Delitto di Anguillara: formalizzata l’accusa di femminicidio. Si dimette l'assessora Messenio, madre del sospettato. Rischio ergastolo.
Svolta nelle indagini sull’omicidio di Federica Torzullo, la donna scomparsa lo scorso 8 gennaio e ritrovata cadavere nei terreni dell’azienda di famiglia. La Procura di Civitavecchia ha formalizzato le accuse nei confronti del marito, Claudio Carlomagno, contestando ufficialmente l’aggravante di femminicidio.
Alla luce degli elementi raccolti dai Carabinieri, la posizione di Carlomagno si è pesantemente aggravata. La Procura contesta all'uomo non solo l’omicidio volontario, ma anche il tentato occultamento e distruzione di cadavere. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il sospettato avrebbe tentato di bruciare il corpo della vittima prima di interrarlo nel sedime dell'azienda di movimento terra ad Anguillara.
L’applicazione delle recenti normative in materia di reati di genere pone l’uomo di fronte al concreto rischio della pena dell’ergastolo. Nonostante le dichiarazioni della difesa, secondo cui l'uomo fosse intenzionato a costituirsi, Carlomagno ha scelto durante l'ultimo interrogatorio di avvalersi della facoltà di non rispondere.
In data odierna, 20 gennaio 2026, è stato conferito l’incarico per l’esame autoptico presso l’Istituto di Medicina Legale. L’autopsia sarà determinante per stabilire le cause esatte del decesso e verificare se vi sia stata premeditazione. Restano sotto sequestro l’area del ritrovamento e i mezzi meccanici dell’azienda, presumibilmente utilizzati per lo scavo della fossa.
Il caso ha scosso profondamente la comunità locale e le istituzioni. Si registrano nelle ultime ore le dimissioni di Maria Messenio, madre dell'indagato, dal ruolo di assessora alla sicurezza del Comune di Anguillara Sabazia, decisione presa a seguito del coinvolgimento del figlio nella tragica vicenda.
Le indagini proseguono per chiarire eventuali complicità o omissioni nelle ore immediatamente successive al delitto.

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