ELEZIONI ISRAELE: TERMINATO LO SCRUTINIO DELLE URNE, BLOCCO NETANYAHU IN TESTA CON 53 SEGGI. DECISIVO IL VOTO DELLE "BUSTE DOPPIE"
Si è concluso lo scrutinio del 100% dei voti espressi nei seggi elettorali in Israele. In base ai dati ufficiali disponibili alle ore 14:39, il blocco guidato da Benjamin Netanyahu si attesta in testa con 53 seggi, seguito dallo schieramento del "Cambiamento" guidato da Gadi Eisenkot con 48 seggi. Ai partiti arabi vanno 19 seggi.
I dati attuali, che rappresentano l'86% delle preferenze complessive, non garantiscono ancora a nessuna coalizione la maggioranza assoluta di 61 seggi alla Knesset. Il quadro politico finale resta legato allo spoglio delle circa 650.000 "buste doppie" (voti di militari, diplomatici, detenuti e ospedalizzati) ancora da conteggiare, storicamente in grado di ridefinire l'assegnazione degli ultimi scranni.
A urne chiuse si registrano già forti tensioni politiche. Il leader del Likud, Benjamin Netanyahu, ha dichiarato una netta chiusura verso possibili accordi con le minoranze: "Non permetteremo una coalizione con i partiti arabi", attaccando contestualmente il candidato della Lista Unita per aver dedicato l'esito elettorale ai palestinesi.
Sul fronte istituzionale, il Presidente della Repubblica Isaac Herzog ha lanciato un forte appello alla responsabilità nazionale: "Dobbiamo fare tutto il possibile per evitare di dover ricorrere a un'ulteriore tornata elettorale", ha dichiarato Herzog, invocando "apertura mentale" da parte di tutte le forze politiche in vista delle consultazioni formali che prenderanno il via la prossima settimana, subito dopo la ricezione dei risultati ufficiali.

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