Gravina si è dimesso, Buffon pure. Gattuso ancora no
Gabriele Gravina non è più il Presidente della Federcalcio.
Ha rassegnato le dimissioni nel vertice con i presidenti delle componenti del consiglio federale, tutte presenti a Roma: il numero uno della Lega Serie A, Paolo Bedin della Serie B, Matteo Marani per la Lega Pro, Giancarlo Abete della LND, Umberto Calcagno dell’AIC e Renzo Ulivieri per l’AIAC. Il nuovo presidente sarà eletto il 22 giugno.
19:00 – RIVERA SI CANDIDA
“Sono pronto a fare il presidente Figc perché ho un programma ben preciso che ho fatto con amici, tra cui il figlio di Angelo Sormani: è un modello che stiamo studiando e preparando e che forse potrebbe essere utile per la Federazione”, ha detto Gianni Rivera a Rai Radio 1 Sport.
18:00 – GRAVINA SOLITARIO Y FINAL
“Il sentimento attuale è di grande amarezza ma anche grande serenità, devo ringraziare le componenti che ancora oggi mi hanno dimostrato grande sostegno, stima, affetto, vicinanza, e anche insistenza nel continuare, ma la mia è stata una scelta convinta e meditata. Il resto lo trovate sul comunicato e poi nei prossimi giorni ci vedremo. Buona Pasqua a tutti”. Così Gabriele Gravina uscendo per ultimo dalla sede della Figc.
17:25 – LO STUPORE DELLA FIGC PER IL NO ALLA CAMERA
La Figc ha appreso con stupore la notizia dell’annullamento dell’audizione di Gabriele Gravina alla Camera, fanno sapere fonti federali alla Gazzetta dello Sport. “Tutto era stato concordato ieri con il presidente della Commissione Sport della Camera, Federico Mollicone: la relazione sui punti di forza e di debolezza del calcio italiano, che si pensava fossero al centro dell’interesse della politica, sarà comunque resa presto pubblica”.
17:10 – ABETE FA FINTA DI NIENTE
“Io candidato? È un problema che al momento non mi pongo, ci sono 40 giorni di tempo per fare le riflessioni”. Così dice Giancarlo Abete, ex Presidente federale di nuovo in corsa per sostituire Gravina. “Ora bisogna pensare ai problemi e al perché per tre volte l’Italia non sia ai Mondiali. Bisogna valutare varie situazioni e un momento di confronto tra le varie componenti per cercare di arrivare a soluzioni condivise. C’è un percorso da fare molto importante”.
17:00 – SIMONELLI: “PER ORA NON SI E’ PARLATO DI CANDIDATI”
“Come Serie A dovremo rivendicare un ruolo primario, dobbiamo essere una guida per tutte le squadre. Come i tifosi siamo delusi, dovremo lavorare sulle riforme, sui giovani, sul rafforzamento della governance e patrimoniale delle società per tornare ai fasti del passato. Se si è parlato già di un candidato? Assolutamente no”. Questo il commento del presidente della Serie A, Ezio Maria Simonelli.
16:45 – SCONVOCATA L’AUDIZIONE DI GRAVINA
L’audizione di Gabriele Gravina, sulla crisi del calcio italiano, già prevista per mercoledì 8 aprile alle ore 11, presso la Commissione Cultura della Camera, non avrà luogo.
16:20 – LASCIA ANCHE BUFFON
Anche Buffon, come prevedibile, rassegna le demissioni: “Rassegnare le mie dimissioni un minuto dopo la fine della gara contro la Bosnia, era un atto impellente, che mi usciva dal profondo. Spontaneo come le lacrime e quel male al cuore che so di condividere con tutti voi. Mi è stato chiesto di temporeggiare per far fare le giuste riflessioni a tutti. Ora che il Presidente Gravina ha scelto di fare un passo indietro, mi sento libero di fare quello che sento come atto di responsabilità, perché, pur nella sincera convinzione di aver costruito tanto a livello di spirito e di gruppo con Rino Gattuso e tutti i collaboratori, nel pochissimo tempo a disposizione della Nazionale, l’obiettivo principale era riportare l’Italia al Mondiale. E non ci siamo riusciti. È giusto lasciare a chi verrà dopo la libertà di scegliere la figura che riterrà migliore per ricoprire il mio ruolo. Rappresentare la Nazionale è per me un onore ed una passione che mi divora fin da quando ero un ragazzino. Ho cercato di interpretare il mio incarico mettendoci tutte le mie energie, guardando a tutti i settori per essere anello di congiunzione, di dialogo e di sinergia tra le varie giovanili, cercando di strutturare, insieme ai vari responsabili, un progetto che partendo dai giovanissimi arrivi fino alla Nazionale U21. Il tutto per ripensare il modo nel quale si allevano i talenti della futura Nazionale maggiore. Ho chiesto ed ottenuto l’inserimento di poche, importanti figure di forte esperienza, che insieme con le competenze già presenti, stanno dando vita a questi cambiamenti necessari con visione a medio e lungo termine. Questo perché credo nella politica della meritocrazia e della specializzazione delle mansioni. Starà a chi di dovere giudicare la bontà di queste scelte. Porto nel cuore tutto, con gratitudine per il privilegio e l’insegnamento che, anche nell’epilogo doloroso, questa intensa esperienza mi lascia. Forza Azzurri sempre”.
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