Spagna: Cordoglio di Salvini per le vittime. Ministro in contatto con FS seguire situazione

FRV NEWS MAGAZINE • 28 ottobre 2026

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Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini esprime il proprio cordoglio per le vittime dell’incidente ferroviario avvenuto questa mattina in Spagna e si stringe al popolo spagnolo in queste drammatiche ore. Salvini è in costante contatto con FS per seguire la situazione e avere più informazioni possibili.

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Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 28 ottobre 2026
Inizia nel migliore dei modi l’avventura di Sara Errani e Jasmine Paolini al torneo WTA di Tokyo. La coppia azzurra ha staccato il pass per i quarti di finale del tabellone di doppio, superando con una solida prestazione in due set il duo composto da Anna Danilina e Jiang Xinyu. Il successo odierno rappresenta un tassello fondamentale nella rincorsa delle campionesse olimpiche verso l'appuntamento più atteso della stagione. L'obiettivo dichiarato del tandem italiano in terra giapponese è infatti quello di conquistare l’ultimo pass matematicamente disponibile per l'accesso alle prestigiose WTA Finals. Con questa vittoria Errani e Paolini confermano l'ottimo stato di forma e la grande solidità di una coppia che continua a regalare grandi soddisfazioni al tennis italiano, decisa a chiudere in bellezza un anno già straordinario.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 28 ottobre 2026
In occasione della celebrazione de "I Giorni della Ricerca" svoltasi oggi al Quirinale, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha lanciato un fermo richiamo internazionale sulla necessità di rimettere la salute e la persona al centro dell'agenda globale, denunciando apertamente lo spreco di risorse causato dai conflitti armati. Nel suo discorso, il Capo dello Stato ha evidenziato come gli investimenti miliardari destinati a "guerre dissennate" e ai piani di espansione militare – che tentano ormai di estendersi fino sullo spazio – stiano privando la ricerca scientifica e la medicina di fondi vitali per la lotta contro le grandi patologie, a partire dal cancro. Il Presidente ha ricordato l'esperienza della pandemia di Covid-19 come dimostrazione tangibile del fatto che solo una rete mondiale coesa, basata sulla libera circolazione delle idee e sulla cooperazione tra continenti e culture diverse, sia in grado di edificare difese efficaci a tutela dell'umanità. Mattarella ha espresso forte preoccupazione per le nuove barriere, materiali e immateriali, che si stanno sollevando nello scenario geopolitico attuale. Tali ostacoli frenano l'azione internazionale e minano la prevenzione di futuri focolai pandemici. Il messaggio conclusivo del Quirinale supera i confini dei laboratori scientifici per lanciare un monito universale: la tutela e il valore sociale della persona umana devono rimanere indiscutibilmente al vertice di ogni scelta politica ed economica globale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 28 ottobre 2026
Si apprende da fonti dell’Adnkronos un significativo e graduale miglioramento delle condizioni di salute dell’attore Davide Iacopini , attualmente ricoverato presso l’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma a seguito del grave incidente stradale avvenuto lo scorso 5 ottobre nel quartiere Monteverde. Nelle ultime ore, a seguito della progressiva riduzione della sedazione finalizzata al risveglio, l'attore ha ripreso conoscenza . Iacopini è ora vigile e riesce a interagire coscientemente sia con il personale medico che con i membri della propria famiglia. Il decorso clinico positivo, registrato dopo i due delicati interventi neurochirurgici a cui è stato sottoposto, rende prossimo il suo trasferimento dal reparto di Terapia Intensiva a un altro reparto specialistico della struttura ospedaliera. I medici mantengono un monitoraggio costante e, per il momento, la prognosi resta ancora riservata .
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 28 ottobre 2026
Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, esprime il più profondo cordoglio e la massima vicinanza dell'Italia al popolo spagnolo e alle istituzioni iberiche a seguito del gravissimo incidente ferroviario avvenuto questa mattina nei pressi di Toledo. "In queste ore di profondo dolore – dichiara il Presidente Meloni – il Governo italiano si stringe alla Spagna per il drammatico disastro ferroviario che ha colpito la comunità di Toledo. I miei pensieri più sinceri e quelli dell'intero Esecutivo vanno alle famiglie delle vittime, ai numerosi feriti e a tutte le squadre di soccorso che stanno operando senza sosta sul luogo dell'incidente." La Presidenza del Consiglio segue con estrema attenzione l'evolversi della situazione, in costante contatto con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con le autorità diplomatiche a Madrid per monitorare i soccorsi e verificare l'eventuale coinvolgimento di connazionali.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 28 ottobre 2026
Nella mattinata di oggi, poco dopo le ore 09:00, si è verificato un gravissimo incidente ferroviario sulla linea dell'alta velocità Madrid-Siviglia, nel tratto compreso nella provincia di Toledo (Castiglia-La Mancia), nei pressi della stazione di Urda. L’incidente ha visto il coinvolgimento di due convogli passeggeri, un treno AVE dell'operatore nazionale Renfe e un treno della compagnia Iryo. L ’impatto, configuratosi come un violento tamponamento, ha causato il deragliamento di diverse carrozze. Almeno due vagoni sono precipitati in una scarpata adiacente ai binari al chilometro 118 della tratta ferroviaria. A bordo dei due convogli viaggiavano complessivamente 544 passeggeri. Bilancio delle vittime e operazioni di soccorso Il bilancio complessivo appare drammatico e in costante aggiornamento. Le autorità regionali e i primi riscontri della stampa spagnola (El País) hanno inizialmente confermato il decesso di almeno 10 persone. Tuttavia, fonti della Guardia Civil, della Protezione Civile e media internazionali come Sky News riferiscono che il numero delle vittime accertate è tragicamente salito ad almeno 39 persone, con il forte rischio che il dato possa aggravarsi nelle prossime ore. Si registrano inoltre decine di feriti, molti dei quali in condizioni critiche. I servizi di emergenza del 112, coadiuvati dai Vigili del Fuoco, dalle forze dell'ordine e da tre elicotteri sanitari, sono attualmente impegnati nelle complesse operazioni di soccorso e rimozione delle lamiere per assistere i passeggeri intrappolati. Sospensione della linea e monitoraggio internazionale Il gestore dell’infrastruttura ferroviaria Adif ha disposto la sospensione totale e immediata della circolazione su tutta la linea ad alta velocità che collega Madrid all'Andalusia (Siviglia, Cordova e Malaga), per consentire l'intervento dei mezzi di soccorso e l'avvio delle indagini tecniche sulle cause della collisione. Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano, tramite la Farnesina e la rete consolare in Spagna, ha avviato tempestivamente le procedure di monitoraggio per verificare l'eventuale presenza e il coinvolgimento di cittadini italiani a bordo dei treni, data anche la partecipazione di Trenitalia nella compagnia Iryo.
Autore: REDAZIONE • 28 ottobre 2026
Il caso dell'ex responsabile della comunicazione di Monte dei Paschi di Siena passa alla Direzione Distrettuale Antimafia. Esclusa l'ipotesi del suicidio nella relazione della Commissione Parlamentare. La Procura distrettuale antimafia (Dda) di Firenze ha aperto un fascicolo d’indagine con l'ipotesi di reato di omicidio sulla morte di David Rossi, l'ex capo della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena deceduto il 6 marzo 2013 a seguito della precipitazione dalla finestra del suo ufficio a Palazzo Salimbeni. L'iniziativa giudiziaria, avviata nei mesi scorsi da ambienti della magistratura fiorentina, segna un punto di svolta rispetto alle precedenti conclusioni della Procura di Siena, che aveva archiviato la vicenda come suicidio per due volte. La trasmissione degli atti a Firenze è conseguente all'esposto presentato dai legali della moglie di Rossi, Antonella Tognazzi, e della figlia Carolina Orlandi. Nel fascicolo è stata integrata la documentazione raccolta dalla Commissione parlamentare d'inchiesta che, nella relazione intermedia presentata lo scorso marzo, ha escluso la tesi del gesto volontario. I filoni dell'inchiesta L'attività investigativa, che ha già visto l'audizione di numerosi testimoni (alcuni dei quali precedentemente ascoltati dall'organo parlamentare), si articola su due filoni principali: Verifiche sui legami con i clan: gli inquirenti approfondiscono le lesioni riscontrate sul corpo del manager e i potenziali contatti con ambienti della criminalità organizzata, nello specifico con soggetti riconducibili alla cosca del boss Nicolino Grande Aracri. Tracciamento dei flussi finanziari: l'attenzione è rivolta al sistema delle sponsorizzazioni dell'istituto di credito senese, all'impiego dei relativi finanziamenti e alla contrazione delle risorse economiche disposta nel periodo antecedente al decesso di Rossi. Contestualmente agli accertamenti in corso nel capoluogo toscano, si apprende che un ulteriore fascicolo relativo alla medesima vicenda risulta aperto anche presso la Procura della Repubblica di Brescia.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 28 ottobre 2026
Entra nella fase decisiva l’iter per l'approvazione della Legge di Bilancio 2027. La Presidenza del Consiglio dei Ministri conferma che l’obiettivo centrale del provvedimento è far quadrare i conti pubblici mantenendo gli impegni presi con i cittadini, concentrando le risorse disponibili su pilastri strategici: la difesa del potere d'acquisto, il sostegno al ceto medio, l’attenzione ai giovani, alla famiglia, alla sanità e alle imprese che investono. " Cercheremo come sempre di fare del nostro meglio, di essere all'altezza delle aspettative pur con delle risorse che sono limitate," ha dichiarato la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "Il tema dei salari, la tutela del ceto medio, il supporto alle aziende che assumono, i costi dell'energia e la sanità rappresentano il focus di un lavoro serio, responsabile e complesso che mira a dare risposte concrete alla nazione." Sulla stessa linea il Vicepremier Antonio Tajani, che ha sottolineato l'indirizzo sociale della manovra: "Siamo al lavoro per dar vita ad una manovra economica che aiuti il ceto medio, che azzeri le tasse per i giovani e permetta agli anziani di avere una carta dedicata a spese sanitarie non coperte dal Servizio Sanitario Nazionale. Ci occuperemo anche delle Forze Armate." Il Governo ribadisce il proprio impegno nel condurre una politica economica prudente ma fortemente orientata alla crescita, volta a supportare il tessuto produttivo e le fasce della popolazione che maggiormente necessitano di tutele, superando le polemiche per privilegiare le soluzioni concrete.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 28 ottobre 2026
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che un vertice tra il Presidente russo Vladimir Putin e il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarà organizzato "molto presto". Durante la sua dichiarazione, il leader statunitense ha espresso forte ottimismo per l'esito del colloquio, affermando: "Ci sarà un incontro molto presto e penso che potranno essere fatti molti progressi". L'annuncio segna una potenziale svolta diplomatica nel quadro del conflitto in corso, ponendo le basi per un confronto diretto tra le parti sotto l'auspicio della Casa Bianca.
Autore: AGENZiA DIRE Ultimo aggiornamento • 28 ottobre 2026
A metà scrutinio nessun blocco è accreditato della maggioranza assoluta. Sorpresa dei partiti arabi. Netanyahu esulta: "Abbiamo una maggioranza netta e decisiva" ROMA – Le elezioni in Israele, tutti gli aggiornamenti. ORE 6:05 – NETANYAHU: ABBIAMO LA MAGGIORANZA, ORA FORMARE UN GOVERNO FORTE “Il blocco della destra ha una maggioranza netta e decisiva tra i sionisti, tra gli ebrei e tra tutti coloro che sostengono lo Stato ebraico; questo è ciò che è emerso chiaramente”. Lo ha detto Benjamin Netanyahu, dopo le elezioni legislative di ieri in Israele. In un discorso di fronte ai suoi sostenitori, riuniti al quartier generale del partito Likud a Gerusalemme, il primo ministro ha parlato della prospettiva di dar vita a un nuovo esecutivo. “Ho detto, e lo ripeto, che dobbiamo formare un governo forte, nazionale e di destra”, le parole di Netanyahu. “È questo che dobbiamo fare”. Secondo il primo ministro, “è semplicemente vietato mettere in pericolo Israele e formare un governo che si regga sui partiti arabi antisionisti”. Partiti, ha detto Netanyahu, “che si oppongono alla nostra stessa esistenza, che considerano Hamas un’organizzazione benefica e che definiscono i nostri soldati criminali di guerra”. Il discorso del primo ministro è stato pubblicato in forma integrale dal Times of Israel e da altri quotidiani. “Grazie, grazie agli iscritti e agli attivisti del Likud”, ai membri di questa straordinaria lista del Likud”, ha esordito Netanyahu. “E grazie ai membri del governo”. “Con decisioni coraggiose, insieme a un popolo israeliano che ha tenuto duro e grazie ai nostri eroici soldati, abbiamo compiuto imprese straordinarie che hanno cambiato il volto del Medio Oriente”, ha detto il primo ministro, allargando lo sguardo alla regione e menzionando conflitti e raid degli ultimi anni. “Abbiamo eliminato Deif, Haniyeh, Sinwar, Nasrallah e Khamenei. Abbiamo creato zone di sicurezza in profondità nella Striscia di Gaza, in Libano e in Siria. Abbiamo rimosso una minaccia esistenziale imminente che incombeva su di noi, il pericolo di una distruzione immediata. Abbiamo colpito il regime iraniano e lo abbiamo portato sull’orlo del baratro”. Netanyahu ha continuato: “L’Iran è più debole che mai, Israele è più forte che mai. Grazie a voi. Grazie ai nostri eroici soldati. Grazie al nostro popolo, che non ha mai vacillato. Grazie alle decisioni coraggiose che abbiamo preso. Eppure, amici miei, eppure vi dico che non è ancora finita. Perché finché esisterà quel regime fanatico, un regime che ha scritto sul proprio vessillo, che ha definito come scopo stesso della propria esistenza la nostra distruzione, cercherà ancora di annientarci. Ed è in nostro potere, insieme al nostro straordinario amico, il presidente Trump, eliminare questa minaccia una volta per tutte”. Netanyahu ha intonato poi una canzone, dal titolo Al Tira Yisrael: “Non temere, Israele, non temere”. E ancora: “Amici, questo è solo l’inizio. Solo l’inizio. Siamo ancora in attesa dei risultati definitivi, che arriveranno nel corso del prossimo giorno o dei prossimi due giorni, se Dio vuole”. ORE 6:00 – LIKUD IN VANTAGGIO Con circa il 42% delle urne scrutinate, i risultati delle elezioni legislative in Israele assegnano 57 seggi al blocco favorevole al primo ministro Benjamin Netanyahu e 47 alla coalizione di opposizione, guidata dall’ex capo di Stato maggiore Gadi Eisenkot. Le forze di matrice araba Hadash-Ta’al e Ra’am otterrebbero invece gli altri 16 seggi. Gli altri partiti sono al momento sotto la soglia di sbarramento del 3,25%. La prima forza tra queste è quella dei Reservisti, data al 2,7%. I risultati, diffusi dalla Commissione elettorale, cambieranno con il proseguire dello spoglio. ORE 00.37 ISRAELE, COMINCIATO SPOGLIO: LIKUD PRIMO PARTITO, POI YASHAR Al via in Israele lo spoglio delle schede dopo le legislative di ieri: dopo il conteggio di appena lo 0,6% dei voti espressi c’è in testa il Likud, il partito del primo ministro Benjamin Netanyahu. Secondo è invece Yashar, guidato dall’ex capo di Stato maggiore Gadi Eisenkot. LEGGI ANCHE Exit Poll Israele: Alta affluenza (77.7%, record dal 1999) ma non c’è un vincitore I dati sono pubblicati e aggiornati dalla Commissione elettore. Per ora, stando alle primissime indicazioni, il Likud otterrebbe 35 seggi. Ventisei quelli per Yashar. A seguire, sopra la soglia di sbarramento del 3,25%, ci sono anche HaTzionut HaDatit, Beyachad, Otzma Yehudit, HaDemokratim, Yisrael Beiteinu e Shas. I dati sono del tutto parziali e non ancora rappresentativi a livello nazionale. Gli exit poll diffusi in serata hanno indicato che nessuna coalizione avrebbe da sola la maggioranza di 61 seggi alla Knesset. Fino a 18, sempre secondo le proiezioni, i mandati parlamentari che potrebbero essere conquistati da due liste arabo-israeliane. Gadi Eisenkot è in testa alle quotazioni di Polymarket sul prossimo primo ministro di Israele, con il 44,5%. Segue in seconda posizione l’attuale premier Benjamin Netanyahu, al 35%. Poi ci sono l’ex primo ministro Naftali Bennett, al 9%, e Avigdor Lieberman, al 2,2%. Le quotazioni, riportate dalla piattaforma americana di mercati predittivi, riflettono le aspettative degli utenti sull’esito della formazione del prossimo governo, non le intenzioni di voto. In Israele le trattative per la formazione di una maggioranza restano decisive, dopo che gli exit poll hanno indicato che nessuno dei due blocchi dispone dei numeri necessari per governare. Secondo gli exit poll del Canale 12, la Knesset si troverebbe in una situazione di stallo, con il blocco di Gadi Eisenkot che otterrebbe 52 seggi, quello di Netanyahu 50 e i partiti arabi 18. Nessuno dei due principali blocchi raggiunge i 61 seggi necessari per la maggioranza nel parlamento israeliano, composto da 120 seggi. EXIT POLL ISRAELE: NÉ NETANYAHU, NÉ EISENKOT HANNO I NUMERI Il Likud del primo ministro Benjamin Netanyahu è risultato primo partito nelle elezioni legislative di oggi, ma nessuno dei due principali schieramenti politici di Israele ha una via tracciata per arrivare a formare un governo. È quanto emerge anche dagli exit poll pubblicati dall’emittente pubblica Kan. Il vantaggio previsto per il Likud dopo la chiusura dei seggi, alle 22 locali, contraddice mesi di sondaggi che davano il partito in svantaggio rispetto a Yashar, la formazione guidata da Gadi Eisenkot. Secondo le proiezioni di Kan, il Likud otterrebbe ora 25 seggi sui 120 della Knesset, contro i 21 di Yashar. Nel complesso, tuttavia, il blocco anti-Netanyahu guidato da Eisenkot dovrebbe conquistare più seggi: 53 su 120, contro i 50 previsti per lo schieramento guidato da Netanyahu. Ai partiti arabi, contrari a Netanyahu ma non appartenenti al blocco di area sionista che si oppone al primo ministro, vengono attribuiti 17 seggi. L’exit poll indica quindi che entrambi gli schieramenti sono lontani dalla maggioranza di 61 seggi necessaria per formare un governo. Né Netanyahu né Eisenkot hanno dunque una via tracciata verso la formazione dell’esecutivo. Secondo Kan, la prova del Likud su Yashar rappresenta un risultato inatteso, dopo mesi di sondaggi che indicavano un andamento opposto. L’assenza di un vincitore netto, invece, era prevista. Entrambi gli schieramenti cercheranno ora di mettere insieme una coalizione. Netanyahu potrebbe avere la prima possibilità di formare un governo, in quanto dirigente del partito con il maggior numero di seggi. È tuttavia possibile che nessuno dei due campi riesca nell’impresa e che gli israeliani siano chiamati a tornare alle urne nel giro di pochi mesi. Uno scenario che ricorderebbe la crisi politica del periodo 2019-2022, quando in Israele si tennero cinque tornate elettorali. Differente però, questa volta, nel primo voto dopo gli assalti di Hamas del 7 ottobre 2023, il livello di partecipazione: su livelli record dal 1988, come conferma il 74,3% di affluenza registrato già due ore prima della chiusura dei seggi. I PARTITI ARABI ACCREDITATI FINO A 18 SEGGI Due cose evidenziano tutti gli exit poll diffusi alla chiusura delle urne in Israele: il fatto che come previsto nessuna coalizione avrà da sola in controllo della Knesset e il passo avanti dei partiti arabi, accredita ti addirittura di 18 seggi nel nuovo Parlamento. E’ la rilevazione di Channel 12 che “premia” maggiormente i partiti votati dagli arabo-israeliani (appunto 18 posti nella nuova Knesset). Il dato non si discosta però molto dagli altri, che attribuiscono tutti 17 o 16 posti alle formazioni politiche arabe. L’altro fil rouge è l’incapacità dei due schieramenti principali di ottenere la maggioranza, anche se Channel 14 accredita Benjamin Netanyahu e i suoi di 60 seggi, appena uno in meno della soglia necessaria per governare. Nelle altre rilevazioni l’attuale maggioranza fa un passo indietro, ottenendo 50 seggi in tre diversi exit poll, 53 e 55 in altri due. Il cosiddetto “blocco del cambiamento” di Gadi Eisenkot veleggia dai 43 seggi dell’exit poll meno favorevole, quello di Channel 14, ai 53 di altre due rilevazioni. In tutto, prevale in tre sondaggi su sei di quelli divulgati. LE REAZIONI EISENKOT: “NETANYAHU VERSO UNA BOCCIATURA TOTALE” Gli exit poll sulle elezioni legislative in Israele indicano “una bocciatura totale” per il primo ministro Benjamin Netanyahu: lo ha detto l’ex capo di Stato maggiore Gadi Eisenkot, a capo della principale alleanza di opposizione. GOLAN (DEMOCRATICI): “IL POPOLO HA LICENZIATO NETANYAHU” Il popolo israeliano “ha espresso la sua voce, ha licenziato il governo Netanyahu”. Così Yair Golan, leader dei Democratici, alla luce degli exit poll in Israele. “Abbiamo ricevuto un’opportunità storica per formare un governo del cambiamento autentico in Israele e non intendiamo rinunciarvi. Rappresentiamo qui un pubblico immenso, che ha lottato nelle strade per 4 anni, che si è iscritto al partito e si è recato sul campo per convincere. Faremo tutto il possibile per garantire che un governo del genere si formi. Siamo pronti a lavorare con tutti i nostri partner, a colmare le divergenze e ad assumere le responsabilità”. YAIR LAPID: “SCONFITTA SCHIACCIANTE PER NEYANYAHU” Una “sconfitta schiacciante” per Netanyahu. Così Yair Lapid, ex capo del governo di Israele ed esponente di Beyachad, “Insieme”, ha commentato gli exit poll in una dichiarazione diffusa anche dalla stampa internazionale. SEGAL (ANALISTA): “BEN GVIR HA SPINTO GLI ARABI A VOTARE” Il ministro Itamar Ben Gvir, esponente della destra di Otzma Yehudit, “ha portato centinaia di migliaia di elettori alle urne. Non solo i suoi sostenitori, ma anche elettori arabi”. Questo il commento diffuso sui social dal giornalista e analista israeliano Amit Segal. ISRAELE, SA’AR (MINISTRO): “I FESTEGGIAMENTI DELLA SINISTRA PREMATURI” “I festeggiamenti della sinistra sono prematuri”: così il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar, esponente del partito Likud, sul social X.Il suo riferimento è alle proiezioni diffuse dopo le elezioni legislative di oggi in Israele. BEN GVIR: GOVERNO CON EISENKOT ERRORE TERRIBILE Un governo di unità nazionale con le forze politiche guidate da Gadi Eisenkot sarebbe “un errore terribile”: lo ha detto Itamar Ben Gvir, ministro per la Sicurezza di Israele a capo del partito di destra Otzma Yehudit. Un messaggio, il suo, rivolto anzitutto all’alleato e capo di governo Benjamin Netanyahu. Ben Gvir, riferisce il quotidiano Times of Israel, ha parlato ai propri sostenitori dopo gli exit poll delle elezioni di oggi. ·
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 27 ottobre 2026
A una settimana dal discusso confronto televisivo nello studio di Porta a Porta, Bruno Vespa rompe il silenzio e interviene pubblicamente con una nota ufficiale rilasciata all'ANSA. Il conduttore ha commentato a mente fredda lo scontro avvenuto lo scorso 21 ottobre con Sabrina Brizzola, coordinatrice nazionale dell'Unione degli Universitari (UDU), definendo "fuori misura" molte delle reazioni sollevate dall'episodio. Nella sua dichiarazione, il giornalista ha espresso rammarico per le modalità dello scambio, senza tuttavia arretrare sulla posizione di merito: "Mi dispiace aver usato toni forti con Brizzola ma i giovani si preparino", ha affermato Vespa. Il conduttore ha poi allargato il perimetro della polemica, legandola direttamente al clima politico attuale e rispedendo al mittente le accuse di parzialità: "In campagna elettorale chiunque all'opposizione dice bugie su misure della maggioranza". La vicenda trae origine dal dibattito sul diritto allo studio e sulla dispersione scolastica in Italia. Durante la diretta della scorsa settimana, Vespa aveva interrotto con fermezza la leader studentesca ventiquattrenne, esortandola a documentarsi e scatenando un'ondata di polemiche sui social, prese di posizione della politica e il formale richiamo dei sindacati giornalistici della Rai. Con questa nota, il giornalista rivendica la necessità di un confronto basato sul rigore dei dati, pur formalizzando il proprio dispiacere per l'asprezza dei toni adottati in studio.
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