FISCO E PENSIONI, GIORGETTI: "IPOTESI FLAT TAX SULL'AUMENTO DEGLI STIPENDI DEI GIOVANI. SU PENSIONI E DEFICIT PRIORITÀ A EQUILIBRIO E REALTÀ"
GIORGETTI: "IPOTESI FLAT TAX SULL'AUMENTO DEGLI STIPENDI DEI GIOVANI. SU PENSIONI E DEFICIT PRIORITÀ A EQUILIBRIO E REALTÀ"
Roma, 8 settembre 2026 – Il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, è intervenuto questa sera all'evento "A tua difesa" organizzato dalla Lega, tracciando le linee guida per i prossimi interventi del Governo in materia di fisco, previdenza e politiche di bilancio, con un forte richiamo alla necessità di aggiornare le regole europee.
Flat tax per il lavoro giovanile e partite Iva
Tra le principali novità, il Ministro ha lanciato l'ipotesi di un accordo strategico con il mondo imprenditoriale per introdurre una flat tax mirata sugli incrementi retributivi dei lavoratori più giovani. Sul fronte del lavoro autonomo, Giorgetti ha confermato l'obiettivo di innalzare il tetto dei ricavi per la flat tax delle partite Iva dagli attuali 85mila a 100mila euro, specificando che il superamento dell'attuale limite richiederà un negoziato con le istituzioni europee.
Previdenza: equità e sostenibilità
In merito al dibattito sul sistema previdenziale, il titolare del MEF ha difeso la proposta della Lega sull'accesso alla pensione a 64 anni, invitando a una lettura corretta della misura. L'obiettivo fondamentale resta garantire la stabilità dei conti pubblici e un'equità di trattamento che sani le distorsioni nate con la riforma Fornero, in particolare per i lavoratori che hanno iniziato la propria attività prima del 1996 rispetto a chi è entrato successivamente nel sistema contributivo.
Patto di stabilità e concorrenza
Giorgetti ha poi espresso una posizione pragmatica sul vincolo europeo del 3% per il rapporto deficit/PIL: "Non ne faccio una malattia, il problema è che la storia corre molto più veloce delle istituzioni europee, ferme a trattati siglati decenni fa". Senza una capacità di aggiornamento delle regole, il rischio paventato dal Ministro è quello di una "pentola a pressione" per l'intera Unione. Infine, sul tema degli extra-profitti, ha indicato nella stimolazione della concorrenza la via maestra per una riduzione naturale dei margini societari anomali.

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