In Venezuela almeno tre vittime e 42 dispersi con cittadinanza italiana. Arrivato il primo volo di aiuti dell’Aeronautica militare
Giuseppe Colaianni e Francesca Mannina sono le prime due vittime italo-venezuelane identificate del sisma del 24 giugno scorso. Entrambi avevano origini siciliane
ROMA – Mentre il Venezuela continua a registrare nuove scosse di terremoto- l’ultima di magnitudo 4,9, ha coinvolto il centro del Paese, nello stato di Aragua, intorno alle 2 (dell’ora italiana)- proseguono le disperate ricerche dei dispersi e il recupero dei corpi sotto le macerie, ormai a 48 ore dai crolli. Il bilancio ufficiale resta fermo ai numeri dati ieri sera, giovedì 26 giugno, da Jorge Rodríguez, presidente dell’Assemblea nazionale: 920 vittime, 3.360 feriti e 172 persone ancora intrappolate sotto le macerie. Oltre 50mila i dispersi.
Tra le vittime accertate ne figurano 3 con cittadinanza italiana. A confermarlo il ministro degli Esteri Antonio Tajani, nell’edizione di Uno Mattina di oggi, sabato 26 giugno.
LE VITTIME ITALO-VENEZUELANE
“La situazione è purtroppo drammatica e provvisoria”, ha descritto il Vicepremier e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collegamento da Dubrovnik. Per quanto riguarda il bilancio di vittime con cittadinanza italiana “abbiamo la conferma che sono tre deceduti- ha confermato Tajani- quattro feriti e circa 42 dispersi”. “Con una comunità composta da 150.000 persone, più quelli non registrati all’aereo, temiamo che possano esserci altri problemi per i nostri connazionali”, ha aggiunto Tajani.
LE VITTIME ITALIANE NOTE: GIUSEPPE COLAIANNI E FRANCESCA MANNINA
Dopo la notizia di ieri della morte di Giuseppe Colaianni, cittadino italo-venezuelano nato a Caracas nel 1970 e deceduto in seguito al crollo della sua abitazione a La Guaira, una delle zone più colpite dal terremoto, stamane è arrivata la conferma del ritrovamento del corpo senza vita di Francesca Mannina, 42 anni, italo-venezuelana.
Giuseppe Colaianni, 55 anni, era originario di Calascibetta, in provincia di Enna ed era sposata con una donna venezuelana che l’uomo è riuscito a mettere in salvo prima di restare vittima del crollo delle macerie La coppia ha due figli, che vivono a Firenze e in Francia. Colaianni lavorava in una ditta di logistica. Era tornato in Venezuela da pochi mesi, dopo aver trascorso due anni vicino alla figlia che studia in Francia.
La famiglia di Francesca Mannina, 42 anni, italo-venezuelana, è originaria di Balestrate, in provincia di Palermo. La donna è stata ritrovata morta ieri sera alle 22.30, ora italiana, sotto le macerie del palazzo crollato nel sisma del 24 giugno. Laureata in commercio internazionale, Francesca lavorava con il marito nel settore alimentare, nella macelleria di famiglia. Non avevano figli. Il compagno Roberto è riuscito a salvarsi, lei purtroppo non ce l’ha fatta a fuggire in tempo, prima del crollo. Sarebbe stata ritrovata questa notte dal fratello Pedro, che dal 24 giugno l’ha cercata scavando sotto le macerie del residence Pin High a La Guaira.
GLI AIUTI DALL’ITALIA
Nelle prime ore della giornata, è arrivato in Venezuela il primo volo umanitario urgente dell‘Aeronautica Militare che era partito da Pratica di Mare. Lo ha reso noto il ministero della Difesa su X. La missione ha trasportato un team di soccorso italiano, con Vigili del fuoco, operatori dei servizi sanitari regionali, personale della Protezione civile e dell’Unità di crisi della Farnesina e materiale sanitario per aiutare il Paese sudamericano dopo il grave terremoto. Nel frattempo è pronto a partire un secondo velivolo, sempre dell’Aeronautica Militare per il trasporto di ulteriore personale e squadre specializzate
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