L’altra metà del pentagramma

Anna Maria Rengo • 19 gennaio 2026

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Con Cinzia Proietti ed Emanuele Stracchi alla scoperta di Barbara Strozzi, una delle pochissime compositrici del Barocco italiano la cui storia e produzione musicale è giunta fino ai giorni nostri.



Quando si pensa alla storia della musica classica (italiana e non solo) nella mente si affollano tanti personaggi maschili giunti alla fama e all’immortalità grazie alle loro sonate, sinfonie, opere liriche. Ma c’è una storia parallela che vede anche le donne protagoniste, per quanto le loro produzioni artistiche siano meno conosciute, almeno dal vasto pubblico. Ben venga dunque, in questa opera di valorizzazione e conoscenza di un patrimonio artistico di grande interesse, il saggio della musicista e scrittrice Cinzia Proietti e del compositore Emanuele Stracchi “La mia donna perché canta” (Edizioni Romana Musica) dedicato a Barbara Strozzi, una delle compositrici più emblematiche del Barocco italiano, saggio che offre un'analisi approfondita dell'Aria n. 25, tratta dall'Op. 2. Appunto, “La mia donna perché canta” ossia il titolo del saggio.


Ma andiamo con ordine.

Da dove nasce l’interesse per Barbara Strozzi e come si inserisce la sua opera nel contesto storico-musicale? Lo chiediamo a Cinzia, che ha curato la prima parte del libro.

“Questo lavoro nasce dall’interesse a riscoprire e valorizzare una figura femminile di spicco nel panorama musicale del XVII secolo. Nata a Venezia nel 1619, Barbara Strozzi fu una compositrice e interprete di notevole rilevanza, capace di esplorare una vasta gamma di affetti. Considerata la più prolifica nella musica da camera profana seicentesca, è compositrice di oltre 100 lavori, nei quali emergono grande semplicità e naturalezza, grazia e finezza di gusto, tratti distintivi di una vera femminilità. L’aria ‘La mia donna perché canta’, oggetto di analisi, è stata scelta per le sue caratteristiche stilistiche, compositive e interpretative. Quest’opera costituisce una testimonianza significativa del fervore artistico, culturale e musicale della Venezia seicentesca, nonostante le restrizioni socio-culturali che gravavano sulle donne del tempo. In un contesto storico-musicale dominato da figure maschili, che escludeva le donne dalle posizioni di leadership nel campo musicale, la Strozzi riuscì a emergere e distinguersi. La sua capacità creativa, di grande intensità espressiva, ha suscitato un rinnovato interesse nei suoi confronti, mettendo in luce il contributo significativo che ella ha dato al repertorio vocale barocco.”


La storia dell’arte, dalla musica alla pittura alla scrittura, è avarissima di protagoniste (o anche solo comparse) femminili. Cosa significava per Barbara Strozzi essere una compositrice della sua epoca?


“Fra Sei e Settecento si ebbe una ricca fioritura di ingegni figure femminili nei campi delle lettere, della saggistica e delle arti figurative, in particolare nel contesto veneziano. A partire dal Rinascimento si consolidò, all'interno dell’aristocrazia e del ceto mercantile, l’usanza di offrire l’opportunità di accedere alla cultura e di valorizzare le proprie attitudini creative. Accanto all’insegnamento di scrittura, lettura, aritmetica, storia, lingue classiche e moderne, nonché alle attività considerate tradizionalmente femminili, come la cucina e il cucito, trovarono spazio anche discipline artistiche quali la danza, le arti figurative e la musica. Nel panorama musicale italiano, le donne erano prevalentemente attive come cantanti, mentre il ruolo di compositrice rimaneva fortemente limitato. Essere una donna compositrice nel XVII secolo significava confrontarsi con barriere sociali e culturali particolarmente restrittive. L'epoca barocca, pur essendo caratterizzata da un intenso fermento artistico e intellettuale, continuava infatti a considerare la musica, soprattutto nella sua dimensione professionale, come dominio esclusivo degli uomini. Tuttavia, Barbara Strozzi riuscì ad affermarsi grazie al suo eccezionale talento e al sostegno di influenti mecenati, che la favorirono nella carriera musicale.”


Nella prima parte del libro, da te curata, proponi un’approfondita analisi filologica, armonica e melodica dell’aria “La mia donna perché canta”, con una trascrizione moderna del brano e una lettura del testo poetico che ne rivela la complessità simbolica. Qual è dunque il valore simbolico del testo?


“L’aria di Barbara Strozzi si inserisce perfettamente nel contesto sociale e culturale della Venezia del Seicento, dove le donne, soprattutto quelle attive nel mondo della musica e della scena, venivano frequentemente etichettate come cortigiane o figure di secondaria importanza, nonostante la loro indiscutibile abilità artistica. Il brano ha un tono sarcastico e pungente, riflettendo sulle dinamiche di potere tra i sessi. La composizione utilizza un espediente musicale che richiama la solmisazione, un gioco linguistico che sottintende, attraverso il canto, un gioco di parole e metafore, rivelando implicitamente le tensioni tra i ruoli tradizionali e le sfide alle convenzioni sociali. Il testo ironizza sull’inganno e sull’astuzia della protagonista, una donna che, nel brano, non rappresenta la figura dolce o affettuosa, ma quella di una cantante scaltra e consapevole, capace di manipolare la situazione a suo favore. Il contrasto tra la donna astuta e l'uomo ingenuo diventa quindi una metafora della realtà sociale dell'epoca, in cui le donne erano spesso ridotte a ruoli marginali o denigratori, ma in cui alcune, come Strozzi, riuscivano a farsi strada con determinazione e ingegno. La composizione di Strozzi può anche essere vista come sottile forma di denuncia, che riflette sulle difficoltà delle donne nel guadagnarsi rispetto e autorevolezza e sulla loro necessità di navigare tra le difficili dinamiche di potere e stereotipi sociali.”

Nella seconda parte del saggio, firmata da Emanuele Stracchi, si passa poi a un’esplorazione innovativa della composizione attraverso sei rielaborazioni stilistiche che spaziano dal barocco alla musica contemporanea.


A Emanuele chiediamo dunque: in che modo la compositrice ha anticipato tendenze stilistiche sviluppate nelle epoche successive?

 

“Barbara Strozzi è totalmente figlia del suo tempo. La prassi delle diminuzioni, delle variazioni continue su un basso, su un ostinato o su cellule melodiche semplici era già parte integrante del bagaglio tecnico e culturale di ogni musicista del Seicento: improvvisare, fiorire una linea, variarla costantemente era una competenza normale, soprattutto nella pratica contrappuntistica e nel rapporto tra voce e basso continuo.

La sua grandezza non sta quindi nell’inventare questa prassi, ma nel modo personale e intensamente espressivo con cui la utilizza. In ‘La mia donna perché canta’ si avverte una libertà retorica fortissima: la melodia nasce spesso da strutture semplici, quasi elementari, che vengono poi decorate, espanse, trasformate in funzione diretta del testo e degli affetti. Tutto questo è pienamente appartenente alla prassi compositiva antica, ma proprio per questo diventa un terreno ideale di dialogo con il futuro…

In questo senso Strozzi non ‘anticipa’ consapevolmente le epoche successive, ma offre un materiale che può dialogare molto bene con esse: la sua attenzione alla parola e all’affetto la rende sorprendentemente vicina all’idea romantica di musica come espressione interiore; la pratica di partire da un nucleo semplice e trasformarlo continuamente rende il suo linguaggio naturalmente compatibile con il principio della variazione, che sarà centrale nel classicismo, nel romanticismo e anche in molte pratiche moderne e contemporanee.

La sua musica - pur radicata profondamente nel Seicento - contiene quella che chiamerei ‘duttilità’, tale da permette di attraversare gli stili senza forzature: è proprio perché è così autenticamente antica che può diventare materia viva per un dialogo con altri linguaggi. Non è un caso che la musica di Bach o quella di altri autori che si inscrivono nella prassi antica si sposa bene con la rielaborazione, la composizione ex novo (penso alla Passacaglia o al basso ostinato) e all’improvvisazione jazzistica.”


In che modo hai curato le rielaborazioni stilistiche e ci sarà o c’è già stata la possibilità di ascoltarle dal vivo?


“Io ho lavorato partendo dall’aria di Strozzi come da un vero e proprio ‘nucleo generativo’: ho analizzato struttura, melodia, armonia e ritmo per estrarne l’essenza, il materiale minimo da cui far nascere nuove musiche. Da lì ho costruito una serie di interpolazioni e rielaborazioni che mettono questo nucleo in dialogo con stili diversi: dal classicismo viennese al romanticismo, dall’opera lirica italiana al modernismo, fino alla musica contemporanea. Il brano che chiude la piccola raccolta infatti è costruita sull’idea di variazione “evolutiva”, per la quale si parte da un brevissimo frammento e lo si fa germinare attraverso continue manipolazioni, quasi omaggiando alcuni pensieri di Franco Donatoni.

Non si tratta di semplici ‘imitazioni di stile’, ma di veri brani nuovi, inediti, in cui il materiale di Strozzi viene trasformato, frammentato, ricomposto, a volte quasi nascosto, a volte dichiarato apertamente. L’idea è che il passato non venga musealizzato, ma rimesso in circolo come materia viva, capace di generare altra musica. Per quanto riguarda l’ascolto, al momento siamo ancora in una fase di work in progress. Insieme a Cinzia Proietti, stiamo organizzando sia la presentazione del libro sia le prime esecuzioni assolute di queste composizioni, che sono previste nel corso del 2026. L’auspicio è che il progetto non resti confinato alla pagina scritta, ma possa vivere pienamente anche nella dimensione sonora e performativa.”


La contaminazione tra generi e tra diverse epoche musicali è tema dibattuto e divisivo. Qual è la tua opinione in merito?


“Io sono decisamente favorevole alla contaminazione tra generi e tra epoche, ma non a qualunque costo. Credo che il dialogo abbia senso solo se è sincero e necessario dal punto di vista musicale, non se è un’operazione di superficie o di moda.

La contaminazione è feconda quando crea vere occasioni creative, quando genera qualcosa che prima non c’era e che ha davvero qualcosa da dire. Non deve essere un collage decorativo. Credo valga la pena parlare di un “confronto” profondo, ovvero tra linguaggi, tecniche, sensibilità diverse... In questo senso, lavorare su Barbara Strozzi e farla dialogare con Haydn, Mozart, Schubert, Verdi, Gershwin o Ligeti è forse in parte un gioco intellettuale, ma anche un modo per mostrare che certe idee musicali attraversano i secoli e possono ancora parlare al presente. È anche un modo per mostrare la potenza della tonalità e delle sue possibili aperture sul terreno modale e atonale.

Se la contaminazione nasce da un ascolto attento, da uno studio serio e da un’urgenza espressiva reale, allora non indebolisce le identità, ma le rende più consapevoli e più vive.”

Il saggio è completato da una prefazione di Aurelio Canonici, una nota critica di Fabio Serani e una grafica di Chiara Morelli che arricchiscono il contesto storico, musicale ed estetico dell’opera.

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Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento ORE: 06.38 • 3 ottobre 2026
Il Consiglio dei Ministri apre il cantiere della Legge di Bilancio approvando il Documento programmatico di finanza pubblica, "in un momento in cui diventa sempre più complicato fare previsioni". "Il deficit dovrebbe stare sotto il 3% nel 2026" ROMA – “Abbiamo approvato il Documento programmatico di finanza pubblica che arriva in un contesto particolarmente complesso sotto molteplici profili e quindi fare previsioni diventa sempre più complicato. Ciononostante noi confermiamo il sentiero di spesa così come era nei programmi”. Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, subito dopo il Consiglio dei ministri. “Approvata” in Cdm anche la richiesta al Parlamento di “attivazione della Nec. Questo scostamento è quantificato per il 2027 dello 0,3% per quanto riguarda l’energia e dello 0,3% per quanto riguarda la sicurezza. Analoga previsione per il 2028″. “Per quanto riguarda la Bce non entro nella testa della governatrice Lagarde. Credo che sia opportuno fare chiarezza al più presto”. “Al momento non c’è un candidato italiano, ricordo che l’Italia ha già avuto un grande successo con la nomina del presidente dell’Esma, Carlo Comporti, che credo entri in carica nelle prossime settimane”, ha aggiunto. “ Per quanto riguarda il deficit dovrebbe stare sotto il 3% nel 2026 , ma le nostre previsioni, tenendo conto della spesa supplementare consentita dalle regole europee, sono del 3,4% nel 2027, 3,3% nel 2028 e 2,4% nel 2029″. “Per quanto riguarda il debito, abbiamo un impatto che deriva dall’andamento degli interessi, prevediamo che il sentiero discendente ricominci dal 2028, quando saranno finalmente esaurite le code per cassa del Superbonus . Il profilo tendenziale ci porta al 138,1 del Pil nel 2026, 138,4 del 2027, 137,7 nel 2028 e 136,3 nel 2029″. “I dati di deficit del 2027 e del 2028 devono essere depurati dallo scostamento delle clausole relative a difesa e energia. E, di conseguenza, se depurate dello 0,6% troverete un dato inferiore al 3%. Naturalmente i decimali fanno la differenza, il nostro auspicio è rimanere sotto il 3% nel 2026 e aprire quindi questo spazio”. “Non vi nascondo, sarebbe veramente da superficiali, l’attenzione con cui monitoriamo costantemente l’andamento sia per quanto riguarda l’inflazione che i tassi di interesse”. “La proposta italiana di considerare l’impatto dell’inflazione sul sentiero di spesa non nasce per chiedere una diversa e ulteriore flessibilità. Viene fatta semplicemente per richiamare l’attenzione sul fatto che i target dati ai singoli Paesi esattamente 3 anni fa, con un tasso di inflazione previsto profondamente diverso, non possono non considerare l’impatto diverso che l’inflazione ha avuto sul sentiero della spesa nominale”. “La mia risposta oggi probabilmente è diversa rispetto a quella di un mese fa. Credo che l’approccio debba essere un ‘attimino’ più prudente. Quindi rispetto a tutte le cose che sono state annunciate e che avete riportato chiaramente il contesto in cui ci troviamo richiede un’attenzione maggiore”. Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, rispondendo a chi gli chiedeva che Manovra si aspetta, anche in chiave elettorale, alla luce del Documento programmatico di finanza pubblica approvato oggi dal Consiglio dei ministri. “La mia risposta oggi probabilmente è diversa rispetto a quella di un mese fa. Credo che l’approccio debba essere un ‘attimino’ più prudente . Quindi rispetto a tutte le cose che sono state annunciate e che avete riportato chiaramente il contesto in cui ci troviamo richiede un’attenzione maggiore”, ha detto poi detto Giorgetti rispondendo a chi gli chiedeva che Manovra si aspetta, anche in chiave elettorale, alla luce del Documento programmatico di finanza pubblica approvato oggi dal Consiglio dei ministri. LA NOTA DEL MEF Il DPFP rivede al rialzo per il 2026 la crescita all’1% mentre il rapporto deficit/Pil si attesta al 2,9%. Così il Mef in una nota Mef. Per quanto riguarda lo scenario programmatico si prevede: Indebitamento netto incluso l’utilizzo della Nec: 3,4% per il 2027; 3,2% per il 2028 e 2,3% nel 2029. Indebitamento netto escluso l’utilizzo della Nec: 2,8% per il 2027; 2,6% per il 2028 e 2,3% nel 2029. Negli anni successivi il tasso di crescita programmatico del Pil si attesta allo 0,8% nel 2027, allo 0,9% nel 2028, allo 0,8% nel 2029. Debito pubblico programmatico previsto: 138,1% a fine 2026; 138,5% nel 2027, scende al 137,9% nel 2028 e al 136,6% nel 2029. Nel corso del Consiglio dei ministri, il ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti ha illustrato anche la Relazione al Parlamento 2026 ai sensi dell’articolo 6 della legge n. 243 del 2012. Infatti, in attuazione di quanto previsto dagli atti di indirizzo approvati lo scorso 5 agosto dal Parlamento, il Governo ha presentato alla Commissione europea, il 10 settembre 2026, la richiesta di attivazione della clausola nazionale di salvaguardia in relazione alle maggiori spese per l’energia e la sicurezza. Le risorse, per un valore complessivo fino a circa 29 miliardi nel biennio 2027-28, sono pari, per ciascuna delle clausole, a circa lo 0,3% annuo del Pil. CHE COS’E’ IL DOCUMENTO PROGRAMMATICO DI FINANZA PUBBLICA Il Documento programmatico di finanza pubblica, il Dpfp, segna di fatto l’apertura del cantiere manovra. Il testo, con la riforma delle regole Ue, sostituisce la Nadef, Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza, che il governo doveva presentare alle Camere ogni anno entro il 27 settembre, per aggiornare le previsioni del DEF. Siamo di fronte appunto al primo passo nell’elaborazione della manovra, con il Dpfp che contiene un aggiornamento delle previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica. Nel Dpfp trovano spazio le stime del triennio e una prima traiettoria delle misure che andranno a comporre la legge di Bilancio , con i relativi effetti finanziari. A definirne lo schema è la risoluzione approvata dalle commissione Bilancio di Camera e Senato. Il Parlamento lo esamina poi come primo passo per la futura manovra. Il Dpfp in particolare indica il nuovo quadro macroeconomico e di finanza pubblica in linea con il percorso di spesa netta stabilito dall’UE, il conto economico delle Amministrazioni pubbliche, suddiviso per sottosettori, la spesa netta e l’andamento delle sue componenti, il saldo di cassa del settore statale. E’ proprio in sede di Dpfp che il governo valuta l’attivazione della clausola di salvaguardia che incide direttamente sui margini di manovra in legge di bilancio. Il vicepremier Antonio Tajani ha spiegato che “già oggi al Consiglio dei Ministri decideremo lo scostamento di bilancio e, avendo ottenuto la possibilità di maggiore flessibilità delle spese in materia di difesa ed energia, potremo dire che ci sarà lo scostamento ai 7 miliardi per quest’anno”. I prossimi passi prevedono entro il 15 ottobre l’invio alla Commissione Europea e all’Eurogruppo del Documento programmatico di bilancio (Dpb), che riassume i pilastri della manovra, entro il 20 ottobre la presentazione ufficiale del testo della legge di bilancio alle Camere. Entro il 31 dicembre il Parlamento deve approvare in via definitiva il testo. In caso di mancata approvazione entro questa data, scatta l’esercizio provvisorio che comporta forti limiti alla spesa pubblica. Il governo può in quel caso ogni mese spendere al massimo un dodicesimo dei fondi stanziati nel bilancio dell’anno precedente per ogni capitolo di spesa. (photo credit: Usb/web) 
Autore: FRV NEWS MAGAAZINE • 3 ottobre 2026
L’avvio del mese di ottobre continua a far registrare un profilo termico estivo, caratterizzato dalla persistenza di temperature ben superiori alle medie stagionali su tutto il territorio nazionale. Tuttavia, secondo gli ultimi aggiornamenti degli esperti di iLMeteo.it , questa prolungata "ottobrata" ha i giorni contati: una netta svolta meteorologica interromperà il dominio dell'anticiclone subtropicale a partire da metà settimana. La situazione attuale: temperature da inizio settembre Fino a martedì 6 e mercoledì 7 ottobre il quadro meteorologico rimarrà stabile e ampiamente soleggiato. Si segnalano anomalie termiche marcate, con massime superiori alle medie anche di 5-7°C e picchi diurni che ripropongono scenari tipici di fine estate: 30°C ad Oristano e nelle aree interne della Sardegna. 28°C a Firenze, Benevento e Napoli. 27°C a Roma. 25-26°C diffusi sulle pianure del Nord (Milano e Bologna) e sulla Liguria. A fare da contraltare al caldo diurno saranno le forti escursioni termiche notturne, con temperature che nelle prime ore del mattino scenderanno localmente sotto i 12-14°C nelle pianure interne. La svolta: dall'8 ottobre arriva il ciclone tirrenico Il cedimento strutturale dell'alta pressione è confermato per giovedì 8 e venerdì 9 ottobre . L'ingresso di correnti instabili di matrice atlantica favorirà la nascita di un minimo depressionario sul Mar Tirreno . Il cambio di scenario determinerà: Meteo avverso: Piogge diffuse, rovesci e temporali a partire dalle regioni centro-settentrionali, in rapida estensione al resto della penisola. Svolta termica: Una generale flessione delle temperature nell'ordine di 3-4°C , che riporterà i valori termici in linea con le medie climatologiche dell'autunno. Allerta energia: mari troppo caldi I meteorologi lanciano un avviso di attenzione legato all'estesa anomalia termica dei mari italiani, che presentano temperature superficiali fino a +5°C oltre la norma . Questo surplus di calore accumulato rischia di fornire enorme energia cinetica e potenziale ai sistemi temporaleschi in arrivo, aumentando il rischio di fenomeni localmente intensi o nubifragi autunnali.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 3 ottobre 2026
Continua la corsa di Carlos Alcaraz nel torneo Atp di Tokyo. Il tennista spagnolo, numero tre del mondo e campione in carica, ha conquistato l'accesso ai quarti di finale battendo l’azzurro Matteo Arnaldi con il punteggio di 7-6 (8-6), 6-1, al termine di un match durato un’ora e 46 minuti. L'incontro ha vissuto due fasi ben distinte. Nel primo set Arnaldi ha messo in seria difficoltà il campione spagnolo, rispondendo colpo su colpo e trascinando la frazione fino al tie break. In un finale sul filo del rasoio, Alcaraz ha saputo capitalizzare il mini break decisivo, chiudendo il parziale per 8-6. Nel secondo set lo scenario è cambiato radicalmente. Arnaldi ha subito un break in apertura che ne ha compromesso la tenuta fisica e mentale, lasciando via libera all'iberico. Alcaraz ha imposto il proprio ritmo senza concedere repliche, archiviando la pratica con un netto 6-1. Dopo il successo all'esordio contro Michelsen, il fuoriclasse spagnolo prosegue così la difesa del titolo conquistato lo scorso anno. Al prossimo turno, valido per un posto in semifinale, Alcaraz affronterà il canadese Denis Shapovalov.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 3 ottobre 2026
Marc Marquez ha vinto la gara Sprint del Gran Premio del Giappone, penultimo appuntamento del Mondiale di MotoGP sul circuito di Motegi. Il pilota spagnolo della Ducati, scattato dalla seconda posizione in griglia, è riuscito a scavalcare il leader della classifica generale Jorge Martin fin dalla prima curva, mantenendo poi il comando fino alla bandiera a scacchi. Alle spalle del vincitore si è consumato un finale ad alta tensione a causa delle decisioni dei commissari di gara. Il secondo gradino del podio è andato a Diogo Moreira, che ha approfittato delle penalità inflitte a Jorge Martin e ad Enea Bastianini. Martin ha tagliato il traguardo in seconda posizione ma è stato retrocesso a causa di una sanzione, subendo lo stesso destino di Bastianini, che è scivolato dal terzo al quarto posto finale. La top 5 viene così completata dal giapponese Ai Ogura, quinto sul traguardo di casa. Sesta piazza per l'Aprilia di Marco Bezzecchi, seguita da Johann Zarco (settimo), Raul Fernandez (ottavo) e Fabio Quartararo (nono), mentre Fermin Aldeguer chiude la zona punti in decima posizione. La Sprint giapponese ha registrato anche colpi di scena pesanti in ottica iridata: Francesco Bagnaia è stato costretto al ritiro proprio nel corso dell'ultimo giro, mentre Pedro Acosta e Fabio Di Giannantonio sono rimasti subito esclusi dai giochi a causa di un incidente avvenuto nelle concitate fasi della partenza. Con questo successo Marquez lancia un chiaro segnale in vista della gara domenicale, accorciando le distanze in classifica da Martin.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 3 ottobre 2026
A distanza di anni dal delitto di Garlasco, Andrea Sempio rompe il silenzio e respinge con forza le ultime contestazioni della Procura di Pavia. Intervistato durante la trasmissione Quarto Grado su Rete 4, l'uomo – iscritto nel registro degli indagati a seguito della riapertura delle indagini – ha voluto chiarire punto per punto la sua posizione, criticando duramente la pressione mediatica e l'effetto distorsivo dei social network. I punti chiave della sua difesa: L'impronta contestata: Sempio nega fermamente che la traccia palmare "numero 33", rinvenuta sul muro delle scale della cantina dove fu trovato il corpo di Chiara Poggi, sia riconducibile a lui. Secondo l'indagato e i suoi consulenti, le minuzie analizzate non corrispondono e la traccia non sarebbe attribuibile a nessuno in particolare. L'assenza di sangue: Rispetto alle recenti ipotesi del Racis che non escludono la presenza di sangue, Sempio ricorda che i primi esami dell'epoca diedero esito negativo. Ha inoltre aggiunto che, anche qualora venisse confermata la sua impronta sul muro, si tratterebbe di un passaggio precedente e non legato all'omicidio. Nessun legame intimo o stalking: L'indagato ha smentito categoricamente di aver mai posseduto il numero di cellulare di Chiara Poggi, di aver visionato filmati intimi della vittima o di aver manifestato atteggiamenti ossessivi, ridimensionando la durata delle telefonate finite al centro degli accertamenti. La difesa punta ora a una perizia formale per risolvere la divergenza di lettura con i magistrati pavesi, mentre il caso di Garlasco continua a dividere l'opinione pubblica.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 3 ottobre 2026
Nel corso di un affollato comizio elettorale a Mobile, in Alabama, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha tracciato la rotta della sua amministrazione in vista delle cruciali elezioni di midterm, toccando nodi strategici di politica estera ed economia nazionale Il dossier Iran e lo scenario geopolitico Il Presidente ha rassicurato l'elettorato circa la conclusione delle ostilità internazionali, promettendo che la guerra contro l'Iran terminerà a stretto giro, con ogni probabilità subito dopo il voto di metà mandato Trump ha ribadito con fermezza la linea della tolleranza zero sullo sviluppo bellico di Teheran, dichiarando che al Paese non sarà mai consentito l'accesso alle armi nucleari . La fermezza diplomatica viaggia in parallelo con i movimenti strategici del Pentagono: secondo fonti della Cbs, i gruppi d'attacco delle portaerei USS Theodore Roosevelt e della USS Makin Island sono attualmente in rotta verso il Medio Oriente Il dispiegamento potrebbe portare a tre il numero complessivo dei gruppi di portaerei statunitensi nella regione, per un contingente stimato di circa 20mila uomini Le promesse economiche e lo scontro interno Sul fronte interno, la campagna elettorale si accende con una proposta d'impatto: il Presidente ha promesso l'erogazione di 5.000 dollari a ogni cittadino americano in caso di vittoria del Partito Repubblicano alle urne [Adnkronos]. Un incentivo economico che, nei piani della Casa Bianca, darebbe il via a una fase di crescita senza precedenti Di contro, Trump ha paventato scenari catastrofici in caso di affermazione dello schieramento democratico, evocando lo spettro di una depressione economica paragonabile a quella storica del 1929
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 3 ottobre 2026
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump , ha ridefinito positivamente l'asse diplomatico con Roma, dichiarando che il suo rapporto con la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni , è " molto buono ". Rispondendo alla stampa estera a Washington, il tycoon ha voluto smorzare le polemiche relative ad alcune vecchie frizioni politiche. Alla domanda diretta dei giornalisti in merito ai suoi attacchi passati nei confronti della premier italiana, il capo della Casa Bianca ha risposto nettamente: " Mi è sempre piaciuta ". La dichiarazione segna un punto di distensione significativo nelle relazioni bilaterali tra la nuova amministrazione statunitense e Palazzo Chigi.
Autore: REDAZIONE • 3 ottobre 2026
Sui profili social rimossi del sospettato Hamam al-Hammami emerse immagini di matrice terroristica. Atterrato nella notte all'aeroporto Ben Gurion il primo collegamento dagli Emirati Arabi Uniti dopo la sospensione delle rotte. Arrivano le prime conferme ufficiali sull'identità del copilota ritenuto responsabile del tentato attentato a bordo del volo Dubai-Tel Aviv dello scorso mercoledì. Si tratta di Hamam al-Hammami , cittadino omanita di 29 anni, il cui intervento a bordo ha rischiato di provocare una catastrofe aerea evitata solo grazie al tempestivo intervento delle autorità e dell'equipaggio. Secondo quanto rivelato dalle principali testate internazionali e riportato dalla Cnn , sul profilo LinkedIn del sospettato – rimosso subito dopo l'accaduto – sono stati individuati due post pubblicati a circa nove ore dall’incidente. Il materiale analizzato dagli inquirenti include filmati registrati direttamente all'interno della cabina di pilotaggio di un Boeing 737 Max, contenenti inquadrature mirate a velivoli di compagnie israeliane, oltre a immagini riconducibili alla leadership storica di organizzazioni terroristiche quali al-Qaeda e scatti di luoghi sacri tra cui Gerusalemme, la Mecca e Medina. Le autorità stanno verificando se i contenuti siano stati inseriti manualmente o tramite sistemi di pubblicazione programmata. Nel frattempo, sul fronte diplomatico e logistico, si registra una parziale ripresa dei collegamenti. Nella notte di sabato, poco dopo l’una, il primo volo di rimpatrio operato dalla compagnia israeliana Arkia è atterrato con successo all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, proveniente da Dubai. Si tratta del primo corridoio aereo attivato per riportare in patria i cittadini israeliani bloccati negli Emirati Arabi Uniti, a seguito del blocco totale delle rotte precedentemente imposto da Flydubai ed El Al. Le autorità degli Emirati Arabi Uniti mantengono il massimo riserbo e proseguono le indagini per determinare con esattezza le motivazioni del gesto. Rimane alta l'attenzione dell'intelligence internazionale, che non esclude piste legate all'estremismo islamista o a influenze geopolitiche regionali.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 2 ottobre 2026
Una prestazione monumentale e novanta minuti di assoluta perfezione calcistica regalano all'Italia un pareggio d'oro contro la Francia nella prestigiosa cornice dello Stade de France. Il big match di Nations League si chiude sull'1-1, un risultato che testimonia la straordinaria crescita del gruppo guidato da Roberto Mancini, capace di giocare alla pari a casa di Zinédine Zidane. I Bleus sbloccano il risultato grazie a una magia su punizione del talento Michael Olise, ma gli Azzurri non si scompongono. Con una reazione da grande squadra, l'Italia prende in mano il pallino del gioco e trova il meritatissimo pareggio grazie a una zampata di Alessandro Bastoni, autore di una prova maiuscola che scaccia ogni recente critica. "Francia-Italia non è mai una partita come le altre", avevano dichiarato i due commissari tecnici alla vigilia, e il campo ha confermato le attese. L'Italia esce da Saint-Denis a testa altissima, dimostrando solidità, carattere e un'identità di gioco sempre più definita e competitiva a livello internazionale.
Autore: FRV NEWS MAGAZIINE • 2 ottobre 2026
È partito ufficialmente ieri sera, 1° ottobre, dal PalaUnical di Mantova la tranche italiana dell'atteso "Io Canto / Yo Canto World Tour 2026/2027" di Laura Pausini. Il debutto mantovano ha inaugurato ufficialmente l'undicesima tournée mondiale dell'artista, confermando ancora una volta lo straordinario legame che la unisce al suo pubblico. Davanti a un palazzetto gremito, l'artista ha regalato uno spettacolo intenso ed emozionante, celebrando la centralità dell'arte nella sua vita e in quella dei fan: "La musica è l'unica vera regina a cui siamo fedeli", ha dichiarato una Laura Pausini visibilmente emozionata, sottolineando la devozione assoluta verso la sua più grande passione. Il tour, che fa seguito ai grandi successi internazionali delle scorse stagioni, vedrà la cantante impegnata nei prossimi mesi in un lunghissimo viaggio musicale che toccherà i principali palchi italiani prima di spostarsi nuovamente all'estero. Lo show del PalaUnical rappresenta solo il primo capitolo di un capitolo live che si preannuncia già memorabile.
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