Il frigo “da fuori di testa”, il cuore arrivato “una pietra di ghiaccio” e quello di Domenico già sul tavolo: cosa è successo in sala operatoria

AGENZIA DIRE ULTIMO AGGIORNAMENTO ORE. 15.15 • 26 febbraio 2026

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I racconti choc degli infermieri e le prime parole del papà di Domenico Caliendo, il bimbo di Napoli a cui è stato trapiantato un organo danneggiato. Gli ultimi sviluppi dell'inchiesta

 “Erano fuori di testa quelli che partirono da Napoli per andare a Bolzano a prendere il cuore con quel frigo da…pic-nic”: si limita a dire questo, Antonio Caliendo, 29 anni, ma avrebbe molti altri aggettivi da usare contro l’equipe medica dell‘ospedale Monaldi che ha compromesso il cuore destinato a suo figlio, Domenico.

  IL PADRE DI DOMENICO: “UNA FOTO INCREDIBILE”, IL BOX SEQUESTRATO DAI NAS

Il papà del bimbo morto a due anni per un trapianto fallito, per la prima volta ha parlato con i giornalisti, al Corriere della Sera, l’indomani della pubblicazione della foto choc del mezzo utilizzato per il trasporto dell’organo che avrebbe dovuto dare una nuova vita a suo figlio. Un’immagine “incredibile”, ha aggiunto. E risulta davvero difficile crederci: invece di usare uno dei box hi-tech a disposizione dell’ospedale Monaldi, secondo le ricostruzioni degli inquirenti riportate dalla stampa, i sanitari incaricati a prelevare il cuore dal donatore, a Bolzano, hanno infatti utilizzato un normalissimo contenitore-frigo “da spiaggia”. Ora, quel box azzurro con il manico arancione e una sigla scritta a mano con il pennarello- per indicare la sala operatoria di cardiologia pediatrica- è sotto sequestro dei Nas.

  SETTE INDAGATI PER OMICIDIO COLPOSO IN CONCORSO, CHI SONO

Il suo utilizzo allunga l’elenco dei punti critici di tutta la catena di errori e silenzi incomprensibili che ha portato alla morte di Domenico e su sui è stata aperta un’inchiesta per omicidio colposo in concorso di cui dovranno rendere conto, per il momento, sette medici e sanitari.
Sotto la lente della Procura di Napoli ci sono il primario del reparto di Cardiochirurgia pediatrica Guido Oppido, colui che ha eseguito il trapianto al piccolo Domenico. Poi tra le figure della sua équipe indagate ci sarebbero l’anestesista Francesca Blasi, le cardiochirurghe Mariangela Addonizio e Emma Bergonzoni. E poi Gabriella Farina, cardiochirurga pediatra responsabile della missione di espianto e recupero del cuore dal corpo del donatore a Bolzano. Nel registro degli indagati anche la dirigente del reparto dei trapianti Marisa De Feo che però non ha avuto alcun ruolo nel doppio intervento.


  “I MEDICI SPARIRONO TUTTI”

Nessuno di loro disse nulla di quanto era accaduto in sala operatoria ai genitori di Domenico, del cuore ‘bruciato’ vennero a conoscenza più di un mese dopo, dalla stampa. Ma “io ho capito che le cose erano andate male perché dopo Capodanno i medici sparirono tutti, nessuno ci venne a dire più niente, era finita ma noi ancora non lo sapevamo”, spiega il papà. “Così, poi quando è venuto fuori tutto, ero molto nervoso e tre giorni prima che Domenico morisse ebbi un brutto litigio con le guardie giurate”, racconta, come a giustificare il suo silenzio precedente.

LE VERIFICHE SU CHAT E VOCALI DEI CELLULARI DEGLI INDAGATI

Di certo ora non c’è più posto per il silenzio e nessuno potrà più provare a sparire: nella mattinata di oggi, giovedì 26 febbraio, è stato conferito l’incarico ai periti che dovranno occuparsi degli accertamenti tecnici sui telefoni cellulari sequestrati ai 7 indagati. Sotto esame le conversazioni in chat, i messaggi vocali e scritti che possono aiutare a ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto il 23 dicembre, giorno del trapianto del cuore deteriorato. Mentre emergono alcune testimonianze raccolte dagli inquirenti.

LE TESTIMONIANZE CHOC DEGLI INFERMIERI

 Come le dichiarazioni dei tre infermieri presenti in sala operatoria, ora agli atti dell’inchiesta. Quando arrivò al Monaldi, l’organo destinato a Domenico era “duro come una pietra di ghiaccio”, così lo ha descritto uno dei sanitari. La tensione è salita alle stelle quando se ne è accorto il primario Oppido che aveva già effettuato l’espianto del cuore malato del piccolo paziente. Gli infermieri parlano infatti una reazione adirata di Oppido nei confronti di Farina, giunta in sala operatoria da Bolzano: “La tensione si tagliava a fette”.
Per ‘scongelare’ il cuore “provammo a far abbassare la temperatura dell’organo, prima con acqua fredda, poi con acqua tiepida, infine con acqua calda- continua il racconto degli infermieri- Ma non servì a nulla. Il cuore era una pietra di ghiaccio”. Da qui la decisione folle di andare avanti: Domenico resta per quasi 2 mesi attaccato a un macchinario in sostituzione di quel cuore nuovo ‘bruciato’ dal ghiaccio che non poteva tornare a battere. E i suoi genitori sono lasciati all’oscuro di tutto.

  LE BUGIE NEL VERBALE OPERATORIO

A monte la scelta di procedere all’espianto del cuoricino di Domenico prima di aver accertato l’idoneità dell’organo del donatore. L’avvocato della famiglia Caliendo, Francesco Petrucci spiega come sia stato possibile che dalla sala operatoria non fosse uscito nulla sull’accaduto, nemmeno dalle ‘carte’: “Una sorta di timore reverenziale ha permesso che il tecnico perfusionista nel verbale operatorio cambiasse l’orario in cui è avvenuto l’espianto del cuore di Domenico”. Gli infermieri infatti hanno raccontato che “quando era arrivato il cuore in sala operatoria, Domenico aveva lo sterno vuoto e il cuore era sul tavolo”. Il legale ai microfoni del TgR ha riferito quanto appreso da una delle testimonianze messe a disposizione delle parti.

L’ESPIANTO DEL CUORE DOMENICO PRECEDENTE ALL’ARRIVO IN SALA DEL NUOVO ORGANO

Infatti, dalle testimonianze rese dagli addetti ai lavori che erano presenti nella sala operatoria dell’ospedale Monaldi di Napoli il 23 dicembre 2025, acquisite nell’inchiesta condotta dalla Procura di Napoli sulla morte di Domenico Caliendo, si evince che l’espianto del cuore del bambino di due anni e mezzo sarebbe precedente rispetto all’arrivo dell’organo del donatore in sala operatoria e, di conseguenza, precedente rispetto alla valutazione sulle condizioni dello stesso.
Una delle testimonianze, da oggi a disposizione degli avvocati della famiglia del paziente e dei sette indagati, indica che il clampaggio sarebbe avvenuto alle 14:18 mentre il contenitore era fuori dall’ospedale, di conseguenza prima che si potesse procedere alle manovre del caso sul cuore donato e alla valutazione delle sue caratteristiche.
L’organo proveniente da Bolzano sarebbe materialmente arrivato in sala poco prima delle 14:30 e successivamente, dopo altri 5-6 minuti, il contenitore sarebbe stato aperto: in quel momento i sanitari presenti si sono accorti che qualcosa non andava nel box quando però il cuore “vecchio” di Domenico era già sul tavolo. La cardiectomia, viene affermato, era in fase di ultimazione mentre il contenitore non era ancora aperto.




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Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento ore: 15.19 26 febbraio 2026
Linee generali definite: abolizione dei collegi uninominali per la Camera; proporzionale con premio di maggioranza per le coalizioni se si supera la soglia del 40%, eccetera eccetera. I nodi potrebbero essere rimandati in Parlamento La maggioranza trova l’accordo di massima sulla nuova legge elettorale. Lo ‘stabilicum’ (così è già stato ribattezzato) scalda i motori. Obiettivo, nell’idea del centrodestra, garantire stabilità al Paese con un vincitore certo alle prossime elezioni. Molte sono ancora le ‘limature’ tecniche da fare prima che la riforma venga depositata in Parlamento, ma le linee generali sembrano definite: abolizione dei collegi uninominali per la Camera; proporzionale con premio di maggioranza (o di governabilità) per le coalizioni se si supera la soglia del 40%; restano le circoscrizioni con i collegi plurinominali con l’idea di avere un listino di maggioranza diviso per collegi e se si vince tutto il listino approvato; il nome del candidato premier sul programma e non sulla scheda. Quanto alle preferenze, al momento non dovrebbero entrare nel testo base che verrà presentato (probabilmente dai capigruppo dei partiti di maggioranza e forse a Montecitorio) ma, a quanto si apprende, l’opzione non è ancora completamente esclusa. Anche se non venisse inserita nella proposta di legge che poi darà avvio alla discussione, le preferenze potrebbero tornare al centro del dibattito durante l’approfondimento in commissione su spinta proprio di Fratelli d’Italia (magari tramite emendamenti) anche se Forza Italia e Lega mostrano resistenza (una delle ipotesi potrebbe essere inserirle ma con i capilista bloccati). Si attende quindi l’ok finale dei leader per suggellare politicamente l’accordo e poter arrivare al testo di riforma su cui avviare l’iter in Parlamento.
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Sale la febbre per il Festival: i riflettori del Teatro Ariston sono tutti per Eros Ramazzotti. A 40 anni dal trionfo con "Adesso Tu", l'artista romano interrompe il suo "Una Storia Importante World Tour" per un ritorno alle origini che sa di leggenda . L'evento clou vedrà Eros al fianco della superospite internazionale Alicia Keys. I due presenteranno in anteprima mondiale una versione inedita de "L'aurora", unendo per la prima volta le loro voci dal vivo. La sorpresa più emozionante sarà sentire Alicia Keys cantare in italiano . Un tributo ai suoi nonni siciliani e alla sua eredità culturale: “Cantare in italiano su questo palco iconico ha un altro livello di magia. Non l’ho mai fatto prima d’ora!”, ha confessato la star. “Sarà un’occasione speciale per onorare con orgoglio le mie radici e il grande potere della musica che non conosce confini” Per noi, che eravamo solo bambine negli anni '80 e tappezzavamo le camerette con i suoi poster, questo ritorno ha il sapore di un cerchio che si chiude. Erano gli anni in cui Eros vinceva Sanremo quando ancora si vinceva il "Cavallo" , il mitico trofeo dorato che stringeva tra le mani con l'emozione di un ragazzo di periferia. Oggi che siamo cresciute, ritrovare Eros su quel palco non è solo un evento musicale, ma un viaggio nell'anima: vederlo lì, 40 anni dopo quel premio iconico, ancora una volta "nato ai bordi di periferia" ma ormai cittadino del mondo accanto a una stella come Alicia Keys, ci ricorda che certi sogni non hanno età. Bentornato Eros, idolo di sempre.
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Giro di boa per la kermesse: all'Ariston attesissima la top model Irina Shayk Giro di boa per Sanremo 2026. Questa sera, a partire dalle 20.35 su Rai 1, il festival andrà in scena con la terza serata. Sul palco si inizierà con la finale delle Nuove Proposte. A contendersi il titolo sono Nicolò Filippucci e Angelica Bove, rispettivamente in gara con “Laguna” e “Mattone”. I BIG SUL PALCO Dopo l’incoronazione partirà la puntata con le rimanenti 15 esibizioni dei Big in gara. Ecco, in ordine alfabetico, chi salirà sul palco. Arisa Eddie Brock Francesco Renga Leo Gassmann Luché Malika Mara Sattei Maria Antonietta e Colombre Michele Bravi Raf Sayf Sal Da Vinci Samurai Jay Serena Brancale Tredici Pietro IRINA SHAYK E UBALDO PANTANI CO-CONDUTTORI A co-condurre, insieme a Carlo Conti e Laura Pausini, ci sarà Irina Shayk. La top model si è detta “molto felice di essere qui”. Appassionata di musica, anche italiana, Shayk in conferenza stampa ha raccontato: “Mia mamma è stata insegnante di musica per 25 anni. Da piccola suonavo il piano e cantavo nel coro, ma non chiedetemi di cantare”. E a chi le ha chiesto quale fossero i suoi gusti ha risposto: “Con mamma ascoltavamo ​Celentano, Mina, Anna Oxa, Laura Pausini. La musica italiana va dritta al cuore, si sente dentro il significato dei testi. Sono felice di essere qui, al Festival di Sanremo che fa parte del Dna dell’Italia”. La modella, di origini russe, ha infine spiegato che non toccherà argomenti politici: “Sono qui per la musica, per stare insieme, per divertirmi”. Nella lista dei co-conduttori di stasera anche Ubaldo Pantani, nei panni di Lapo Elkann. GLI OSPITI Laura Pausini, poi, accoglierà il coro dell’Antoniano per un’esibizione sulle note di “Heal the world” di Michael Jackson per lanciare un messaggio di pace. Giulio Rapetti Mogol riceverà il premio alla carriera. Ci sarà anche un’incursione di Virginia Raffaele e Fabio De Luigi. Sul palco del Suzuki Stage a piazza Colombo si esibiranno i The Kolors. Max Pezzali sulla nave Costa Toscana.
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Dallo 0-2 dell'andata al 4-1: decide rigore di Samardzic al 98' Notte da sogno per la Dea, mercoledì 25 febbraio. L'Atalanta vola agli ottavi di finale della Champions League dopo una partita entusiasmante, pazza, assurda: i ragazzi di Palladino ribaltano il 2-0 rimediato nell'andata con il Borussia Dortmund e vincono 4-1 a Bergamo. Il gol decisivo per il passaggio del turno arriva al 98' con Samardzic, glaciale nel trasformare il calcio di rigore concesso sul gong. Le altre reti di Scamacca (5'), Zappacosta (45') e Pasalic (57').  Scongiurata così la possibilità di vedere ottavi di Champions senza squadre italiane. L'Atalanta ha battuto i primi colpi e adesso tocca alla Juventus, che dovrà rimontare il 5-2 incassato all'andata dal Galatasaray.
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Alla galleria Colonna, all’ombra di palazzo Chigi. presentato il libro di Italo Bocchino ‘Giorgia la figlia del popolo. Perché Meloni piace agli italiani‘, dove son narrate le gesta della premier: dalla periferia di Roma nord a Garbatella, fino a diventare “regina d’Europa”, come recita il libro sacro. E’ “una bellissima storia”, giura Arianna Meloni, sorella della protagonista. Insieme alla moderatrice Hoara Borselli, all'autore e al Presidente del Senato Ignazio La Russa, Arianna Meloni (responsabile della segreteria politica di FdI) è stata la protagonista del dibattito. Ecco i passaggi chiave del suo intervento: Il racconto umano: “È una bellissima storia”, ha giurato Arianna, visibilmente commossa. Ha descritto la sorella Giorgia come una persona umile e priva di vanità, che vive il governo come una missione: "Mia figlia ha visto il libro sul comodino e mi ha detto: 'Mamma, pensa che bello essere zia'. Io l'ho guardata e ho detto: zia è un fenomeno che non capita spesso, ma non è sola, dietro ha una comunità di uomini e donne". Ha rilanciato con forza i pilastri dell'agenda di governo, affermando che la riforma della giustizia e il premierato ci porteranno direttamente nell'"Italia del futuro". Ha salutato con favore la fine della diaspora della destra, dichiarando: "Vedere oggi Fini in prima fila è già una bellissima immagine". I presenti: La Galleria Alberto Sordi è stata affollata da una platea d'eccezione: Ministri: Presenti Calderone, Valditara, Musumeci, Roccella, Schillaci e Casellati. Esponenti politici: Giovanni Donzelli, l'ex leader Gianfranco Fini (molto cercato e salutato), l'ex ministro Gennaro Sangiuliano e Francesca Pascale, che ha partecipato distribuendo spillette per il sì al referendum sulla giustizia.  Altri ospiti: Presenti anche Alessandro Cecchi Paone e Giampaolo Angelucci. L'evento è stato un successo di pubblico, con i posti a sedere esauriti e una forte
Autore: AGENZIA DIRE 26 febbraio 2026
"Trovo una contraddizione quando si parla di riforma incostituzionale, essendo questa una riforma costituzionale perché è la stessa Costituzione che prevede di riformare se stessa" “Se passerà il ‘sì’ il nuovo Csm verrà composto secondo i criteri della riforma, se dovesse passare il ‘no’ ci adegueremo ‘rispettosissimamente’ alla volontà popolare e non ci sarà nessuna conseguenza né sul governo, né sul Parlamento né sul ministero della Giustizia e nei rapporti con la magistratura”. A dirlo è stato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a Palermo, durante il confronto con il presidente del M5s Giuseppe Conte sulla riforma costituzionale della giustizia organizzato dalla fondazione ‘Lauro Chiazzese’ a Villa Igiea. “Trovo una contraddizione quando si parla di riforma incostituzionale, essendo questa una riforma costituzionale perché è la stessa Costituzione che prevede di riformare se stessa: soltanto la ‘Veritas Domini’ (la verità del Signore, ndr) è ‘in aeternum’, (eterna, ndr)”. Nordio ricorre al Salmo 116 per difendere il principio di modificabilità della casta costituzionale. “I padri costituenti hanno previsto un unico caso nel quale la Costituzione non sia modificabile, ed è quello che riguarda la forma repubblicana dello Stato”, aggiunge. “Non abbiamo toccato e non toccheremo l’articolo della Costituzione che dice che il pubblico ministero ‘dispone’ della polizia giudiziaria”. “Poiché il pubblico ministero è capo della polizia giudiziaria e ne dispone deve quindi essere preparato a dirigerla – ha aggiunto Nordio – Al momento non funziona. In questo momento ti trovi a 26 anni, dopo avere vinto il concorso, a dare direttive ad un colonnello dei carabinieri senza avere la minima preparazione: non esiste una scuola di criminologia, tecnica delle indagini e degli interrogatori. Separando anche il Csm ci sarà sicuramente una maggiore preparazione da parte dei pm per dirigere la polizia giudiziaria”. “Il ministro Nordio ha parlato di un tavolo di confronto sulle leggi d’attuazione della riforma della giustizia in caso di vittoria del ‘sì’, ma allora perché non lo avete fatto prima in Parlamento e avete ‘blindato’ la riforma senza farci discutere il testo in quella fase”. Risponde il presidente del M5s Giuseppe Conte. “Avete mortificato il Parlamento”. “Voi volete una giustizia ‘domestica’, voi volete una giustizia addomesticata“. State realizzando un disegno di politica criminale sin dall’inizio. Ricordo la legge sui ‘rave party’: è andata in Gazzetta ufficiale e poi l’hanno modificata dopo che avete capito gli errori. Da lì è stato tutto un crescendo: oggi abbiamo decine e decine di inasprimenti di pene, poi avete eliminato l’abuso d’ufficio e vi siete presi una stangata dall’Unione europea e avete ridimensionato il traffico di influenze illecite. E lei, ministro Nordio ha fatto una crociata contro le intercettazioni”. NORDIO: CON RIFORMA ABBIAMO ELEVATO INDIPENDENZA PM “L’articolo 104 è tassativo: non c’è nessunissima interferenza del potere esecutivo sull’autorità, sull’autorevolezza, l’autonomia e l’indipendenza della magistratura”, ha spiegato durante il confronto il ministro della Giustizia. “Noi abbiamo elevato l’indipendenza del pm – ha aggiunto – perché l’attuale articolo 107 della Costituzione prevede che la sua figura sia disciplinata dalla legge ordinaria. Con la riforma, invece, elevando la figura del pm allo stesso rango della magistratura giudicante ne abbiamo enfatizzato l’autonomia. Ma certe volte mi chiedo se chi è contrario alla riforma l’abbia letta bene”. NORDIO: SORTEGGIO RIDURRÀ DEGENERAZIONE CORRENTIZIA “Dobbiamo introdurre il sorteggio per eliminare o ridurre quella degenerazione correntizia che non è stata denunciata soltanto da me da trent’anni a questa parte, ma che è stata denunciata dalle massime cariche dello Stato che hanno parlato addirittura di ‘modestia etica’ durante lo scandalo Palamara. Tutto questo con il sorteggio non si potrà eliminare, perché la natura umana è quella che è, ma si potrà ridurre”, ha detto Carlo Nordio, a conclusione del faccia a faccia sulla riforma della giustizia con il leader del M5s Giuseppe Conte.
Autore: a80d0376_user 26 febbraio 2026
Tra giovedì 26 e sabato 28 febbraio 2026 sono previsti stop di 24 ore e agitazioni articolate che potrebbero causare cancellazioni, ritardi e forti disagi per pendolari, viaggiatori e turisti Inizia oggi, giovedì 26 febbraio, una tre giorni di scioperi che coinvolgerà aerei, treni e – in alcune città – anche il trasporto pubblico locale, con possibili disagi per pendolari, viaggiatori e turisti in tutta Italia. Si parte oggi con uno sciopero di 24 ore che interessa il comparto aereo, aeroportuale e l’indotto. Domani, venerdì 27, e sabato 28 febbraio sarà interessato il settore ferroviario. Fondamentale verificare in tempo reale lo stato del proprio volo o treno prima di partire. Giovedì 26 febbraio sciopero nazionale aerei Si parte giovedì 26 febbraio con uno sciopero di 24 ore che interessa il comparto aereo, aeroportuale e l’indotto. La mobilitazione, inizialmente prevista per il 16 febbraio e poi rinviata dopo la precettazione del ministro dei Trasporti Matteo Salvini per la concomitanza con le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, è stata riprogrammata per giovedì 26. Chi si ferma: stop di 24 ore (00:01–23:59) per il personale di ITA Airways, proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl TA, Anpac e Anp. In parallelo, Usb Lavoro Privato ha indetto scioperi di 4 ore (13:00–17:00) per: - personale navigante easyJet, - personale di terra e di volo ITA Airways, - personale navigante di Vueling Airlines. Cancellazioni e voli garantiti: ITA Airways ha comunicato la cancellazione di circa il 55% dei voli previsti per il 26 febbraio, con possibili ripercussioni anche nelle giornate del 25 e 27 febbraio. L’elenco dei voli cancellati e quelli riprogrammati è consultabile sul sito della compagnia. L’ENAC ricorda che, come previsto dalla normativa sugli scioperi nei servizi essenziali, alcune fasce orarie e determinati collegamenti (nazionali e internazionali) devono essere garantiti. Le motivazioni: al centro della protesta il rinnovo del contratto collettivo di lavoro, scaduto a dicembre 2024 per ITA Airways e a settembre 2025 per il personale easyJet. I sindacati denunciano un impianto contrattuale ritenuto inadeguato sotto il profilo salariale e delle tutele, chiedendo tempi certi e un confronto strutturato con le aziende. Venerdì 27 – Sabato 28 febbraio sciopero treni Proclamato uno sciopero nazionale del personale ferroviario dalle ore 21:00 di venerdì 27 febbraio alle 20:59 di sabato 28 febbraio. Coinvolti i lavoratori del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane (inclusa Trenitalia), di Italo, Trenord e di altri operatori regionali. Fasce di garanzia: Per i servizi regionali sono previste le consuete fasce di garanzia nei giorni feriali: 6:00 – 9:00 e 18:00 – 21:00. In queste finestre devono essere assicurati i servizi minimi essenziali, soprattutto per i pendolari. Per Alta Velocità e lunga percorrenza, le compagnie pubblicano un elenco di treni garantiti sui rispettivi siti ufficiali. È consigliato verificare lo stato del proprio treno poco prima della partenza. Trasporto pubblico locale: stop in alcune città Accanto agli scioperi nazionali, si aggiungono agitazioni locali. A Bari, venerdì 27 febbraio, stop dalle 19:30 alle 23:30 per gli operatori di Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici. A Torino, sciopero di 4 ore (16:00–20:00) per il personale di Arriva Italia. Le modalità possono variare a livello territoriale: anche in questo caso è consigliato consultare i siti delle aziende di trasporto locali per eventuali aggiornamenti su corse garantite e servizi minimi.
Autore: AGENZIA DIRE 26 febbraio 2026
Il cantante romano ha intonato uno dei brani preferiti di Achille Barosi, giovane 16enne che ha perso la vita nella strage di Crans Montana “Con Achille Lauro avevamo concordato due momenti musicali, quello con 16 Marzo insieme a Laura Pausini, e poi avrebbe dovuto proporre il brano dell’anno scorso, Il programma, invece, è cambiato in corso d’opera. La tragedia di Crans-Montana ha inciso in questo senso”. Con queste parole Carlo Conti ha presentato la seconda esibizione di Achille Lauro, nella serata che lo vede alla co-conduzione. E così il cantante romano ha intonato il brano ‘Perdutamente’ uno dei brani preferiti di Achille Barosi, giovane 16enne che ha perso la vita nella strage di capodanno .  Al termine dell’esibizione Lauro, accompagnato dalla cantante lirica Valentina Gargano, ha voluto dire due parole sull’importanza della musica: “Credo che la musica abbia il compito di accompagnarci nella vita, non è solo accompagnamento ma qualcosa di viscerale e credo che se questa cosa ha confortato anche solo una persona e ha fatto del bene per noi era un dovere”.
Autore: FRV NEWS MAGAZONE 26 febbraio 2026
Con la co-conduzione di Lillo, Pilar Fogliati e Achille Lauro, che hanno affiancato Carlo Conti e Laura Pausini, si è conclusa la seconda serata di Sanremo 2026. L'appuntamento del 25 febbraio 2026 ha confermato il successo del Festival con una media di 10 milioni e 113 mila spettatori e uno share del 64,5%, registrato durante la sfida tra i primi 15 Big in gara. I voti del Televoto e della Giuria delle Radio hanno decretato i preferiti di ieri: Tommaso Paradiso (con I romantici) Lda & Aka 7even Nayt Fedez & Marco Masini Ermal Meta Il palco dell'Ariston ha vissuto picchi di estrema intensità: L'esibizione di Achille Lauro per Crans-Montana: Nel suo triplo ruolo di ospite, co-conduttore e performer, Lauro ha dedicato un momento solenne alle vittime di Crans-Montana, unendo arte e impegno civile in una scenografia mozzafiato. L'omaggio a Ornella Vanoni: Un ricordo struggente della "Diva" della musica italiana attraverso la voce della nipote Camilla Ardenzi, che ha cantato Eternità tra la commozione generale della platea. Il comparto digital segna record storici: il Sanremo Human Index rileva un +20% di interazioni totali. Regina del Web: Arisa è l'artista più influente sui social, seguita da migliaia di utenti sul profilo Instagram ufficiale. Pilar e Lillo: La verve comica di Lillo e l'eleganza di Pilar Fogliati hanno generato centinaia di meme e clip virali su TikTok e X. Oltre al premio alla carriera per i 60 anni di Fausto Leali, le Nuove Proposte hanno visto il passaggio in finale di Nicolò Filippucci e Angelica Bove. .
Autore: AGENZIA DIRE ORE: 17.59 25 febbraio 2026
Il cantautore al debutto nella nuova veste regalerà un momento intenso cantando "Perduramente", brano preferito del 16enne Achille Barosi scomparso nel rogo a Les Constellation Archiviato il debutto di Sanremo 2026, tutti gli occhi sono puntati alla seconda serata che vedrà Carlo Conti e Laura Pausini affiancarsi ai co-conduttori Pilar Fogliati, Lillo e Achille Lauro. Quest’ultimo, attesissimo, sarà sul palco in una nuova veste, ma avrà dei momenti musicali. Ad annunciarlo è stato il direttore artistico e conduttore Conti nell’odierna conferenza stampa. “Con Achille Lauro avevamo concordato due momenti musicali, quello con 16 Marzo insieme a Laura Pausini, che l’ha anche interpretata nel suo nuovo album, e poi avrebbe dovuto proporre il brano dell’anno scorso“, ha detto Conti riferendosi a “Incoscienti Giovani”. Il programma, invece, è cambiato in corso d’opera. La tragedia di Crans-Montana ha inciso in questo senso. “Quando abbiamo visto quella mamma cantare il brano di Achille di fronte alla bara del figlio, ci siamo detti: dobbiamo cambiare, dobbiamo fare quella, e Achille ha subito sposato questa cosa. Lo faremo in modo naturale. Parlerà la musica“, ha spiegato Carlo Conti. La canzone è “Perdutamente”, brano del cantautore contenuto nel disco “Comuni mortali”. Era una delle canzoni preferite di Achille Barosi, il 16enne scomparso nel rogo a Les Constellation. La mamma, Erica Didone, ha ricordato in più occasioni – l’ultima a Domenica In domenica scorsa – le volte in cui insieme l’hanno cantata in macchina. ACHILLE LAURO: “A SANREMO HO PORTATO QUELLO CHE AVEVO IN TESTA SENZA COMPROMESSI” L’omaggio dell’artista sarà il culmine di una serata in cui Achille Lauro dimostrerà ancora la sua versatilità, su un palco che lo ha accolto in varie fasi della sua carriera, anche quelle più audaci. Ed è stato lui stesso a parlare di coraggio in conferenza stampa, sottolineando quanto importante sia stata per lui la vetrina dell’Ariston: “Sanremo credo che sia una grandissima opportunità, un palcoscenico che ti offre 10/15/20milioni di telespettatori. Di conseguenza, è una grande opportunità per portare se stessi, la propria musica. Qui credo che bisogna essere in qualche modo coraggiosi. Io ho portato quello che avevo in testa senza compromessi in questi anni e ha premiato. Devo tanto al Festival e alle persone che mi hanno permesso di entrare a gamba tesa, se pensiamo alla tutina”. Alla vigilia, in una storia Instagram, il 35enne ha raccontato: “Se ripenso al 2019, quando arrivai qui con Rolls Royce, mi sembrano passate tre vite. Ricordo ancora come mi guardarono quando, nel 2020, tolsi il mantello e restai solo con la tutina…Forse è vero quello che si dice: ‘Un uomo che ha un’idea diversa è solo un pazzo, finché quell’idea non gli cambia la vita’”. “Auguro a tutti i ragazzi, quest’anno, di essere liberi, audaci, affamati e coraggiosi. Di amare quello che stanno facendo con tutto sé stessi e che questo palco regali loro quello che sognano. ha aggiunto-. E, mentre il tempo corre veloce, di riuscire a scrivere la storia per vivere instancabilmente liberi e felici”.
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