Autore: Redazione
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19 agosto 2026
Si è spento in Gran Bretagna all'età di 86 anni il cineasta britannico, celebre per la sua straordinaria versatilità tra cinema d'azione, drammi storici e grandi produzioni televisive. Roma, 19 agosto 2026 – Il mondo del cinema piange la scomparsa di John Irvin, regista inglese di fama internazionale, deceduto lo scorso 11 agosto all'età di 86 anni. Lo rende noto la stampa internazionale, confermando la perdita di uno degli autori più eclettici e solidi del panorama cinematografico e televisivo degli ultimi cinquant'anni. Nato nel 1940, Irvin ha attraversato decenni di storia della settima arte dimostrando una rara capacità di muoversi tra generi diametralmente opposti, sempre mantenendo un altissimo rigore stilistico e narrativo. Tra le sue opere più celebri si annoverano il crudo e realistico dramma di guerra "Hamburger Hill: collina 937" (1987), considerato una delle pellicole più intense sul conflitto in Vietnam, e il cult movie d'azione "Codice Magnum" (1986), che vide protagonista Arnold Schwarzenegger. La sua carriera è stata scandita da collaborazioni con i più grandi nomi del cinema mondiale, da Anthony Hopkins a Ben Kingsley, fino a Glenda Jackson, diretta nella raffinata commedia sociale "Tartaruga ti amerò" (1985) su sceneggiatura del Premio Nobel Harold Pinter. Irvin ha lasciato un segno indelebile anche sul piccolo schermo, firmando la regia della miniserie spy di culto "La talpa" (1979) con Alec Guinness, una delle produzioni televisive britanniche più acclamate di sempre. Significativo anche il suo legame con l'Italia, radicato sin dagli esordi con il cortometraggio documentario "Mafia No!" (1967) incentrato sulla figura dell'attivista Danilo Dolci, opera che gli valse una prestigiosa nomination ai premi BAFTA. Con la scomparsa di John Irvin, l'industria dello spettacolo perde un maestro del cinema di genere e un narratore straordinario, capace di unire il grande impatto spettacolare alla profondità psicologica dei suoi personaggi.