UCRAINA, PUTIN ALL’EUROPA: "NESSUN PIANO DI ATTACCO, MA KIEV ALLONTANA I NEGOZIATI"

REDAZIONE • 26 settembre 2026

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Il presidente russo smentisce l'ipotesi di un’escalation contro i Paesi NATO: "Nessun motivo per combattere l'Europa. Eravamo pronti ai colloqui, ma gli attacchi su Mosca cambiano lo scenario". Kiev replica sulle indiscrezioni relative a una mediazione USA.

 La Russia non ha alcuna intenzione di estendere il conflitto oltre i confini ucraini né di pianificare azioni militari contro i Paesi dell’Unione Europea o della NATO. Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, parlando alla stampa a margine del Forum internazionale della Cultura a San Pietroburgo, nel tentativo di disinnescare i timori occidentali di una imminente escalation globale.

"La Russia non sta pianificando alcuna azione militare contro l'Europa, perché non ci sono né motivi né basi per farlo", ha affermato con fermezza il leader del Cremlino, respingendo le tesi dei governi occidentali sulla necessità di prepararsi a un confronto armato diretto con Mosca. "Vorrei evidenziare ancora una volta che non ci stiamo preparando a combattere con l'Europa, in nessun modo".

Secondo l'analisi del presidente russo, la narrativa del pericolo dell'aggressione russa verrebbe alimentata ad arte dalle leadership europee per fini politici interni: "Gli ambienti aggressivi in Europa vogliono usare l'Ucraina come carne da cannone per limitare lo sviluppo della Russia. Le élite dell'Ue stanno ingannando gli europei per continuare a investire nell'aggressiva Ucraina".

Il nodo dei negoziati e la replica di Kiev
Sul fronte diplomatico, Putin ha chiarito che Mosca non intende chiudere formalmente le porte alla diplomazia, ma che gli ultimi sviluppi militari sul terreno peseranno in modo decisivo sul futuro della crisi. Il presidente ha sottolineato che la Federazione Russa era pronta a valutare l'avvio di colloqui per porre fine alla guerra, ma che i recenti attacchi ucraini che hanno colpito l'area di Mosca hanno drasticamente irrigidito la posizione del Cremlino. La Russia, ha concluso Putin, "rifletterà attentamente" prima di valutare un'eventuale ripresa del percorso negoziale.

Nel frattempo, da Kiev giungono secche smentite riguardo alle indiscrezioni diplomatiche su presunte pressioni internazionali per spingere l'Ucraina al tavolo delle trattative. Fonti ufficiali del governo ucraino hanno infatti precisato che il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, non ha formulato alcuna richiesta al presidente Volodymyr Zelensky affinché si rechi a Mosca per avviare un dialogo diretto con il Cremlino.

 

 

 

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Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 26 settembre 2026
Dal 28 settembre, prezzi bloccati per 30 giorni da Enilive a 1,99 €/litro per la benzina e 2,19 €/litro per il gasolio. Possibile proroga fino a fine anno. Il Governo: "Lodevole atto di attenzione per il Paese". Roma, 25 settembre 2026 – Eni annuncia il blocco temporaneo dei prezzi massimi alla pompa per i carburanti commercializzati dalla propria rete di stazioni di servizio Enilive. La misura, strutturata per rispondere in modo concreto e immediato all’impennata dei costi energetici, fissa un tetto massimo pari a 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro al litro per il gasolio . Il provvedimento scatterà ufficialmente da lunedì 28 settembre e avrà una durata iniziale di 30 giorni . Il limite massimo stabilito si traduce in un risparmio stimato di circa 17 centesimi al litro rispetto ai livelli medi di mercato registrati nell'ultimo periodo. La società ha inoltre precisato che l’applicazione del price cap è strettamente correlata alle agevolazioni fiscali sulle accise attualmente in vigore e che l'iniziativa potrà essere estesa fino alla fine dell’anno , in base all'evoluzione del mercato internazionale e alla stabilità degli approvvigionamenti. Le ragioni del provvedimento L'intervento straordinario si è reso necessario a causa di una congiuntura internazionale fortemente penalizzante per il mercato energetico europeo. Da un lato, le tensioni geopolitiche in corso hanno provocato una severa contrazione dell’offerta di prodotti raffinati; dall'altro, la progressiva chiusura di quasi 30 impianti di raffinazione sul territorio europeo negli ultimi 15 anni ha ridotto drasticamente la capacità produttiva interna. In questo scenario di forte sofferenza per l'economia nazionale, Eni ha scelto di dare un forte segnale di solidarietà e responsabilità sociale a sostegno dei consumatori e della propria clientela. L'iniziativa consolida un percorso di mitigazione già avviato dallo scorso marzo, durante il quale l'azienda ha assorbito una quota significativa dei rincari delle quotazioni internazionali sui mercati all'ingrosso, evitando di ribaltarli interamente sui prezzi consigliati al pubblico. Il commento delle istituzioni Il Governo ha accolto con forte favore l'iniziativa della società, esprimendo un ringraziamento ufficiale per quello che è stato definito un "lodevole atto di attenzione per l'Italia", capace di offrire una boccata d'ossigeno cruciale per il potere d'acquisto dei cittadini e per la competitività del comparto industriale in un momento di forte pressione inflazionistica.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 26 settembre 2026
Al centro degli ultimi atti istruttori della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco figurano le indagini scientifiche condotte nel 2007. L’ex generale Luciano Garofano mantiene il massimo riserbo: «Nessun commento, aspettiamo il 415 bis». Nuovi e decisivi sviluppi nell’ambito dell’inchiesta bis sull’omicidio di Chiara Poggi, la giovane donna uccisa nella sua villetta di Garlasco il 13 agosto 2007. La Procura della Repubblica di Pavia ha proceduto in queste ore all’audizione, in qualità di persone informate sui fatti, dell’ex generale Luciano Garofano, all’epoca dei fatti a capo del Ris di Parma, e di altri ufficiali dell'arma che coordinarono i primi rilievi scientifici sulla scena del crimine. Il focus delle ultime attività d’indagine si sta concentrando con estrema precisione sulle metodologie, i protocolli e l’acquisizione dei reperti biologici effettuati quasi vent’anni fa. Gli accertamenti si inseriscono nel nuovo fascicolo aperto dai magistrati pavesi che vede attualmente come unico iscritto nel registro degli indagati, con l’ipotesi di reato di concorso in omicidio, Andrea Sempio. L’audizione dell’ex generale Garofano è durata circa un’ora e mezza. All’uscita dal palazzo di giustizia, l’alto ufficiale si è trincerato dietro un rigoroso silenzio istituzionale, limitandosi a dichiarare ai cronisti: «Non commento l'indagine. Aspettiamo il 415 bis», facendo chiaro riferimento all'avviso di conclusione delle indagini preliminari che segnerà il prossimo passo formale della Procura. I nuovi atti istruttori mirano a fare definitiva chiarezza su eventuali elementi d'ombra o dettagli scientifici precedentemente non valorizzati, ponendo le basi per la chiusura di questo nuovo e inatteso capitolo giudiziario di uno dei casi di cronaca nera più complessi della storia recente italiana.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 26 settembre 2026
Entra nel vivo la seconda giornata del viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Francia. Dopo i primi appuntamenti nella capitale, il Pontefice si appresta a lasciare Parigi per raggiungere nel pomeriggio il Santuario mariano di Lourdes, sui Pirenei francesi. La mattinata è stata scandita da momenti di profonda intensità spirituale e sociale, culminati con la storica visita alla Maison Bakhita , centro di accoglienza parigino dedicato al riscatto sociale e all'inclusione dei più fragili. Nel suo discorso all'interno della struttura, il Santo Padre ha lanciato un forte appello per il superamento dell'individualismo urbano, invitando le comunità a "riconoscere il ruolo fondamentale delle donne nella costruzione di una civiltà dell'amore, alternativa alla cultura che disgrega le comunità e rende malate di solitudine le città". Papa Leone XIV ha poi offerto una profonda riflessione sulla centralità degli ultimi nella storia: "La storia della Chiesa e dell'umanità non è scritta da chi sembra vincere, imponendosi e occupando lo spazio, ma da chi 'fa spazio', avvia processi di pace, genera fiducia e incoraggia alla vita". Citando la testimonianza di Santa Bakhita, il Pontefice ha richiamato le istituzioni e la società civile a una responsabilità collettiva contro le nuove forme di emarginazione: "Santa Bakhita ci impegna a vedere chi non è visto, a riscattare chi oggi l'economia e la cultura rendono schiavo, a onorare la dignità infinita di ogni fratello e sorella". Il programma parigino della giornata prevede inoltre la celebrazione della Santa Messa e la visita all'Istituto Cattolico. Successivamente, il Santo Padre volerà verso Lourdes, dove è atteso per un momento di preghiera e raccoglimento presso la Grotta delle Apparizioni. Nei giorni scorsi, il Pontefice era già intervenuto con fermezza sui grandi temi del dibattito transalpino ed europeo, richiamando l'attenzione della Francia sui temi del fine vita – ribadendo la necessità di sostenere ogni tappa dell'esistenza senza cedere a "morti programmate" –, del riarmo e della laicità.
Autore: AGENZIA DIRE • 26 settembre 2026
Lo scrive il Wall Street Journal. Pezeshkian: "Se l'Onu vuole mandare i suoi ispettori per il nucleare, potremmo raggiungere un accordo anche su questo". ROMA – Mentre il presidente iraniano Masoud Pezeshkian era in tv, alla Cbs, distribuendo ancora “se” e chance condizionate alla tregua proposta agli Stati Uniti, Trump aveva già detto no. Lo scrive il Wall Street Journal, citando alcune fonti all’interno dell’amministrazione americana. Il presidente degli Stati Uniti ha respinto la proposta di cessate il fuoco in sette giorni avanzata da Teheran , comunicando anzi ai suoi collaboratori la previsione di una ripresa dei bombardamenti sull’Iran dopo le elezioni di Midterm di novembre. Il piano iraniano, presentato attraverso intermediari, prevedeva la riapertura dello Stretto di Hormuz e l’avvio di nuovi negoziati sul programma nucleare in cambio della revoca del blocco navale statunitense sui porti del Paese. Trump ha invece fatto trapelare la convinzione che sia l’Iran a dover chiedere un accordo comprensivo dello smantellamento del programma nucleare. I termini della proposta erano stati svelati dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in un briefing con i giornalisti a margine dell’Assemblea Generale dell’Onu, riportato poi dal New York Times. Il piano ricalcava in larga parte il memorandum d’intesa raggiunto a giugno, comprimendone i tempi: cessazione delle ostilità, rimozione delle misure di pressione economica e militare, apertura dei negoziati sul nucleare, il tutto nell’arco di una settimana anziché dei circa sessanta giorni previsti in precedenza. “, citato in una conferenza stampa separata, ha precisato i contorni temporali dell’operazione: “Abbiamo presentato un piano agli Stati Uniti, tramite gli intermediari, secondo il quale, se determinate condizioni saranno soddisfatte, lo Stretto di Hormuz sarà aperto alla fine del settimo giorno e i colloqui riprenderanno”, avrebbe detto Araghchi. E così Pezeshkian stava continuando il “tour” mediatico americano, dicendo intervistato da CBS News che “se gli Stati Uniti accetteranno la proposta della Repubblica Islamica di sette giorni riguardo allo Stretto di Hormuz, il processo di attuazione inizierà immediatamente e le forze militari del governo iraniano vi aderiranno“. Aggiungendo che l’Iran permetterà agli ispettori nucleari delle Nazioni Unite di entrare nel paese: “Se desiderano venire a effettuare delle ispezioni, possiamo raggiungere accordi e intese su questo argomento specifico nell’ambito dei negoziati”. A quanto scrive il Wall Street Journal, Trump ha già detto no.
Autore: AGENZIA DIRE • 25 settembre 2026
L'annuncio del ministro della Cultura al termine dell'incontro avuto nel pomeriggio con i dipendenti del Parco ROMA – Domani riaprirà il Colosseo? “Sì”. Così il ministro della Cultura, Alessandro Giuli , appena concluso l’incontro che il ministro ha avuto con il lavoratori e le lavoratrici del Parco, dopo la morte dell’operaio 22enne, Andrea Moretti , avvenuta nella notte di martedì durante dei lavori all’interno dell’Anfiteatro. L’annuncio arriva nel terzo giorno di chiusura del Parco del Colosseo. Nella giornata di ieri, il ministro della Cultura aveva anticipato che, prima di disporne la riapertura, avrebbe verificato lo sviluppo delle indagini i corso e avrebbe incontrato i lavoratori e le lavoratrici del parco, “per verificare se le loro condizioni psicologiche siano confacenti alla riapertura”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 25 settembre 2026
Fissato un tetto alla presenza di alunni stranieri nelle classi e introdotto il divieto di indossare burqa e niqab negli istituti. Durissima l'opposizione di Elly Schlein: "Questo decreto è una vergogna". Il Consiglio dei ministri ha approvato in data odierna il nuovo decreto legge in materia di istruzione. Il provvedimento introduce una serie di riforme strutturali volte a regolamentare l'integrazione degli alunni di origine straniera all'interno del sistema scolastico nazionale, stabilendo al contempo precisi doveri per le famiglie. "Oggi abbiamo approvato in Consiglio dei Ministri il decreto sulla scuola", ha annunciato via social la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "Si tratta di strumenti di buonsenso che non dividono, ma evitano le classi-ghetto, garantendo una scuola che integra senza mai rinunciare al rispetto delle regole". Il testo approvato interviene in modo deciso sulla composizione delle classi e sui percorsi di alfabetizzazione, introducendo i seguenti punti cardine: Tetto agli alunni stranieri: Viene introdotto un limite numerico massimo alla presenza di studenti stranieri all'interno di ogni singola classe, una misura pensata per favorire una distribuzione omogenea e supportare la continuità didattica. Obbligo di lingua per i genitori: Il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha confermato l'introduzione di sanzioni pecuniarie che potranno raggiungere i 1.000 euro per i genitori degli alunni che non si adopereranno per imparare la lingua italiana. Divieto di veli integrali: All'interno degli spazi scolastici viene formalmente vietato l'uso del burqa e del niqab. Il provvedimento ha immediatamente sollevato un acceso dibattito politico. Le opposizioni hanno espresso una netta contrarietà alle misure varate dall'esecutivo: la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha duramente attaccato il testo definendo il decreto "una vergogna". L'obiettivo dichiarato dal Governo resta quello di coniugare l'accoglienza e il diritto allo studio con il rispetto dei valori civici e linguistici del Paese, riducendo i divari legati alla mancata conoscenza della lingua italiana che a oggi colpiscono una fetta significativa degli oltre 850 mila studenti stranieri presenti negli istituti italiani.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 25 settembre 2026
– Gli istituti tecnici e professionali italiani cambiano volto e status giuridico, trasformandosi ufficialmente in "Licei tecnologici" e "Licei professionali". Ad annunciarlo è la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, all'indomani dell'approvazione del nuovo Decreto Scuola da parte del Consiglio dei ministri. Il provvedimento punta a scardinare un pregiudizio storico, equiparando la dignità della filiera tecnico-professionale a quella dei licei tradizionali. "In Italia dura da decenni il pregiudizio secondo cui chi sceglie un istituto tecnico o professionale faccia una scelta di serie B", ha dichiarato la premier in una nota diffusa sui canali social. "Si tratta di un’ingiustizia verso centinaia di migliaia di ragazzi e i loro insegnanti, oltre che di un danno per l'economia e il futuro della nazione. Per questo governo tutte le scuole hanno pari valore, così come i giovani che le frequentano". La riforma non rappresenta un semplice restyling nominale, ma introduce novità strutturali e stanziamenti economici immediati per modernizzare la filiera formativa: Nuovo assetto didattico: Revisione complessiva del monte ore per i nuovi Licei tecnologici. Investimenti mirati: Stanziamento di 10 milioni di euro aggiuntivi per il potenziamento dei campus della filiera formativa tecnologico-professionale. Modello flessibile: Consolidamento della riforma sperimentale del "4+2", che entra stabilmente a regime per offrire agli studenti una doppia opportunità: l'accesso immediato al mondo del lavoro o la specializzazione biennale post-diploma presso gli ITS Academy. Il provvedimento si inserisce nel quadro delle politiche educative dell'esecutivo, collegate alla nascita del Liceo del Made in Italy, e punta a colmare il disallineamento tra le competenze richieste dalle imprese e i percorsi di studio della scuola secondaria superiore. "Nessuna scelta vi renderà meno. L'Italia ha bisogno di voi", ha concluso la presidente Meloni, rivolgendosi direttamente agli studenti della nuova filiera liceale tecnologica.
Autore: REDAZIONE • 25 settembre 2026
Si è concluso oggi alla Casa Bianca il bilaterale strategico tra il Presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping , e il Presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump . Il colloquio ha segnato un momento di forte apertura diplomatica, con il leader cinese che ha definito le prospettive dei rapporti tra Pechino e Washington "sempre più luminose". Nel corso dell'incontro, il Presidente Xi Jinping ha delineato la tabella di marcia diplomatica per il resto dell'anno, confermando che l'agenda internazionale offrirà a breve altre due tappe cruciali per il confronto diretto tra le due superpotenze: La prossima riunione della Cooperazione Economica Asia-Pacifico (APEC) , che si terrà in Cina . Il successivo vertice del G20 , ospitato dagli Stati Uniti . Un momento di particolare rilievo istituzionale si è registrato quando il Presidente Xi ha rivolto un invito ufficiale a Donald e Melania Trump per una visita di Stato in Cina. "Vi invito calorosamente a visitare il nostro Paese", ha dichiarato il leader cinese. Il Presidente Trump ha accolto con favore l'iniziativa, replicando con un immediato ringraziamento e confermando la disponibilità del viaggio. Il consolidamento di questa agenda diplomatica punta a rafforzare la stabilità globale e la cooperazione economica nei mesi a venire.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 25 settembre 2026
Sono in svolgimento a Chantilly, in Francia, i Playoffs della Zona C per i prossimi FIP World Polo Championship. L’Italia, del coach Vittorio Cutinelli Rendina schiera Stefano Giansanti - capitano (hc 1), Bautista Fanelli (hc 3), Silvestre Fanelli (hc 4) e Francisco G. MacLoughlin (hc 5), ed è una delle quattro nazioni che al Polo Club di Chantilly si contendono il posto in palio per il Campionato del Mondo in programma nel febbraio 2027 in Uruguay. Gli azzurri nel primo match di ieri si sono subito imposti sui padroni di casa della Francia per 8 ½ a 8 dopo una partita molto combattuta che ha visto protagonisti Francisco G. MacLoughlin e Bautista Fanelli, rispettivamente con 5 e 3 goal. Nei Playoffs l'Italia è quindi partita con il piede giusto e domani, venerdì 25 settembre, alle 18:00 incontrerà la Svizzera, mentre domenica 27 settembre alle 15:00, si confronterà con l’Inghilterra.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 25 settembre 2026
Dal 25 al 27 settembre, il polo fieristico della Ciociaria ospita tre giorni di grande adrenalina con i migliori binomi d’Italia, un'ampia area espositiva e intrattenimento per tutta la famiglia. Il Centro Fiere Crispino di Frosinone apre ufficialmente le sue porte per trasformarsi nel cuore pulsante dell’equitazione americana nazionale. Da oggi e per tutto il fine settimana, fino al 27 settembre, la prestigiosa struttura ospita la Coppa Italia IBRA 2026 , uno degli appuntamenti agonistici più attesi e spettacolari della stagione. Grazie a una logistica d’avanguardia e a spazi perfettamente attrezzati, il Centro Fiere Crispino si conferma il palcoscenico ideale non solo per le grandi sfide sportive, ma anche per un intero fine settimana di festa. Il pubblico potrà infatti scoprire numerosi stand commerciali ed enogastronomici, farsi trascinare dalla musica country e godersi un programma ricco di divertimento pensato per appassionati, curiosi e famiglie. Velocità e precisione: lo spettacolo in arena L’evento accende i riflettori su due delle discipline più adrenaliniche della monta western, dove la sintonia totale tra cavallo e cavaliere fa la differenza tra la vittoria e la sconfitta: Barrel Racing: una corsa contro il tempo in cui i binomi devono aggirare tre barili nel minor tempo possibile, combinando partenze esplosive e curve al limite dell’impossibile. Pole Bending: uno slalom serrato e velocissimo tra sei paletti, che richiede una precisione millimetrica e un’agilità straordinaria fino all'ultimo metro. Una sfida contro il tempo In sella non esistono distrazioni. Tra le mura dell'arena del Centro Fiere Crispino, la vera gara si disputa prima di tutto contro sé stessi e contro la tensione del debutto. Dagli spalti l'azione si consuma in una manciata di secondi fulminei; per chi è in sella, invece, quel tempo si dilata in un concentrato puro di attenzione, comandi millimetrici e traiettorie perfette. Il Centro Fiere Crispino invita tutti a vivere da vicino le grandi emozioni della monta western e a trascorrere un fine settimana indimenticabile all'insegna dello sport, della cultura country e del divertimento.
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