Giro d’Italia 2026: Vingegaard domina anche a Carì e blinda la maglia rosa

FRV NEWS MAGAZINE • 26 maggio 2026

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Il danese della Visma-Lease a Bike conquista in solitaria la sedicesima tappa, firmando il quarto successo in salita di questa edizione.

 

Jonas Vingegaard ipoteca il Giro d’Italia 2026. Il corridore danese del team Visma-Lease a Bike ha vinto in solitaria la sedicesima tappa, la Bellinzona-Carì di 113 chilometri, svoltasi interamente in territorio svizzero.

Per la maglia rosa si tratta del quarto trionfo parziale in questa edizione della corsa per raggiungere la vetta della classifica generale, con una statistica impressionante: tutte le sue vittorie sono arrivate su traguardi in salita. Con questo successo, Vingegaard incrementa il proprio vantaggio sui diretti rivali in classifica generale a meno di una settimana dalla conclusione a Roma.

 

 

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Autore: FRV NEWS MAGAZINE 26 maggio 2026
La difesa deposita la relazione: "Profilo genetico non identificabile e nessun contatto diretto" Il DNA rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi non è identificabile e non costituisce alcuna prova di un contatto aggressivo diretto. È quanto emerge dalle conclusioni della consulenza genetica depositata ieri alla Procura di Pavia dai legali di Andrea Sempio, iscritto nel registro degli indagati per l'omicidio di Garlasco. I punti chiave della relazione tecnica: Nessuna identificazione: Il profilo genetico isolato sui resti della vittima non è chiaramente attribuibile. Assenza di prova scientifica: Anche nell'ipotesi di una teorica compatibilità con Sempio, il dato non dimostra una colluttazione. Nessun graffio: L'analisi esclude che l'indagato sia stato graffiato dalla vittima durante il delitto. Il documento della difesa si inserisce nella fase di chiusura delle indagini preliminari per fare chiarezza sugli elementi scientifici del caso.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 26 maggio 2026
Splendida impresa di Matteo Arnaldi al primo turno del Roland Garros 2026. Il tennista azzurro, attuale numero 104 del ranking ATP, ha eliminato la testa di serie numero 29 del seeding, l'olandese Tallon Griekspoor, dopo una maratona di oltre quattro ore di gioco. Il venticinquenne sanremese ha firmato la rimonta vincente chiudendo il match con il punteggio di 6-7, 6-3, 7-6, 6-3. Una prestazione di altissimo livello caratterizzata da grande solidità mentale e fisica, che ha permesso ad Arnaldi di non perdere mai il controllo dell'incontro nonostante lo svantaggio iniziale. Grazie a questo successo, l'azzurro strappa il pass per il secondo turno dello Slam parigino, dove ad attenderlo ci sarà una sfida di altissimo profilo contro il greco Stefanos Tsitsipas.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE Ultimo aggiornamento Ore: 16.00 26 maggio 2026
Si è aperta oggi a Roma l'Assemblea Nazionale di Confindustria, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Al centro del dibattito, il ruolo strategico dell'industria italiana e le forti critiche dei vertici istituzionali e industriali verso l'attuale configurazione dell'Unione Europea. L'intervento del Presidente del Consiglio La Premier Giorgia Meloni ha aperto il suo discorso ringraziando il Capo dello Stato e celebrando il valore economico, storico e identitario delle aziende italiane. Meloni ha espresso profonda gratitudine al presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, per aver riconosciuto gli sforzi dell'esecutivo al di fuori degli scontri ideologici. La Presidente del Consiglio ha poi rivolto una dura critica a Bruxelles: Ue gigante miope : l'Unione Europea viene definita un gigante burocratico. Mancanza di voce : l'Europa si dimostra incapace di farsi sentire nei contesti internazionali. Fragilità strutturale : l'attuale assetto europeo rappresenta la principale debolezza per la crescita. L'appello di Confindustria Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha lanciato un forte grido d'allarme e delineato la strategia per il futuro industriale del Paese: Stop alla burocrazia : Orsini ha definito "lunare" la burocrazia europea, chiedendo un arresto immediato delle normative penalizzanti. Cinque leve strategiche : indicati cinque pilastri fondamentali per rimettere le imprese al centro dell'agenda politica ed economica. Il capo del governo ha concluso ribadendo l'importanza di fare squadra per permettere all'Italia di affrontare a testa alta le difficili sfide globali del nostro tempo.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 26 maggio 2026
Nella mattina di oggi si è verificato un grave e tragico episodio all'interno del Palazzo del Viminale, che ha visto il decesso di un dipendente dell'amministrazione di circa 60 anni. Secondo le prime ricostruzioni, l'impiegato aveva preso servizio regolarmente all'inizio della giornata lavorativa. Successivamente, intorno alle ore 9:30, l'uomo è precipitato dal quarto piano dell'edificio, morendo sul colpo. Sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorsi sanitari e le forze di Polizia. Le autorità competenti hanno avviato tutti gli accertamenti necessari per fare piena luce sulle dinamiche e sulle cause del tragico evento.
Autore: AGENZIA DIRE 26 maggio 2026
Conte (Lega): "Sconfitto il campo larghissimo: vince solo nei salotti" L’elezione di Simone Venturini a sindaco di Venezia al primo turno è “una grande notizia per la città, per il centrodestra e per tutti coloro che credono in un’amministrazione seria, concreta, capace di tenere insieme la Venezia storica, la terraferma, le isole, Mestre, Marghera e tutte le comunità che compongono questo straordinario territorio”. Esulta così, congratulandosi, il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia . Venturini (che Zaia è chiama direttamente “Simone”) stato premiato per “una campagna elettorale limpida, fondata sui contenuti, sull’ascolto e su una conoscenza vera della macchina amministrativa e della città” e Zaia dice di aver sempre creduto in lui “perché conosco la sua preparazione, il suo equilibrio, la sua capacità di affrontare i problemi senza slogan e senza improvvisazioni”. LEGGI ANCHE: Elezioni Venezia, “propaganda dei bengalesi alle urne”: non si placa la guerra ai ‘bangladem’ Venezia “non è un Comune qualsiasi: è una capitale del mondo, ma è anche una città vera, fatta di residenti, famiglie, imprese, lavoratori, fragilità sociali, mobilità, turismo, sicurezza, casa, servizi. Per governarla servono competenza, visione e concretezza. Simone ha dimostrato di avere tutte queste qualità”, evidenzia poi Zaia vedendo nel voto dei veneziani una scelta che “mette al centro il governo della città, il decoro, la sicurezza, il rapporto con i grandi dossier strategici, la tutela dell’identità veneziana e la necessità di dare risposte quotidiane ai cittadini. Ora si apre una fase nuova, che richiederà ancora più responsabilità, perché Venezia ha davanti sfide enormi : dalla residenzialità alla gestione dei flussi turistici, dalla qualità della vita alla rigenerazione urbana, dal lavoro alla mobilità, fino al ruolo internazionale della città”. Quello ottenuto da Venturini “un mandato chiaro. I veneziani hanno scelto continuità amministrativa, ma anche rinnovamento , competenza e affidabilità. A Simone auguro buon lavoro: Venezia merita un sindaco all’altezza della sua storia e del suo futuro ”, conclude Zaia. CONTE (LEGA-LIGA VENETA): “SCONFITTA DELLA SINISTRA E DEL CAMPO LARGHISSIMO” “La vittoria di Venezia è il trionfo di Simone Venturini, che sulla onda lunga dei dieci anni di buongoverno ha trascinato il centrodestra alla vittoria. Complimenti a lui, che ha creduto e lavorato per coinvolgere in modo costruttivo: un risultato personale indiscutibile”, dice la consigliera regionale Rosanna Conte (Lega-Liga Veneta) “sicura che ora saprà comporre una squadra di amministratori capaci e rappresentativa del risultato ampio ottenuto”. Ma c’è anche da dire, aggiunge, che “ la sconfitta più grande è della sinistra del campo larghissimo , che vince nei salotti ma perde nelle urne . La scelta di sostenere una linea favorevole alle moschee e alla integrazione a tutti i costi si è rivelata un fallimento . I cittadini vogliono ordine e sicurezza, non minareti e Corano . Il messaggio che arriva da Venezia è chiarissimo: non dobbiamo mai arrenderci ad una imposizione culturale. Questa è casa nostra, questa è la nostra identità”, conclude Conte. Con Venturini si complimenta la Uil dopo una “vittoria ancora più significativa, visto che è arrivata al primo turno” e subito parte l’invito al congresso regionale all’M9 dal segretario regionale Roberto Toigo e dal coordinatore provinciale Giuliano Gargano . Congratulazioni a Venturini anche da Massimiliano Paglini , segretario Cisl Veneto, che afferma: “Siamo pronti a collaborare con la nuova amministrazione per tutelare le molte fragilità del territorio e del suo ecosistema”.
Autore: AGENZIA DIRE 26 maggio 2026
All'Assemblea di Confindustria: "La semplificazione e la sburocratizzazione devono essere il nostro mantra. Le spese per la difesa sono il prezzo della libertà" “Non bisogna avere paura di dire le cose come stanno: l’Europa faccia meno e meglio”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni nel suo intervento all’Assemblea annuale di Confindustria, in corso a Roma. “Oggi come ieri, imparando dagli errori del passato, chi come voi e come noi chiede un cambio di passo in Europa, non lo fa per distruggere ma per costruire”. Da parte dell’Europa “serve un cambio di passo sulla competitività: la semplificazione e la sburocratizzazione devono essere il nostro mantra”. “Sono d’accordo che i pacchetti omnibus” da parte della Ue “non sono sufficienti, bisogna fare di più per disboscare la giungla normativa”, aggiunge. “Non ho dubbi sul fatto che la ripresa della produzione nucleare sia un obiettivo alla nostra portata e e che possa rappresentare una svolta per la nostra competitività”. “Entro l’estate sarà approvata la legge delega” sul nucleare, “poi saranno adottati i decreti attuativi”. “Sono molto determinata su questo”, avverte. “Sulla difesa non ho mai cambiato idea, so quanto il tema sia impopolare ma un leader serio deve dire la verità: se non ti sai difendere lo pagherai in termini di autonomia. Le spese in difesa sono il prezzo della libertà e io voglio che l’Italia sia una nazione libera”. “Non siamo più l’anello debole d’Europa, siamo una nazione credibile e autorevole”. “La crisi iraniana sta producendo effetti dirompenti sui costi per le famiglie e per le imprese, sulla competitività dei nostri sistemi produttivi”. Meloni conclude poi il suo intervento all’assemblea annuale di Confindustria chiedendo coraggio di fronte a uno scenario incerto: “Nessuno di noi sottovaluta la durezza del periodo che stiamo vivendo, ma c’è una differenza tra chi si lascia paralizzare dalla paura e chi decide di affrontare le sfide: ‘Sic itur ad astra’ scriveva Virgilio, ‘Così si sale alle stelle’. Per farlo non dobbiamo temere di volare alto, di osare, di liberarci dalle incrostazioni, di scardinare le abitudini per concentrarci su quello che sappiamo fare meglio: resistere, inventare e rilanciare”, dice la Premier. Che poi lancia l’appello: “Vi chiedo di non avere paura: il tempo delle incertezze è anche quello del coraggio e delle scelte. Siate coraggiosi, io vi prometto che farò lo stesso”, conclude. 
Autore: Anna Maria Rengo 26 maggio 2026
Raul Montanari torna al romanzo noir e ne “I morti hanno sempre ragione” esplora l’incerto confine tra bene e male, tra verità e bugia. Sullo sfondo, l’indagine su una vicenda famigliare troppo facilmente liquidata come “incidente” e una domanda che chiede, non solo al protagonista del libro, risposta: “Forse ero stato amato più di quanto credevo di ricordare?”. La tranquilla vita metropolitana del ventottenne Andrea viene sconvolta dalla notizia della morte improvvisa dei suoi genitori. Davvero è stato un incidente, come gli si vuol fare credere? Non convinto, Andrea si trasferisce nel paese di montagna dove i genitori avevano deciso di andare a vivere e qui inizia una sua personale indagine che lo metterà di fronte a una realtà multiforme e inattesa, dove le domande si accavallano e solo infine avranno una risposta sorprendente. Tutto questo, senza raccontare quasi nulla dell’avvincente trama, è “I morti hanno sempre ragione” (Baldini+Castoldi), il nuovo libro di Raul Montanari. Un libro che non delude le aspettative di chi, nel corso degli anni, ha amato i raffinati e coinvolgenti intrecci delle vicende, ma anche la sua scrittura brillante e nitida, nonché i personaggi da lui creati, sempre ben definiti, sfaccettati e, molti, capaci di umorismo e ironia. Dopo la saggistica (“L’amore non è un arrocco – capire la vita grazie agli scacchi”, di cui abbiamo già avuto modo di parlare in questa rubrica), “I morti hanno sempre ragione” segna dunque l’atteso ritorno al romanzo noir, per quanto pervaso da uno stile brillante e talvolta divertito e ironico. C’è un fil rouge che unisce questi due generi, all’apparenza così distanti? “I contenuti possono essere perfino identici: un romanziere può parlarci per esempio dell’impatto sulle nostre vite dell’IA attraverso una storia, mentre un saggista lo farà argomentando. La narrativa ha un grande valore conoscitivo, non inferiore a quello della saggistica. Io faccio sempre il paragone con due pescatori: il primo, il saggista, lancia una rete ‘razionale’, fatta di maglie regolari; il romanziere invece lancia una rete tutta fatta di maglie strane, alcune strettissime e altre larghissime, con forme irregolari come triangoli scaleni. Tutti e due prendono pesci, ma il secondo ne prende certi che attraverso le maglie squadrate del primo riescono a passare indenni.” I tuoi romanzi vengono spesso definiti noir. Ti riconosci in questa definizione e quando scrivi ti proponi di scrivere un noir oppure “semplicemente” di raccontare una storia, comunque la si voglia definire? “Mi interessa raccontare una storia ma non posso fare a meno della tensione. Questa tensione, o più esattamente questo sistema di tensioni grandi e piccole che attraversa tutta la narrazione, è paragonabile a un ritmo, una cadenza: tensione-distensione, mistero-soluzione, climax-anticlimax e così via. Cerco di offrire al lettore contenuti non banali attraverso questo strumento, che può assumere l’aspetto del noir, del giallo, del mystery, dipende. A volte nessuno di questi generi.” Nel tuo libro il protagonista è catapultato da Milano a un paesino di montagna, dopo la prima apparenza tutt’altro che paradisiaco, dove nessuno è quello che appare e le dinamiche interpersonali sono più complesse e meno sane del prevedibile. Un mutamento di prospettiva rispetto ai clichè tradizionali oppure è proprio nei piccoli ambienti che si celano le tensioni e i segreti più inconfessabili? “Sono un animale anfibio che conosce bene entrambi gli ambienti, perché a Milano vivo e lavoro ma sono nato in provincia, sul lago d’Iseo, e torno in quelle valli ogni volta che posso, fino a passarci almeno un paio di mesi ogni anno. Posso assicurarti che la vita in provincia è molto più dura che in città: in città ti puoi nascondere, mentre nei piccoli borghi tutti sanno tutto degli altri, la pressione sociale è asfissiante. In un piccolo paese come quello descritto nel romanzo c’è anche una presenza fortissima dell’ambiente naturale, che finisce per influenzare le vicende. Basta pensare al ruolo ambiguo, inquietante, del gruppo di ragazzi che si aggirano nel bosco dietro il paese: in città non esisterebbero. Non così.” Nel corso della sua personale indagine Andrea si trova di fronte al “bene” e al “male”, sempre mescolati e difficilmente distinguibili. Ma esistono nella realtà, oltre che nella finzione letteraria, questi due stati e l’eventuale loro constatazione ha anche una valenza di giudizio morale? “Da Omero in giù la grande tradizione letteraria occidentale ha sempre raccontato che il male abita nell’animo umano tanto quanto il bene. L’errore è fingere che non ci sia, voltare la testa dall’altra parte, illudersi che appartenga solo agli “altri” e non a noi, non a me… perché allora sì che fa danni. Detto questo, è anche giusto chiamare il male con il suo nome e non relativizzare tutto. Se è vero che tutti siamo un misto di bene e male, è anche vero che esistono persone in cui la componente malefica prevale. Guardando la loro vita, le esperienze che hanno passato, puoi capire perché sono diventati malvagi; ma capire non vuol dire giustificare.” La storia de “I morti hanno sempre ragione” prende l’avvio con la morte dei genitori di Andrea e tra i ringraziamenti includi quelli a “mio padre e mia madre, che se ne sono andati insieme l’estate scorsa dopo che l’avevo finito. Sono d’accordo con il protagonista quando, pensando ai suoi genitori, si chiede: ‘Forse ero stato amato più di quanto credevo di ricordare?’”. Come è cambiata la tua vita dalla loro perdita e hai risposto alla domanda che anche Andrea si pone? “Il romanzo racconta due indagini. I genitori di Andrea, che da Milano si sono trasferiti in questo paese di montagna per invecchiare in pace, vengono uccisi da funghi velenosi. Nonostante tutti pensino a una disgrazia, Andrea non ci crede e si trasferisce per qualche mese nello stesso paese per investigare sulla loro morte. Al tempo stesso, però, la sua diventa un’indagine sulla loro vita: chi erano veramente quelle due persone che lui ricorda come due normali genitori un po’ anaffettivi, chiusi nel loro egoismo di coppia, mentre la gente del paese gli rimanda un’immagine diversa e contraddittoria? Come vedi, il primo livello è quello del giallo, il secondo è quello dei contenuti più complessi: il lettore può appassionarsi all’enigma della morte dei due vecchi, ma anche sentirsi coinvolto dalla domanda che Andrea si pone e che tu hai ricordato. Dopo la morte dei miei genitori, avvenuta a cavallo della scrittura del romanzo, è diventata una domanda fondamentale anche per me.” L’AUTORE - Raul Montanari ha pubblicato più di trenta fra romanzi, saggi e libri di racconti. Fra i più noti, i romanzi La perfezione (1994, premio Linea d’Ombra), Chiudi gli occhi (2004), L’esistenza di dio (2006), La prima notte (2008), Strane cose, domani (2009, Premio Bari, Premio Siderno e Premio Strega Giovani), Il regno degli amici (2015, premio Vigevano), La vita finora (2018, premio Provincia in giallo), Il vizio della solitudine (2021, premio Como) e il saggio L’amore non è un arrocco. Capire la vita grazie agli scacchi (2024). Con Aldo Nove e Tiziano Scarpa ha scritto Nelle galassie oggi come oggi, insolito bestseller nel campo della poesia. Ha firmato opere teatrali, sceneggiature e importanti traduzioni dalle lingue classiche e moderne, da Sofocle a Shakespeare, da Poe a Cormac McCarthy. Dirige una scuola di scrittura creativa fra le più quotate in Italia. Nel 2012 per il complesso della sua attivit à gli è stato assegnato l’Ambrogino d’oro, il premio istituzionale della città di Milano.
Autore: AGENZIA DIRE 26 maggio 2026
Il Ministero della Salute continuerà a fornire aggiornamenti ufficiali sulla base dell'evoluzione del quadro epidemiologico. Il rischio in Italia resta molto basso Il Ministero della Salute informa che i test per Ebola effettuati oggi al “Sacco” di Milano su due persone rientrate nelle scorse ore dall’Uganda sono negativi . I due sono stati sottoposti, a titolo precauzionale, a valutazione clinica specialistica nell’ambito delle attività di monitoraggio con riferimento all’epidemia di malattia da Ebola che si è sviluppata nella Repubblica Democratica del Congo. Il Ministero della Salute, attraverso il Dipartimento della Prevenzione, è in contatto con la Regione Lombardia . Il Ministero della Salute sta anche partecipando al Comitato operativo della Protezione civile nell’ambito delle attività di coordinamento e monitoraggio in corso. Il Ministero continuerà a fornire aggiornamenti ufficiali sulla base dell’evoluzione del quadro epidemiologico. Il rischio in Italia resta molto basso .
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 26 maggio 2026
Ferrari apre ufficialmente un nuovo capitolo della sua storia. Con un debutto mondiale esclusivo nella Capitale, la casa di Maranello ha svelato la Ferrari Luce , la prima vettura interamente elettrica del Cavallino Rampante. Il nuovo modello segna una svolta epocale per il brand, fondendo la tradizione sportiva nata con i pionieri del Cavallino, come Franco Cortese, con la tecnologia propulsiva del futuro. Prestazioni da supercar, anima di Maranello La Ferrari Luce rompe gli schemi del mercato delle auto elettriche grazie a un pacchetto tecnico ingegneristico di primissimo livello: Propulsione: 4 motori elettrici indipendenti. Potenza massima: 1.050 cavalli. Autonomia stimata: 530 chilometri. L'Amministratore Delegato di Ferrari, Benedetto Vigna , ha sottolineato l'identità unica del progetto durante la presentazione a Roma: " Luce è una Ferrari che usa l'elettrico, non un'elettrica qualsiasi. È una vettura pensata per chi vuole guidare fuori dagli schemi, senza scendere a compromessi sulle emozioni."
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 26 maggio 2026
I risultati della recente tornata di elezioni amministrative delineano un quadro complesso per le forze progressiste, confermando che il percorso di consolidamento della coalizione richiede ulteriore lavoro, ma lasciando intatta la competitività in vista delle prossime elezioni politiche. Non si è registrato il temuto "effetto referendum", e l'esito del voto si presenta differenziato sul territorio nazionale. I nodi del voto: Venezia, Reggio Calabria e il caso Salerno Venezia : Si registra il dato più inatteso. Nonostante le forti polemiche locali legate alla Biennale e i sondaggi iniziali favorevoli, il candidato del centrosinistra Andrea Martella si attesta sotto il 40%, con il centrodestra vicino alla vittoria al primo turno. Reggio Calabria : La città passa alla guida del centrodestra. Salerno : Emerge l'exploit personale di Vincenzo De Luca, eletto sindaco per la quinta volta al primo turno. Il governatore ha vinto alla guida di liste civiche, senza il supporto ufficiale del Partito Democratico e superando la concorrenza dello schieramento separato formato da Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra. I successi sul territorio: le conferme in Toscana e Abruzzo Il centrosinistra ottiene comunque vittorie significative in diversi capoluoghi chiave: Prato : Il campo progressista mantiene la guida della città con il ritorno di Matteo Biffoni, eletto sindaco per il terzo mandato. Pistoia : Vittoria netta al primo turno per Giovanni Capecchi, che strappa la città al centrodestra. Arezzo : La sfida resta aperta e si deciderà al turno di ballottaggio. Chieti : Segnali positivi per la coalizione guidata da Giovanni Legnini. Le dichiarazioni dei leader Nonostante i punti critici, i leader dell'alleanza Angelo Bonelli, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni ed Elly Schlein ribadiscono la solidità del progetto unitario. L a segretaria del PD, Elly Schlein, ha commentato i dati sottolineando la natura locale del voto e rilanciando la sfida su scala nazionale: "Il risultato dimostra che la strada è ancora lunga, ma la nostra coalizione resta assolutamente competitiva per le elezioni politiche. La partita vera è del tutto aperta".
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