EX ILVA, MELONI RESPINGE LE ACCUSE: "IL GOVERNO FA IL MASSIMO, MA LE DECISIONI NON DIPENDONO SOLO DA NOI"
La Premier annuncia da Vercelli l'immediata riconvocazione del tavolo istituzionale dopo la sentenza della Corte d'Appello di Milano: «È il dossier su cui stiamo investendo più ore di lavoro».
Il governo non si ferma e risponde con i fatti alla sentenza della Corte d’Appello di Milano che ha confermato il blocco dell’area a caldo dell’ex Ilva. Da Vercelli, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha voluto fare chiarezza sulla gestione di uno dei nodi industriali più complessi del Paese, rivendicando il totale e costante impegno dell'esecutivo.
«Lavoriamo con il materiale che abbiamo e con decisioni che non dipendono da noi», ha dichiarato con fermezza la Premier, evidenziando come i margini di manovra governativi debbano fare i conti con i vincoli e i pronunciamenti della magistratura.
Nonostante lo scenario sfidante, la risposta di Palazzo Chigi è immediata. Il Presidente Meloni ha annunciato che il tavolo di confronto, già attivo, verrà riconvocato d'urgenza per analizzare le implicazioni della sentenza e definire i prossimi passi per la salvaguardia del sito e dei lavoratori.
Una priorità assoluta per l'esecutivo
Il messaggio del Capo del Governo è chiaro: l'ex Ilva resta al centro dell'agenda politica ed economica nazionale. «Sicuramente continuiamo a fare del nostro meglio», ha concluso Meloni. «È uno dei file sui quali stiamo spendendo il maggior numero di ore».
Il governo ribadisce così la volontà di non abbandonare il dossier, puntando a una soluzione che possa coniugare la continuità produttiva, la tutela dei livelli occupazionali e il rispetto dei requisiti ambientali e giudiziari.

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