OMICIDIO CHIARA POGGI: LA PROCURA DI PAVIA ASCOLTA L’EX GENERALE GAROFANO E GLI EX CONSULENTI DEL RIS
Al centro degli ultimi atti istruttori della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco figurano le indagini scientifiche condotte nel 2007. L’ex generale Luciano Garofano mantiene il massimo riserbo: «Nessun commento, aspettiamo il 415 bis».
Nuovi e decisivi sviluppi nell’ambito dell’inchiesta bis sull’omicidio di Chiara Poggi, la giovane donna uccisa nella sua villetta di Garlasco il 13 agosto 2007. La Procura della Repubblica di Pavia ha proceduto in queste ore all’audizione, in qualità di persone informate sui fatti, dell’ex generale Luciano Garofano, all’epoca dei fatti a capo del Ris di Parma, e di altri ufficiali dell'arma che coordinarono i primi rilievi scientifici sulla scena del crimine.
Il focus delle ultime attività d’indagine si sta concentrando con estrema precisione sulle metodologie, i protocolli e l’acquisizione dei reperti biologici effettuati quasi vent’anni fa. Gli accertamenti si inseriscono nel nuovo fascicolo aperto dai magistrati pavesi che vede attualmente come unico iscritto nel registro degli indagati, con l’ipotesi di reato di concorso in omicidio, Andrea Sempio.
L’audizione dell’ex generale Garofano è durata circa un’ora e mezza. All’uscita dal palazzo di giustizia, l’alto ufficiale si è trincerato dietro un rigoroso silenzio istituzionale, limitandosi a dichiarare ai cronisti: «Non commento l'indagine. Aspettiamo il 415 bis», facendo chiaro riferimento all'avviso di conclusione delle indagini preliminari che segnerà il prossimo passo formale della Procura.
I nuovi atti istruttori mirano a fare definitiva chiarezza su eventuali elementi d'ombra o dettagli scientifici precedentemente non valorizzati, ponendo le basi per la chiusura di questo nuovo e inatteso capitolo giudiziario di uno dei casi di cronaca nera più complessi della storia recente italiana.

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