Forza Italia, Tajani lancia il "nuovo modulo" post-Berlusconi. Galliani frena con ironia: "Senza Van Basten arrivò Lapadula e finimmo settimi"
Cambiare approccio per guardare al futuro, consapevoli che l'era del fondatore è irripetibile. Questo il messaggio centrale lanciato dal segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, durante l'assemblea del gruppo azzurro al Senato. Un invito al rinnovamento che ha dato vita a un vivace e ironico botta e risposta calcistico con lo storico dirigente del Milan e senatore, Adriano Galliani.
Il richiamo di Tajani: "Serve un nuovo metodo"
Nel corso del suo intervento, il vicepremier e ministro degli Esteri ha reso omaggio a Silvio Berlusconi, esortando però i parlamentari a superare la nostalgia per costruire una nuova fase politica:
"Dobbiamo metterci in testa che dobbiamo cambiare approccio perché Berlusconi non c'è più e non ci sarà mai più. Quando non c'è stato più Van Basten, il Milan ha dovuto cambiare modulo. Anche noi, oggi, stiamo cambiando metodo".
La replica al vetriolo di Galliani
La metafora calcistica, che ha paragonato il Cavaliere al tre volte Pallone d'Oro olandese, ha subito innescato la pronta e disincantata replica di Galliani. L'ex amministratore delegato del Milan stellare ha smorzato l'ottimismo della leadership con una battuta che ha gelato l'aula:
"Beh sì, dopo Van Basten è arrivato Lapadula ed infatti siamo arrivati settimi".
Il percorso di Forza Italia
Il siparietto svela l'anima del dibattito interno a Forza Italia: da un lato la necessità espressa da Tajani di istituzionalizzare il partito e renderlo indipendente dal carisma del singolo leader; dall'altro il realismo di chi, come Galliani, ricorda quanto sia complesso sostituire un fuoriclasse assoluto senza perdere posizioni sul campo. Il partito prosegue comunque la sua riorganizzazione, cercando il giusto equilibrio tra la fedeltà alle radici berlusconiane e le sfide del futuro.

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