Il frigo “da fuori di testa”, il cuore arrivato “una pietra di ghiaccio” e quello di Domenico già sul tavolo: cosa è successo in sala operatoria

AGENZIA DIRE ULTIMO AGGIORNAMENTO ORE. 15.15 • 26 febbraio 2026

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I racconti choc degli infermieri e le prime parole del papà di Domenico Caliendo, il bimbo di Napoli a cui è stato trapiantato un organo danneggiato. Gli ultimi sviluppi dell'inchiesta

 “Erano fuori di testa quelli che partirono da Napoli per andare a Bolzano a prendere il cuore con quel frigo da…pic-nic”: si limita a dire questo, Antonio Caliendo, 29 anni, ma avrebbe molti altri aggettivi da usare contro l’equipe medica dell‘ospedale Monaldi che ha compromesso il cuore destinato a suo figlio, Domenico.

  IL PADRE DI DOMENICO: “UNA FOTO INCREDIBILE”, IL BOX SEQUESTRATO DAI NAS

Il papà del bimbo morto a due anni per un trapianto fallito, per la prima volta ha parlato con i giornalisti, al Corriere della Sera, l’indomani della pubblicazione della foto choc del mezzo utilizzato per il trasporto dell’organo che avrebbe dovuto dare una nuova vita a suo figlio. Un’immagine “incredibile”, ha aggiunto. E risulta davvero difficile crederci: invece di usare uno dei box hi-tech a disposizione dell’ospedale Monaldi, secondo le ricostruzioni degli inquirenti riportate dalla stampa, i sanitari incaricati a prelevare il cuore dal donatore, a Bolzano, hanno infatti utilizzato un normalissimo contenitore-frigo “da spiaggia”. Ora, quel box azzurro con il manico arancione e una sigla scritta a mano con il pennarello- per indicare la sala operatoria di cardiologia pediatrica- è sotto sequestro dei Nas.

  SETTE INDAGATI PER OMICIDIO COLPOSO IN CONCORSO, CHI SONO

Il suo utilizzo allunga l’elenco dei punti critici di tutta la catena di errori e silenzi incomprensibili che ha portato alla morte di Domenico e su sui è stata aperta un’inchiesta per omicidio colposo in concorso di cui dovranno rendere conto, per il momento, sette medici e sanitari.
Sotto la lente della Procura di Napoli ci sono il primario del reparto di Cardiochirurgia pediatrica Guido Oppido, colui che ha eseguito il trapianto al piccolo Domenico. Poi tra le figure della sua équipe indagate ci sarebbero l’anestesista Francesca Blasi, le cardiochirurghe Mariangela Addonizio e Emma Bergonzoni. E poi Gabriella Farina, cardiochirurga pediatra responsabile della missione di espianto e recupero del cuore dal corpo del donatore a Bolzano. Nel registro degli indagati anche la dirigente del reparto dei trapianti Marisa De Feo che però non ha avuto alcun ruolo nel doppio intervento.


  “I MEDICI SPARIRONO TUTTI”

Nessuno di loro disse nulla di quanto era accaduto in sala operatoria ai genitori di Domenico, del cuore ‘bruciato’ vennero a conoscenza più di un mese dopo, dalla stampa. Ma “io ho capito che le cose erano andate male perché dopo Capodanno i medici sparirono tutti, nessuno ci venne a dire più niente, era finita ma noi ancora non lo sapevamo”, spiega il papà. “Così, poi quando è venuto fuori tutto, ero molto nervoso e tre giorni prima che Domenico morisse ebbi un brutto litigio con le guardie giurate”, racconta, come a giustificare il suo silenzio precedente.

LE VERIFICHE SU CHAT E VOCALI DEI CELLULARI DEGLI INDAGATI

Di certo ora non c’è più posto per il silenzio e nessuno potrà più provare a sparire: nella mattinata di oggi, giovedì 26 febbraio, è stato conferito l’incarico ai periti che dovranno occuparsi degli accertamenti tecnici sui telefoni cellulari sequestrati ai 7 indagati. Sotto esame le conversazioni in chat, i messaggi vocali e scritti che possono aiutare a ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto il 23 dicembre, giorno del trapianto del cuore deteriorato. Mentre emergono alcune testimonianze raccolte dagli inquirenti.

LE TESTIMONIANZE CHOC DEGLI INFERMIERI

 Come le dichiarazioni dei tre infermieri presenti in sala operatoria, ora agli atti dell’inchiesta. Quando arrivò al Monaldi, l’organo destinato a Domenico era “duro come una pietra di ghiaccio”, così lo ha descritto uno dei sanitari. La tensione è salita alle stelle quando se ne è accorto il primario Oppido che aveva già effettuato l’espianto del cuore malato del piccolo paziente. Gli infermieri parlano infatti una reazione adirata di Oppido nei confronti di Farina, giunta in sala operatoria da Bolzano: “La tensione si tagliava a fette”.
Per ‘scongelare’ il cuore “provammo a far abbassare la temperatura dell’organo, prima con acqua fredda, poi con acqua tiepida, infine con acqua calda- continua il racconto degli infermieri- Ma non servì a nulla. Il cuore era una pietra di ghiaccio”. Da qui la decisione folle di andare avanti: Domenico resta per quasi 2 mesi attaccato a un macchinario in sostituzione di quel cuore nuovo ‘bruciato’ dal ghiaccio che non poteva tornare a battere. E i suoi genitori sono lasciati all’oscuro di tutto.

  LE BUGIE NEL VERBALE OPERATORIO

A monte la scelta di procedere all’espianto del cuoricino di Domenico prima di aver accertato l’idoneità dell’organo del donatore. L’avvocato della famiglia Caliendo, Francesco Petrucci spiega come sia stato possibile che dalla sala operatoria non fosse uscito nulla sull’accaduto, nemmeno dalle ‘carte’: “Una sorta di timore reverenziale ha permesso che il tecnico perfusionista nel verbale operatorio cambiasse l’orario in cui è avvenuto l’espianto del cuore di Domenico”. Gli infermieri infatti hanno raccontato che “quando era arrivato il cuore in sala operatoria, Domenico aveva lo sterno vuoto e il cuore era sul tavolo”. Il legale ai microfoni del TgR ha riferito quanto appreso da una delle testimonianze messe a disposizione delle parti.

L’ESPIANTO DEL CUORE DOMENICO PRECEDENTE ALL’ARRIVO IN SALA DEL NUOVO ORGANO

Infatti, dalle testimonianze rese dagli addetti ai lavori che erano presenti nella sala operatoria dell’ospedale Monaldi di Napoli il 23 dicembre 2025, acquisite nell’inchiesta condotta dalla Procura di Napoli sulla morte di Domenico Caliendo, si evince che l’espianto del cuore del bambino di due anni e mezzo sarebbe precedente rispetto all’arrivo dell’organo del donatore in sala operatoria e, di conseguenza, precedente rispetto alla valutazione sulle condizioni dello stesso.
Una delle testimonianze, da oggi a disposizione degli avvocati della famiglia del paziente e dei sette indagati, indica che il clampaggio sarebbe avvenuto alle 14:18 mentre il contenitore era fuori dall’ospedale, di conseguenza prima che si potesse procedere alle manovre del caso sul cuore donato e alla valutazione delle sue caratteristiche.
L’organo proveniente da Bolzano sarebbe materialmente arrivato in sala poco prima delle 14:30 e successivamente, dopo altri 5-6 minuti, il contenitore sarebbe stato aperto: in quel momento i sanitari presenti si sono accorti che qualcosa non andava nel box quando però il cuore “vecchio” di Domenico era già sul tavolo. La cardiectomia, viene affermato, era in fase di ultimazione mentre il contenitore non era ancora aperto.




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Spettacolo e dominio assoluto per l'Italia del nuoto ai XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. La delegazione azzurra ha chiuso il programma giornaliero in vasca confermandosi leader indiscussa della competizione, capace di fare propria quasi la metà dei podi complessivi messi in palio finora. L'ultimo acuto della giornata porta la firma di Matteo Diodato, che ha conquistato una splendida medaglia d'oro nei 1500 metri stile libero uomini. Nella stessa gara, l'ottima prestazione di squadra è stata sigillata dal bronzo di Ivan Giovannoni, a dimostrazione della solidità del mezzofondo italiano. Il bilancio complessivo delle gare odierne per i colori azzurri è straordinario: ben 16 medaglie totali, suddivise in 6 ori, 6 argenti e 4 bronzi. Questo bottino proietta l'Italia a quota 51 medaglie conquistate sulle 105 assegnate dall'inizio delle competizioni in vasca, una percentuale record pari al 48,5%. Un risultato storico che certifica la qualità, la profondità e lo straordinario stato di forma di tutto il movimento natatorio nazionale.
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TERNI – Sabato 12 settembre 2026, alle ore 18:30, i riflettori della Sala 2 alla Cioccolateria Calvani si accenderanno su un appuntamento letterario d'eccezione: "Terni città creativa: la parola alle donne". Un evento che vede in prima linea Anna Maria Rengo, stimata giornalista e firma responsabile de "L’angolo del libro" di Frvnewsmagazine.com. L 'incontro celebrerà la forza della scrittura al femminile attraverso un dialogo a tre voci. Insieme ad Anna Maria Rengo, il pubblico potrà scoprire i percorsi di altre due apprezzate autrici del territorio, Alessandra D’Egidio e Cinzia Proietti, per un pomeriggio dedicato agli sguardi unici e profondi sulla complessità del mondo contemporaneo. La curatrice della nostra rubrica letteraria, Anna Maria Rengo – che oltre all'attività giornalistica cura la collana poetica "Quante storie" per Bertoni Editore – porterà al dibattito la sua profonda sensibilità artistica. Durante l'incontro condividerà con i lettori la genesi della sua silloge poetica "Il resto è solo ragione" (2025) e i dettagli del suo romanzo "Testarda come una...". Il programma del pomeriggio culturale vedrà anche gli interventi di: • Alessandra D’Egidio: attiva nel settore culturale ternano e legata a Bertoni Editore, autrice di "La vita che mi ha scelto" (2021) e "Due meno due. Una storia di amicizia e di rinascita" (2025). Co-autrice di "Anche se non sto gridando" (Dalia editrice, 2025), svelerà in anteprima la sua nuova opera di imminente pubblicazione. • Cinzia Proietti: insegnante, musicista e musicoterapeuta. Presenterà l'ultima fatica letteraria "Muti legami" (Bertoni Editore, 2026), oltre ai precedenti successi come "diSEGNI diVERSI" (2021), "Il sapore delle sorbe" (2025) e la co-scrittura in "Anche se non sto gridando". L'appuntamento, a ingresso libero, rappresenta un momento imperdibile per tutta la comunità di lettori di Frvnewsmagazine.com, per i giornalisti e per i cittadini desiderosi di vivere da vicino il panorama culturale locale. Dettagli dell'evento: Data: Sabato 12 settembre 2026 Ora: 18:30 Luogo: Cioccolateria Calvani, Sala 2 – Terni Per informazioni Redazione@ Frvnewsmagazine.com
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 25 agosto 2026
Disponibile la guida completa di Skuola.net per studenti e famiglie: dai nuovi programmi per le classi prime alla linea dura su smartphone e voto in condotta. Il mondo della scuola si appresta a vivere una profonda trasformazione in vista del rientro in aula per l'anno scolastico 2026/2027. Il portale Skuola.net ha pubblicato oggi una guida dettagliata per orientare studenti e famiglie tra le numerose innovazioni didattiche e strutturali che entreranno in vigore nei prossimi mesi. La rivoluzione didattica: IA e Nuove Indicazioni Nazionali La principale novità sul fronte dell'insegnamento è il debutto ufficiale dell’Intelligenza Artificiale nella didattica, affiancato dall'entrata in vigore graduale delle Nuove Indicazioni Nazionali (Decreto Ministeriale 221/2025). Questo aggiornamento dei programmi di studio sostituirà i vecchi testi del 2012 e coinvolgerà inizialmente la scuola dell’Infanzia, le classi prime della scuola primaria e le prime classi della scuola secondaria di primo grado (medie). Sicurezza, supporto e consenso Il nuovo anno scolastico mette al centro il benessere e la sicurezza degli studenti con l'introduzione dello psicologo gratuito on-demand. Sul fronte della sicurezza, l'istituzione di controlli con il metal detector monitorerà i contesti scolastici ritenuti più a rischio. Novità anche per le attività extra-curriculari: per i progetti di educazione sessuale sarà d'ora in poi obbligatorio il consenso informato da parte dei genitori. Confermata la linea dura su smartphone e condotta Accanto alle novità, il ministero conferma le rigide misure introdotte lo scorso anno. Resta in vigore il divieto assoluto di utilizzo degli smartphone in classe per ogni ordine e grado, esteso anche alle attività prettamente didattiche. Si rinnova inoltre la stretta sul voto in condotta alle medie e alle superiori, con le sospensioni di lunga durata che vedranno gli studenti impegnati in attività obbligatorie di volontariato e cittadinanza solidale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 25 agosto 2026
“In gara anche un quarto grande operatore europeo. Troveremo una soluzione con la massima collaborazione istituzionale” Importanti novità sul futuro dell'ex Ilva. La gara internazionale per il polo siderurgico si arricchisce di un nuovo player di peso, portando a quattro i contendenti principali. A darne l'annuncio è il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenuto oggi a Rimini in occasione del Meeting di Comunione e Liberazione, durante il panel dedicato a "L'Italia delle imprese: radici e visione internazionale". "Alla gara internazionale in corso si è presentata una cordata italiana piuttosto significativa che si affianca a Jindal e Flacks", ha dichiarato il Ministro Urso. "A questi si è aggiunto, proprio in queste ore, un quarto grande operatore europeo". Il titolare del MIMIT ha voluto sottolineare l'importanza strategica dell'acciaieria non solo per l'economia nazionale, ma per l'intero scacchiere continentale: "Noi crediamo all'industria primaria. Senza l'industria primaria, non solo non c'è l'industria europea, non c'è la libertà e l'indipendenza dell'Europa". Il Ministro ha infine ribadito l'impegno totale del Governo per raggiungere una svolta positiva, fondata sul dialogo e sulla sinergia tra i diversi livelli dello Stato: "Con la massima collaborazione istituzionale troveremo una soluzione".
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento ORE: 14.49 25 agosto 2026
La risposta cinese non si è fatta attendere: Sanzioni unilaterali illegali, adotteremo le misure necessario per salvaguardarci". L'Iran: "Noi sappiamo come giocare. La nostra difesa non è più così difensiva" ROMA – Teheran non arretra di un centimetro. Di fronte all’inasprimento delle sanzioni statunitensi, che secondo gli americani mirano a recidere il filo vitale dell’economia iraniana, l’Iran promette battaglia. La grammatica della guerra convenzionale in termini d’affari. Le nuove misure, presentate lunedì dal segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent , minacciano l’estromissione dal sistema finanziario basato sul dollaro per i paesi che continueranno a commerciare con la Repubblica islamica – anche se Washington si è per ora astenuta dall’imporre le sanzioni più severe, senza rivelare né i paesi presi di mira né i tempi di entrata in vigore delle restrizioni. Il Dipartimento del Tesoro ha comunque annunciato sanzioni contro 60 tra individui, entità e navi, sebbene l’elenco non includa alcuna delle istituzioni finanziarie cinesi sospettate di agevolare il commercio petrolifero iraniano. Il ministro dell’Economia iraniano Ali Madanizadeh ha detto che “siamo pienamente preparati alle sanzioni statunitensi”. Parlando alla televisione di stato, ha aggiunto toni ben più bellicosi: “ Naturalmente, i nemici intendono lanciare un attacco terroristico economico contro di noi, ma anche noi abbiamo i nostri strumenti e sappiamo come giocare . La nostra difesa non è più così difensiva; i nemici dovrebbero aspettare un attacco.” Il ministro ha inoltre sottolineato che né la Cina né la Russia hanno “accettato” le nuove misure americane, prevedendo che altri paesi si opporranno a loro volta alla campagna di pressione. Ancora più esplicita la minaccia arrivata dalle forze armate iraniane. Il generale di brigata Hossein Mohebbi, portavoce del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, ha promesso duri colpi agli interessi vitali e ai punti strategici energetici degli Stati Uniti qualora le infrastrutture iraniane dovessero essere minacciate. ANCHE LA CINA PRENDE POSIZIONE A sua volta anche la Cina denuncia che le misure Usa sarebbero illegali, e avverte che adotterà “tutte le misure necessarie” per proteggere i propri interessi nazionali. La Cina acquista circa l’80% delle esportazioni petrolifere iraniane e ha già sfidato i precedenti tentativi degli Stati Uniti di limitare il flusso di entrate verso il regime di Teheran. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, ha dichiarato: “ La cooperazione tra Cina e Iran si è sempre svolta nel rispetto del diritto internazionale e non dovrebbe essere ostacolata o interrotta”. “La Cina ha già affermato più volte di opporsi fermamente alle sanzioni unilaterali illegali. La Cina adotterà tutte le misure necessarie per salvaguardare con fermezza i propri diritti e interessi”.
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