FORZE UCRAINE COLPISCONO LO STABILIMENTO MILITARE "TITAN-BARRIKADY" A VOLGOGRAD CON MISSILI A LUNGO RAGGIO FP-5 FLAMINGO

Redazione • 27 giugno 2026

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 Nella notte tra il 26 e il 27 giugno 2026, le Forze di Difesa dell'Ucraina hanno condotto un'operazione mirata in profondità nel territorio russo, colpendo con successo lo stabilimento industriale della difesa "Titan-Barrikady" situato nella città di Volgograd.

L'azione è stata eseguita impiegando i nuovi missili a lungo raggio di fabbricazione ucraina FP-5 Flamingo. L'impatto dei vettori ha innescato un vasto incendio all'interno del perimetro della struttura, confermato da rilevazioni visive e fonti locali. Lo stabilimento Titan-Barrikady costituisce un asset strategico primario per l'apparato bellico della Federazione Russa, essendo attivamente impiegato nella produzione di sistemi di artiglieria, equipaggiamenti militari specializzati e componenti per i lanciatori di missili utilizzati nell'aggressione contro il territorio ucraino.

Il Presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha rivendicato ufficialmente l'operazione definendo ogni impianto della difesa russa che supporta il conflitto un "bersaglio legittimo". Il Capo dello Stato ha espresso la propria gratitudine ai militari per la precisione dell'intervento e ai tecnici del comparto industriale ucraino per lo sviluppo di capacità balistiche a lungo raggio autonome. L'operazione punta a ridurre il potenziale offensivo nemico e a colpire direttamente le catene di approvvigionamento logistico e militare del Paese aggressore.


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE 27 giugno 2026
Ottant'anni e non sentirli. Vespa festeggia oggi un traguardo straordinario, confermandosi il simbolo indiscusso della mobilità, del genio e dello stile italiano nel mondo. Da quel lontano 1946, lo scooter della Piaggio ha superato la sua natura di semplice mezzo di trasporto, trasformandosi in una leggenda su due ruote che ha unito intere generazioni nei cinque continenti. Com'è nato il mito: dall'aeronautica alla strada Tutto ha inizio il 23 aprile 1946, quando a Firenze viene depositato il brevetto di un veicolo totalmente nuovo. L'Italia è ferma, ferita dalla guerra, e c'è bisogno di rimettere in moto il Paese con un mezzo economico e accessibile a tutti. Enrico Piaggio intuisce questa necessità e si affida a Corradino D’Ascanio, un ingegnere aeronautico che le moto, in realtà, non le sopportava. Proprio per questo D’Ascanio progetta qualcosa di mai visto: ruota di scorta, cambio al manubrio, una scocca protettiva che non sporca i vestiti e una sella comoda. Quando Enrico Piaggio la vede e ne ascolta il motore, esclama: "Sembra una vespa!". È la nascita di un'icona. Un successo globale tra cinema e design Il successo è immediato e travolgente. Vespa diventa sinonimo di libertà, di emancipazione e di rinascita economica. Negli anni '50, Hollywood si innamora delle sue linee: il film Vacanze Romane, con Audrey Hepburn e Gregory Peck, la consacra nell'immaginario collettivo globale. Da quel momento la Vespa non è più solo una moto, ma uno stile di vita. Piace agli artisti, ai giovani e ai designer, tanto da conquistare un posto d'onore nel prestigioso museo MoMA di New York. Ottant'anni di futuro elettrico e sostenibile Oggi, con oltre 19 milioni di esemplari venduti nel mondo, Vespa non ha alcuna intenzione di fermarsi. Ha saputo cambiare pelle e motori, passando dalle storiche miscele alle tecnologie ecologiche di ultima generazione, fino ad arrivare alla gamma elettrica. A ottant'anni dal primo disegno, Vespa continua a guidare il futuro delle nostre città con la stessa eleganza e la stessa voglia di libertà di quel primo giorno di primavera del 1946.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 27 giugno 2026
La strage di Ustica rimane un segno incancellabile nella storia della Repubblica». Con queste parole il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha commemorato il 46° anniversario del disastro aereo del 27 giugno 1980, costato la vita a 81 persone. Il Capo dello Stato ha sottolineato l'importanza del percorso investigativo svolto finora, evidenziando che «dalla ricerca della verità sono emersi risultati significativi». Tuttavia, il Presidente ha ribadito la necessità di non interrompere gli sforzi per fare piena luce sulle dinamiche del tragico evento: «Ricomporre quanto accaduto è un dovere irrinunciabile per le istituzioni». Il messaggio riafferma l'impegno dello Stato nel rispondere alla domanda di giustizia dei familiari delle vittime e dell'intera opinione pubblica, definendo la trasparenza storica e giudiziale come un pilastro fondamentale della memoria democratica del Paese.
Autore: AGENZIA DIRE 27 giugno 2026
A Roma sterminata una famiglia di origine bengalese, ferito ma salvo il figlio maggiore di 20 anni. Tuttora ricercato il killer, sarebbe un amico di famiglia. Ecco cosa si sa (in aggiornamento) ROMA –Alicia, 8 anni, è stata trovata in una pozza di sangue, sotto il letto, insieme ai suoi genitori, Kamal e Arzu Udiu, di 38 e 39 anni. Una famiglia è stata sterminata, ieri sera, venerdì 26 giugno, nell’appartamento in cui viveva, al primo piano di una palazzina a Casalotti, alla periferia ovest di Roma. TRE VITTIME E UN FERITO, L’UNICO SOPRAVVISSUTO AL MASSACRO Ieri notte dei droni hanno iniziato a perlustrare la zona, alla ricerca dell’autore della strage, di cui tuttora si sono perse le tracce. La polizia indaga sul triplice omicidio di via Montiglio in cui vi è un unico sopravvissuto: un giovane 20enne, figlio maggiore della coppia uccisa che si trova tuttora ricoverato all’ospedale Policlinico Gemelli, per le ferite riportate nella colluttazione con il killer, da cui è riuscito miracolosamente a fuggire. Non sarebbe in pericolo di vita. Le vittime sono tutte di nazionalità bengalese. Arzu, il capofamiglia, era in Italia da quindici anni e lavorava in un supermercato in zona Boccea. La moglie e la bambina invece lo avevano raggiunto da un paio d’anni. Ad allertare la polizia sono stati i vicini di casa che alle 22 circa di ieri notte hanno sentito prima le grida lancinanti arrivare dall’abitazione e quindi visto fuggire una persona in strada. Quindi sul posto sono arrivate anche le ambulanze del 118, ma per le vittime purtroppo non c’era più nulla da fare. Mentre hanno potuto soccorrere Onion, ferito ma sopravvissuto, e lo hanno portato in ospedale. Il giovane già ieri sera sarebbe stato sentito dai poliziotti. L’AGGRESSIONE–STRAGE In via Montiglio, sul posto, gli investigatori della Squadra mobile e gli specialisti della Scientifica che si sono ritrovati di fronte ad un vero e proprio massacro. Secondo le prime ricostruzioni, l’assassino, dopo aver ucciso a coltellate i due coniugi e la bambina, li avrebbe nascosti sotto al letto. Poi avrebbe provato a eliminare le tracce, iniziando a ripulire gli ambienti insanguinati. Nel frattempo però sarebbe rientrato in casa il ragazzo che avrebbe provato a sua volta ad eliminare, proprio perché lo aveva colto sul fatto e, molto probabilmente, riconosciuto. Tra i due sarebbe iniziata una violenta colluttazione, ma Onion è riuscito a liberarsi e a fuggire dall’edificio gridando e chiedendo aiuto. A quel punto il killer si è dato alla fuga ed è tuttora ricercato. Sarebbe un amico di famiglia. “HO VISTO CHE PULIVA IL SANGUE”. POI LA FUGA “Mi ha ucciso tutta la famiglia. Sono arrivato a casa e ho visto lui che puliva il sangue. C’era sangue ovunque. Ha ammazzato tutti”: sono le grida sconvolte del ragazzo sopravvissuto, unico testimone della strage, riferite dai vicini della via che lo hanno aiutato e hanno chiamato i soccorsi. Alcuni testimoni avrebbero riferito di aver visto fuggire l’aggressore di corsa dal palazzo e hanno descritto i suoi abiti (una maglietta azzurra), la carnagione scura, i dettagli (indossava dei guanti). UNA MANNAIA L’ARMA DEL DELITTO Si ipotizza che le vittime conoscessero chi le ha uccise e che proprio per questo gli avrebbero aperto la porta. Le ricerche del killer sono proseguite per tutta la notte, anche nella zona boschiva che circonda Casalotti attraverso anche droni con telecamere a infrarossi. Si pensa che l’uomo ricercato potrebbe essersi già allontanata dalla Capitale o che possa essere stato aiutato a nascondersi. Dopo diverse ore di ricerche è stata ritrovata l’arma del delitto: una mannaia. IL POSSIBILE MOVENTE Gli investigatori sono al lavoro per ricostruire la dinamica e il possibile movente degli omicidi, tuttora sconosciuto. Non si esclude nessuna pista, al vaglio potrebbe esserci anche l’ipotesi del racket dei mini market della zona. Si attende un nuovo colloquio degli inquirenti con il figlio sopravvissuto per avere ulteriori possibili chiarimenti. È lui, suo malgrado, il testimone chiave del massacro della sua famiglia.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 27 giugno 2026
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha diffuso il testo ufficiale dell'accordo che segna una svolta diplomatica ed epocale in Medio Oriente. Israele e Libano hanno formalizzato la chiara intenzione di porre fine in modo definitivo al conflitto che li divide, impegnandosi a concludere formalmente qualsiasi stato di guerra in corso tra le due nazioni. Nel primo punto del documento congiunto si afferma il diritto inalienabile di ciascuno Stato ad esistere in pace, riflettendo il reciproco desiderio di vivere in sicurezza come Paesi sovrani e confinanti. Entrambe le nazioni hanno inoltre confermato la volontà di risolvere ogni questione futura esclusivamente attraverso negoziati bilaterali diretti, potendo contare sulla mediazione e sul costante sostegno degli Stati Uniti.
Autore: AGENZIA DIRE 27 giugno 2026
Giuseppe Colaianni e Francesca Mannina sono le prime due vittime italo-venezuelane identificate del sisma del 24 giugno scorso. Entrambi avevano origini siciliane ROMA – Mentre il Venezuela continua a registrare nuove scosse di terremoto- l’ultima di magnitudo 4,9, ha coinvolto il centro del Paese, nello stato di Aragua, intorno alle 2 (dell’ora italiana)- proseguono le disperate ricerche dei dispersi e il recupero dei corpi sotto le macerie, ormai a 48 ore dai crolli. Il bilancio ufficiale resta fermo ai numeri dati ieri sera, giovedì 26 giugno, da Jorge Rodríguez, presidente dell’Assemblea nazionale: 920 vittime, 3.360 feriti e 172 persone ancora intrappolate sotto le macerie. Oltre 50mila i dispersi. Tra le vittime accertate ne figurano 3 con cittadinanza italiana. A confermarlo il ministro degli Esteri Antonio Tajani, nell’edizione di Uno Mattina di oggi, sabato 26 giugno. LE VITTIME ITALO-VENEZUELANE “La situazione è purtroppo drammatica e provvisoria”, ha descritto il Vicepremier e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collegamento da Dubrovnik. Per quanto riguarda il bilancio di vittime con cittadinanza italiana “abbiamo la conferma che sono tre deceduti- ha confermato Tajani- quattro feriti e circa 42 dispersi”. “Con una comunità composta da 150.000 persone, più quelli non registrati all’aereo, temiamo che possano esserci altri problemi per i nostri connazionali”, ha aggiunto Tajani. LE VITTIME ITALIANE NOTE: GIUSEPPE COLAIANNI E FRANCESCA MANNINA Dopo la notizia di ieri della morte di Giuseppe Colaianni, cittadino italo-venezuelano nato a Caracas nel 1970 e deceduto in seguito al crollo della sua abitazione a La Guaira, una delle zone più colpite dal terremoto, stamane è arrivata la conferma del ritrovamento del corpo senza vita di Francesca Mannina, 42 anni, italo-venezuelana. Giuseppe Colaianni, 55 anni, era originario di Calascibetta, in provincia di Enna ed era sposata con una donna venezuelana che l’uomo è riuscito a mettere in salvo prima di restare vittima del crollo delle macerie La coppia ha due figli, che vivono a Firenze e in Francia. Colaianni lavorava in una ditta di logistica. Era tornato in Venezuela da pochi mesi, dopo aver trascorso due anni vicino alla figlia che studia in Francia. La famiglia di Francesca Mannina, 42 anni, italo-venezuelana, è originaria di Balestrate, in provincia di Palermo. La donna è stata ritrovata morta ieri sera alle 22.30, ora italiana, sotto le macerie del palazzo crollato nel sisma del 24 giugno. Laureata in commercio internazionale, Francesca lavorava con il marito nel settore alimentare, nella macelleria di famiglia. Non avevano figli. Il compagno Roberto è riuscito a salvarsi, lei purtroppo non ce l’ha fatta a fuggire in tempo, prima del crollo. Sarebbe stata ritrovata questa notte dal fratello Pedro, che dal 24 giugno l’ha cercata scavando sotto le macerie del residence Pin High a La Guaira. GLI AIUTI DALL’ITALIA Nelle prime ore della giornata, è arrivato in Venezuela il primo volo umanitario urgente dell‘Aeronautica Militare che era partito da Pratica di Mare. Lo ha reso noto il ministero della Difesa su X. La missione ha trasportato un team di soccorso italiano, con Vigili del fuoco, operatori dei servizi sanitari regionali, personale della Protezione civile e dell’Unità di crisi della Farnesina e materiale sanitario per aiutare il Paese sudamericano dopo il grave terremoto. Nel frattempo è pronto a partire un secondo velivolo, sempre dell’Aeronautica Militare per il trasporto di ulteriore personale e squadre specializzate Leggi anche
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 26 giugno 2026
L’attesa è finita. Domani sera l’Ippodromo del Garigliano si trasformerà nella capitale europea del trotto, ospitando eccezionalmente lo storico Gran Premio Freccia d’Europa (Gruppo 1, 165.000 €, metri 1600). La prestigiosa classica, nata ad Agnano nel 1953, trova quest'anno una nuova e suggestiva cornice a Santi Cosma e Damiano per un "Super Saturday" che promette di entrare nella storia della pista. Un cartellone straordinario di nove corse che, oltre alla Freccia, vedrà scendere in pista i campioni del Gran Premio Unione Europea e del Gran Premio Unione Europea Filly. L'inizio del convegno è fissato per le ore 19:30, con il clou della Freccia d'Europa previsto per le 22:25. I dodici leoni dietro le ali dell'autostart Il campo partenti del Freccia d’Europa è un mix esplosivo di qualità, forma e strategia, con il team di Alessandro Gocciadoro nel ruolo di grande catalizzatore grazie a ben sette effettivi in pista. · La prima fila e i velocisti: Alrajah One (1), con Roberto Vecchione, sfrutterà lo steccato per blindare la corda. Subito al suo fianco la regolarità di Ernesto Spritz (2) e la velocità iniziale di Denver Gio (3) e Fil Ek (4). Attenzione massima a Funny Gio (5): la recorder del Lotteria avrà in sulky lo stesso Gocciadoro e punta dritta al bersaglio grosso. Più complessi i compiti tattici per Dali Prav (6) e Dany Capar (7). · Le insidie della seconda fila: Dovranno superare l'ostacolo del numero d'avvio i soggetti più attesi. Finalmente Par (8) aprirà la seconda linea. Fari puntati sulla freschissima vincitrice del GP della Repubblica, Follia d’Esi (9) con Marco Stefani. Il passista d'acciaio Always Ek (10), forte dei suoi 31 successi in carriera, si affida alle mani di Antonio Di Nardo per risalire dalla seconda fila. Accanto a lui, il redivivo Bleff Dipa (11) con Enrico Bellei, a caccia di uno storico tris nella corsa. Chiude lo schieramento l'estremo outsider Click Bait (12). Non solo Freccia: il programma della serata Il convegno non si esaurisce con la prova internazionale. I tre anni e i quattro anni indigeni avranno i loro riflettori puntati sul GP Unione Europea e sul GP Unione Europea Filly, garantendo una sfilata continua di campioni e genealogie di primissimo ordine. Il pubblico delle grandi occasioni è atteso sulle tribune del Garigliano per una notte di mezza estate ad altissima intensità sportiva.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 26 giugno 2026
previste a luglio prima della pausa estiva. Il programma delle corse Il convegno, composto da ben otto prove di altissimo livello, prenderà il via a partire dalle ore 18:30. I riflettori sono puntati sul Premio Primi Passi, la prima delle due attesissime listed race del programma milanese, che vedrà il tradizionale confronto tra i migliori cavalli di 2 anni sulla distanza dei 1.200 metri. Altrettanto spazio ed evidenza per il Premio Estate – Memorial Arturo Brambilla, seconda listed di giornata riservata ai cavalli di 3 anni sui 1.600 metri in pista grande. La qualità tecnica resta altissima anche con il tradizionale Gran Premio d’Italia, una "super condizionata" sul miglio (1.600 metri) sempre in pista grande per la generazione dei 3 anni, e con il Premio Trenno, Handicap Principale A per cavalli anziani sui 1.800 metri in pista media. Un'esperienza unica di intrattenimento L'Ippodromo Snai San Siro apre le porte non solo agli appassionati di ippica, ma a tutta la cittadinanza e alle famiglie, trasformando la serata in un vero e proprio evento di costume e tempo libero. Durante le corse, il pubblico potrà godere delle bellezze architettoniche, storiche e naturalistiche dello storico impianto Liberty milanese, unico ippodromo al mondo dichiarato monumento nazionale. Tra le attrazioni principali per i visitatori, spicca la possibilità di ammirare nell’area del trotto i celebri “Cavalli di Design” del Leonardo Horse Project, una straordinaria mostra a cielo aperto che unisce arte contemporanea e storia. Sarà inoltre possibile visitare gli spazi della GAMI (Galleria Archivio Milanese Ippica) per scoprire il ricco patrimonio culturale e documentario dello storico sito milanese, trascorrendo una serata tra sport, natura, cultura e aree ristoro nel verde.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 26 giugno 2026
Grande spettacolo e risultati di altissimo livello alla piscina del Foro Italico in occasione della 62ª edizione del Trofeo Settecolli. A brillare nella sessione odierna è Benedetta Pilato, assoluta protagonista della finale dei 100 metri rana. L’atleta azzurra ha conquistato una splendida vittoria fermando il cronometro su un tempo di valore mondiale. Grazie a questa prestazione, Pilato non solo si aggiudica il prestigioso trofeo romano, ma centra ufficialmente il tempo limite richiesto per la qualificazione ai prossimi Giochi Olimpici di Parigi e stacca contestualmente il pass per i Campionati Europei. Al termine della gara, visibilmente soddisfatta, la campionessa italiana ha commentato: “Questa è la strada giusta. Il lavoro svolto sta pagando e l'obiettivo ora è continuare a crescere in vista dei prossimi appuntamenti internazionali”. La straordinaria prova di Benedetta Pilato conferma l'eccellente stato di forma del nuoto azzurro e lancia un segnale chiarissimo alle avversarie in vista delle imminenti sfide continentali e a cinque cerchi.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 26 giugno 2026
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha presenziato nella serata di oggi al Trofeo Settecolli di nuoto presso lo Stadio del Nuoto di Roma. Al termine della sua visita, la Premier ha salutato le tribune, trattenendosi per concedere selfie e raccogliendo gli applausi del pubblico presente, prima di lasciare l'impianto a bordo della vettura presidenziale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Redazione 26 giugno 2026
Clima rovente sulla legge elettorale dopo l'emendamento di Azione, riformulato da Fratelli d'Italia, che esonera il partito di Carlo Calenda dall'obbligo di raccogliere le firme per le prossime elezioni politiche. Il territorio insorge e il Triveneto si scatena contro quello che viene definito un favoritismo di palazzo. "Calenda è stato beccato con le mani nella marmellata da Vannacci. Abbiamo assistito a una reazione scomposta e stizzita da parte sua... alla faccia della moderazione!" attacca Francesca Martini di Futuro Nazionale, stigmatizzando l'accordo. A dare voce alla rivolta del territorio è Stefano Valdegamberi, Responsabile Rapporti con gli Enti Locali del Triveneto di Futuro Nazionale: "Caro Calenda, il fatto che si voglia introdurre una norma che, a nostro giudizio, finirebbe per esonerare alcune forze politiche, come la tua, dall'obbligo della raccolta firme, escludendo invece Futuro Nazionale, dimostra quanto il pensiero libero e non allineato al sistema faccia paura. Tu ne rappresenti l'esempio".  "Noi abbiamo la schiena dritta e siamo convinti che la maggioranza degli italiani sia ormai stanca di questi giochetti di palazzo", continua l'esponente veneto. "Non temiamo la raccolta delle firme, anzi: sarà un'occasione per coinvolgere direttamente i cittadini, che parteciperanno con convinzione perché sempre più delusi da una politica oligopolista, chiusa nei salotti romani e lontana dai problemi reali del Paese". "Respingiamo con fermezza ogni tentativo di limitare il pluralismo e di favorire alcuni soggetti politici a discapito di altri. Alla fine saranno gli italiani, con il loro consenso, a giudicare e a respingere quelle che riteniamo scorciatoie e privilegi incompatibili con una piena competizione democratica", conclude la nota del movimento.
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