Giustizia, Meloni accelera sul referendum: "Voto probabile il 22 e 23 marzo".
La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa di inizio anno del 9 gennaio 2026, ha indicato il 22 e 23 marzo 2026 come le date più probabili per lo svolgimento del referendum sulla riforma della giustizia.
Di seguito i punti principali delle sue dichiarazioni e il contesto attuale:
Meloni ha definito il 22-23 marzo come una data "ragionevole" e "più probabile", impegnandosi a portarla in Consiglio dei Ministri per l'ufficializzazione entro il 17 gennaio.
La scelta di queste date consentirebbe di approvare le norme attuative della riforma in tempo utile prima del rinnovo del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), qualora i cittadini dovessero votare a favore.
La decisione di fissare il voto a marzo è stata criticata dai comitati per il No e dalle opposizioni (come Elly Schlein e Maurizio Landini), poiché non attenderebbe il termine della raccolta firme fissato per il 30 gennaio. Meloni ha replicato sostenendo che non vi è alcun intento di forzare la legge.
La consultazione riguarda la riforma della giustizia (riforma Nordio), che include tra i punti cardine la separazione delle carriere dei magistrati.
La Premier Giorgia Meloni ha dichiarato che non personalizzerà il voto e che non si dimetterà in caso di vittoria del No, affermando che la riforma è un impegno preso con i cittadini nel programma di governo.
Il prossimo passaggio ufficiale sarà la decisione formale del Consiglio dei Ministri, attesa entro metà gennaio.

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