FRANCIA, ALTA TENSIONE PER LE PROTESTE CONTRO IL CARO VITA: SCONTRI E OLTRE 160 ARRESTI A PARIGI, MARSIGLIA E LIONE
Giornata di fortissima tensione in tutta la Francia a causa della nuova mobilitazione nazionale contro l'aumento del costo della vita, il caro carburanti e il progressivo peggioramento dei servizi pubblici. La protesta, che vede scendere in piazza un fronte unito composto da sindacati, studenti, attivisti e sostenitori del movimento dei Gilet Gialli, è degenerata in violenti scontri con le forze dell'ordine nelle principali città del Paese.
Il bilancio provvisorio diffuso dalle autorità e dal ministero dell'Interno registra già oltre 166 fermi a livello nazionale, con circa 32.800 manifestanti stimati in tutto il territorio.
I principali teatri degli scontri:
- Parigi: La capitale si conferma l'epicentro delle tensioni. La Prefettura di polizia ha intensificato i controlli preventivi disperdendo due cortei non autorizzati. A Place de la République gli agenti sono intervenuti massicciamente con il lancio di gas lacrimogeni per contenere le frange più violente. Si registra inoltre un blitz all'interno della sede dell'emittente televisiva CNews, conclusosi con l'arresto di 21 persone.
- Marsiglia: Nel Porto Vecchio, un gruppo di manifestanti ha assaltato il palazzo del Municipio, riuscendo a fare irruzione nell'atrio principale e danneggiando gravemente la statua della Marianne, simbolo della Repubblica. Vetrine infrante e cassonetti incendiati si segnalano in tutta la zona circostante via La Canebière.
- Lione: Nel centro cittadino una filiale dell'ufficio del turismo è stata completamente saccheggiata e data alle fiamme da gruppi di giovani incappucciati, che hanno ingaggiato scontri ravvicinati con la polizia utilizzando sassi e fuochi d'artificio.
La risposta delle istituzioni:
Di fronte alla gravità della situazione, da Matignon è stata confermata la convocazione d'urgenza di una nuova riunione dell'unità di crisi presso il ministero dell'Interno per le ore 18:00. Al tavolo siederanno i capi di gabinetto del Primo Ministro Sebastien Lecornu, del ministro degli Interni Laurent Nunez e del ministro della Giustizia Gérald Darmanin per fare il punto sulla sicurezza e valutare le prossime misure da adottare.
La situazione sul territorio rimane di massima allerta e i dati sui fermi sono in costante aggiornamento.

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