Guerriglia a Milano, oggi il Consiglio dei ministri: atteso decreto con misure per fermare le violenze Tra le misure al vaglio l'invio di 500 militari in più a Milano per "difendere la città". Salvini
È convocato per questo pomeriggio alle ore 17:30 il Consiglio dei ministri che esaminerà un nuovo decreto legge con misure urgenti per fermare le violenze urbane e garantire la sicurezza nelle città.
Il provvedimento risponde direttamente ai gravi scontri registrati a Milano lo scorso fine settimana, tra il 17 e il 18 ottobre, definiti dalle autorità giudiziarie come vere e proprie azioni di guerriglia urbana.
I punti chiave del decreto in discussione:
- Esercito a Milano: Previsto l'invio immediato di 500 militari aggiuntivi per presidiare il capoluogo lombardo e supportare le forze dell'ordine.
- Poteri speciali temporanei: Per la durata dell'emergenza (stimata in 3 mesi), ai contingenti militari impiegati potrebbero essere estesi i poteri di polizia giudiziaria.
- Giro di vite sui cortei: Al vaglio restrizioni e fermi preventivi mirati, applicabili anche alla fascia d'età compresa tra i 14 e i 18 anni, per prevenire devastazioni prima dell'inizio delle manifestazioni.
- Pene più severe: Inasprimento delle sanzioni per il reato di danneggiamento aggravato e per le aggressioni alle forze di polizia.
Le reazioni politiche
Il vicepremier Matteo Salvini ha espresso forte soddisfazione definendo l'invio dei militari una "vittoria della Lega". Sulla stessa linea il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha auspicato il via libera rapido alle norme per dare massimo supporto operativo a Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza.
Sul fronte istituzionale, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha condannato fermamente le violenze contro le forze dell'ordine, invitando la politica a un'analisi attenta delle tensioni sociali in corso.

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