FRANCIA IN FIAMME: SCIOPERO GENERALE STORICO PARALIZZA IL PAESE, OLTRE MEZZO MILIONE IN PIAZZA CONTRO IL CARO VITA
Una giornata senza precedenti sta bloccando l'intera Francia. Lo sciopero generale proclamato per oggi, giovedì 5 novembre 2026, ha innescato una mobilitazione storica di lavoratori, pensionati e studenti uniti in un fronte comune contro il caro vita, l'inflazione e a difesa del potere d'acquisto e dei salari.
I dati diffusi dai sindacati e dall'intelligence territoriale confermano la portata straordinaria della protesta, che si attesta come la più grande ondata di manifestazioni nel Paese dal marzo 2023, epoca delle rivolte contro la riforma delle pensioni:
- Massiccia adesione nazionale: Sono ben 244 i cortei e le manifestazioni attive in tutto il territorio transalpino.
- Affluenza record: Le stime ufficiali indicano una partecipazione imponente, compresa tra i 500.000 e i 700.000 manifestanti nelle piazze del Paese.
Blocco totale dei servizi essenziali
Il Paese è di fatto paralizzato a causa dell'altissimo tasso di adesione che sta colpendo i settori chiave del pubblico e del privato:
- Scuole chiuse e proteste studentesche: Il Ministero dell'Istruzione francese stima un'adesione media del 17,54% nelle sole scuole elementari. Gli studenti manifestano anche contro il sovraffollamento delle classi e le carenze strutturali degli istituti.
- Trasporti in ginocchio: Forti disagi e cancellazioni stanno interessando i trasporti regionali, locali e i nodi logistici.
- Solidarietà internazionale: A sostenere le sigle sindacali francesi promotrici (CFDT, CGT, FO, UNSA e FSU) e il movimento dei Gilet Gialli, sono scese in piazza anche delegazioni estere, tra cui una rappresentanza della CGIL italiana giunta a Parigi.
Tensioni sui percorsi e massima allerta ordine pubblico
Il clima di tensione è acuito dalle rigide misure di sicurezza disposte dal governo, che ha schierato circa 70.000 poliziotti e gendarmi in assetto antisommossa. A Parigi la Prefettura ha vietato il percorso originario pianificato dai sindacati da Place de la Bastille a Place de la Concorde. A seguito del respingimento del ricorso sindacale da parte del Tribunale amministrativo, il corteo è stato forzatamente deviato sulla tratta alternativa tra Place de la République e Place de la Nation.
La giornata odierna lancia un segnale inequivocabile all'esecutivo: la determinazione dei cittadini francesi è totale e la mobilitazione a difesa della dignità salariale e sociale proseguirà con fermezza nelle prossime ore.

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