dei propri cittadini, guardando avanti con spirito di comunità.”

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