Il potere nascosto della musica

Anna Maria Rengo • 16 luglio 2026

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Cantare l'educazione e invitare chi legge a rimettere al centro ciò che davvero conta: le persone, le emozioni, le esperienze: questo l’obiettivo del volume “Se formasse una sola canzone”.

 

Per ciascuno di noi c’è una canzone che, più di altre, ci accompagna nel tempo. Una canzone che ci ha insegnato qualcosa, che ha dato parole a un passaggio difficile, che ci ha fatto sentire parte di una storia comune.
Proprio da questa domanda: “quale canzone ti ha formato?”, nasce “Se formasse una sola canzone”, il nuovo volume pubblicato da Mimesis Edizioni e promosso da Stripes Cooperativa Sociale, Pedagogika.it e Mimesis Edizioni.

Curato da Dafne Guida, Angelo Villa e Francesco Cappa, il libro raccoglie contributi di oltre trenta autori e autrici provenienti da esperienze educative, sociali e culturali differenti, in un percorso che attraversa l’Italia, da Palermo a Modena fino a Milano, mettendo in dialogo territori, generazioni e pratiche formative.

Dafne Guida ci porta con sé alla scoperta di questo saggio che accende nuovi riflettori sul panorama della canzone italiana.


Iniziando da un quesito: questo panorama ha una valenza educativa?

“La domanda contiene già una trappola. E mi incuriosisce proprio per questo.

L’alternativa tra valenza educativa e il contrario presuppone che la canzone debba scegliere da che parte stare. Non funziona così. Una canzone non è educativa per dichiarazione di intenti. Lo diventa nel momento in cui incontra una persona in un punto preciso della sua vita e le restituisce qualcosa che non sapeva di cercare.

Io vengo da vent’anni di lavoro con educatori e psicologi. Ho visto professionisti costruiti da De André, da Afterhours, da Etta James. Nessuno di quei brani era pensato per formare operatori del welfare. Eppure lo hanno fatto, con una precisione che nessun corso di aggiornamento ha mai raggiunto.

Il panorama italiano contemporaneo è molto più ricco di quanto la critica ufficiale voglia riconoscere. C’è una generazione di artisti che lavora sulla lingua, sulla stratificazione del senso, sulla capacità di dire cose difficili in forma accessibile. Questo è esattamente quello che la buona pedagogia fa. Il problema non è la canzone. È la nostra scarsa disponibilità ad ascoltarla come si ascolta un testo che chiede attenzione.”


Com’è nata l’idea del libro e come avete coinvolto i saggisti?

“Il libro nasce da una domanda semplice, radicale. Cosa ti ha fatto diventare chi sei professionalmente. Non in astratto. In musica.

Francesco Cappa e Angelo Villa avevano già esplorato questo territorio con ‘Nel segno di una canzone’ nel 2021. Quel lavoro aveva aperto qualcosa. Aveva mostrato che la musica non è un ornamento della vita educativa, è una delle sue strutture portanti. Il passo successivo era dare la parola a una generazione più giovane, a chi è entrato nel mondo della cura negli ultimi anni.

Mi ha coinvolta la domanda stessa. Come pedagogista mi interessa capire cosa forma davvero le persone, al di là dei percorsi formali. Come presidente di una cooperativa sociale con sessanta servizi educativi attivi in tutta la Lombardia, quella domanda è anche strategica. Le persone che assumo, che formo, che accompagno, portano con sé una storia. Quella storia include sempre della musica. Ignorarla significa lavorare su una sagoma, non su una persona.

I saggisti non sono stati reclutati nel senso classico del termine. Sono stati chiamati a rispondere. Qual è la canzone che porti con te nel lavoro. Ognuno ha risposto con onestà, senza un format prestabilito. Il risultato è trentadue voci che raccontano trentadue traiettorie. Quello che le unisce non è il gusto musicale. È la scelta della cura come orientamento di vita.”


Quali sono i segreti che rendono sempreverde il successo delle canzoni?

“Non ci sono segreti. Ci sono strutture.

Una canzone dura nel tempo quando tocca qualcosa che non invecchia. Il desiderio. La perdita. Il senso di appartenenza. La paura. La gioia che fa male. Queste esperienze non cambiano con le generazioni, cambiano solo le forme in cui le raccontiamo.

C’è però un elemento che mi affascina e che spesso trascuriamo. Le canzoni restano vive perché vengono continuamente riscritte dall’ascolto. Ogni volta che qualcuno le sente, le riempie della propria storia. ‘La cura’ di Battiato non ha lo stesso significato per chi la ascolta a vent’anni e per chi la ascolta a cinquanta. Eppure è la stessa canzone. Questa capacità di contenere significati multipli, sovrapposti, contraddittori, è la misura della sua durata.

Walter Benjamin direbbe che nell’opera c’è un nocciolo indistruttibile che resiste al tempo. Nelle canzoni quel nocciolo è spesso una frase, quattro parole, una cadenza. Il resto cambia. Quello resta.”


Si fa davvero attenzione ai testi e ai loro significati sottesi?

“Meno di quanto sarebbe necessario. Ma il problema è più antico della canzone pop.

Viviamo in una cultura che ha separato la forma dal contenuto, la melodia dal testo, il piacere immediato dalla comprensione. Nelle tradizioni orali, nella poesia trovadorica, nel teatro musicale, non esisteva questa divisione. La parola era sempre anche suono, il suono era sempre anche senso.

Quello che mi ha colpita, lavorando a questo libro, è che i giovani professionisti che hanno scritto per noi hanno ascoltato in modo diverso. Hanno lasciato che le parole li raggiungessero. Quando hanno scritto il loro contributo, è emerso che quella canzone non era solo un ricordo piacevole. Era stata un dispositivo di pensiero. Qualcosa che li aveva aiutati a capire chi erano e cosa volevano fare.

Questo mi interessa enormemente, sia come studiosa che come imprenditrice. La capacità di ascolto profondo è una competenza professionale. Non è un dato di natura. Si coltiva. E la musica è uno dei modi più diretti per farlo.

L’orecchiabilità non esclude la profondità. Spesso è il suo cavallo di Troia.”


La finalità pedagogica di una canzone toglie qualcosa alla creatività artistica?

“Direi di no, la pedagogia non è un insieme di obiettivi da raggiungere. È una tensione verso la crescita, verso la trasformazione, verso la complessità. Un’opera che produce questo effetto è pedagogica nel senso più alto del termine, indipendentemente dalle intenzioni di chi l’ha scritta.

Fabrizio De André non scriveva manuali di educazione civica. Scriveva storie di vite marginali con una precisione linguistica e una compassione etica che nessun manuale ha mai raggiunto. Eppure ha formato intere generazioni. Non malgrado la sua libertà creativa. Grazie ad essa.

Il rischio è il contrario. Quando una canzone nasce con un obiettivo pedagogico dichiarato, con un messaggio da trasmettere, perde esattamente quella densità che la rende formativa. La didascalia uccide la complessità. E la complessità è l’unica cosa che educa davvero.

Lo dico da chi lavora ogni giorno con professionisti della cura. La formazione che resta è quella che lascia spazio all’interpretazione. Non quella che consegna risposte pronte.”

Il libro sarà anche presentato nell'ambito del CultureLink Festival (9-11 ottobre a Mind – Milano Innovation District), festival dedicato all’educazione e all’innovazione sociale, promosso dall’impresa sociale Stripes

insieme a Pedagogika.it.


In che modo le canzoni possono essere strumento di innovazione sociale?

“Questa domanda mi appartiene su due livelli, e mi piace tenerli insieme.

Come pedagogista, riconosco nelle canzoni una capacità che pochi altri strumenti hanno. Costruire narrazioni condivise, dare forma a valori che faticano a trovare parole, creare appartenenza senza escludere. Questo è innovazione sociale nel senso più preciso del termine.

Come imprenditrice sociale, so che le organizzazioni che durano nel tempo non si reggono solo su contratti e procedure. Si reggono su una cultura. E la cultura di un’organizzazione si forma anche attraverso le storie che si raccontano, le canzoni che si ascoltano insieme, i dispositivi emotivi che tengono unite le persone intorno a un senso condiviso.

CultureLink nasce dall’idea che innovazione sociale, cultura e formazione siano la stessa cosa vista da tre angolazioni diverse. Le canzoni stanno esattamente in questo incrocio. Hanno preceduto le rivoluzioni, le hanno accompagnate. Hanno dato voce a chi non aveva accesso alla parola pubblica.

Portare il canzoniere a CultureLink significa portare la domanda che gli sta alla base dentro un contesto che la può raccogliere. Cosa formiamo, quando formiamo qualcuno. Quale musica stiamo ascoltando mentre lo facciamo.”

 

 

I CURATORI

Francesco Cappa è professore associato di Pedagogia generale e Pedagogia sociale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. È allievo di Riccardo Massa e Angelo M. Franza, esperto in Clinica della formazione, studia i rapporti tra educazione degli adulti, filosofia, teatro ed estetica. Direttore del Centro Studi Riccardo Massa. È autore di Formazione come teatro (2014); Verso una pedagogia degli effetti (2018) e curatore di Il senso nell’istante (con C. Negro, 2006); Figure dell’infanzia di Walter Benjamin (con M. Negri, 2012), Arte educazione creatività di J. Dewey (2023) e Franz Kafka di Walter Benjamin (2022).

 

Dafne Guida è imprenditrice sociale, consulente pedagogica e pianista. È laureata in Filosofia con un Master in Clinica della formazione. Direttrice generale dell’impresa sociale Stripes, è attiva nella progettazione e gestione di servizi educativi e di welfare comunitario. Collabora con diversi istituti scolastici in tutta Italia come psicopedagogista e formatrice, consigliera della Fondazione Bambini Bicocca e membro del comitato di redazione della rivista “Pedagogika” per cui cura la rubrica “Attualmente” dedicata ai temi caldi dell’educazione. Tra le diverse pubblicazioni curate su servizi educativi e welfare c’è il volume Verso una nuova creatività pedagogica (2020)

 

Angelo Villa è psicoanalista e saggista. Docente Irpa a Milano e ad Ancona, Ipp Palermo. Tra le sue pubblicazioni Pink Freud (2013) e Note nella cura (con A. Primadei, 2022).

 


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE 30 agosto 2026
Prende il via oggi, domenica 30 agosto 2026, l'edizione 2026 degli US Open, l'ultimo torneo del Grande Slam della stagione. Sui campi in cemento di Flushing Meadows a New York sono attesi fin da subito i grandi protagonisti del circuito mondiale, con una folta rappresentanza di atleti italiani pronti al debutto. Di seguito la guida completa alla programmazione televisiva e il calendario ufficiale della prima giornata. DOVE VEDERE I MATCH IN TV E STREAMING La copertura televisiva in Italia per gli US Open 2026 sarà totale, con opzioni sia gratuite sia per abbonati: · In chiaro (Gratis): SuperTennis (canale 64 del digitale terrestre e 212 di Sky) trasmetterà in diretta e gratuitamente i match principali della giornata, con una corsia preferenziale per le sfide che vedono coinvolti i tennisti italiani. La diretta streaming gratuita è disponibile sulla piattaforma SuperTennix (per i tesserati FITP) e sul sito ufficiale del canale. · A pagamento: Per gli abbonati Sky Sport e sulla piattaforma streaming NOW sarà attiva la copertura integrale di tutti i campi di gioco attraverso i canali dedicati (Sky Sport Uno, Sky Sport Tennis e i canali dal 251 in poi). IL PROGRAMMA DI OGGI (Dalle ore 17:00 italiane) ARTHUR ASHE STADIUM · Ore 18:00 – [3] J. Pegula (USA) vs E. Ruse (ROU) · A seguire – [7] D. Medvedev (RUS) vs H. Gaston (FRA) · Ore 01:00 – M. Navone (ARG) vs [4] N. Djokovic (SRB) · A seguire – V. Williams (USA) vs S. Kenin (USA) LOUIS ARMSTRONG STADIUM · Ore 17:00 – [19] J. Paolini (ITA) vs V. Erjavec (SLO) · A seguire – C. Wong (HKG) vs [20] T. Paul (USA) · Ore 01:00 – [9] E. Svitolina (UKR) vs S. Sierra (ARG) · A seguire – [15] A. Bublik (KAZ) vs J.J. Wolf (USA) GRANDSTAND · Ore 17:00 – [18] J. Lehecka (CZE) vs P. Carreno Busta (ESP) · A seguire – [11] M. Kostyuk (UKR) vs S. Hunter (AUS) · A seguire – M. Kecmanovic (SRB) vs D. Shapovalov (CAN) · A seguire – [26] E. Navarro (USA) vs L. Boisson (FRA) STADIUM 17 · Ore 17:00 – K. Rakhimova (UZB) vs [27] B. Krejcikova (CZE) · A seguire – S. Zhang (CHN) vs [31] L. Fernandez (CAN) · A seguire – J. Faria (POR) vs J. Brooksby (USA) · A seguire – A. Michelsen (USA) vs F. Cinà (ITA) (Quarto match in programma) COURT 5 · Ore 17:00 – T. Gibson (AUS) vs D. Vekic (CRO) · A seguire – L. Van Assche (FRA) vs [29] C. Norrie (GBR) · A seguire – C. Lee (USA) vs K. Boulter (GBR) · A seguire – M. Landaluce (ESP) vs J. Fearnley (GBR) COURT 6 · Ore 17:00 – M. Trevisan (ITA) vs A. Krueger (USA) · A seguire – Z. Bergs (BEL) vs J. Sinner (ITA) (Orario e campo soggetti a possibili variazioni organizzative) · A seguire – R. Carballes Baena (ESP) vs A. Rinderknech (FRA) · A seguire – Xiyu Wang (CHN) vs A. Kalinskaya (RUS)
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 30 agosto 2026
La fine delle vacanze estive si trasforma in una stangata per i bilanci familiari. I rincari simultanei nei settori chiave mettono a rischio i risparmi e costringono a una drastica revisione delle spese di tutti i giorni. Il rientro dalle vacanze estive del 2026 si conferma un duro esercizio di equilibrio contabile per milioni di famiglie italiane. L'autunno si apre all'insegna di un pesante caro-vita che minaccia di mandare i conti correnti in rosso, trainato da aumenti simultanei e significativi in tre settori vitali per la quotidianità. Secondo le ultime rilevazioni, i tre fronti caldi dell'emergenza economica sono: · Carburanti alle stelle: I prezzi di benzina e gasolio alla pompa restano stabili su livelli record. L'impatto si fa sentire immediatamente sui costi dei pendolari e sulla logistica delle merci. · Scuola e corredo scolastico: La ripresa delle lezioni si preannuncia come una delle più costose degli ultimi anni. Zaini, astucci, diari e libri di testo registrano aumenti diffusi a doppia cifra, pesando drammaticamente sulle tasche dei genitori. · Alimentari e beni di prima necessità: Il carrello della spesa quotidiana continua a svuotarsi a causa dell'inflazione sui prodotti alimentari, costringendo i consumatori a modificare le proprie abitudini d'acquisto. A questo scenario già complesso si somma l'incognita legata alle bollette energetiche, che rischiano di appesantire ulteriormente l'autunno dei cittadini. Per arginare la crisi, gli esperti raccomandano alcune strategie di difesa immediata: la pianificazione rigorosa dei pasti per azzerare gli sprechi alimentari, l'utilizzo di applicazioni digitali per monitorare i prezzi del carburante e la scelta di libri usati o scambi di corredo scolastico per attenuare l'impatto del rientro a scuola.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 30 agosto 2026
Sparatoria ad Aarau durante l'evento musicale a Schachen La Polizia Cantonale di Argovia rilascia una nota ufficiale in merito ai gravi fatti di sangue verificatisi nella notte presso l'area dell'ippodromo di Schachen dove era in corso l'evento denominato Aarau Rave Le forze dell'ordine confermano che il bilancio provvisorio è di un morto e cinque feriti con alcune delle persone colpite che versano attualmente in gravi condizioni nei presidi ospedalieri della zona I colpi d'arma da fuoco sono stati esplosi intorno alle due e trenta del mattino all'interno di un fitto gruppo di persone e la dinamica esatta dell'accaduto resta al centro delle indagini della procura e della polizia giudiziaria Una massiccia operazione di sicurezza che vede l'impiego di numerose pattuglie cantonali è tuttora in corso per rintracciare gli autori del gesto che sono attualmente in fuga e non ancora identificati Le autorità hanno completamente isolato e transennato l'intera area di Schachen per consentire i rilievi scientifici e garantire la pubblica incolumità invitando la popolazione a restare tassativamente lontana dalla zona dell'intervento Si rinnova l'appello a tutti i partecipanti e ai testimoni affinché mettano a disposizione degli inquirenti qualsiasi materiale fotografico o video utile alle indagini evitando la diffusione di tali contenuti sui canali social Ulteriori dettagli e aggiornamenti ufficiali verranno diffusi dal comando della Polizia Cantonale di Argovia non appena emergeranno nuovi elementi verificati sullo sviluppo delle ricerche
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 29 agosto 2026
I riflettori dell'Ippodromo di Vinovo si accendono per la notte più attesa del trotto estivo. Domenica 30 agosto, dalle 20:00 alle 22:30, i migliori cavalli di 3 anni si sfideranno nel 61° Gran Premio Avvocato Carlo Marangoni, l'ultimo grande test prima del prestigioso Derby d'Autunno. L'evento mette in palio un montepremi complessivo di oltre 230.000 euro e si dividerà in due sfide stellari: Il Gran Premio (Gruppo 1): Corsa da 165.000 € sulla distanza dei 2.100 metri, con il campione Il Trio Jet guidato da Santo Mollo nel ruolo di favorito. Il Filly (Gruppo 2): Prova da 66.000 € interamente riservata alle 12 femmine più veloci della generazione. La serata prevede in totale 8 corse ad alta tensione. Durante il convegno, l'ippodromo dedicherà anche un commosso omaggio a Varenne, il leggendario "Capitano" che vinse questa corsa nel 1998 e recentemente scomparso. Non solo corse: lo spettacolo a bordo pista L'evento sarà una vera festa a ingresso gratuito per famiglie e appassionati, arricchita da grandi appuntamenti d'onore: Sfilate storiche: In pista i cavalieri della Scuola Ufficiali dell'Esercito e della Compagnia Carabinieri di Monza. Folklore e tradizione: Esibizione del Borgo Don Bosco del Palio di Asti, con sbandieratori e musici in abiti d'epoca.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Redazione 29 agosto 2026
Si preannuncia la domenica più spettacolare dell’estate all’ippodromo di Maia, grazie a un ricco programma che unisce l'ippica d'eccellenza, le tradizioni della cultura locale e l'intrattenimento per famiglie, turisti e appassionati. Spettacolo e tradizione con il 13° Palio del Burgraviato L'evento centrale della giornata sarà il Palio del Burgraviato, giunto alla sua tredicesima edizione. Da quest'anno l'evento è dedicato alla memoria di Luis Kröll, storico Presidente della Comunità Comprensoriale scomparso lo scorso anno e figura chiave della manifestazione fin dal debutto nel 2013. Per l'occasione, Merano Galoppo ha istituito il Premio Luis Kröll, che verrà assegnato al Comune vincitore. Il Palio si presenterà con una formula più snella e avvincente, culminando nella attesa corsa dei bambini in rappresentanza dei 26 Comuni del Burgraviato e nella finale riservata ai cavalli avelignesi. Premio Richard: 8 sfidanti per una prova aperta Il Premio Piero e Franco Richard, tradizionale corsa steeple sui 3.800 metri riservata ai saltatori di 4 anni, si preannuncia quanto mai equilibrato. Sono 8 i partenti alle gabbie: Country Comfort, Decisif, Guapa de Ceres, Irpien, Moment de Grace, Pontbriand, Saint Patrice e Troubadour. I favori del pronostico della vigilia vanno a Moment De Grace, montato da Alessio Pollioni, apparso in netta crescita nelle prime due uscite stagionali. Grande attenzione anche per Saint Patrice, reduce da un ottimo secondo posto nella novices. Da valutare al tondino il rientro di Decisif, lontano dalle piste dalla listed di Pisa dello scorso febbraio. Nel Premio Arma di Cavalleria debutta Grand de Thaix Fari puntati anche sul Premio Arma di Cavalleria, una selettiva e spettacolare prova di cross-country sulla distanza dei 5.000 metri. L'elemento di maggiore curiosità è rappresentato dall'atteso debutto in questa specialità di Grand de Thaix. Il portacolori della Scuderia Aichner, già specialista delle lunghe distanze e piazzato nel prestigioso Gran Premio Merano, promette di portare ulteriore qualità a una corsa già altamente competitiva
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