Matteo Salvini a Uno Mattina: “Uso del telefono al volante? Due secondi che fanno la differenza tra la vita e la morte”
Il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, è intervenuto questa mattina nel programma Uno Mattina su Rai 1 per fare il punto sulle priorità del Governo, con un focus drammatico sulla sicurezza stradale e sull'emergenza maltempo che sta colpendo l’Italia.
SICUREZZA STRADALE E DISTRAZIONE DIGITALE
Salvini ha lanciato un monito severissimo contro l'uso degli smartphone alla guida, definendola la principale piaga delle strade italiane nel 2026:
“Consultare una notifica o rispondere a un messaggio richiede appena due secondi. A 50 km/h, significa percorrere 30 metri completamente alla cieca. Quei due secondi fanno la differenza tra la vita e la morte”, ha dichiarato il Ministro.
È stata confermata l'applicazione rigorosa della sospensione breve della patente (da 7 a 15 giorni) già alla prima infrazione per chi ha meno di 20 punti.
Le sanzioni per chi usa il cellulare superano ora i 1.000 euro, una misura necessaria per contrastare un comportamento definito "irresponsabile e inaccettabile".
EMERGENZA MALTEMPO (CICLONE HARRY)
In merito alla violenta ondata di maltempo che sta flagellando il Sud Italia, il Ministro ha annunciato:
E’ stato avviato l’iter per il riconoscimento dello stato di emergenza per Sardegna, Sicilia e Calabria, colpite da mareggiate e venti record.
Il MIT è pronto a stanziare fondi straordinari per il ripristino della viabilità stradale e dei collegamenti ferroviari danneggiati.
Durante l'intervista, Salvini ha inoltre toccato i temi caldi del ministero:
Il nuovo pacchetto di norme contro la criminalità giovanile e per la revisione della cittadinanza approderà in Consiglio dei Ministri la prossima settimana.
- Confermata l'apertura dei cantieri principali entro l'estate 2026.
- Nuova critica ai limiti di velocità ridotti nelle città, definiti "blocchi ideologici alla mobilità dei lavoratori".
“Il nostro obiettivo è un’Italia più moderna e più sicura,” ha concluso Salvini. “Dalle grandi opere come il Ponte alla responsabilità individuale di chi si mette al volante: ogni azione deve tendere alla protezione della vita dei cittadini.”

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