"L’ho uccisa per non perdere mio figlio": lo strazio di Anguillara, Claudio Carlomagno confessa l'omicidio di Federica
Si chiude nel modo più drammatico il giallo della scomparsa di Federica Torzullo. Il marito, Claudio Carlomagno, ha confessato agli inquirenti di aver ucciso la moglie al culmine di una lite legata alla separazione. Al centro della sua folle giustificazione, il destino del figlio della coppia: "Non volevo perderlo, temevo che con la separazione non avrei più potuto vederlo", ha dichiarato l'uomo durante l'interrogatorio.
Secondo quanto emerso nelle ultime ore, l'ossessione per l'affidamento del bambino avrebbe spinto Carlomagno a compiere l'irreparabile. Tuttavia, le testimonianze raccolte dai Carabinieri descrivono una realtà diversa: Federica non aveva alcuna intenzione di allontanare il padre dal piccolo, ma cercava solo la libertà di terminare un matrimonio ormai finito. Il bambino, che ora si ritrova senza madre e con il padre in carcere, è stato temporaneamente affidato ai familiari sotto la supervisione dei servizi sociali.
La confessione ha confermato i sospetti più atroci degli investigatori. Federica è stata uccisa con 23 fendenti all'interno dell'abitazione di Anguillara. Carlomagno ha poi ammesso di aver trasportato il corpo nel terreno della sua azienda, tentando di bruciarlo e mutilandolo prima di seppellirlo sotto uno strato di terra e detriti.
Mentre l'uomo resta in custodia cautelare con l'accusa di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere, le ricerche si concentrano ora sull'arma del delitto e sugli effetti personali della vittima. La Procura ha disposto ulteriori accertamenti tecnici sul luogo del ritrovamento per verificare l'eventuale complicità di terzi nelle fasi successive all'omicidio.
La comunità locale ha annunciato una fiaccolata in memoria di Federica per chiedere giustizia e sensibilizzare sul tema dei femminicidi, una piaga che nel 2026 continua a distruggere intere famiglie.

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