Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 14.20
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6 maggio 2026
Lo dice il presidente Usa dopo aver sospeso il 'Project Freedom'. Secondo quanto scrive Axios, sarebbe quasi pronta un'intesa tra i due Paesi su un memorandum di una pagina. Una risposta dovrebbe arrivare nelle prossime 48 ore Il presidente Donald Trump ha sospeso il ‘Project Freedom’, ovvero il passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo ha comunicato lo stesso capo della Casa Bianca con un messaggio sul suo social Truth. “Sulla base della richiesta del Pakistan e di altri Paesi, dell’enorme successo militare che abbiamo conseguito durante la campagna contro l’Iran e, inoltre, del fatto che sono stati compiuti grandi progressi verso un accordo completo e definitivo con i rappresentanti dell’Iran– scrive Trump- abbiamo concordato di comune accordo che, pur mantenendo il blocco in vigore, il ‘Project Freedom’ (il passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz) verrà sospeso per un breve periodo di tempo per verificare se l’accordo possa essere finalizzato e firmato“. Una mossa inaspettata che arriva dopo la ripresa degli attacchi dell’Iran contro gli Emirati Arabi Uniti e l’appello del segretario di Stato, Marco Rubio, di “fare una scelta sensata”, optando invece per la via diplomatica. Ecco i principali aggiornamenti di oggi. 14:00 – TRUMP: SE L’IRAN ACCETTERÀ L’ACCORDO, LO STRETTO DI HORMUZ SARÀ APERTO A TUTTI” “Supponendo che l’Iran accetti di dare quanto concordato, il che è forse un’ipotesi azzardata, la già leggendaria Epic Fury giungerà al termine e l’efficace Blocco permetterà allo Stretto di Hormuz di essere aperto a tutti, Iran compreso. Se non accetteranno, inizieranno i bombardamenti, che purtroppo saranno di un livello e di un’intensità molto maggiori rispetto a prima”. Lo ha scritto Donald Trump in un nuovo aggiornamento sul suo social Truth. 12:40 – GLOBAL SUMUD FLOTILLA, L’ONU: ISRAELE RILASCI SUBITO GLI ATTIVISTI DETENUTI Israele deve rilasciare “subito” Saif Abukeshek e Thiago de Avila, attivisti della Global Sumud Flotilla ora detenuti: lo ha sottolineato il portavoce dell’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, Thameen Al-Kheetan. La sua dichiarazione è arrivata da Ginevra. Secondo Al-Kheetan, “non è un crimine mostrare solidarietà e tentare di portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese di Gaza, che ne ha un disperato bisogno”. 12:30 – NAVE COLPITA A HORMUZ, MACRON: NON PRESA DI MIRA FRANCIA “I colpi che hanno preso di mira ieri una nave dell’armatore francese Cma Cgm mostrano chiaramente che la situazione resta pericolosa” nello stretto di Hormuz: lo ha detto la portavoce del governo Maud Bregeon, durante un resoconto del Consiglio dei ministri. Le sue parole sono riprese nell’edizione online del quotidiano Le Monde. Bregeon ha sottolineato che la nave “non era sotto bandiera francese”, ma batteva “bandiera maltese” con un “equipaggio filippino”, al quale la Francia esprime la propria “solidarietà”. La portavoce ha aggiunto che “non è in alcun modo la Francia ad essere stata presa di mira”. E poi, con riferimento alla posizione di Emmanuel Macron: “Il presidente della Repubblica ha voluto dirlo esattamente in questi termini”. 11:00 – IL PREMIER PACHISTANO: SPERANZOSI CHE L’ATTUALE SLANCIO PORTERÀ A UN ACCORDO DURATURO “Sono grato al Presidente Donald Trump per la sua coraggiosa leadership e per l’annuncio tempestivo riguardo alla pausa del Progetto Freedom nello Stretto di Hormuz”. Lo ha scritto il premier pachistano Shehbaz Sharif in un post su X. “La gentile risposta del Presidente Trump alla richiesta avanzata dal Pakistan e da altri paesi fratelli, in particolare dal Regno dell’Arabia Saudita e dal mio caro fratello, il Principe Ereditario e Primo Ministro dell’Arabia Saudita S.A. il Principe Mohammed bin Salman, andrà molto lontano nel promuovere la pace regionale, la stabilità e la riconciliazione durante questo periodo sensibile“, ha aggiunto. “Il Pakistan- ha sottolineato- rimane fermamente impegnato a sostenere tutti gli sforzi che promuovono la moderazione e una risoluzione pacifica dei conflitti attraverso il dialogo e la diplomazia”. Sharif ha, poi, concluso: “Siamo molto speranzosi che l’attuale slancio porterà a un accordo duraturo che garantisca una pace e una stabilità durature per la regione e oltre”. 10:30 – AXIOS: STATI UNITI E IRAN VICINI A UN ACCORDO SU UN MEMORANDUM DI UNA PAGINA “Secondo due funzionari statunitensi e altre due fonti informate sulla questione, la Casa Bianca ritiene di essere vicina a un accordo con l’Iran su un memorandum d’intesa di una sola pagina per porre fine alla guerra e stabilire un quadro di riferimento per negoziati più dettagliati sul nucleare”. Lo scrive Axios. Il sito riferisce che gli Stati Uniti si aspettano risposte dall’Iran su diversi punti chiave nelle prossime 48 ore. Le “fonti affermano che questa è la situazione più vicina a un’intesa tra le parti dall’inizio della guerra”, sottolinea ancora Axios. 7:30 – RUBIO: L’OPERAZIONE EPIC FURY È CONCLUSA, ORA SOLO UN’AZIONE DIFENSIVA “L’operazione Epic Fury è conclusa. Abbiamo raggiunto gli obiettivi prefissati”. Lo ha dichiarato Rubio ai giornalisti presenti alla Casa Bianca. “Se rappresentano una minaccia per le nostre forze, abbatteremo i droni, abbatteremo i missili. Ma è un’azione difensiva”, ha detto Rubio, secondo quanto riportato da Abc News. “Non ci saranno sparatorie a meno che non ci sparino per primi. Non li stiamo attaccando. Non lo stiamo facendo. Ma se loro ci attaccano… bisogna reagire”, ha detto ancora il segretario di Stato. 7:20 – IRAN, IL MINISTRO DEGLI ESTERI ARAGHCHI IN CINA PER INCONTRARE IL SUO OMOLOGO Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è arrivato a Pechino per incontrare il suo omologo cinese Wang Yi. La visita precede quella del presidente degli Stati Uniti Donald Trump in programma per il 14 e 15 maggio. Secondo quanto scrive l’agenzia Tasnim, il ministro e il suo omologo si sono confrontati “sulle relazioni bilaterali, nonché sugli sviluppi regionali e internazionali”. La cooperazione tra Iran e Cina “sarà più forte che mai”, avrebbe detto Araghchi secondo quanto riferito dai media statali. FM @araghchi held talks with his Chinese counterpart in Beijing. pic.twitter.com/qdGNxeduaK — Tehran Times (@TehranTimes79) May 6, 2026 7.00 – RUBIO: GLI USA PRESENTERANNO UNA NUOVA BOZZA DI RISOLUZIONE ALL’ONU Rubio ha annunciato che gli Stati Uniti presenteranno una nuova bozza di risoluzione al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per “difendere la libertà di navigazione” nel canale. “La bozza di risoluzione richiede all’Iran di cessare gli attacchi, le attività di posa di mine e l’imposizione di pedaggi“, ha dichiarato Rubio in un comunicato. “Esige inoltre che l’Iran riveli il numero e l’ubicazione delle mine marine posate e collabori agli sforzi per la loro rimozione, sostenendo al contempo la creazione di un corridoio umanitario”, si legge ancora. Leggi anche