DAVOS: TRUMP LANCIA IL "BOARD OF PEACE", VENTI PAESI ADERISCONO; REGNO UNITO SI SOTTRAE PER IL "CASO PUTIN"
Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ufficialmente firmato a Davos lo statuto del nuovo "Board of Peace" (Comitato per la pace), presiedendo una cerimonia che ha visto l'adesione di venti nazioni. Trump ha enfatizzato l'importanza dell'iniziativa, definendola potenzialmente "uno degli organismi più importanti mai creati", destinato a collaborare anche con realtà esistenti come le Nazioni Unite.
I Dettagli della Cerimonia:
- Adesioni Presenti: Sul palco erano presenti i rappresentanti dei 20 Paesi fondatori, tra cui Argentina, Armenia, Azerbaigian, Bahrein, Bulgaria, Emirati Arabi Uniti, Filippine, Giordania, Indonesia, Kosovo, Marocco, Mongolia, Pakistan, Paraguay, Qatar, Arabia Saudita, Turchia, Ungheria e Uzbekistan.
- Visione di Trump: Il presidente ha espresso grande entusiasmo per il progetto, sottolineando che "tutti ne vogliono far parte" e lodando i leader presenti come "grandi leader, grandi personaggi".
Defezioni e Reazioni Internazionali:
La cerimonia ha tuttavia registrato delle notevoli assenze. Il Regno Unito, in particolare, non ha preso parte alla firma. Il ministro degli Esteri britannico, Yvette Cooper, ha giustificato la decisione citando "preoccupazioni circa la possibilità che il presidente Putin faccia parte di qualcosa che parla di pace".
L'Intervento di Marco Rubio:
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha ringraziato i Paesi aderenti e ha minimizzato le assenze, spiegando che altri Paesi si uniranno in seguito, alcuni dei quali necessitano di procedure costituzionali interne. Rubio ha elogiato la "visione" di Trump, definendo la sua presidenza "storica" per non essersi limitata da giudizi esterni sul "possibile o impossibile", e ha prospettato l'apertura di una "nuova era" per la pace globale.

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