FAMIGLIA NEL BOSCO", LA SVOLTA DI NATHAN TREVALLION: «CATHERINE PRONTA A COLLABORARE PER IL RIENTRO DEI FIGLI»
FRV NEWS MAGAZINE • 25 maggio 2026
Nathan Trevallion, padre della cosiddetta "famiglia nel bosco", ha rilasciato una nota ufficiale per fare chiarezza sulla situazione attuale del nucleo familiare e sui passi avanti compiuti in vista del ricongiungimento con i figli.
Di seguito il testo integrale della dichiarazione:
"Catherine è sempre stata lucida e oggi è pronta a collaborare per il benessere dei nostri figli. È una persona piena di amore, sia come moglie sia come madre. Questa prova ci ha reso più uniti, più innamorati e più forti di prima. Appena torneranno a casa porteremo i bambini in spiaggia".
Note sul contesto della vicenda
- La collaborazione con le autorità: La dichiarazione segna un punto di svolta formale. Conferma la piena apertura di Catherine Birmingham a cooperare con i servizi sociali e l'autorità giudiziaria minorile.
- Il percorso di ricongiungimento: L'obiettivo della nota è accelerare le procedure per il rientro a casa dei minori. La famiglia si trova attualmente nella nuova abitazione messa a disposizione nel Comune di Palmoli.
- La posizione del padre: Nathan Trevallion ribadisce la stabilità psicologica della moglie e l'unità della coppia di fronte alle tappe legali previste per riacquisire l'affidamento.
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Autore: FRV NEWS MAGAZINE
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25 maggio 2026
La Serie A 2025/2026 chiude ufficialmente i battenti decretando i suoi verdetti definitivi sul campo, in una giornata stravolta da un addio clamoroso e dalla violenza ultras. L'Inter festeggia lo Scudetto e guida la spedizione in Champions League insieme a Napoli, Roma e alla vera grande sorpresa del torneo, il Como, che centra una storica qualificazione nell'Europa che conta. Nel post-partita, tuttavia, i riflettori si spostano sulla fine dell'era Conte a Napoli e sui gravissimi scontri che hanno insanguinato Torino. Il Verdetto della Champions e la Sorpresa Como I nerazzurri di Milano celebrano il titolo dominando l'ultima giornata del campionato 2025/2026. Alle loro spalle il Napoli blinda il secondo posto, seguito da una solida Roma in terza posizione. L'impresa calcistica dell'anno porta però la firma del Como 1907: il club lariano scrive la storia conquistando il pass per la massima competizione europea e scalzando le tradizionali big del calcio italiano. Napoli sotto Shock: Antonio Conte Annuncia l’Addio Definitivo Nonostante il piazzamento e la vittoria finale per 1-0 contro l'Udinese, l'ambiente azzurro è scosso dal terremoto in panchina. In una conferenza stampa congiunta con il presidente Aurelio De Laurentiis, Antonio Conte ha ufficializzato le sue dimissioni irrevocabili al termine della stagione 2025/2026. Il tecnico ha salutato la piazza con parole durissime: «A Napoli ho fallito nell'unire l'ambiente», sottolineando come il "veleno" e le polemiche costanti abbiano reso impossibile la prosecuzione del suo lavoro. Follia a Torino: Guerriglia Ultras e Derby Ritardato La pagina più nera si scrive fuori dallo stadio di Torino, dove il derby (poi terminato 2-2) è stato anticipato da violentissimi scontri tra tifoserie. Il bilancio è pesante: un tifoso juventino è ricoverato in codice rosso per un grave trauma cranico. Per protesta, i gruppi organizzati bianconeri hanno inizialmente abbandonato la curva chiedendo il rinvio della gara, iniziata poi con forte ritardo alle 21:50 in un clima di massima allerta per l'ordine pubblico.

Autore: Redazione
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25 maggio 2026
Entrano nella fase finale le operazioni di voto per le elezioni amministrative 2026. I seggi elettorali rimarranno aperti nella giornata di oggi, lunedì 25 maggio, dalle ore 7:00 fino alle ore 15:00. Subito dopo la chiusura delle urne prenderà il via lo spoglio ufficiale delle schede. La tornata elettorale interessa un bacino complessivo di 6.624.575 cittadini, chiamati a rinnovare le amministrazioni locali di 895 Comuni. Tra questi, si contano 121 centri con popolazione superiore ai 15.000 abitanti e 18 città capoluogo: Venezia, Mantova, Lecco, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Salerno, Andria, Trani, Crotone, Reggio Calabria, Agrigento, Enna e Messina. Secondo i dati ufficiali del Viminale registrati sul portale Eligendo, l'affluenza rilevata alle ore 23:00 di ieri sera si è attestata al 46,31%. Il dato evidenzia una flessione della partecipazione rispetto alla precedente tornata omologa, quando alla stessa ora si era recato alle urne il 50,20% degli aventi diritto.

Autore: FRV NEWS MAGAZINE
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25 maggio 2026
La ricerca della pace globale e la centralità dell'essere umano nell'era tecnologica sono i temi cardine sollevati oggi da Papa Leone XIV durante le celebrazioni della Pentecoste. L'enciclica "Magnifica Humanitas" Viene presentata oggi la prima enciclica di Papa Leone XIV, intitolata "Magnifica Humanitas". Il tema: Il documento è interamente dedicato all'Intelligenza Artificiale. Il sottotitolo: "Custodia della persona umana", a sottolineare la necessità di porre l'etica e l'uomo al centro dello sviluppo tecnologico. L'obiettivo: Promuovere un cambiamento del cuore che porti a una pace basata sul perdono, rifiutando gli errori e le violenze che invecchiano il mondo. Il monito contro la guerra Durante l'omelia nella basilica di San Pietro, il Pontefice ha lanciato un forte appello per il superamento dei conflitti globali, invocando il dialogo e la comprensione reciproca come uniche vie d'uscita dalle violenze: Il messaggio centrale: "Preghiamo oggi che lo Spirito del Risorto ci salvi dal male della guerra, che viene vinta non da una superpotenza, ma dall'Onnipotenza dell'amore". Focus Medio Oriente: Al termine della preghiera del Regina Coeli, il Papa ha rinnovato un accorato appello per la pace in Libano e in tutto il Medio Oriente. Le voci della Chiesa Cardinale Pierbattista Pizzaballa (Gerusalemme): Ha confermato la presenza di profonde fratture storiche e quotidiane in Terra Santa, sottolineando però l'importanza di non chiudere i canali di dialogo. Lo Spirito si manifesta anche nei piccoli gesti, riaprendo spazi di relazione e parole che uniscono anziché dividere.

Autore: FRV NEWS MAGAZINE
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25 maggio 2026
Entrano nel vivo le indagini sulla tragica scomparsa dei cinque subacquei italiani deceduti alle Maldive. Nella giornata di oggi verrà formalizzato ufficialmente l'incarico per l'esecuzione degli esami autoptici sui corpi delle vittime. I cadaveri erano stati recuperati all'interno delle grotte di Hekunu Kandu grazie all'intervento specializzato del rescue team finlandese di Dan Europe. Dettagli sulle procedure giudiziarie Luogo e orario: Il conferimento dell'incarico avverrà alle ore 12:00 presso la Procura di Busto Arsizio. Autorità giudiziaria: L'atto sarà formalizzato dal Pubblico Ministero, dott.ssa Nadia Alessandra Calcaterra. Competenza: La Procura di Busto Arsizio procede su espressa delega dei magistrati della Procura di Roma. Gli esami autoptici saranno fondamentali per chiarire l'esatta dinamica dell'incidente e le cause del decesso dei cinque connazionali. Nel frattempo, la comunità scientifica e subacquea si stringe nel ricordo delle vittime, tra cui una nota professoressa, omaggiata idealmente con una preghiera nei fondali liguri presso il Cristo degli Abissi.

Autore: AGENZIA DIRE ULTIMO AGGIORNAMENTO ORE: 08.36
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25 maggio 2026
Continua il tira e molla negoziale tra Stati Uniti e Iran. Anche per Trump è quasi fatta, "ma senza fretta" ROMA – Un accordo che non c’è ancora, ma che potrebbe esserci. Forse. Tra qualche giorno. Chi lo sa. Lo stato dei negoziati tra Washington e Teheran resta appeso ai leak e alle traduzioni delle versioni ufficiali. C’è un “accordo di principio” annunciato da un funzionario americano anonimo al New York Times, più o meno smentito nei fatti dallo stesso Trump, che ha invitato i suoi negoziatori a non “affrettare la conclusione” delle trattative. Nel frattempo, il presidente Usa ha poi rivendicato su Truth Social di aver quasi risolto ciò che i suoi predecessori non erano riusciti a risolvere. Come da copione. I punti cardine dell’intesa ipotetica sono la riapertura dello Stretto di Hormuz e lo smaltimento dell’uranio altamente arricchito iraniano. Su quest’ultimo punto, però, le parti divergono ancora: Trump vuole che gli Stati Uniti sequestrino il materiale; Teheran non ha commentato pubblicamente nulla. Tre funzionari iraniani, anch’essi anonimi, hanno ridimensionato la portata dell’accordo: si tratterebbe solo di un impegno a negoziare le questioni nucleari entro trenta-sessanta giorni. La moratoria sull’arricchimento, che Washington aveva a lungo richiesto per almeno vent’anni, per ora non è sul tavolo. Sul fronte libanese, la situazione è più tesa. Il leader di Hezbollah Naim Qassem ha accolto favorevolmente un’eventuale intesa Iran-Usa – purché includa anche il suo gruppo – ma ha contemporaneamente condannato il governo di Beirut per aver avviato colloqui diretti con Israele e ha invitato i libanesi a “rovesciare” l’esecutivo. Il Segretario di Stato Marco Rubio ha risposto duramente dall’India, accusando Hezbollah di voler trascinare il Libano nel caos. Ma ha anche annunciato che gli Stati Uniti potrebbero annunciare novità sui colloqui con l’Iran “forse già oggi”: “Abbiamo sul tavolo quella che ritengo una proposta piuttosto solida in termini di capacità di aprire lo stretto, renderlo nuovamente accessibile e avviare un negoziato concreto, significativo e a tempo limitato sulla questione nucleare”. Quel che si profila, insomma, è un accordo quadro che apre la strada ad altri accordi, che a loro volta apriranno la strada ad altri ancora. Non c’è la pace, sul tavolo: c’è la riapertura di Hormuz. Il resto passa in secondo piano.

Autore: FRV NEWS MAGAZINE
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24 maggio 2026
QUARTA VITTORIA CONSECUTIVA PER ANTONELLI NEL GP DEL CANADA: TRIONFO STORICO A 19 ANNI, SECONDA LA FERRARI DI HAMILTON Impresa leggendaria a Montreal. Il fenomeno italiano Andrea Kimi Antonelli vince il Gran Premio del Canada di Formula 1 e inanella la sua quarta vittoria consecutiva. A soli 19 anni, il pilota azzurro domina la pista su una monoposto straniera, confermando un talento cristallino e un filotto di successi che lo proietta nella storia del motorsport mondiale. Alle spalle del vincitore si piazza la Ferrari di Lewis Hamilton, autore di una prestazione solida che vale la seconda posizione. Completa il podio la Red Bull di Max Verstappen, terzo al traguardo, davanti alla seconda Ferrari di Charles Leclerc, che chiude la gara in quarta posizione. Serata da dimenticare invece per George Russell, costretto al ritiro con la sua Mercedes.

Autore: FRV NEWS MAGAZINE
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24 maggio 2026
Si chiude con grande successo la prima edizione di “Horse for Inclusion”, manifestazione equestre completamente integrata che ha visto scendere in campo, senza alcuna distinzione, cavalieri con e senza disabilità, impegnati nelle stesse prove e accomunati dalla stessa passione per il cavallo e lo sport. Teatro d’eccezione dell’evento è stato il Centro Equestre Federale dei Pratoni del Vivaro (RM), cornice prestigiosa che ha contribuito a rendere ancora più significativa questa esperienza. Una vera festa dell’inclusione, partecipata da famiglie, tecnici, atleti e visitatori, arricchita dalla presenza di importanti aziende italiane che hanno sostenuto il progetto allestendo laboratori integrati e gratuiti per grandi e piccini: Grande Impero, Ice Natura, Q Frozen, Gelimont, Vivai Morzilli. Presente anche la Polizia di Stato con il reparto a cavallo, accolta con entusiasmo dal pubblico presente. Ideatrice del format tecnico della manifestazione è stata Chiara Minelli, decana del settore, mentre la realizzazione logistica è stata curata da Nicoletta Romagnoli, Tecnico di III livello e Consigliera FISE Lazio: una collaborazione che ha permesso di trasformare un’idea ambiziosa in una realtà concreta e partecipata. Presente all’evento anche il Direttore del Centro Equestre Federale, Deodato Cianfanelli, che ha accolto con favore la manifestazione sottolineandone il forte valore sportivo, educativo e sociale. La prima edizione di “Horse for Inclusion” si chiude così lasciando un messaggio chiaro: lo sport può e deve essere un veicolo di inclusione ed uno spazio aperto a tutti.

Autore: FRV NEWS MAGAZINE Pier Paolo Pinto
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24 maggio 2026
Dietro la lentezza cronica e le storture della giustizia in Italia si nasconde una realtà complessa che va ben oltre la figura del magistrato. Molto spesso il vero blocco del sistema, capace di deviare il corso della verità, risiede in un fitto e impenetrabile sottobosco amministrativo e forense. In questa zona d’ombra, l'inefficienza, la sparizione mirata di documenti e la cura esclusiva dell'interesse economico privato calpestano i diritti dei cittadini, portando intere famiglie al collasso finanziario e umano. Le mani invisibili e il "filtro" dei fascicoli Il primo grande ostacolo verso una decisione giusta si consuma negli uffici e nelle cancellerie, prima ancora che il fascicolo arrivi sulla scrivania del giudice. Sulla carta il potere decisionale appartiene al magistrato, ma nei fatti questo potere è totalmente condizionato da chi prepara, seleziona e trasmette il materiale processuale. Questo livello intermedio finisce per contare più dei magistrati stessi. A causa dell'insostenibile mole di lavoro, i giudici non riescono fisicamente a leggere ogni singola pagina di faldoni immensi e sono costretti ad affidarsi alle sintesi e al lavoro dei propri sottoposti. Se a un magistrato giunge una realtà parziale, la sua capacità di valutare in modo chiaro viene azzerata all'origine. Non si tratta solo di ritardi, ma di anomalie gravi e documentate: carte fondamentali che svaniscono nel nulla, diventando veri e propri desaparecidos giudiziari, notifiche che non arrivano, o elementi probatori decisivi che vengono esclusi a monte per far giungere sul tavolo del giudice solo ciò che si vuole fare arrivare. Se la base informativa è alterata in partenza, la sentenza finale non potrà mai essere specchio della verità. L’ombra dei grandi casi e un meccanismo invisibile Le cronache giudiziarie italiane sono piene di vicende complesse. Le prolungate controversie che caratterizzano la storia legale del Paese incluse le complesse tappe investigative e processuali di delitti celebri, come il caso di Garlasco dimostrano quanto il percorso verso la verità sia tortuoso e costantemente esposto a errori, ritardi e interpretazioni contrastanti degli elementi probatori. Proprio queste vicende costringono l'opinione pubblica a riflettere su tutto ciò che si muove e gravita all'interno dei tribunali, riaccendendo i dubbi su dinamiche interne che spesso appaiono difficili da decifrare. Ci sono casi in cui, documenti alla mano, emergono falsi gravi e omissioni. Sorge quindi una domanda spontanea e necessaria: perché nessuno riesce a fermare questo sottobosco? Le risposte risiedono principalmente in tre fattori strutturali: Mancanza di controlli incrociati: Il sistema non prevede verifiche esterne tempestive ed efficaci sulla catena di custodia e di trasmissione dei documenti. I nviolabilità burocratica: Il personale che opera in questo livello gode di tutele interne che rendono estremamente difficili le sanzioni disciplinari o i licenziamenti per negligenza. L'impunità dell'errore: il dramma dei documenti "fantasma" nei tribunali dei minori L'aspetto più devastante di questa impunità si consuma quando l'arbitrio burocratico tocca la carne viva degli affetti familiari. Nei delicatissimi procedimenti davanti al Tribunale per i Minorenni, dove ogni errore può distruggere per sempre l'equilibrio di un bambino, si registrano episodi limite che superano l'immaginazione. È il caso di interi fascicoli inquinati dall'inserimento di denunce gravissime appartenenti a soggetti terzi, estranei alla causa , scambiate per un clamoroso errore di omonimia. Forte di questo falso storico presente nel faldone, il Curatore Speciale o i servizi incaricati formulano istanze d'urgenza ad hoc, con falso in tutto e scrivendo "Come da denucia a carico della famigliare"presentando al giudice una realtà drammaticamente deformata a danno del famigliare e dei stessi minori. E una denuncia inesistente agli atti della procura e della persona penalizzata dal falso del curatore rappresentato al giudice . Nel frattempo, l'istanza difensiva presentata dalla parte lesa, che carte alla mano spiega la verità dei fatti e smaschera l'errore, subisce un blocco misterioso nei corridoi della cancelleria e non arriva mai sul tavolo del magistrato. Il risultato è drammatico: l'udienza si celebra, il giudice decide basandosi su accuse false e assume provvedimenti drastici. Solo in un secondo momento, una volta scoperto il pasticcio, il personale di cancelleria si giustifica liquidando l'accaduto come una "svista" e limitandosi a "togliere" fisicamente il documento dal fascicolo..... Ma l'atto è compiuto, la sentenza è stata emessa e il danno psicologico e legale sulle vittime è ormai irreversibile. Di cosa parliamo se non di un falso indotto a un giudice e del totale azzeramento del giusto processo? e tante altre incongruenze e fatti che......Raramente chi commette queste omissioni o inserisce atti falsi non risponde personalmente del danno, lasciando che le conseguenze ricadano interamente sui cittadini. Il mercato forense: tra rari professionisti e cacciatori di profitto Accanto alle storture della macchina amministrativa si colloca la profonda crisi deontologica che attraversa il mondo forense. In questo panorama è fondamentale fare una netta distinzione: esistono avvocati di altissimo livello, professionisti seri, onesti e profondamente dediti alla causa, che consumano le proprie energie per far trionfare il diritto del proprio assistito. Al loro opposto, purtroppo, prolifera una categoria di soggetti che pensa esclusivamente al proprio ritorno economico e personale. La realtà odierna mette il cittadino di fronte a una dura verità: trovare un avvocato di fiducia serio, trasparente e disposto a difenderti con lealtà fino alla fine è diventata una vera e propria rarità. Troppo spesso, invece, si assiste a una totale mancanza di chiarezza. Strategie processuali fallimentari vengono portate avanti al solo scopo di allungare i tempi della causa e gonfiare le competenze. Il comportamento più grave si registra quando il cittadino, accorgendosi delle anomalie e avendo sotto gli occhi documenti chiari e visibili, chiede spiegazioni. È in quel momento che molti legali scelgono la via della fuga: lasciano il mandato e abbandonano l'assistito a metà del guado, incapaci di dimostrare la verità o semplicemente perché la prosecuzione della difesa non è più funzionale ai loro interessi economici. Gli sciacalli della disperazione: i falsi avvocati del sottobosco In questo scenario di totale abbandono istituzionale si inserisce la piaga più aberrante. Capita sempre più spesso che famiglie distrutte dal dolore e sfinite da anni di mancata giustizia nonostante evidenze e documenti chiarissimi alla mano diventino esche per personaggi senza scrupoli. Si tratta di veri e propri azzeccagarbugli, millantatori che si spacciano per avvocati pur non avendone alcun titolo. Questi soggetti si avvicinano subdolamente alle persone più deboli, a chi ha ormai perso ogni risorsa economica, conquistando la loro fiducia con una promessa letale: "Vi aiuterò gratis". In realtà, questi individui sono i primi "farfalli" che orbitano nel sottobosco delle Procure e dei tribunali. Dietro la maschera della solidarietà, dell'amicizia e spesso usando anche la fede religiosa immensa, si muovono legati a doppio filo con poteri occulti o controparti interessate a insabbiare i procedimenti. Sorge spontaneo il dubbio più inquietante: da chi vengono pagati davvero questi personaggi per infiltrarsi nelle vite dei disperati e neutralizzare le loro ultime speranze di giustizia? Il loro compito effettivo è fare da guardiani del silenzio, rassicurando le vittime per evitare che si rivolgano a professionisti veri e capaci di fare emergere la verità. La distruzione della fiducia: la percezione di un'illusione Il danno più devastante causato da questa ampia fascia di avvocati speculatori e dalle dinamiche tossiche del sottobosco va oltre il semplice danno economico o procedurale. Questo sistema perverso mina alle fondamenta la fede stessa dei cittadini nelle istituzioni, continuando a convincere l'opinione pubblica che la giustizia, in realtà, non esista. Quando un cittadino onesto vede i propri diritti calpestati, i propri documenti sparire e il proprio difensore fuggire o speculare sulle sue sventure, subentra la rassegnazione. Si consolida l'idea che la legge non sia uguale per tutti, ma sia un'arma accessibile solo a chi ha grandi mezzi económicos o legami nel sottobosco. Questa deriva spinge le persone a non denunciare più, a rinunciare alla difesa dei propri diritti e a considerare i tribunali non come luoghi di tutela, ma come trappole da evitare a ogni costo. Il dramma economico dei decreti ingiuntivi. Il paradosso più doloroso per chi invece si è affidato a legali iscritti all'albo, ma privi di etica, si consuma quando il rapporto professionale si interrompe. Molte famiglie si ritrovano sul lastrico a causa delle successive pretese economiche dei propri ex difensori che spesso e volentieri nulla hanno risolto. Dopo l'abbandono della causa o la revoca del mandato, arrivano richieste di compensi oceanici a fronte di un'attività difensiva minima o addirittura dannosa. Per riscuotere tali somme, gli avvocati s peculatori si avvalgono dello strumento del decreto ingiuntivo. Sfruttando le maglie larghe delle normative sulle tariffe, queste parcelle vengono frequentemente caricate al 100% rispetto alle tabelle ordinarie massime, gravando di spese legali, interessi e accessori nuclei familiari già ridotti in miseria dall'incompetenza e dalla presunzione. I n questo scenario, il cittadino si ritrova triplamente vittima: prima di una macchina burocratica statale opaca, poi del professionista che ha tradito il mandato difensivo, e infine degli sciacalli abusivi che speculano sul dolore. Per rifondare la fiducia nella giustizia non basta riformare i grandi codici; è necessario fare luce, bonificare i tribunali e imporre una responsabilità diretta a ogni livello di questo sistema.

Autore: FRV NEWS MAGAZINE Rolando Luzi
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24 maggio 2026
Il verdetto della pista ha consacrato una nuova stella del trotto italiano. La sesta edizione del Gran Premio Saranno Famosi – Memorial Antonio Iannaco, prestigiosa prova di Gruppo 2 disputata sull’anello pugliese di Castelluccio dei Sauri, ha incoronato Ioann Ferm. Il portacolori di Saverio Cortese, proveniente dall’Allevamento Dream Ferm, si è imposto con una prestazione maiuscola nei 2.060 metri della severa prova foggiana riservata ai migliori tre anni del circuito, magistralmente interpretato in sediolo da Antonio Simioli. La corsa, che vedeva dodici soggetti al via dopo il ritiro del numero 7 Il Sogno of Brown, si è rivelata selettiva e ricca di colpi di scena fin dalle prime battute. Una fase di avvio caotica ha visto l'errore di numerosi attesi protagonisti, tra cui il favorito della vigilia In Caelo Art, oltre a Isidoro Font, Incanto Three e Illinois Best. A emergere dal traffico iniziale è stato Icaro Sl (Gaetano Di Nardo), autore di un violento lancio in 14.7, rilevato però già ai 400 metri da Ikarin Blue Grif. Dopo un primo chilometro trottato sul piede dell’1.16.5, la tattica di gara si è infiammata a 800 metri dal palo, quando Pietro Gubellini ha rotto gli indugi con Ilias D’Arc, sfilando di forza al comando. Mentre IHaveaDream Gar si eliminava di galoppo e Isabella Play cercava di mantenere il contatto con il battistrada, dalle retrovie si è concretizzato il capolavoro di Antonio Simioli. Nonostante uno scomodo numero di partenza, Ioann Ferm ha costruito una progressione inesorabile all'esterno. Sull’ultima curva, di fronte al tentativo di allungo decisivo di Ilias D’Arc, Ioann Ferm ha scattato con decisione in terza ruota, piegando la resistenza del rivale e andando a stampare il successo in dirittura d'arrivo. Con questa vittoria, Ioann Ferm si proietta di diritto tra i principali protagonisti dei grandi traguardi dell’annata classica.

Autore: FRV NEWS MAGAZINE Rolando Luzi
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24 maggio 2026
Una splendida domenica di sole e caldo estivo ha fatto da cornice alla 33^ giornata stagionale di galoppo all'Ippodromo Snai San Siro di Milano. In attesa dei grandi appuntamenti di giugno – con il Derby Italiano e il Presidente della Repubblica attesi per martedì 2, e le Oaks d’Italia di domenica 21 – le piste in sabbia e in erba dello storico impianto meneghino hanno regalato uno spettacolo di altissimo livello tecnico e grandi emozioni. La giornata si è aperta nel segno del ricordo e della commozione: al tondino, figure del mondo ippico, fantini e pubblico si sono uniti in un minuto di silenzio per la scomparsa di Pierangelo Pavesi, grande appassionato e proprietario della purosangue Borgatella. Il Criterium di Roma: Splende la scuderia "Olio e Cavalli" Il clou tecnico per i giovani cavalli di 2 anni è stato il Criterium di Roma, prova condizionata di Classe 1 sui 1.100 metri ereditata dal palinsesto di Capannelle. A svettare è stato il grande favorito Maurizio Acquaviva, portacolori della Scuderia Olio e Cavalli (Team Grimaldi-Peraino). Il cavallo ha mostrato mezzi importanti e, nonostante un'attitudine ancora da perfezionare tipica dei debuttanti, è riuscito a spuntarla al fotofinish. La vittoria è arrivata al termine di un vibrante duello contro un agguerrito Devastante, che ha venduto cara la pelle centrando una prestigiosa terza piazza d’onore consecutiva. Questo successo estende la straordinaria striscia positiva della scuderia, reduce anche dal recente sigillo ad Agnano firmato da Didone A con Salvatore Sulas in sella. Premio Nogara: Festa per le 500 vittorie di Elisa Castelli L'altra grande corsa di giornata, il Premio Nogara (Super Handicap sui 1.400 metri in dirittura per femmine di 3 anni in memoria di Mil Borromeo), ha visto il riscatto di Believe In Glory. Dopo un Premio Carlo Chiesa sfortunato, la cavalla ha piazzato lo spunto vincente al largo di tutti, superando Keytar, che aveva precedentemente piegato la leader Nera Nera. La premiazione si è trasformata in una grande festa per l'allenatrice Elisa Castelli, che ha celebrato lo storico traguardo delle 500 vittorie in carriera. Il resoconto delle altre corse I Debuttanti (Premio Goffs IRE Classic Breeze Up Sale): Nelle prove sui 1.400 metri dedicate ai giovanissimi, tra le Fillies ha prevalso Joy Lady dopo un intenso testa a testa con I Still Believe. Tra i Colts, successo di Crazy Beard che, pur mostrando ancora molta ingenuità verde in dirittura, ha resistito al gran ritorno di Grand Gnirevos. I Handicap di Classe 3: Nel Premio Ippodromo delle Cascine (2.200 metri), netta affermazione di Applaudysses che ha bissato la vittoria della maiden dominando al paletto dei 200 metri su Golden Vega. Il Premio Ippodromo del Casalone, valido come TQQ/Quintè sul miglio, ha visto la vittoria a sorpresa di Vitruvio, abile a gestire il ritmo in avanti e a controllare il finale di Reception. Anziani e Velocisti: Sul fango/sabbia dei .2300 metri (Premio Ippodromo Mirabello di Monza), la specialista Lucid ha siglato una solida vittoria d'avanguardia respingendo Regency Buck. In apertura, il Premio Ippodromo Caprilli (1.200 metri per velocisti) è andato a Tilly The Filly, che ha capitalizzato la sua consistenza staccandosi nel finale da Ensyaab. L'attività all'Ippodromo Snai San Siro non si ferma: gli ultimi due appuntamenti di maggio sono fissati per mercoledì 27 e sabato 30, prima di lasciare spazio al leggendario e caldissimo mese di giugno con l’imperdibile appuntamento del Derby Italiano del Galoppo il 2 giugno.





