IL PRIMO SANTO IN MILLENNIAL GENERATION: SU CANALE 5 LA STORIA DI CARLO ACUTIS CHE RIVOLUZIONA IL CORRENTE MODO DI CREDERE

FRV NEWS MAGAZINE • 26 settembre 2026

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IL MIO NOME È CARLO”, IL FILM EVENTO SULLA VITA DI SAN CARLO ACUTIS .


Domenica 27 settembre, in prima serata su Canale 5 e in streaming su Mediaset Infinity, va in onda in prima visione assoluta "Il mio nome è Carlo", il film TV dedicato all'incredibile storia di Carlo Acutis, il primo santo dell'era digitale. Diretto dal regista Giacomo Campiotti e co-prodotto da RTI e Skipless Italia, il film ripercorre l'adolescenza, le passioni e la straordinaria forza spirituale del giovane milanese.

A circa vent'anni dalla sua prematura scomparsa e a un anno dalla solenne canonizzazione, la televisione rende omaggio a una delle figure più luminose e moderne della fede contemporanea. Il mio nome è Carlo racconta il sorprendente viaggio umano di un quindicenne apparentemente uguale a tanti altri – appassionato di informatica, videogiochi e calcio – ma capace di rivoluzionare la vita di chiunque abbia incrociato il suo cammino attraverso una scelta radicale e semplicissima: guardare il prossimo sempre con amore puro e autentico.

Il Cast e la Regia

Il film vanta la firma prestigiosa di Giacomo Campiotti (già regista di grandi successi televisivi legati a figure di fede), che ha scritto la sceneggiatura insieme a Carlo Mazzotta.

  • Samuele Carrino interpreta il giovane Carlo Acutis adolescente, un ruolo intenso affrontato dopo il successo nel film Il ragazzo dai pantaloni rosa.
  • Lucia Mascino veste i panni della madre, Antonia Salzano, figura chiave nella trasmissione della memoria del figlio.
  • Nel cast figurano inoltre attori del calibro di Flavio Parenti e Maurizio Donadoni.

Dalla Quotidianità agli Ultimi Giorni

Girato tra i luoghi reali che hanno segnato la crescita e la spiritualità di Carlo – dalla vivace Milano fino alla quiete mistica di Assisi – il film restituisce in 100 minuti la freschezza di un ragazzo che ripeteva spesso: "Tutti nascono come originali, ma molti muoiono come fotocopie". L'opera affronta con delicatezza la sua quotidianità, l'ideazione della celebre mostra online sui miracoli eucaristici, fino alla diagnosi della leucemia fulminante, vissuta da Carlo con un coraggio e una serenità che hanno commosso il mondo intero.

Un appuntamento televisivo imperdibile e trasversale, pensato per unire le famiglie e parlare direttamente al cuore dei più giovani.

 


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 26 settembre 2026
In vigore la rimodulazione fiscale stabilita dal Decreto-Legge n. 162. Prezzi medi alla pompa oltre i 2 euro, attesa per lo scudo tariffario sui punti vendita Eni. Roma, 26 settembre 2026 Si apre una settimana cruciale sul fronte dei prezzi dei carburanti in Italia. A partire da oggi, sabato 26 settembre, entra ufficialmente in vigore la riduzione dell'agevolazione fiscale sul gasolio, come previsto dal decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162. L'accisa sul diesel sale da 572,90 a 622,90 euro per mille litri, una misura che resterà attiva fino al prossimo 5 ottobre. La rimodulazione si inserisce in un contesto di forte pressione sui prezzi alla pompa. Secondo gli ultimi rilevamenti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, le medie nazionali in modalità self service si attestano a: Benzina: 2,158 euro/litro (2,252 euro/litro in autostrada) Gasolio: 2,357 euro/litro (2,439 euro/litro in autostrada) La contromossa di Eni: scatta il price cap da lunedì Per mitigare l’impatto sui consumatori, Eni ha annunciato l'introduzione di un tetto massimo ai prezzi (price cap) che diventerà operativo da lunedì 28 settembre. La misura prevede il blocco delle tariffe massime entro i seguenti limiti sulla propria rete: Tetto Benzina: 1,99 euro/litro Tetto Gasolio: 2,19 euro/litro L'intervento mira a offrire una rete di protezione immediata agli automobilisti di fronte ai rincari record, in attesa dei prossimi sviluppi normativi e del monitoraggio quotidiano dei prezzi ministeriali.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 26 settembre 2026
Si informa che, a causa dell'attività eruttiva in corso sull'Etna, la società di gestione dell'aeroporto di Catania ha disposto la sospensione di tutti i voli in arrivo e in partenza . L'emissione di cenere lavica dal cratere di Nord-Est ha generato una nube eruttiva alta circa 4 chilometri. Questo fenomeno ha reso necessaria la chiusura temporanea di un settore dello spazio aereo per garantire la massima sicurezza dei passeggeri e degli equipaggi. I provvedimenti restrittivi resteranno in vigore fino alle ore 16:00 della giornata odierna, salvo variazioni legate all'evoluzione dei fenomeni vulcanici. Indicazioni per i passeggeri Verificare lo stato del volo: Si invitano tutti i viaggiatori a non recarsi in aeroporto senza prima aver controllato la situazione del proprio collegamento. Contattare le compagnie aeree: Per informazioni su ritardi, cancellazioni o eventuali dirottamenti su altri scali della regione, è necessario rivolgersi direttamente ai vettori. Monitorare i canali ufficiali: Aggiornamenti in tempo reale saranno pubblicati sul sito web dello scalo e sui profili social ufficiali dell'aeroporto. La ripresa delle regolari attività aeroportuali sarà subordinata alle prossime valutazioni delle autorità competenti e dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 26 settembre 2026
Al centro degli ultimi atti istruttori della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco figurano le indagini scientifiche condotte nel 2007. L’ex generale Luciano Garofano mantiene il massimo riserbo: «Nessun commento, aspettiamo il 415 bis». Nuovi e decisivi sviluppi nell’ambito dell’inchiesta bis sull’omicidio di Chiara Poggi, la giovane donna uccisa nella sua villetta di Garlasco il 13 agosto 2007. La Procura della Repubblica di Pavia ha proceduto in queste ore all’audizione, in qualità di persone informate sui fatti, dell’ex generale Luciano Garofano, all’epoca dei fatti a capo del Ris di Parma, e di altri ufficiali dell'arma che coordinarono i primi rilievi scientifici sulla scena del crimine. Il focus delle ultime attività d’indagine si sta concentrando con estrema precisione sulle metodologie, i protocolli e l’acquisizione dei reperti biologici effettuati quasi vent’anni fa. Gli accertamenti si inseriscono nel nuovo fascicolo aperto dai magistrati pavesi che vede attualmente come unico iscritto nel registro degli indagati, con l’ipotesi di reato di concorso in omicidio, Andrea Sempio. L’audizione dell’ex generale Garofano è durata circa un’ora e mezza. All’uscita dal palazzo di giustizia, l’alto ufficiale si è trincerato dietro un rigoroso silenzio istituzionale, limitandosi a dichiarare ai cronisti: «Non commento l'indagine. Aspettiamo il 415 bis», facendo chiaro riferimento all'avviso di conclusione delle indagini preliminari che segnerà il prossimo passo formale della Procura. I nuovi atti istruttori mirano a fare definitiva chiarezza su eventuali elementi d'ombra o dettagli scientifici precedentemente non valorizzati, ponendo le basi per la chiusura di questo nuovo e inatteso capitolo giudiziario di uno dei casi di cronaca nera più complessi della storia recente italiana.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 26 settembre 2026
Entra nel vivo la seconda giornata del viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Francia. Dopo i primi appuntamenti nella capitale, il Pontefice si appresta a lasciare Parigi per raggiungere nel pomeriggio il Santuario mariano di Lourdes, sui Pirenei francesi. La mattinata è stata scandita da momenti di profonda intensità spirituale e sociale, culminati con la storica visita alla Maison Bakhita , centro di accoglienza parigino dedicato al riscatto sociale e all'inclusione dei più fragili. Nel suo discorso all'interno della struttura, il Santo Padre ha lanciato un forte appello per il superamento dell'individualismo urbano, invitando le comunità a "riconoscere il ruolo fondamentale delle donne nella costruzione di una civiltà dell'amore, alternativa alla cultura che disgrega le comunità e rende malate di solitudine le città". Papa Leone XIV ha poi offerto una profonda riflessione sulla centralità degli ultimi nella storia: "La storia della Chiesa e dell'umanità non è scritta da chi sembra vincere, imponendosi e occupando lo spazio, ma da chi 'fa spazio', avvia processi di pace, genera fiducia e incoraggia alla vita". Citando la testimonianza di Santa Bakhita, il Pontefice ha richiamato le istituzioni e la società civile a una responsabilità collettiva contro le nuove forme di emarginazione: "Santa Bakhita ci impegna a vedere chi non è visto, a riscattare chi oggi l'economia e la cultura rendono schiavo, a onorare la dignità infinita di ogni fratello e sorella". Il programma parigino della giornata prevede inoltre la celebrazione della Santa Messa e la visita all'Istituto Cattolico. Successivamente, il Santo Padre volerà verso Lourdes, dove è atteso per un momento di preghiera e raccoglimento presso la Grotta delle Apparizioni. Nei giorni scorsi, il Pontefice era già intervenuto con fermezza sui grandi temi del dibattito transalpino ed europeo, richiamando l'attenzione della Francia sui temi del fine vita – ribadendo la necessità di sostenere ogni tappa dell'esistenza senza cedere a "morti programmate" –, del riarmo e della laicità.
Autore: REDAZIONE • 26 settembre 2026
Il presidente russo smentisce l'ipotesi di un’escalation contro i Paesi NATO: "Nessun motivo per combattere l'Europa. Eravamo pronti ai colloqui, ma gli attacchi su Mosca cambiano lo scenario". Kiev replica sulle indiscrezioni relative a una mediazione USA. La Russia non ha alcuna intenzione di estendere il conflitto oltre i confini ucraini né di pianificare azioni militari contro i Paesi dell’Unione Europea o della NATO. Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin , parlando alla stampa a margine del Forum internazionale della Cultura a San Pietroburgo, nel tentativo di disinnescare i timori occidentali di una imminente escalation globale. "La Russia non sta pianificando alcuna azione militare contro l'Europa, perché non ci sono né motivi né basi per farlo", ha affermato con fermezza il leader del Cremlino, respingendo le tesi dei governi occidentali sulla necessità di prepararsi a un confronto armato diretto con Mosca. "Vorrei evidenziare ancora una volta che non ci stiamo preparando a combattere con l'Europa, in nessun modo". Secondo l'analisi del presidente russo, la narrativa del pericolo dell'aggressione russa verrebbe alimentata ad arte dalle leadership europee per fini politici interni: "Gli ambienti aggressivi in Europa vogliono usare l'Ucraina come carne da cannone per limitare lo sviluppo della Russia. Le élite dell'Ue stanno ingannando gli europei per continuare a investire nell'aggressiva Ucraina". Il nodo dei negoziati e la replica di Kiev Sul fronte diplomatico, Putin ha chiarito che Mosca non intende chiudere formalmente le porte alla diplomazia, ma che gli ultimi sviluppi militari sul terreno peseranno in modo decisivo sul futuro della crisi. Il presidente ha sottolineato che la Federazione Russa era pronta a valutare l'avvio di colloqui per porre fine alla guerra, ma che i recenti attacchi ucraini che hanno colpito l'area di Mosca hanno drasticamente irrigidito la posizione del Cremlino. La Russia, ha concluso Putin, "rifletterà attentamente" prima di valutare un'eventuale ripresa del percorso negoziale. Nel frattempo, da Kiev giungono secche smentite riguardo alle indiscrezioni diplomatiche su presunte pressioni internazionali per spingere l'Ucraina al tavolo delle trattative. Fonti ufficiali del governo ucraino hanno infatti precisato che il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, non ha formulato alcuna richiesta al presidente Volodymyr Zelensky affinché si rechi a Mosca per avviare un dialogo diretto con il Cremlino.
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