F1, DOMENICALI: "FINALE IN EUROPA SE SALTA IL GOLFO. ANTONELLI VIENE CONSACRATO UFFICIALMENTE COME COLONNA PORTANTE DELLA F1 DI DOMANI"
FRV NEWS MAGAZINE • 29 luglio 2026
La Formula 1 è pronta a rivoluzionare il finale del campionato 2026. Stefano Domenicali, CEO di Formula One Group, ha annunciato che la decisione definitiva sullo svolgimento dei Gran Premi del Qatar e di Abu Dhabi verrà presa a metà settembre.
In caso di cancellazione delle tappe nel Golfo Persico, il mondiale si chiuderà eccezionalmente in Europa. Il management ha inoltre blindato il talento italiano Andrea Kimi Antonelli, definendolo una risorsa fondamentale per il futuro dello sport.
Scenario logistico e sportivo
- Scadenza fissata: Il circus attenderà metà settembre per valutare la fattibilità delle ultime due gare.
- Piano di emergenza: Pronti i circuiti europei per sostituire i round di Losail e Yas Marina.
- Futuro italiano: Antonelli viene consacrato ufficialmente come colonna portante della F1 di domani.

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Autore: REDAZIONE
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29 luglio 2026
La Procura di Vicenza ha iscritto nel registro degli indagati il giornalista Adriano Cappellari, ipotizzando che abbia interamente pianificato e simulato l'attentato dinamitardo avvenuto lo scorso 30 maggio davanti alla sua abitazione a Enego. L'inchiesta, inizialmente aperta per fare luce sull'esplosione che aveva danneggiato gli immobili confinanti, ha subìto una svolta clamorosa grazie agli accertamenti tecnici condotti dai Carabinieri della Compagnia di Bassano del Grappa. I militari sono riusciti a tracciare la provenienza dei materiali utilizzati per confezionare l'ordigno, scoprendo che le bombolette di gas, l'alcol e i liquidi infiammabili erano stati ordinati online e pagati direttamente dal cronista tramite una carta di credito a lui intestata. La Procura contesta ora a Cappellari i reati di incendio, calunnia, simulazione di reato continuata, procurato allarme e truffa ai danni di un ente pubblico. Secondo l'ipotesi investigativa, questo episodio presenta forti analogie con una serie di passati atti intimidatori denunciati dallo stesso Cappellari tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026, che includevano lettere anonime e minacce rivolte anche alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e a don Maurizio Patriciello. Proprio a causa di tali segnalazioni, lo Stato aveva attivato per il giornalista un dispositivo di protezione dedicato con scorta e auto dell'Arma dei Carabinieri, benefici che secondo gli inquirenti sarebbero stati ottenuti in modo illecito attraverso la messinscena.

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29 luglio 2026
Una gravissima e inaccettabile aggressione verbale ha colpito oggi il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini. Maurizio Bufi, esponente e responsabile organizzativo di Azione a Terni, ha utilizzato la disabilità come termine di insulto politico in un post pubblico sui social network. La dura replica di Matteo Salvini non si è fatta attendere. Il ministro ha respinto con fermezza le offese, ponendo l'accento sulla totale mancanza di rispetto verso le persone più fragili. Salvini ha dichiarato di comprendere perfettamente il dissenso, le critiche aspre e persino l'odio, sottolineando però che esiste un limite invalicabile che non dovrebbe mai essere superato, ovvero l'uso della disabilità come insulto. Secondo il leader della Lega, questa non è una semplice caduta di stile, ma una profonda mancanza di rispetto verso milioni di persone, motivo per cui ha invitato l'esponente di Azione a non chiedere scusa a lui, bensì a tutti i disabili e alle loro famiglie. Anziché condannare fermamente e senza riserve il gesto del proprio tesserato, il segretario di Azione Carlo Calenda ha preferito alimentare ulteriormente il fango politico. Nel formulare delle scuse di facciata, Calenda ha definito il termine usato semplicemente inutile, sfruttando l'occasione solo per poter inanellare una nuova serie di insulti personali contro Salvini, definendolo inetto, ignorante, incapace e ipocrita. Questo episodio dimostra il livello di esasperazione e di livore personale a cui si affida una certa parte politica, purtroppo incapace di confrontarsi sui temi e sui contenuti dell'azione di governo. La Lega esprime totale solidarietà a Matteo Salvini e, soprattutto, a tutte le persone con disabilità e ai loro familiari, che oggi sono stati vergognosamente strumentalizzati e offesi da chi dimostra di non conoscere i limiti minimi del rispetto civile e della dignità umana.

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29 luglio 2026
La riforma della legge elettorale si appresta a vivere il suo passaggio decisivo a Palazzo Madama subito dopo la pausa estiva. Il vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio, ha confermato la calendarizzazione ufficiale dei lavori in Aula, delineando un cronoprogramma stringente per l'esame del provvedimento. I lavori in Assemblea cominceranno ufficialmente il prossimo 9 settembre. La scadenza per la presentazione degli emendamenti al testo è stata fissata per il 1° settembre, data entro la quale i gruppi parlamentari dovranno depositare le proposte di modifica. Il percorso si preannuncia rapido: il voto finale sul pacchetto di riforme, preceduto dalle tradizionali dichiarazioni di voto dei rappresentanti dei partiti, è formalmente calendarizzato per la mattinata del 15 settembre, a partire dalle ore 10:00. L'iter della legge elettorale si inserisce in un'agenda parlamentare densa, che vede il Senato impegnato anche sul voto di fiducia per il decreto legge Giustizia e sul recepimento delle tutele per i dati biometrici legate all'AI Act.

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29 luglio 2026
Cambiare approccio per guardare al futuro, consapevoli che l'era del fondatore è irripetibile. Questo il messaggio centrale lanciato dal segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, durante l'assemblea del gruppo azzurro al Senato. Un invito al rinnovamento che ha dato vita a un vivace e ironico botta e risposta calcistico con lo storico dirigente del Milan e senatore, Adriano Galliani. Il richiamo di Tajani: "Serve un nuovo metodo" Nel corso del suo intervento, il vicepremier e ministro degli Esteri ha reso omaggio a Silvio Berlusconi, esortando però i parlamentari a superare la nostalgia per costruire una nuova fase politica: "Dobbiamo metterci in testa che dobbiamo cambiare approccio perché Berlusconi non c'è più e non ci sarà mai più. Quando non c'è stato più Van Basten, il Milan ha dovuto cambiare modulo. Anche noi, oggi, stiamo cambiando metodo". La replica al vetriolo di Galliani La metafora calcistica, che ha paragonato il Cavaliere al tre volte Pallone d'Oro olandese, ha subito innescato la pronta e disincantata replica di Galliani. L'ex amministratore delegato del Milan stellare ha smorzato l'ottimismo della leadership con una battuta che ha gelato l'aula: "Beh sì, dopo Van Basten è arrivato Lapadula ed infatti siamo arrivati settimi". Il percorso di Forza Italia Il siparietto svela l'anima del dibattito interno a Forza Italia: da un lato la necessità espressa da Tajani di istituzionalizzare il partito e renderlo indipendente dal carisma del singolo leader; dall'altro il realismo di chi, come Galliani, ricorda quanto sia complesso sostituire un fuoriclasse assoluto senza perdere posizioni sul campo. Il partito prosegue comunque la sua riorganizzazione, cercando il giusto equilibrio tra la fedeltà alle radici berlusconiane e le sfide del futuro.

Autore: FRV NEWS MAGAZINE
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29 luglio 2026
Svolta storica per la Nazionale italiana di calcio. Nella conferenza stampa di oggi, mercoledì 29 luglio 2026, Roberto Mancini e Claudio Ranieri si sono presentati ufficialmente come nuovi vertici del club azzurro guidato dal presidente del CONI Giovanni Malagò. Mancini ricoprirà il ruolo di commissario tecnico, mentre Ranieri sarà il nuovo direttore tecnico. Durante l'evento, Malagò ha rivelato un retroscena di mercato e spogliatoio: "Mi ha scritto Donnarumma", segno del forte legame e del clima di rinnovamento che unisce i senatori della squadra al nuovo progetto. Le scuse di Mancini e i nuovi obiettivi Il ct Roberto Mancini è tornato sul burrascoso addio del 2023, chiedendo apertamente scusa a tutto l'ambiente azzurro: L'errore del passato: Mancanza di comunicazione con l'ex presidente Gravina. Il sentimento: "Mi sono sentito come se avessi perso la donna della mia vita". La promessa: Riportare l'Italia dove merita e vincere due trofei. Il messaggio ai tifosi: "Spero che la gente mi perdoni". Il programma di Ranieri per i giovani Claudio Ranieri ha definito questo incarico come il vero coronamento della sua lunghissima carriera: Riforma economica: Abbassare i costi del calcio per le famiglie meno abbienti. Sviluppo talenti: Ridurre il divario tra Under 21 e prima squadra per far giocare i giovani. Scuole calcio: Focus totale sulla tecnica individuale nei settori giovanili. Il modello: Ripartire dal vecchio progetto tecnico ideato da Paolo Maldini e Leonardo. Il nuovo corso della Nazionale Malagò punta a ricostruire il rapporto con i tifosi e a rilanciare il calcio italiano partendo dalle sue basi più profonde.

Un cuore bruciato”, in un libro la storia del piccolo Domenico. La mamma: “Nessuno ha chiesto scusa”
Autore: AGENZIA DIRE
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29 luglio 2026
Alla Camera dei Deputati Patrizia Mercolino ha presentato il volume in cui racconta quanto accaduto al piccolo scomparso lo scorso 21 febbraio per un trapianto sbagliato “Nessuno ci ha chiesto scusa. Sbagliare è umano, noi lo diciamo sempre: se almeno i medici fossero venuti a dirci ‘c’è stato un problema’, sarebbe stato diverso. Ma invece hanno voluto nascondere tutto, insabbiare, negare tutto. Negli ultimi giorni Domenico sembrava un giocattolo, ne parlavano come se non si trattasse di una vita umana”. Alla Camera dei Deputati Patrizia Mercolino, la mamma del piccolo Domenico Caliendo, morto ad appena due anni e mezzo lo scorso 21 febbraio dopo aver ricevuto il trapianto di un cuore inutilizzabile, parla così della testimonianza che ha raccolto nel libro “Un cuore bruciato”, presentato oggi. “Io- continua- racconto nel libro tutta la storia di Domenico. E posso dire, avendolo visto lottare fino all’ultimo giorno, per 60 giorni, che sono convinta che lui abbia resistito così tanto proprio per far emergere tutto. Quello che è successo a noi non significa che tutta la sanità italiana sia scarsa: io spero solo che serva a far migliorare la comunicazione tra i medici e i pazienti, tra i medici e i genitori nel nostro caso. Voglio che serva perché ci sia più attenzione. Lo spero e lo credo”. All’evento sono intervenute la sottosegretaria di Stato ai Rapporti con il Parlamento Matilde Siracusano, la parlamentare della Lega Simonetta Matone, la vicepresidente del gruppo Forza Italia alla Camera Rita Dalla Chiesa e il Sostituto Procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetture Annalisa Imparato. Oltre a loro, il padre del bambino, Antonio, che ha avuto solo la forza di dirsi “molto arrabbiato”. “Continuiamo a vivere perché siamo genitori di altri due bambini– ha spiegato la moglie- ma è ogni giorno più difficile”. “Non si può non pensare- ha detto l’onorevole Rita Dalla Chiesa- alla mamma dell’altro bambino, il bambino di Bolzano a cui apparteneva il cuore che è stato trapiantato, ormai danneggiato e inutilizzabile, su Domenico. Il sacrificio del suo bambino così è stato inutile“. Dal canto suo Matilde Siracusano ammette di essersi sentita “sempre inadeguata” rispetto a un dolore così grande, ma di doversi impegnare nel suo ruolo istituzionale “perché il ricordo di Domenico diventi un servizio, perché non accada mai più”. Ai genitori del bambino, da parte dell’onorevole Simonetta Matone, il plauso per essersi “offerti, con compostezza, a una grande attenzione mediatica che per una volta non è stata morbosa, ma rivolta al bambino”, unendo tutta Italia in un’attesa finita tragicamente. SIRACUSANO: MASSIMO IMPEGNO PERCHÉ NON SI RIPETA LA TRAGEDIA DI DOMENICO “Questa giornata è molto significativa e importante. Noi istituzioni abbiamo il dovere di comprendere e di accertare la verità perché vicende tragiche come quella di Domenico non si verifichino più”, ha commentato Matilde Siracusano, sottosegretario di Stato ai Rapporti con il Parlamento, introducendo la presentazione. “Dalla verità- continua Siracusano- dalle responsabilità in campo, noi possiamo capire come agire per comprendere le falle del sistema. Io sono una mamma, come Patrizia, sono rimasta profondamente colpita da questa vicenda con tutta l’Italia. Apprezzo e ammiro questa forza straordinaria di questa madre che ancora oggi combatte con una tenacia straordinaria per far sì che il ricordo di Domenico sia impresso nella memoria di tutti e perché questa vicenda così tragica possa essere uno strumento di servizio affinché nessun bambino e nessuna famiglia debbano più patire un dolore così grande”. Quali, in concreto, le azioni da compiere perché un evento del genere non si ripeta? “Dobbiamo lavorare- risponde Siracusano- affinché il sistema organizzato sia sempre più efficiente. L’impegno del governo da questo punto di vista è stato massimo sin dall’inizio, attraverso le risorse e le riforme cui il sistema sanitario necessita”.

Autore: FRV NEWS MAGAZINE
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29 luglio 2026
Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha commentato con profonda soddisfazione l'approvazione definitiva del nuovo provvedimento sulla detenzione domiciliare per i detenuti tossicodipendenti. La riforma punta a ridefinire il bilanciamento tra espiazione della pena e recupero socio-sanitario, incidendo in modo significativo sul sovraffollamento carcerario. "Si tratta di un provvedimento epocale", ha dichiarato il Guardasigilli. "La misura consente la detenzione alternativa per almeno 10mila persone. Parliamo di tossicodipendenti che hanno commesso reati e che abbiamo sempre considerato principalmente come malati da curare, piuttosto che come criminali da punire, anche se in fase di espiazione della pena". La riforma introduce un cambio di paradigma nell'esecuzione penale per i soggetti con dipendenze patologiche. L'obiettivo principale è spostare il percorso riabilitativo al di fuori delle strutture penitenziarie tradizionali. In questo modo si favorisce l'inserimento in programmi di recupero mirati e il decongestionamento degli istituti di pena italiani.

Autore: FRV NEWS MAGAZINE
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29 luglio 2026
Il Parlamento ha approvato in via definitiva il disegno di legge che rivoluziona il percorso di recupero per i detenuti con problemi di tossicodipendenza. La nuova norma permette a chi ha ricevuto una condanna inferiore agli otto anni, per reati legati alla dipendenza, di scontare la pena in detenzione domiciliare presso le comunità di recupero invece che all'interno delle strutture carcerarie. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso profonda soddisfazione, sottolineando come il testo iniziale del governo sia stato potenziato e migliorato grazie al recepimento di emendamenti proposti dalle opposizioni durante il passaggio al Senato. Il provvedimento nasce dal lavoro condiviso con il mondo delle comunità e dalle istanze emerse durante l'ultima Conferenza nazionale sulle dipendenze tenutasi a Roma. I tre pilastri della riforma secondo Palazzo Chigi · Opportunità più serie: Percorsi di recupero potenziati, estesi e monitorati con rigore per i condannati. · Più sicurezza urbana: L'efficacia della riabilitazione azzera la recidiva e blocca la spinta a delinquere. · Deflazione carceraria: Il sistema penitenziario viene alleggerito grazie ai trasferimenti nelle strutture esterne.

Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 10.58
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29 luglio 2026
L'ha annunciato il presidente della Figc, durante la sua audizione in commissione Cultura del Senato sul ddl di Riforma del calcio ROMA – “Ci sarà una certa riduzione del monte dei diritti tv con il prossimo bando della serie A”. L’ha annunciato il presidente della Figc, Giovanni Malagò , durante la sua audizione in commissione Cultura del Senato sul ddl di Riforma del calcio. “Tutti abbiamo le nostre colpe, anche la serie A avrà le sue, ma il contesto congiunturale mondiale, anche della stessa famosissima Premier League, ha aumentato moltissimo i ricavi ma non certo sul mercato interno- ha aggiunto Malagò- perché c’è una dinamica di saturazione e concorrenza di altre emittenti su altre discipline per cui gli spettatori sono sempre quelli”. PERCENTUALE A CARICO CONCESSIONARI SCOMMESSE SISTEMEREBBE TUTTO Fare versare ai concessionari delle reti di scommesse una percentuale di quelle che si fanno sul calcio e girarla poi allo stesso sistema calcio. “Questo sistemerebbe tutto e darebbe tranquillità”, ha detto Malagò, sul ddl di Riforma del calcio che prevede una specifica percentuale da fare versare agli operatori del ‘betting’. “Il senatore Marcheschi (primo firmatario del ddl) tocca perfettamente il tema e indica una percentuale del 2%, che è sempre stata suggerita da chi mi ha preceduto, che deve essere riconosicuta dai concessionari. Sul testo i soggetti sarebbero ‘Ex Tototcalcio’ . Questo va rivisto perché in questi anni ci sono state molte evoluzioni- ha spiegato Malagò- Oggi ci sono dinamiche di reti di concessionari che non sono Totocalcio ma hanno scommesse importanti nel mondo del calcio”. Per il neo presidente federale “non esiste in quasi nessuna parte al mondo che se c’è un incontro di taekwondo, su cui ci sono scommesse, i protagonisti di quell’incontro non prendano un euro di tutte le scommesse su di loro. Si può dire di non darli direttamente al protagonista ma a favore di un sistema, questo sì, perché quella società deve investire in qualche modo, in infrastrutture, impianti, vivai…”. NON SOLO 10%, FONDO ANTIPIRATERIA VADA QUASI TUTTO AL SISTEMA I proventi del fondo antipirateria , alimentato dalle sanzioni dell’Agcom, devono andare quasi per intero al sistema calcio. Il presidente della Figc ha chiesto di modificare in questo senso il ddl di Riforma del Calcio. “Nel testo viene proposto che il 10% di questo fondo sia destinato alla valorizzazione dei settori giovanili , certo non per comprare l’ennesimo giocatore, magari straniero. Bello- ha detto Malagò- Ma visto che questi sono fondi che vengono detratti al nostro sistema, una volta che si entra in questo ordine di idee, secondo me questa percentuale non dico debba essere al 100%, ma non ho capito perché, una volta ‘requisiti’ questi fondi, qualcun altro debba beneficiarne e non debbano andare quasi per intero al sistema calcio. Ci si può legare anche qualche situazione che riguardi il sociale, per evitare la reiterazione del reato” ha concluso il presidente Figc.

Autore: FRV NEWS MAGAZINE
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28 luglio 2026
Trionfo storico a Hong Kong: fioretto maschile e spada femminile campioni del mondo all'ultima stoccata. Azzurri primi nel medagliere. Una giornata memorabile per lo sport italiano scrive una pagina indelebile nella storia della scherma azzurra. Ai Campionati Mondiali di Hong Kong, l'Italia conquista due straordinarie medaglie d'oro a squadre nel giro di poche ore, proiettando la spedizione tricolore in cima al medagliere assoluto della competizione. Il doppio capolavoro porta la firma del fioretto maschile e della spada femminile, capaci di imporsi in finali ad altissima tensione cardiaca, decise entrambe per un solo, decisivo punto. Fioretto maschile: assalto al cardiopalma I fiorettisti azzurri sono saliti sul tetto del mondo superando in finale i padroni di casa di Hong Kong. In un palazzetto infuocato dal tifo locale, l'Italia ha mantenuto i nervi saldi in un match equilibratissimo, piazzando l'ultima stoccata decisiva che è valsa il titolo mondiale. Spada femminile: leonesse d'oro Identico, emozionante copione per la squadra della spada femminile. Le azzurre hanno condotto una gara magistrale, lottando punto su punto fino al minuto supplementare. Anche in questo caso, la precisione e la freddezza dell'ultima stoccata hanno regalato all'Italia un oro strameritato. Con queste due vittorie l'Italia conferma la propria leadership globale nella scherma, dimostrando non solo eccellenza tecnica, ma anche una straordinaria tenuta mentale nei momenti decisivi.




