Femminicidio Barberino, i primi esiti dell'autopsia: Lorena era ancora viva quando è stata gettata dal viadotto. Il drammatico appello del padre: «Denunciate, non fate come lei»
Emerge una verità ancora più drammatica dai primi risultati dell’esame autoptico sul corpo di Lorena Isceri, la donna uccisa lo scorso 4 settembre a Barberino del Mugello. Secondo quanto riscontrato dai medici legali, la vittima era ancora in vita quando il suo ex compagno, Federico Vella, l'ha gettata nel vuoto dal viadotto lungo l'Autostrada del Sole.
Mentre gli inquirenti attendono l'esito degli esami tossicologici disposti sul presunto aggressore, la tragedia scuote profondamente l'opinione pubblica e la comunità locale, che in queste ore si è stretta attorno al dolore della famiglia.
A seguito delle ultime dolorose rivelazioni, il padre di Lorena ha voluto lanciare un accorato e pubblico appello rivolto a tutte le donne e alle istituzioni: «Non fate come lei, denunciate al primo segnale di pericolo», ha dichiarato l'uomo, chiedendo poi fermamente che la politica metta da parte le divisioni e resti unita per contrastare in modo concreto la piaga della violenza di genere.
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