HO PAURA DI PERDERE MIA FIGLIA": IL GRIDO D'AIUTO DI NESSY GUERRA, CONDANNATA A 6 MESI IN EGITTO
Appello urgente per Nessy Guerra – Cittadina italiana condannata in Egitto
"Ho paura di perdere la mia bambina. Ho paura di finire in prigione. Non so più come chiedere aiuto". È il grido disperato di Nessy Guerra, la giovane madre italiana attualmente bloccata in Egitto e condannata in appello a 6 mesi di reclusione per l'accusa di "adulterio".
In un video straziante pubblicato sui social, Nessy appare in lacrime, sfinita da una battaglia legale e umana che dura ormai da troppo tempo. La sua unica "colpa", riferisce la donna, è stata quella di aver tentato di fuggire da una situazione di violenza per proteggere se stessa e la sua bambina, temendo per la loro incolumità.
Nonostante i ripetuti appelli e le denunce, la situazione è ormai giunta a un punto di rottura:
- Rischio imminente di carcerazione: La condanna definitiva espone Nessy alla prigione in un Paese straniero.
- Tutela della minore: Il timore più grande riguarda la separazione dalla figlia, la cui tutela è al centro di questa drammatica vicenda.
- Sicurezza personale: Nessy dichiara di aver agito solo per scappare da un uomo violento e chiede che la sua voce di vittima venga finalmente ascoltata.
"Spero davvero che il Governo italiano e le istituzioni si mettano una mano sulla coscienza", prosegue Nessy nel suo video. "Non riusciamo più ad andare avanti, la situazione è insostenibile".
Chiediamo con forza un intervento diplomatico immediato e risolutivo da parte del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Non possiamo permettere che una nostra connazionale e una bambina piccola rimangano prigioniere di un sistema che non garantisce la loro protezione.

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