Decidi tu chi va in Parlamento'. Onorato lancia raccolta firme per preferenze

FRV NEWS MAGAZINE • 1 aprile 2026

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Iniziativa del coordinatore nazionale di Progetto Civico Italia e Assessore ai Grandi Eventi di Roma. "Vogliamo una legge elettorale diversa, che faccia scegliere direttamente ai cittadini i propri rappresentanti in Parlamento".



“Vogliamo una legge elettorale diversa, che restituisca ai cittadini il potere di scegliere direttamente i propri rappresentanti. La sovranità appartiene al popolo, non a sette leader di partito”. Con questo appello Alessandro Onorato, coordinatore nazionale di Progetto Civico Italia e Assessore di Roma Capitale, annuncia il lancio di una grande mobilitazione popolare.

 

L’iniziativa, partita con una petizione su Change.org, vedrà da sabato i volontari del movimento scendere nelle piazze di tutta Italia per raccogliere le firme necessarie a richiedere l’introduzione delle preferenze e il superamento definitivo delle liste bloccate.

“Tra due guerre, con un Paese al collasso, industrie ferme e famiglie sempre più povere – sottolinea Onorato – l’urgenza del Governo Meloni è una nuova legge elettorale per togliere a tutti i cittadini la possibilità di scegliere direttamente chi andrà in Parlamento. È l’ennesimo attacco alla Costituzione: gli articoli 1, 56 e 58 dicono chiaramente che la sovranità è popolare e deve essere espressa senza intermediari. Non possono 7 persone decidere al posto di 59 milioni di italiani”.

 

Secondo il coordinatore di Progetto Civico Italia, per ripristinare il legame tra eletti ed elettori esistono solo due strade: l’introduzione delle preferenze o la creazione di collegi elettorali molto piccoli.

 

“Per questo abbiamo lanciato una petizione per bloccare la proposta del Governo, che inizia oggi l'iter in Commissione alla Camera. Facciamo un appello agli italiani e a tutte le forze politiche: facciamoci sentire. È ora il momento”.


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Autore: Redazione 30 giugno 2026
l Movimento 5 Stelle è pronto a ricorrere alla Corte Costituzionale contro la proposta di riforma della legge elettorale presentata dalla maggioranza. Lo ha annunciato il presidente del M5S, Giuseppe Conte, delineando una strategia di netta ostruzione parlamentare insieme alle altre forze di minoranza. Secondo il leader pentastellato, il testo d'iniziativa governativa nasconderebbe nei fatti un disegno di premierato volto a minare l'indipendenza e le prerogative del Quirinale. Le dichiarazioni del presidente Giuseppe Conte "Le forze di opposizione hanno convenuto di fare una opposizione congiunta con emendamenti soppressivi e, per quanto ci riguarda, con una alternativa alla loro proposta, che nasconde un premierato." I punti chiave della strategia delle opposizioni Azione unitaria: Coordinamento compatto delle minoranze in Aula. Ostruzionismo mirato: Presentazione di emendamenti soppressivi del testo. Controproposta M5S: Sviluppo di un testo alternativo alla riforma. Consulta: Ricorso formale alla Corte Costituzionale come extrema ratio. Il dibattito sulla legge elettorale, appena approdato in Aula, si preannuncia ad altissima tensione politica, focalizzandosi principalmente sul nodo delle preferenze e sul paventato rischio di uno sbilanciamento dei poteri costituzionali a scapito del Capo dello Stato.
Autore: Redazione 30 giugno 2026
Un miracolo di speranza illumina la tragedia che ha colpito il Venezuela, dove un bambino di soli tre anni è stato estratto vivo dalle macerie a sei giorni dal devastante sisma. La notizia, diffusa inizialmente via Instagram da Delcy Rodriguez, segue di poche ore il salvataggio di un altro ragazzo di dodici anni, rimasto intrappolato per cinque giorni nella città di La Guaira. Nonostante queste storie di sopravvivenza, il bilancio ufficiale delle vittime continua a salire e ha raggiunto i 1.719 morti accertati, mentre si scava ancora senza sosta alla ricerca di decine di migliaia di persone che risultano tuttora disperse. La situazione sul campo resta drammatica, in particolare nello Stato di La Guaira, che è l'epicentro del disastro e la zona colpita più duramente. L'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ha lanciato un duro monito, segnalando che nella regione manca ormai tutto e che l'accesso agli aiuti umanitari è fortemente limitato. Tra la popolazione stremata la tensione sociale sta crescendo rapidamente anche a causa del blocco delle comunicazioni e della totale assenza di cibo, acqua e servizi igienici di base. A peggiorare lo scenario si aggiungono le pesanti denunce dei residenti, con una sopravvissuta che ha accusato apertamente poliziotti e militari di aver rubato i pochi beni rimasti alla gente. L'emergenza è logistica ma anche fortemente sanitaria, con l'ONU che lancia l'allarme per gli oltre un milione di tonnellate di detriti che sommergono La Guaira. Le strutture del territorio sono ormai al collasso e centinaia di bare sono stipate nell'obitorio di Los Silos, tanto che le autorità sono state costrette a trasformare l'opera architettonica del Porto di La Guaira in un obitorio improvvisato. Con il passare delle ore e con migliaia di corpi ancora sepolti, il rischio di una diffusione di gravi epidemie si fa sempre più concreto. In questo contesto di estrema difficoltà, la solidarietà internazionale ha iniziato a muoversi e Ankara ha già provveduto a inviare le prime squadre turche specializzate nel soccorso e nella ricerca dei sopravvissuti.
Autore: AGENZIA DIRE 30 giugno 2026
Respinto il tentativo del presidente di porre fine al diritto "birthright citizenship", così come è stato interpretato per oltre un secolo ROMA – La Corte suprema degli Stati Uniti ha respinto il tentativo di Donald Trump di porre fine al diritto alla cittadinanza per nascita (“birthright citizenship”), così come è stato interpretato per oltre un secolo. I giudici, riferisce l’emittente Cnn e altri media americani, hanno annullato un ordine esecutivo che rappresentava uno dei punti chiave dell’agenda del presidente, nonostante fin dall’inizio vi fossero dubbi sulla sua legittimità giuridica. IL QUATTORDICESIMO EMENDAMENTO “I bambini nati negli Stati Uniti da genitori presenti illegalmente o temporaneamente sul territorio statunitense sono soggetti alla giurisdizione degli Stati Uniti e sono cittadini dalla nascita ai sensi della clausola sulla cittadinanza del Quattordicesimo Emendamento”, si legge nella sentenza. Nel corso delle discussioni orali tenutesi ad aprile, i giudici della Corte avevano lasciato intendere che avrebbero confermato il principio secondo cui le persone nate negli Stati Uniti da genitori non cittadini statunitensi acquisiscono automaticamente la cittadinanza. Trump aveva assistito alle discussioni ed era stato il primo presidente in carica a farlo. La clausola sulla cittadinanza del XIV emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, adottato nel 1868, afferma che “tutte le persone nate o naturalizzate negli Stati Uniti e soggette alla loro giurisdizione sono cittadini degli Stati Uniti e dello Stato in cui risiedono”. Trump, nel suo primo giorno in carica, il 20 gennaio 2025, aveva firmato un ordine esecutivo volto ad annullare tale diritto. L’ordinanza stabiliva che, 30 giorni dopo la sua entrata in vigore, i bambini nati negli Stati Uniti non avrebbero avuto diritto al rilascio di documenti di cittadinanza se i loro genitori erano immigrati illegalmente o erano lavoratori privi di documenti. Diversi giudici dei tribunali distrettuali statunitensi avevano successivamente stabilito che l’ordine di Trump violava la Costituzione. E due corti d’appello federali avevano confermato le ingiunzioni che impedivano all’ordinanza di entrare in vigore.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 15.30 30 giugno 2026
Il conduttore di Report è intervenuto telefonicamente ad Agorà Estate: "Adesso aspettiamo gli sviluppi". Le indagini proseguono incessantemente al fine di svelare l'identità dei mandanti ROMA – Nelle prime ore della mattina, nelle province di Napoli e Avellino, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, coadiuvati dai militari dei Comandi Provinciali competenti per territorio, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale (3 in carcere e 1 agli arresti domiciliari), emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 4 persone per l’attentato dinamitardo ai danni del giornalista televisivo Sigfrido Ranucci, perpetrato la sera del 16 ottobre 2025, a Pomezia. Sono gravemente indiziate, a vario titolo, dei delitti di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall’aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso. MANTOVANO: AUSPICO SI FACCIA PASSO ANCHE VERSO MANDANTI Contestualmente all’esecuzione delle odierne misure restrittive, sono tuttora in corso numerose perquisizioni nei riguardi di ulteriori indagati, i quali potrebbero aver fornito l’esplosivo e garantito il supporto logistico al commando. Le indagini proseguono incessantemente al fine di svelare l’identità dei mandanti che hanno commissionato l’attentato. Un obiettivo che auspica sia raggiunto anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Alfredo Mantovano: “Oltre che il ringraziamento all’autorità giudiziaria e alle forze di polizia, in particolare i Carabinieri che stanno conducendo le indagini, l’auspicio è che oltre ai presunti esecutori materiali, per i quali oggi c’è stata questa ordinanza di custodia cautelare, si faccia un passo anche nei confronti dei mandanti, perché tutto ciò che è contro la sicurezza dei cittadini, ma in particolare la sicurezza di chi svolge un’attività importante sul piano dell’informazione, deve essere chiarito nel modo più completo, senza lasciare zone d’ombra”. RANUCCI AD AGORÀ ESTATE: “GRAZIE AGLI INVESTIGATORI, CAPIRE SE CI SONO ALTRI LIVELLI” “Sapevo che sarebbe avvenuto qualcosa, ma ovviamente dalle indagini non è trapelato nulla. Adesso aspettiamo gli sviluppi. Ho voluto ringraziare personalmente il Nucleo investigativo dei Carabinieri e il dottor Carlo Villani, che mi aveva promesso che avrebbe chiuso le indagini ed è stato di parola. Adesso bisognerà capire i dettagli di tutta questa vicenda e capire se ci sono altri livelli”. Lo ha affermato il giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, raggiunto telefonicamente da “Agorà Estate”, la trasmissione in onda su Rai 3 e condotta da Giulia Di Stefano con Marco Carrara. “Da quello che ho capito c’è chi ha organizzato, chi è stato complice, chi ha fornito assistenza legale, chi ha provato a distruggere le SIM”, ha detto Ranucci, “Vedremo cosa accadrà ancora”. Se la mia vita è cambiata dopo l’attentato? “A parte che ero sotto scorta dal 2021, quindi non è che è cambiata molto. Potrebbe cambiare dal 3 luglio quando avrò l’udienza, la prima in sede di mediazione per la querela milionaria di Cipriani, che affronterò come ben sai senza tutela legale della Rai, ma questo non sarà un problema“, ha aggiunto Ranucci a Rainews 24. I NOMI DEI QUATTRO ARRESTATI E sono i profili social di Report a rendere noti i nomi dei quattro arrestati: “Si tratta di Antonio Passariello residente nel comune di Cicciano, in provincia di Napoli, Marika De Filippi, Saverio Mutone e Pellegrino D’Avino, tutti residenti nell’Avellinese”. FNSI PRONTA A COSTITUIRSI PARTE CIVILE La Federazione nazionale della Stampa italiana è pronta a costituirsi parte civile nell’eventuale processo a carico delle quattro persone arrestate per l’attentato a Sigfrido Ranucci. La Fnsi è consapevole che l’inchiesta non sia ancora terminata, ci auguriamo che quanto prima si possa arrivare a nuovi sviluppi ma anche all’individuazione dei mandanti e delle motivazioni del gesto contro il giornalista”. L’ATTENTATO L’ordigno venne fatto deflagrare davanti al cancello dell’abitazione del giornalista, provocando la distruzione delle sue due autovetture lì parcheggiate e danneggiando il muro perimetrale. L’esplosione, avvenuta in un contesto abitativo urbano, ha messo in gravissimo pericolo anche la pubblica incolumità, potendo determinare conseguenze ulteriormente devastanti, evitate solo per un caso fortuito. L’attività investigativa è stata particolarmente complessa e ha richiesto l’esame incrociato di tutti i sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, rilievi tecnico scientifici e l’esame di tutti i tabulati telefonici della vasta cella interessata, consentendo di ricostruire in modo minuzioso le fasi preparatorie, esecutive e successive dell’azione criminosa. LE INDAGINI I rilievi tecnico scientifici svolti dalla Sezione Rilievi e dalla Squadra Artificieri del Nucleo Investigativo di Roma e i successivi accertamenti del R.I.S. di Roma hanno dimostrato che l’ordigno era costituito da una carica detonante composta da “gelatina da cava”, materiale obsoleto ma dalla straordinaria capacità distruttiva, indicativo di una rete illecita di approvvigionamento di materiale esplodente. Una telecamera installata sulla S.S. 148 “Pontina”, a diversi chilometri di distanza dal luogo del delitto, ha poi permesso di individuare una Fiat 500 X, risultata noleggiata in Campania, e di tracciarne il viaggio di andata verso Roma e il repentino ritorno nelle ore immediatamente successive all’attentato. L’analisi dei tabulati di traffico telefonico e telematico è stata di assoluto rilievo per le indagini. I dati dei ripetitori hanno dimostrato che il percorso dei cellulari utilizzati dagli esecutori materiali era perfettamente sovrapponibile al tracciato della Fiat 500 X in viaggio dalla Campania a Torvaianica sia il giorno dell’attentato sia in precedenzaquando avevano effettuato un sopralluogo della zona. Il commando avrebbe agito su specifico mandato di terze persone, allo stato non identificate, come “favore” e dietro compenso economico. I mandanti si sono adoperati per garantire supporto per tutelare i presunti esecutori, fornendo fondi, schede telefoniche dedicate, assistenza legale e pianificando una loro eventuale fuga all’estero. Gli indagati hanno tentato in più occasioni di ostacolare le indagini effettuando bonifiche per cercare microspie, distruggendo schede SIM e concordando linee difensive omertose per dissimulare il loro coinvolgimento e coprire i mandanti. UNIRAI FIGEC: ARRESTI SEGNALE IMPORTANTE PER TUTELA PROFESSIONE E LEGALITÀ Il sindacato dei giornalisti UniRai Figec esprime “apprezzamento per l’importante operazione condotta dai Carabinieri e dalla Magistratura che ha portato all’arresto dei presunti responsabili dell’attentato dinamitardo ai danni del collega Sigfrido Ranucci. L’individuazione degli esecutori rappresenta un segnale importante nell’affermazione della legalità e nella tutela di chi esercita la professione giornalistica. Auspichiamo che il prosieguo delle indagini consenta di fare piena luce sull’accaduto e di individuare anche gli eventuali mandanti”. Il sindacato dei giornalisti Rai UniRai Figec rinnova “la propria vicinanza a Sigfrido Ranucci e ribadisce che ogni forma di intimidazione o violenza nei confronti dei giornalisti costituisce un attacco al diritto dei cittadini a essere informati e ai principi fondamentali della libertà di stampa”.
Autore: Redazione 30 giugno 2026
Una testimonianza drammatica che fotografa il collasso totale della Striscia di Gaza. Il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, ha descritto con parole durissime le condizioni della popolazione palestinese dopo la sua recente visita sul campo, parlando a Bergamo in occasione del conferimento del Premio Limes per il Dialogo e la Pace. La distruzione e l'emergenza sanitaria «Gaza è un disastro, le città sono rase al suolo e livellate. Rafah, semplicemente, non esiste più», ha dichiarato il Cardinale durante un dialogo con il direttore di Limes, Lucio Caracciolo. Pizzaballa ha evidenziato come la popolazione sia costretta a sopravvivere in condizioni igieniche disumane: · Strade di fango e tendopoli: Intere comunità vivono ammassate tra le macerie. · Fognature a cielo aperto: La totale assenza di infrastrutture espone i civili a continui rischi sanitari. · L'emergenza topi: Il Patriarca ha denunciato una vera e propria piaga di roditori che infestano l'area e mordono i residenti, colpendo in particolare i moltissimi bambini presenti nella Striscia. Il blocco dei beni essenziali e la scuola negata Nonostante il cessate il fuoco abbia permesso un parziale ingresso di cibo, la ricostruzione e la vita quotidiana rimangono paralizzate. Le rigide restrizioni sui prodotti considerati a duplice uso (dual use) bloccano l'ingresso di materiali fondamentali. Tra i beni vietati rientrano: · Vetro per le finestre delle abitazioni. · Quaderni, matite e banchi di scuola. · Materiali edilizi di base. «I bambini non vanno a scuola, giocano sporchi accanto alle fogne. Noi vogliamo riaprire gli istituti, ma manca quasi tutto e gli operatori cercano di rimediare riciclando pezzi di fortuna», ha spiegato Pizzaballa.  L'appello per il supporto psicologico Oltre alle necessità materiali, il Cardinale ha rilanciato il grido d'aiuto dei medici e degli operatori sanitari locali. La priorità assoluta e immediata, oltre agli aiuti umanitari, è l'invio di personale specializzato capace di gestire i gravissimi traumi psicologici che stanno devastando i bambini e le loro madri.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 30 giugno 2026
Presentata la campagna istituzionale "Il posto vuoto" realizzata con l'Intelligenza Artificiale in collaborazione con Assogiocattoli. Il Ministro dei Trasporti avverte: "Molti familiari non hanno come primaria preoccupazione il corretto utilizzo. I bimbi non protetti a bordo sono saliti al 14,3%". Sensibilizzare le famiglie italiane sull'importanza vitale dei sistemi di ritenuta per minori e invertire un trend statistico drammatico. È questo l'obiettivo del nuovo spot istituzionale sulla sicurezza stradale dei più piccoli, intitolato "Il posto vuoto", presentato oggi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dal Ministro Matteo Salvini. La campagna, realizzata in stretta collaborazione con Assogiocattoli, nasce per rispondere a un'emergenza sociale silenziosa ma devastante. Secondo i dati presentati nel corso dell'evento, la percentuale di bambini non protetti a bordo è quasi triplicata negli ultimi anni, passando dal 5,8% del 2022 al 14,3% del 2024. Questa carenza di attenzione si traduce in un bilancio drammatico: 7.000 bambini feriti e decine di vittime fatali. "Si muore di mancato allaccio di seggiolini per i bimbi, è un carico assolutamente inaccettabile ad oggi", ha dichiarato il Ministro Matteo Salvini. "Molti genitori, zii, nonni e fratelli maggiori non hanno nel seggiolino e nel loro corretto utilizzo la primaria preoccupazione. Abbiamo chiesto uno spot d'impatto: è una campagna educativa e non punitiva o sanzionatoria, rispettosa, visto che si parla di bambini fra l'asilo e le scuole elementari". Lo spot: innovazione tecnologica al servizio della vita La particolarità della campagna risiede anche nella sua produzione: lo spot "Il posto vuoto" è stato infatti realizzato interamente con l'Intelligenza Artificiale. Il messaggio lanciato è semplice e netto: il futuro dei bambini merita di arrivare. Un seggiolino usato correttamente, una cintura allacciata e pochi secondi di attenzione possono salvare una vita. La campagna multimediale verrà trasmessa a livello nazionale sulle principali emittenti televisive e radiofoniche.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 15.27 30 giugno 2026
Il miliardario ucraino Ermolaev è rimasto ferito insieme alla moglie e al figlio 13enne a causa di un'esplosione all'ingresso di un palazzo: era stato lasciato lì poco prima uno zaino esplosivo ROMA – Attentato nel Principato di Monaco, dove ieri sera in un’esplosione sono rimasti feriti l’oligarca ucraino Vadim Ermolaev, la moglie e il figlio di 13 anni: l’attentato si è verificato in un edificio residenziale tra Boulevard d’Italie e Rue du Révérend Père Louis Frolla, lungo il confine con la Francia. L’esplosione è avvenuta intorno alle 21, le autorità non hanno dubbi che si sia trattato di un “atto doloso”: uno zaino imbottito di esplosivo è stato depositato da un uomo (poi fuggito a piedi) davanti all’ingresso dell’edificio. Pochi istanti dopo è rientrata la famiglia ed è stata colpita dall’esplosione. Ermolaev e la moglie, che hanno tra i 50 e i 60 anni, sono rimasti ustionati e feriti in modo molto grave, il ragazzo di 13 anni non è in pericolo di vita. Il miliardario ucraino è gravissimo, alla moglie sono state amputate entrambe le gambe. La coppia ha altri tre figli. Al momento, non si conoscono i motivi dell’attentato. Il Procuratore Generale Stéphane Thibault, parlando con l’Afp, ha affermato che l’ordigno esplosivo è stato trovato in una borsa o un pacco lasciato da qualcuno nella hall dell’edificio: le telecamere hanno ripreso un individuo che ha depositato uno zaino davanti all’ingresso del palazzo. All’interno sono stati rinvenuti bulloni e pallini. L’uomo è poi fuggito a piedi, e l’esplosione si è verificata pochi istanti dopo, mentre lui correva via. Secondo le autorità che gli stanno dando la caccia, sarebbe in fuga verso la Francia. Le autorità di Monaco hanno spiegato che la famiglia, nel rientrare a casa, “non sembrava mostrare segni di preoccupazione da parte loro. Erano in abiti estivi, rilassati e non sembravano particolarmente circospetti”. LE SANZIONI DELL’UCRAINA Ermolaev anel 2017 aveva rinunciato alla cittadinanza ucraina e aveva optato per quella cipriota. Ha però continuato a fare affari in Ucraina ed è indagato in un grosso caso di riciclaggio di denaro che coinvolge tra Estonia e Ucraina. Secondo Ukrainska Pravda, alla fine del 2023 Ermolaev era stato colpito da sanzioni imposte dall’Ucraina (per decisione di Zelensky) per presunti legami con la Russia, in particolare per la scelta del multimilionario di continuare le sue attività di commercio di alcolici (il suo gruppo si chiama Alef Group) in Crimea, territorio sotto occupazione russa. Altre fonti hanno ricordato i suoi interessi nel settore edilizio. CHI È ERMOLAEV A Monaco, Ermolaev era di fatto un “rifugiato vip”, trasferitosi a Montecarlo dall’inizio della guerra in Ucraina. Fa parte del cosiddetto ‘Battaglione Monaco’, ovvero tutti i magnati ucraini che, dopo lo scoppio del conflitto, si sono rifugiati a vivere nel Principato. Ermolaev è al 23° posto nella classifica dei 100 più ricchi dell’Ucraina e, scrive il Corriere citando Nice Matin, frequenta spesso il casinò di Montecarlo, dove arriva in Bentley. Possiede uno yacht e una grande villa nei pressi di Saint-Jean-Cap-Ferrat. IL PRINCIPATO SOTTO CHOC “Un crimine efferato”, “uno choc per l’intera comunità monegasca“, ha scritto in un comunicato il principe Alberto II di Monaco. “Il Principato di Monaco rimarrà unito e determinato di fronte alla violenza e alla criminalità. La sicurezza della nostra comunità è sempre stata una priorità; lo rimarrà più che mai, qualunque siano le minacce”, ha concluso. (Foto da X)
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - francesca Romana Nucci 30 giugno 2026
La frattura all'interno del centrodestra si consuma in Parlamento e si trasforma in uno scontro politico totale. Arianna Meloni lancia una dura accusa contro Roberto Vannacci denunciando come i parlamentari vicini al generale votino costantemente insieme alle opposizioni per indebolire l'esecutivo. Si tratta di un paradosso inaccettabile per Fratelli d'Italia visto che questi eletti hanno ottenuto il seggio grazie ai voti del centrodestra e ora cercano di colpire il primo governo della storia repubblicana guidato dalla destra italiana. L'ostilità della sinistra appare del tutto naturale ma risulta ingiustificabile che chi si professa di destra si unisca agli avversari nel tentativo di far cadere Giorgia Meloni. Sul fronte delle riforme istituzionali la responsabile politica di Fratelli d'Italia conferma che esiste ancora un margine di discussione in Aula per la nuova legge elettorale a patto che venga tutelato il principio della stabilità nazionale. Il futuro del Paese non può dipendere da dinamiche fragili o da accordi improvvisati che mettono insieme forze politiche totalmente contrapposte. La stabilità dell'Italia rimane l'unico obiettivo imprescindibile e non verrà barattata con inciuci di palazzo.  In merito alla scadenza elettorale la dirigenza del partito frena bruscamente ogni dibattito sulle candidature definendo la discussione del tutto prematura. Fratelli d'Italia concentra l'intera attività sull'attuazione del programma di governo sottoscritto dagli elettori che continuano a confermare la propria fiducia dopo tre anni e mezzo di mandato. Meloni conclude rinnovando il pieno sostegno e il ringraziamento a tutta la squadra dei parlamentari per l'ottimo lavoro svolto.
Autore: Redazione - Fonte ufficio stampa FISE 29 giugno 2026
La Federazione Equestre Internazionale (FEI) ha comunicato un importante promemoria a tutte le Federazioni Nazionali: sta per scadere il periodo di transizione per la tracciabilità sanitaria digitale. A partire dal 1° luglio 2026, l'obbligo di registrare i vaccini contro l'influenza equina tramite l'FEI HorseApp entrerà pienamente in vigore con un sistema di sanzioni severe e automatizzate. Le Federazioni sono invitate a garantire che tutti gli atleti, i groom, i proprietari e il personale di supporto siano pienamente consapevoli della normativa. Cosa cambia dal 1° luglio 2026 L'inserimento digitale delle vaccinazioni nell'app era già possibile dal 1° febbraio 2025, in conformità con l'Art. 1002.6 del Regolamento Veterinario FEI. Da gennaio 2026 è iniziato un periodo “formativo” durante il quale i responsabili non in regola sono stati semplicemente avvisati e informati. Da luglio, tuttavia, la tolleranza zero diventerà la norma: Controllo sul campo: Se un cavallo viene presentato a un evento FEI senza che i dettagli del vaccino antinfluenzale siano registrati correttamente nell'app, scatteranno le sanzioni. Regola del Veterinario: La registrazione digitale deve essere eseguita da un veterinario, il giorno stesso della vaccinazione e in presenza del cavallo. Multe automatiche: Le sanzioni finanziarie saranno emesse direttamente dal Quartier Generale della FEI tramite un processo automatizzato. La multa verrà addebitata alla Persona Responsabile (PR) e inviata alla relativa Federazione Nazionale. Nessun ricorso: La FEI ha specificato che le sanzioni non sono appellabili. Nota per i cavalieri e i proprietari: Si raccomanda di verificare tempestivamente la corretta registrazione di tutti i dati sanitari sull'applicazione prima di effettuare i viaggi e presentarsi ai prossimi controlli veterinari FEI, onde evitare sanzioni in conformità con l'Art. 1002 e l'Allegato VI del Regolamento Veterinario. Per supportare gli utenti, i veterinari e i comitati organizzatori, la FEI ha messo a disposizione la documentazione e le guide ufficiali per l'uso corretto della piattaforma.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 29 giugno 2026
L’Ippodromo Caprilli di Livorno riapre ufficialmente le sue porte alla città. Dopo un importante intervento di rigenerazione, la storica struttura si prepara a inaugurare la stagione ippica estiva venerdì 10 luglio 2026. Il cartellone prevede 15 appuntamenti di corse, tra cui spiccano il Premio Livorno (12 luglio), l’81ª Coppa del Mare (14 agosto) e il Criterium Labronico (28 agosto). Il Caprilli non sarà solo teatro di sport, ma si conferma uno spazio polifunzionale restituito alla comunità livornese per eventi culturali e spettacoli. Lo scorso fine settimana l'impianto ha ospitato la rassegna "Scenari di quartiere", curata da Fabrizio Brandi ed Emanuele Gamba.  Il debutto culturale ha visto protagonista l'attrice Federica Molteni con il monologo "Alfonsina Strada. Una corsa per l’emancipazione". Lo spettacolo ha fatto rivivere la storia vera di Alfonsina Morini Strada, la prima e unica donna a competere nel Giro d’Italia maschile nel 1924. Una figura straordinaria che, nell'Italia di inizio '900, ha sfidato i pregiudizi del tempo a bordo della sua bicicletta, diventando un simbolo universale di emancipazione sportiva e sociale
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