L’altra metà del pentagramma

Anna Maria Rengo • 19 gennaio 2026

Share this article



Con Cinzia Proietti ed Emanuele Stracchi alla scoperta di Barbara Strozzi, una delle pochissime compositrici del Barocco italiano la cui storia e produzione musicale è giunta fino ai giorni nostri.



Quando si pensa alla storia della musica classica (italiana e non solo) nella mente si affollano tanti personaggi maschili giunti alla fama e all’immortalità grazie alle loro sonate, sinfonie, opere liriche. Ma c’è una storia parallela che vede anche le donne protagoniste, per quanto le loro produzioni artistiche siano meno conosciute, almeno dal vasto pubblico. Ben venga dunque, in questa opera di valorizzazione e conoscenza di un patrimonio artistico di grande interesse, il saggio della musicista e scrittrice Cinzia Proietti e del compositore Emanuele Stracchi “La mia donna perché canta” (Edizioni Romana Musica) dedicato a Barbara Strozzi, una delle compositrici più emblematiche del Barocco italiano, saggio che offre un'analisi approfondita dell'Aria n. 25, tratta dall'Op. 2. Appunto, “La mia donna perché canta” ossia il titolo del saggio.


Ma andiamo con ordine.

Da dove nasce l’interesse per Barbara Strozzi e come si inserisce la sua opera nel contesto storico-musicale? Lo chiediamo a Cinzia, che ha curato la prima parte del libro.

“Questo lavoro nasce dall’interesse a riscoprire e valorizzare una figura femminile di spicco nel panorama musicale del XVII secolo. Nata a Venezia nel 1619, Barbara Strozzi fu una compositrice e interprete di notevole rilevanza, capace di esplorare una vasta gamma di affetti. Considerata la più prolifica nella musica da camera profana seicentesca, è compositrice di oltre 100 lavori, nei quali emergono grande semplicità e naturalezza, grazia e finezza di gusto, tratti distintivi di una vera femminilità. L’aria ‘La mia donna perché canta’, oggetto di analisi, è stata scelta per le sue caratteristiche stilistiche, compositive e interpretative. Quest’opera costituisce una testimonianza significativa del fervore artistico, culturale e musicale della Venezia seicentesca, nonostante le restrizioni socio-culturali che gravavano sulle donne del tempo. In un contesto storico-musicale dominato da figure maschili, che escludeva le donne dalle posizioni di leadership nel campo musicale, la Strozzi riuscì a emergere e distinguersi. La sua capacità creativa, di grande intensità espressiva, ha suscitato un rinnovato interesse nei suoi confronti, mettendo in luce il contributo significativo che ella ha dato al repertorio vocale barocco.”


La storia dell’arte, dalla musica alla pittura alla scrittura, è avarissima di protagoniste (o anche solo comparse) femminili. Cosa significava per Barbara Strozzi essere una compositrice della sua epoca?


“Fra Sei e Settecento si ebbe una ricca fioritura di ingegni figure femminili nei campi delle lettere, della saggistica e delle arti figurative, in particolare nel contesto veneziano. A partire dal Rinascimento si consolidò, all'interno dell’aristocrazia e del ceto mercantile, l’usanza di offrire l’opportunità di accedere alla cultura e di valorizzare le proprie attitudini creative. Accanto all’insegnamento di scrittura, lettura, aritmetica, storia, lingue classiche e moderne, nonché alle attività considerate tradizionalmente femminili, come la cucina e il cucito, trovarono spazio anche discipline artistiche quali la danza, le arti figurative e la musica. Nel panorama musicale italiano, le donne erano prevalentemente attive come cantanti, mentre il ruolo di compositrice rimaneva fortemente limitato. Essere una donna compositrice nel XVII secolo significava confrontarsi con barriere sociali e culturali particolarmente restrittive. L'epoca barocca, pur essendo caratterizzata da un intenso fermento artistico e intellettuale, continuava infatti a considerare la musica, soprattutto nella sua dimensione professionale, come dominio esclusivo degli uomini. Tuttavia, Barbara Strozzi riuscì ad affermarsi grazie al suo eccezionale talento e al sostegno di influenti mecenati, che la favorirono nella carriera musicale.”


Nella prima parte del libro, da te curata, proponi un’approfondita analisi filologica, armonica e melodica dell’aria “La mia donna perché canta”, con una trascrizione moderna del brano e una lettura del testo poetico che ne rivela la complessità simbolica. Qual è dunque il valore simbolico del testo?


“L’aria di Barbara Strozzi si inserisce perfettamente nel contesto sociale e culturale della Venezia del Seicento, dove le donne, soprattutto quelle attive nel mondo della musica e della scena, venivano frequentemente etichettate come cortigiane o figure di secondaria importanza, nonostante la loro indiscutibile abilità artistica. Il brano ha un tono sarcastico e pungente, riflettendo sulle dinamiche di potere tra i sessi. La composizione utilizza un espediente musicale che richiama la solmisazione, un gioco linguistico che sottintende, attraverso il canto, un gioco di parole e metafore, rivelando implicitamente le tensioni tra i ruoli tradizionali e le sfide alle convenzioni sociali. Il testo ironizza sull’inganno e sull’astuzia della protagonista, una donna che, nel brano, non rappresenta la figura dolce o affettuosa, ma quella di una cantante scaltra e consapevole, capace di manipolare la situazione a suo favore. Il contrasto tra la donna astuta e l'uomo ingenuo diventa quindi una metafora della realtà sociale dell'epoca, in cui le donne erano spesso ridotte a ruoli marginali o denigratori, ma in cui alcune, come Strozzi, riuscivano a farsi strada con determinazione e ingegno. La composizione di Strozzi può anche essere vista come sottile forma di denuncia, che riflette sulle difficoltà delle donne nel guadagnarsi rispetto e autorevolezza e sulla loro necessità di navigare tra le difficili dinamiche di potere e stereotipi sociali.”

Nella seconda parte del saggio, firmata da Emanuele Stracchi, si passa poi a un’esplorazione innovativa della composizione attraverso sei rielaborazioni stilistiche che spaziano dal barocco alla musica contemporanea.


A Emanuele chiediamo dunque: in che modo la compositrice ha anticipato tendenze stilistiche sviluppate nelle epoche successive?

 

“Barbara Strozzi è totalmente figlia del suo tempo. La prassi delle diminuzioni, delle variazioni continue su un basso, su un ostinato o su cellule melodiche semplici era già parte integrante del bagaglio tecnico e culturale di ogni musicista del Seicento: improvvisare, fiorire una linea, variarla costantemente era una competenza normale, soprattutto nella pratica contrappuntistica e nel rapporto tra voce e basso continuo.

La sua grandezza non sta quindi nell’inventare questa prassi, ma nel modo personale e intensamente espressivo con cui la utilizza. In ‘La mia donna perché canta’ si avverte una libertà retorica fortissima: la melodia nasce spesso da strutture semplici, quasi elementari, che vengono poi decorate, espanse, trasformate in funzione diretta del testo e degli affetti. Tutto questo è pienamente appartenente alla prassi compositiva antica, ma proprio per questo diventa un terreno ideale di dialogo con il futuro…

In questo senso Strozzi non ‘anticipa’ consapevolmente le epoche successive, ma offre un materiale che può dialogare molto bene con esse: la sua attenzione alla parola e all’affetto la rende sorprendentemente vicina all’idea romantica di musica come espressione interiore; la pratica di partire da un nucleo semplice e trasformarlo continuamente rende il suo linguaggio naturalmente compatibile con il principio della variazione, che sarà centrale nel classicismo, nel romanticismo e anche in molte pratiche moderne e contemporanee.

La sua musica - pur radicata profondamente nel Seicento - contiene quella che chiamerei ‘duttilità’, tale da permette di attraversare gli stili senza forzature: è proprio perché è così autenticamente antica che può diventare materia viva per un dialogo con altri linguaggi. Non è un caso che la musica di Bach o quella di altri autori che si inscrivono nella prassi antica si sposa bene con la rielaborazione, la composizione ex novo (penso alla Passacaglia o al basso ostinato) e all’improvvisazione jazzistica.”


In che modo hai curato le rielaborazioni stilistiche e ci sarà o c’è già stata la possibilità di ascoltarle dal vivo?


“Io ho lavorato partendo dall’aria di Strozzi come da un vero e proprio ‘nucleo generativo’: ho analizzato struttura, melodia, armonia e ritmo per estrarne l’essenza, il materiale minimo da cui far nascere nuove musiche. Da lì ho costruito una serie di interpolazioni e rielaborazioni che mettono questo nucleo in dialogo con stili diversi: dal classicismo viennese al romanticismo, dall’opera lirica italiana al modernismo, fino alla musica contemporanea. Il brano che chiude la piccola raccolta infatti è costruita sull’idea di variazione “evolutiva”, per la quale si parte da un brevissimo frammento e lo si fa germinare attraverso continue manipolazioni, quasi omaggiando alcuni pensieri di Franco Donatoni.

Non si tratta di semplici ‘imitazioni di stile’, ma di veri brani nuovi, inediti, in cui il materiale di Strozzi viene trasformato, frammentato, ricomposto, a volte quasi nascosto, a volte dichiarato apertamente. L’idea è che il passato non venga musealizzato, ma rimesso in circolo come materia viva, capace di generare altra musica. Per quanto riguarda l’ascolto, al momento siamo ancora in una fase di work in progress. Insieme a Cinzia Proietti, stiamo organizzando sia la presentazione del libro sia le prime esecuzioni assolute di queste composizioni, che sono previste nel corso del 2026. L’auspicio è che il progetto non resti confinato alla pagina scritta, ma possa vivere pienamente anche nella dimensione sonora e performativa.”


La contaminazione tra generi e tra diverse epoche musicali è tema dibattuto e divisivo. Qual è la tua opinione in merito?


“Io sono decisamente favorevole alla contaminazione tra generi e tra epoche, ma non a qualunque costo. Credo che il dialogo abbia senso solo se è sincero e necessario dal punto di vista musicale, non se è un’operazione di superficie o di moda.

La contaminazione è feconda quando crea vere occasioni creative, quando genera qualcosa che prima non c’era e che ha davvero qualcosa da dire. Non deve essere un collage decorativo. Credo valga la pena parlare di un “confronto” profondo, ovvero tra linguaggi, tecniche, sensibilità diverse... In questo senso, lavorare su Barbara Strozzi e farla dialogare con Haydn, Mozart, Schubert, Verdi, Gershwin o Ligeti è forse in parte un gioco intellettuale, ma anche un modo per mostrare che certe idee musicali attraversano i secoli e possono ancora parlare al presente. È anche un modo per mostrare la potenza della tonalità e delle sue possibili aperture sul terreno modale e atonale.

Se la contaminazione nasce da un ascolto attento, da uno studio serio e da un’urgenza espressiva reale, allora non indebolisce le identità, ma le rende più consapevoli e più vive.”

Il saggio è completato da una prefazione di Aurelio Canonici, una nota critica di Fabio Serani e una grafica di Chiara Morelli che arricchiscono il contesto storico, musicale ed estetico dell’opera.

Recent Posts

Autore: Redazione 7 maggio 2026
Usa, nuova strategia anti-terrorismo: l'Europa nel mirino dell'amministrazione Trump La Casa Bianca ha presentato un nuovo piano anti-terrorismo di 16 pagine, curato dal coordinatore Sebastian Gorka, che segna un netto cambio di rotta nelle relazioni transatlantiche e nella definizione delle minacce globali. I punti salienti del documento: L'Europa come "incubatore": L'amministrazione Trump accusa apertamente le politiche migratorie europee di aver trasformato il continente in un focolaio di terrorismo. Secondo il testo, i "confini aperti" e gli "ideali globalisti" verrebbero sfruttati da gruppi ostili, accelerando un "declino volontario" della cultura occidentale. Nuovi nemici interni: Per la prima volta, la strategia punta il dito contro "estremisti violenti di sinistra" e menziona specificamente "gruppi estremisti pro-transgender" tra le nuove minacce ideologiche da monitorare. Narcoterrorismo: Viene ribadita la priorità assoluta alla lotta contro i cartelli della droga dell'America Latina, definiti una minaccia diretta alla sicurezza nazionale americana. Appello agli alleati: Nonostante i toni durissimi, il documento riconosce nelle nazioni europee i "partner preminenti" degli Stati Uniti, esortandole però a cambiare drasticamente rotta per tornare a essere un baluardo forte della civiltà occidentale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE Francesca Romana Nucci 7 maggio 2026
Nell'ambito della VII edizione del Festival della Giustizia Penale, dedicata quest'anno al tema “Difendere l’innocente, il colpevole, i diritti”, la città di Mirandola ospiterà un incontro di eccezionale rilievo mediatico e giuridico. Sabato 16 maggio, alle ore 16:00, presso Palazzo Vischi, si terrà il panel intitolato “Calciopoli: vent’anni dopo”. L'evento si propone di ripercorrere lo scandalo che nel 2006 ha segnato profondamente il calcio italiano, analizzandolo attraverso una rigorosa prospettiva garantista. Il focus sarà rivolto alla tutela dei diritti e al delicato equilibrio tra verità processuale e pressione mediatica, nel pieno spirito che anima la rassegna di quest'anno. Il dibattito vedrà il confronto tra i principali protagonisti e tecnici della vicenda: interverranno l’ex Direttore Sportivo della Juventus Luciano Moggi, l’Avv.to Maurilio Prioreschi e l’ex arbitro internazionale Massimo De Santis. Insieme a loro, forniranno contributi e analisi il giornalista Sandro Sabatini e Giorgio Ricciardi. L'incontro, che sarà introdotto da Monica Malaguti e Stefania Pellacani, rappresenta un'importante occasione di riflessione critica sui grandi casi giudiziari e sulla complessità del sistema penale italiano, a vent'anni dai fatti che hanno sconvolto il mondo dello sport.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 7 maggio 2026
Entra nel vivo la quarta giornata degli Internazionali BNL d’Italia. Il programma odierno mette al centro i due beniamini del pubblico italiano: Matteo Berrettini, a caccia di riscatto nel torneo di casa, e la campionessa in carica Jasmine Paolini, che inizia la difesa del titolo conquistato nel 2025. Gli appuntamenti clou sul Campo Centrale La sessione diurna si apre alle ore 11:00 con un programma d'eccezione: Matteo Berrettini sfida l’australiano Alexei Popyrin in apertura di sessione. A seguire (non prima delle ore 13:00), l'esordio della n. 9 del seeding Jasmine Paolini contro la qualificata francese Léolia Jeanjean. Nella sessione serale (ore 19:00), riflettori puntati su Lorenzo Sonego impegnato contro il peruviano Ignacio Buse. ATP Tour +2 Jannik Sinner: Il ritorno in campo per gli allenamenti Dopo il trionfo a Madrid, il numero 1 del mondo Jannik Sinner ha scelto oggi per il suo primo contatto ufficiale con la terra rossa di Roma. Sky Sport·Redazione Sky Sport +1 Orario: L'allenamento è fissato per le ore 17:00. Accesso: Gli appassionati in possesso di biglietto Ground potranno assistere alla sessione dai bordi dei campi secondari. Tutti gli italiani in campo oggi Oltre ai big sul Centrale, sono altri 5 gli azzurri impegnati nei vari tabelloni, incluso un attesissimo derby: Derby Italiano: Luca Nardi vs Andrea Pellegrino (BNP Paribas Arena, non prima delle 17:00). Mattia Bellucci vs R.A. Burruchaga (BNP Paribas Arena). Francesco Maestrelli vs Roberto Bautista Agut (SuperTennis Arena). Giulio Cadenasso vs Thiago Tirante (SuperTennis Arena).
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 7 maggio 2026
Il Paris Saint-Germain è la prima finalista della UEFA Champions League 2025/2026. Nella splendida cornice dell’Allianz Arena, i parigini strappano il pass per l'ultimo atto del torneo pareggiando 1-1 contro il Bayern Monaco nella sfida di ritorno delle semifinali. L’incontro si è aperto sotto il segno del PSG: dopo soli 3 minuti di gioco, Ousmane Dembelé ha gelato lo stadio con un gol lampo che ha immediatamente indirizzato la qualificazione. Nonostante la pressione costante dei padroni di casa e il pareggio siglato nel finale da Harry Kane, il club francese è riuscito a difendere il risultato, forte del vantaggio accumulato nel match d'andata. Con questa prestazione, la squadra di Parigi si conferma tra le grandi d’Europa, attendendo ora di conoscere la propria sfidante per la finalissima.
Autore: Redazione 7 maggio 2026
Prosegue l’attività investigativa della Procura di Milano nell'ambito dell'inchiesta che coinvolge i vertici arbitrali italiani. Al centro degli accertamenti condotti dal Pubblico Ministero Maurizio Ascione vi sono le dinamiche di designazione e i presunti condizionamenti esterni sulla scelta dei direttori di gara. L’audizione di Riccardo Pinzani Nella giornata di ieri è stato ascoltato per oltre tre ore, in qualità di testimone, Riccardo Pinzani (non indagato), attuale club referee manager della Lazio e già coordinatore dei rapporti società-AIA. L’audizione si è concentrata sul contenuto di diverse intercettazioni risalenti alla primavera del 2025. I punti chiave dell’indagine: Le pretese delle società: Gli inquirenti stanno vagliando se le critiche o i gradimenti espressi dai club abbiano travalicato il limite del legittimo confronto, trasformandosi in vere e proprie "pretese" capaci di influenzare Gianluca Rocchi (designatore attualmente autosospeso) nella scelta di arbitri graditi a determinate società, con particolare riferimento all'accusa di frode sportiva. Posizioni dei vertici AIA: L’indagine ha già portato all’autosospensione del designatore Gianluca Rocchi e del supervisore VAR Andrea Gervasoni. Focus sull’IBC di Lissone: Parallelamente al filone sulle designazioni, l’inchiesta prosegue nelle verifiche relative a presunte interferenze presso il centro VAR di Lissone. Prospettive investigative L’obiettivo della Procura è chiarire la natura dei rapporti diretti tra il designatore e i dirigenti delle società di Serie A, per determinare se l’autonomia decisionale dell’Associazione Italiana Arbitri sia stata compromessa a favore di interessi specifici.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 7 maggio 2026
La 71ª edizione dei Premi David di Donatello si chiude nel segno del cinema d’autore più autentico e provinciale. A dominare la serata è stato "Le città di pianura", l’opera firmata da Francesco Sossai e Adriano Candiago, capace di imporsi nelle categorie più prestigiose e di conquistare critica e giuria. Il film, descritto come un affresco sgangherato e poetico della provincia italiana che evoca le suggestioni narrative di Paolo Conte, si è aggiudicato ben otto statuette, tra cui: Miglior Film Miglior Regia Miglior Attore Protagonista (Sergio Romano) Miglior Sceneggiatura Originale A completare il successo della pellicola, i premi per il miglior produttore, montaggio, casting e canzone originale. Nonostante il clima di tensione fuori dal red carpet, dovuto alle accese proteste che hanno caratterizzato questa edizione, la cerimonia ha visto brillare anche il talento di Silvio Soldini, Damiano Michieletto e Gabriele Mainetti, che hanno ottenuto importanti riconoscimenti. La sorpresa della serata resta la sconfitta di Paolo Sorrentino, uscito dal gala senza i premi principali. Il successo de "Le città di pianura" segna un punto di svolta per il cinema indipendente italiano, celebrando un racconto rurale e visionario che ha saputo sbaragliare la concorrenza delle grandi produzioni.
Autore: REDAZIONE 7 maggio 2026
È previsto per la giornata di oggi l’atteso incontro in Vaticano tra Sua Santità Papa Leone XIV e il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, giunto a Roma per una missione diplomatica che toccherà domani anche Palazzo Chigi per un vertice con la Premier Giorgia Meloni. L'udienza papale segna un potenziale momento di "disgelo" dopo le recenti tensioni verbali tra la Santa Sede e la Casa Bianca. Al centro del confronto, le critiche espresse dal Presidente Donald Trump, che ha recentemente contestato al Pontefice una posizione ritenuta eccessivamente "soft" riguardo al dossier nucleare iraniano. I temi del colloquio Il Segretario di Stato vaticano, il Cardinale Pietro Parolin, ha confermato che l'iniziativa dell'incontro è partita da Washington. "Ascolteremo Rubio", ha dichiarato Parolin, sottolineando che l'agenda includerà i principali temi di politica internazionale: La crisi in Iran e la ricerca di un negoziato sincero che escluda l'uso della forza; La situazione in America Latina, con particolare attenzione a Cuba; Il superamento delle divergenze dirette tra la Presidenza USA e il soglio pontificio. Apertura al dialogo diretto In merito a un possibile incontro futuro tra il Papa e Donald Trump, il Cardinale Parolin ha espresso la piena disponibilità della Santa Sede: "Il Papa non si è mai tirato indietro con nessuno. Se arrivasse una richiesta di dialogo diretto con il Presidente, credo che il Pontefice non avrebbe alcuna difficoltà ad accettare". La missione di Rubio è vista dagli osservatori come il tentativo di ricucire i rapporti diplomatici e trovare punti di convergenza su scenari globali sempre più complessi.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 18.00 6 maggio 2026
Il fratello di Chiara Poggi, poco convinto della colpevolezza del suo amico di allora, avrebbe detto di non aver mai visto insieme a lui i video intimi “Nelle intercettazioni Andrea Sempio parlando da solo in macchina, racconta le telefonate fatte a Chiara Poggi, il tentativo di approccio e lei che risponde: con te non ci voglio parlare”. A darne notizia sui social è il Tg1. MARCO POGGI: “MAI VISTO I VIDEO DI MIA SORELLA CON SEMPIO” Marco Poggi non avrebbe mai visto i video intimi della sorella insieme ad Andrea Sempio, allora suo coetaneo e amico e oggi indagato con l’accusa di aver ucciso Chiara Poggi, il 13 agosto 2007, perchè ossessionato da lei e offeso da un rifiuto della ragazza di fronte alle sue avances. Marco Poggi è stato ascoltato oggi a Pavia come testimone, convocato nello stesso giorno in Andrea Sempio, da indagato, è stato convocato dagli inquirenti per essere interrogato alla luce di un capo di imputazione, riscritto nelle ultime settimane, che lo vede unico attore sulla scena del crimine . A Marco Poggi gli inquirenti avrebbero dunque chiesto conto proprio di questi ormai ‘famosi’ video intimi in cui comparivano Chiara Poggi e il suo fidanzato di allora Alberto Stasi. GLI AUDIO DI ANDREA SEMPIO Nel corso dell’audizione, a Marco Poggi sarebbero stati fatti ascoltare alcuni audio in cui parla Sempio: intercettazioni (o messaggi, non si sa) che fanno parte degli atti dell’inchiesta che ormai volge al termine. I magistrati avrebbero anche messo il 38enne davanti all’evidenza di indizi pesanti messi insieme nei confronti del suo amico di allora (dal Dna sotto le unghie all’ impronta individuata sulla parete delle scale attribuita a Sempio per numerosi punti corrispondenti). Marco Poggi, però, stando a quanto riporta il Corriere della Sera citando La Presse, si sarebbe mostrato molto scettico rispetto alla colpevolezza di Sempio. SEMPIO IN PROCURA TRE ORE E MEZZA Andrea Sempio, insieme ai suoi avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, è stato in Procura tre ore e mezza, dalle 10 circa alle 13.40. E, come annunciato dalla difesa, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Poi è andato via in auto senza rilasciare dichiarazioni. La difesa ha chiesto formalmente che Sempio sottoposto ad una consulenza personologica , come aveva anticipato in una nota diffusa nei giorni scorsi
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 6 maggio 2026
In occasione del dibattito sul Decreto Lavoro, UNICOOP ha avanzato una proposta strategica focalizzata sull'introduzione dell'articolo 9-bis. L'obiettivo è ambizioso: rendere il "salario giusto" un traguardo raggiungibile attraverso il rafforzamento della produttività e la sostenibilità economica, evitando che le tutele retributive diventino un peso insostenibile per le imprese. Secondo la visione di UNICOOP, il salario non può essere slegato dal contesto produttivo. Se nei settori ad alta redditività l'adeguamento è lineare, nei comparti a bassa marginalità — come turismo, commercio e servizi alla persona — un intervento esclusivamente normativo rischierebbe di scardinare equilibri già precari. La proposta punta a trasformare il salario minimo da concetto statico a percorso dinamico, basato sulla contrattazione collettiva. Il piano si poggia su tre assi fondamentali: Produttività condivisa: legare l'evoluzione salariale all'efficienza organizzativa. Formazione continua: investire sulla riqualificazione professionale come leva di crescita. Transizione salariale: accompagnare gradualmente i settori più fragili verso i nuovi standard. In sintesi, per UNICOOP la sfida non è solo redistribuire la ricchezza, ma creare le condizioni strutturali affinché il sistema economico possa generarla e sostenerla nel tempo.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci 6 maggio 2026
Venerdì 8 e sabato 9 maggio, Piazza del Popolo ospita la “Special Edition” della manifestazione che unisce sport e prevenzione. Check-up gratuiti per la cittadinanza e grandi campioni in campo. Nella prestigiosa cornice di Piazza del Popolo, prenderà ufficialmente il via venerdì 8 maggio il Tour 2026 di Tennis & Friends Salute e Sport. L’evento, che celebra quest’anno il suo 15° anniversario, si conferma come uno degli appuntamenti più attesi per la promozione della cultura della prevenzione e dei corretti stili di vita attraverso il binomio vincente tra sport e salute. “La prevenzione scende in campo”: questo lo slogan che accompagnerà la due giorni capitolina. La manifestazione, Official Charity degli Internazionali BNL d’Italia, è realizzata con il sostegno del Ministero dello Sport e dei Giovani, del Ministero della Salute, in collaborazione con Regione Lazio, Roma Capitale e la Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP). Il coordinamento sanitario è affidato all’ASL Roma 1 e al Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS. « Nonostante i progressi della medicina, troppe persone arrivano ancora tardi ai controlli. Tennis & Friends nasce per colmare questa distanza, portando la sanità tra la gente e rendendo la prevenzione accessibile a tutti» ha dichiarato il Prof. Giorgio Meneschincheri, fondatore e presidente dell’evento. «In 15 anni abbiamo dimostrato che unire sport, informazione e screening gratuiti è un modello efficace per favorire diagnosi precoci. Da qui passa il futuro della salute pubblica». IL PROGRAMMA E I SERVIZI Il Tour 2026 si apre con una Special Edition che punta con forza sulla prevenzione oncologica e sull’educazione delle giovani generazioni. Screening Gratuiti: All’interno del Villaggio della Salute, i cittadini potranno sottoporsi a check-up gratuiti in diverse aree specialistiche. Sport e Spettacolo: Campioni del tennis e del padel, insieme a volti noti dello spettacolo, si sfideranno sui campi allestiti in piazza per sensibilizzare il pubblico sull’importanza dell’attività fisica. Focus Giovani: Ampio spazio sarà dedicato alle scuole per promuovere fin dall'infanzia l'importanza di una vita sana e di una corretta alimentazione. L’appuntamento è fissato per venerdì 8 e sabato 9 maggio, dalle ore 9:00, con l’inaugurazione ufficiale alla presenza delle autorità istituzionali e sportive.
Show More