In Sicilia revocato il fermo tir, gli autotrasportatori: “Dal governo accolte quasi tutte le richieste”

AGENZIA DIRE • 20 ottobre 2026

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La decisione dopo il confronto di oggi con il ministero dei Trasporti . Il sottosegretario Rixi: "Entro 2 giorni ci aspettiamo revoca anche in Campania e nel resto del Sud"

 

PALERMO – Il Comitato trasportatori siciliani (Cts) ha disposto la revoca del fermo dei servizi per sbloccare la situazione logistica in Sicilia e dare un segnale di apertura al governo.
La decisione è giunta dopo
il confronto con il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, “durante il quale sono state accolte – informa una nota del Cts – la quasi totalità delle richieste della piattaforma rivendicativa”.

Nel confronto di questa mattina, in Prefettura a Milano, con 13 sigle di categoria, ministro e vice ministro dei Trasporti- Matteo Salvini ed Edoardo Rixi- il governo ha annunciato, tra le altro cose, lo sblocco immediato di un fondo già disponibile di 480 mila euro, con l’auspicio della fine del fermo dei trasporti su ruote al Sud. L’associazione precisa, tuttavia, che le aziende rimarranno in stato di agitazione fino alla completa risoluzione degli ultimi nodi aperti.

CTS: REVOCA FERMO NON È CAMBIALE IN BIANCO

“Vogliamo tornare a lavorare e non penalizzare ulteriormente il territorio ma la revoca del fermo non è una cambiale in bianco. Monitoreremo con estrema attenzione il rispetto delle tempistiche e l’istituzione del tavolo per il Sud”. Lo fa sapere il Comitato trasportatori siciliani (Cts) dopo l’annuncio della revoca del fermo dei tir nell’Isola a seguito dell’incontro avvenuto con il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, a Milano, presso il provveditorato opere pubbliche.


RIXI: “BLOCCHI IN SICILIA E AL SUD VERSO LA REVOCA”

“I blocchi in Sicilia dovrebbero essere revocati. Anche in altre aree del Paese, dalla Puglia alla Calabria e in parte alla Campania, verranno revocati“. Lo ha detto il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, al termine dell’incontro a Milano con i rappresentanti dei sindacati autonomi degli autotrasportatori. “Abbiamo chiesto di allentare la tensione perché il governo deve lavorare, ma deve avere una certa tranquillità”, ha spiegato Rixi, precisando che “la soddisfazione è solo parziale, perché i provvedimenti dovranno essere fatti e pienamente operativi, in modo che le aziende possano vedere gli impegni da parte del governo”. Sulla possibilità che i blocchi vengano revocati entro due giorni, il viceministro ha aggiunto: “Ci auguriamo assolutamente di sì. Noi gli impegni ce li siamo presi, penso che tutti si prendano i loro impegni”.

RIXI: RISCHIO INFILTRAZIONI NELLE PROTESTE, SERVE PRUDENZA

“Abbiamo chiesto di allentare la tensione per evitare che ci siano anche infiltrazioni di persone che nulla c’entrano con l’autotrasporto”. Lo ha detto il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, al termine dell’incontro a Milano con i rappresentanti dei sindacati autonomi degli autotrasportatori.
“È un momento particolarmente critico. Abbiamo chiesto a tutti di utilizzare il massimo della prudenza, perché la situazione è complessa nel Sud e abbiamo bisogno che le giuste rivendicazioni del settore vengano gestite con prudenza, per evitare che si infiltrino situazioni come è successo in altre manifestazioni a Milano o da altre parti”, ha spiegato.


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Autore: FRFV NEWS MAGAZINE • 20 ottobre 2026
Approvate le nuove norme dopo gli scontri del fine settimana. Introdotto il reato di "partecipazione violenta". Dialogo aperto con il Quirinale sul nodo delle funzioni di polizia giudiziaria ai militari. Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi il nuovo decreto legge in materia di sicurezza e contrasto alla criminalità minorile . Il provvedimento, atteso nel pomeriggio, introduce una stretta rigorosa per prevenire i fenomeni di violenza urbana, prevedendo tra le altre misure l'estensione del fermo preventivo anche per i minorenni . Il decreto risponde direttamente ai gravi disordini registrati nell'ultimo fine settimana in diverse città italiane, a partire da Milano. "Abbiamo visto tutti le immagini delle violenze che hanno sconvolto Milano e altre città: negozi saccheggiati, vetrine distrutte, forze dell'ordine aggredite", ha dichiarato il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni , in un video diffuso al termine del Cdm. "Sono scene inaccettabili che nessuno può minimizzare o giustificare". Le principali novità del decreto Nuovo reato di "partecipazione violenta" : Viene punito chi, all'interno di un corteo o di una manifestazione, si unisce a un gruppo di cinque o più persone compiendo atti di violenza (lancio di pietre, petardi, bastoni). Il rischio è la reclusione fino a cinque anni e una multa fino a 20.000 euro . Aggravanti : Previsti aumenti di pena se gli atti vengono compiuti a volto coperto , in caso di ferimento di terzi o per reati di devastazione in gruppo. Misure sui minori : Introdotte nuove disposizioni per il contrasto delle "baby gang" e della criminalità minorile, incluso lo strumento del fermo preventivo.  Il confronto istituzionale e le reazioni Il testo approvato recepisce un' eccezione sollevata dal Quirinale durante le consuete interlocuzioni preventive tra gli uffici del Colle e Palazzo Chigi. L'osservazione della Presidenza della Repubblica riguarda l'attribuzione di compiti di polizia giudiziaria al personale militare . Secondo fonti parlamentari, il superamento di questo specifico nodo aprirà la strada alla firma definitiva del provvedimento da parte del Capo dello Stato. Sul fronte politico e sociale, il decreto ha già sollevato accese reazioni: per la giornata di domani è attesa la mobilitazione in piazza della Cgil . In merito alle tensioni geopolitiche e ai disordini interni, il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha commentato parlando di dinamiche legate alla "guerra ibrida".
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 20 ottobre 2026
Il Principe Harry tende la mano alla Famiglia Reale, ma ammette l'esistenza di forti resistenze interne. Il Duca di Sussex, da poco tornato a vivere nel Regno Unito insieme alla moglie Meghan Markle e ai figli Archie e Lilibet, ha espresso chiaramente il suo desiderio di riconciliazione in un'intervista rilasciata alla rivista GQ, registrata a New York a settembre e diffusa nelle ultime ore. "Alcune persone non vogliono che le cose vadano bene. Io invece sì", ha dichiarato Harry , senza tuttavia fare nomi specifici. "Considerando tutto ciò che accade nel mondo, la cosa più importante è riconciliarsi: questo è il punto fondamentale. Per quanto mi riguarda, nel mondo e nelle vite delle persone c’è già abbastanza dramma, senza bisogno di trascinarsi dietro problemi con la propria famiglia". Il Duca ha poi aggiunto una riflessione sul superamento dei vecchi rancori: "Le cicatrici rimangono per sempre. Ma conta il modo in cui le percepisci, l'atteggiamento che adotti e la capacità di lasciarsi il passato alle spalle". Le parole del principe hanno immediatamente scatenato il dibattito sui media britannici, costringendo il suo staff a un rapido intervento chiarificatore. Un portavoce dei Sussex ha infatti precisato che le dichiarazioni di Harry non intendevano "assolutamente essere una frecciatina nei confronti del fratello William o di qualsiasi altro membro della sua famiglia".  Nonostante la smentita, i riflettori rimangono puntati sui complessi rapporti tra i due fratelli e con il padre, Re Carlo III, logorati da anni di tensioni dopo la decisione dei Duchi di Sussex di rinunciare ai propri ruoli ufficiali all'interno della monarchia nel 2020.
Autore: REDAZIONE • 20 ottobre 2026
Si profilano nuove e complesse manovre diplomatiche sul fronte della crisi ucraina, mentre sul campo non si arrestano i tragici attacchi contro la popolazione civile. Secondo quanto rivelato da fonti informate al Wall Street Journal, il presidente russo Vladimir Putin ha proposto un vertice a tre per il prossimo novembre con il presidente statunitense Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping. L'obiettivo di Mosca sarebbe quello di avviare un negoziato per la fine delle ostilità a condizioni favorevoli alla Russia. L'incontro, che potrebbe tenersi a margine del vertice Apec a Shenzhen, ha già sollevato forti preoccupazioni a Kiev e tra le cancellerie europee per l'assenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky al tavolo delle trattative. Al momento, la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, ha riferito di non avere informazioni ufficiali da diffondere in merito. Parallelamente ai movimenti diplomatici, si registra una nuova drammatica escalation militare sul territorio ucraino . Nelle scorse ore, un attacco russo condotto con droni ha colpito un parco a Nova Vodolaga, nella regione di Kharkiv , provocando la morte di sei persone, tra cui tre bambini , e il ferimento di almeno altre 14 persone. Il presidente Zelensky ha inoltre espresso duri commenti sulla gestione militare del conflitto, denunciando la mancanza di avvertimenti da parte degli alleati occidentali in merito al primo attacco russo della recente ondata. I leader europei e l'amministrazione statunitense seguono con attenzione gli sviluppi, divisi tra la necessità di aprire canali di mediazione e il fermo rifiuto di accordi presi senza il diretto coinvolgimento dell'Ucraina.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 20 ottobre 2026
Gli apparati di prevenzione e sicurezza della Capitale hanno innalzato al massimo il livello di attenzione in vista delle prossime manifestazioni in programma a Roma. L'obiettivo prioritario è predisporre un dispositivo di sicurezza articolato per evitare il ripetersi degli scontri e degli atti di devastazione che hanno recentemente colpito città come Milano, Bologna e Torino. Le autorità hanno già disposto un significativo rafforzamento dei controlli preventivi. Parallelamente, l'attività info-investigativa è stata estesa al monitoraggio costante della messaggistica social e delle chat dedicate. Questa misura punta a intercettare tempestivamente possibili regie dietro i disordini, convocazioni di massa o tentativi di infiltrazione da parte di frange violente all'interno dei cortei autorizzati. L'attenzione degli inquirenti e delle forze dell'ordine si concentra in particolare su tre date cruciali: Sabato 24 ottobre: Giornata in cui sono previsti i primi cortei studenteschi nella Capitale. Venerdì 30 ottobre: In concomitanza con lo sciopero generale, che vedrà mobilitazioni e proteste contro la guerra e il caro vita. Sabato 31 ottobre: Ulteriori manifestazioni annunciate in una notte già considerata critica a causa dei festeggiamenti e della movida legati ad Halloween. I piani di sicurezza e il monitoraggio preventivo resteranno attivi e flessibili per garantire l'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini durante l'intero arco delle mobilitazioni.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 20 ottobre 2026
In merito ai recenti disordini registrati a Milano e in altre aree del territorio nazionale, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha rilasciato importanti dichiarazioni per inquadrare la natura di tali eventi, definendoli radicalmente differenti rispetto alle tensioni vissute in altre epoche storiche. Secondo il titolare del Dicastero, gli scontri e i fenomeni di violenza urbana non possono essere interpretati come semplici episodi isolati, bensì come il diretto risultato di una vera e propria guerra ibrida orchestrata da attori ostili contro le nazioni occidentali.  Il Ministro ha evidenziato come tale strategia utilizzi canali e strumenti non convenzionali: Strumentalizzazione delle piattaforme digitali: Social network quali TikTok e YouTube vengono impiegati per veicolare forme di controeducazione e messaggi destabilizzanti diretti alle giovani generazioni. Mancanza di una risposta coordinata: Crosetto ha espresso forte preoccupazione per l'attuale postura dell'Occidente, accusato di non aver ancora preso piena coscienza della gravità della minaccia e di non reagire in modo adeguato ed efficace. Le dichiarazioni del Ministro richiamano l'attenzione sulla necessità urgente di implementare nuove strategie di difesa cibernetica e culturale, capaci di tutelare il tessuto sociale e di neutralizzare le interferenze straniere che sfruttano il panorama digitale per scardinare la sicurezza interna del Paese.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 20 ottobre 2026
Arrivano le prime decisioni giudiziarie in merito ai gravi disordini e ai saccheggi che sabato scorso hanno sconvolto piazza Duomo a Milano. Il Giudice per le Indagini Preliminari, dott. Fabrizio Filice, ha disposto le misure cautelari per cinque dei giovani maggiorenni tratti in arresto dalle forze dell'ordine durante i disordini. Nel dettaglio, il Gip ha stabilito: Custodia cautelare in carcere: disposta per quattro indagati, che rimarranno reclusi presso la casa circondariale di San Vittore. Le accuse contestate a vario titolo sono di devastazione, saccheggio e resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale. Arresti domiciliari: concessi a un quinto giovane, a cui è stato imposto l'obbligo del braccialetto elettronico. Per lui l'accusa è limitata al reato di resistenza pluriaggravata. Nelle motivazioni contenute nel provvedimento di convalida, il giudice ha evidenziato la netta discrepanza tra l'atteggiamento dei ragazzi durante l'udienza – definiti "spaesati e spaventati" – e la gravità della condotta tenuta in piazza. Secondo quanto rilevato dal magistrato, i giovani non si sono sottratti alle azioni violente ma, al contrario, "presi dall'euforia di poter entrare in un negozio e impossessarsi di scarpe e vestiti senza pagarli, hanno agito in piena concordanza con gli altri manifestanti". Il Gip Filice ha inoltre espresso forte preoccupazione per la natura delle violenze, sottolineando come l'organizzazione dei disordini non sembri legata a una specifica istanza sociale, quanto piuttosto a un "deliberato scopo di dare sfogo a una violenza indiscriminata e incontrollata", configurando un rischio elevato di reiterazione di simili episodi. Le indagini da parte delle autorità competenti proseguono per identificare ulteriori responsabili e definire la posizione degli altri soggetti coinvolti nei fatti di piazza Duomo.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 20 ottobre 2026
Si è tenuto oggi a Milano un importante e costruttivo incontro tra il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini , e i vertici di ALIS (Associazione Logistica dell'Intermodalità Sostenibile). Al centro del confronto, le principali criticità che stanno interessando il comparto dell’autotrasporto, con particolare riferimento al caro carburanti , agli extra costi legati all'ETS e alla necessità di garantire adeguate risorse finanziarie alle imprese per tutelare la continuità dei servizi. "Il dialogo tra il Governo e le associazioni è fondamentale per dare risposte concrete alle imprese, contrastare il caro carburanti e garantire la continuità dei servizi di trasporto", ha dichiarato Marcello Di Caterina , Vicepresidente di ALIS, esprimendo forte soddisfazione per l'esito del tavolo istituzionale. " Ringraziamo il Ministro Salvini e il Governo per l’attenzione dimostrata e per aver tenuto sempre aperto un confronto costruttivo. Dalla giornata odierna sono emersi impegni importanti per il nostro comparto, sia sul fronte del sostegno economico alle imprese sia su quello delle misure necessarie a garantire condizioni di maggiore equità e competitività per l’autotrasporto ”.  Durante l'incontro, il Ministero ha confermato una serie di misure economiche e scadenze precise per dare immediato sollievo alle aziende del settore: · Credito d’imposta gasolio (marzo-agosto 2026): Al via da domani l’erogazione dei fondi stanziati. · Credito d’imposta gasolio (settembre-ottobre 2026): Stanziati ulteriori 60 milioni di euro . La riapertura della piattaforma per la presentazione delle domande è prevista per i primi giorni di novembre, con l'erogazione dei pagamenti attesa tra gennaio e febbraio 2027. · Incentivo Sea Modal Shift: Confermato l'impegno del Mit per un incremento di 50 milioni di euro annui , con l'auspicio condiviso di raggiungere presto la quota di 100 milioni di euro complessivi proposta da ALIS. È stata inoltre garantita la liquidazione delle annualità pregresse entro la prima metà di novembre. · Calmiere dei prezzi: Estensione del prezzo calmierato del gasolio anche per quanto riguarda le forniture extra rete. L'accordo raggiunto segna un passo avanti decisivo per superare i blocchi e gli scioperi di questi giorni, ponendo le basi per un quadro normativo ed economico capace di restituire competitività e stabilità a un asset strategico per l'intera economia nazionale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 20 ottobre 2026
Inizia nel migliore dei modi l'avventura di Jasmine Paolini al torneo WTA di Ningbo . La tennista azzurra ha superato brillantemente l'esordio sul cemento cinese, sconfiggendo in due set l'ucraina Anhelina Kalinina e confermando l'ottimo stato di forma che l'ha contraddistinta nel corso della stagione. Grazie a questa vittoria, l'atleta toscana stacca il pass per il secondo turno del tabellone principale. Il prossimo ostacolo sul cammino di Jasmine Paolini sarà la giovane promessa statunitense Iva Jovic , in un match che si preannuncia particolarmente interessante e inedito. L'obiettivo dell'azzurra resta quello di spingersi il più avanti possibile nel seeding asiatico, per consolidare ulteriormente la propria posizione nel ranking mondiale in vista degli ultimi appuntamenti clou dell'anno.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 20 ottobre 2026
Presentato nella sezione Grand Public l'atteso film con Anthony Ippolito e Matt Dillon. La straordinaria storia di riscatto dietro la nascita del mito di Rocky Balboa arriverà nei cinema italiani il 31 dicembre, distribuito da Eagle Pictures. I pugni di Rocky Balboa sul ring non sono niente in confronto alla straordinaria forza di volontà del vero Sylvester Stallone. Ha fatto il suo debutto oggi alla Festa del Cinema di Roma , nella prestigiosa sezione Grand Public, “Rocky sono io” , il nuovo lungometraggio del regista Premio Oscar Peter Farrelly che racconta la vera, drammatica e appassionante genesi di uno dei capolavori più iconici della storia del cinema. Il film, che uscirà nelle sale italiane il prossimo 31 dicembre distribuito da Eagle Pictures , svela i retroscena di una leggenda hollywoodiana nata contro ogni previsione. Molto prima del successo globale, Stallone era solo un attore sconosciuto, segnato da una lieve paresi facciale e da una parlata giudicata inadatta, costretto a fare il bigliettaio in un cinema e a vivere persino l'esperienza del sonno in strada insieme al suo fedele mastino Butkus. Il cuore pulsante dell'opera di Farrelly è l'ostinazione di un uomo che, nonostante la povertà assoluta, scelse di rifiutare le crescenti offerte economiche dei produttori cinematografici. Questi ultimi erano pronti a comprare la sua sceneggiatura di Rocky, ma non volevano in alcun modo lui come protagonista. Stallone tenne duro, difendendo la sua visione fino alla svolta che cambiò per sempre la sua vita e la storia del cinema, ispirato dalla storica e coraggiosa resistenza del pugile Chuck Wepner contro Muhammad Ali nel 1975. A prestare il volto a Sylvester Stallone è il talentuoso Anthony Ippolito (già apprezzato nei panni di Al Pacino nella miniserie The Offer), che proprio questa sera a Roma riceverà il prestigioso Premio Progressive alla Carriera . Nel cast, grandi interpretazioni di Matt Dillon , nel ruolo del difficile e severo padre Frank, e di AnnaSophia Robb nei panni di Sasha Czack, prima moglie dell'attore. Arricchito dalla ricostruzione di momenti cult impressi nella memoria collettiva – come la corsa sulla scalinata di Philadelphia e gli allenamenti contro i quarti di carne – “Rocky sono io” si preannuncia come l'evento cinematografico imperdibile per la fine del 2026, celebrando non solo un film leggendario, ma il trionfo dello spirito umano contro ogni barriera.
Autore: AGENZIAI DIRE ORE: 10.49 • 20 ottobre 2026
Un satellite russo si è pericolosamente avvicinato ad un satellite statunitense in uso all'Ucraina, arrivando a poche centinaia di metri. Non si sa se per spiarlo o attaccarlo ROMA – ICEYE-X36 è un satellite commerciale: lo ha costruito ICEYE, azienda finlandese che fornisce immagini radar tridimensionali della superficie terrestre, ed è registrato come statunitense perché la società ha una filiale negli Stati Uniti. Le sue immagini servono anche all’Ucraina. Nell’agosto 2022 ICEYE annunciò di aver trasferito a Kiev uno dei propri satelliti, senza specificare quale, e di aver aperto al governo ucraino l’accesso alla costellazione più ampia. A gennaio di quest’anno ha firmato un contratto che estende l’accesso ai dati spaziali. È questo il satellite che nel fine settimana si è ritrovato un veicolo russo a distanza di minima sicurezza : Kosmos 2612. Kosmos 2612 faceva parte di un gruppo di sei satelliti lanciati in aprile con un razzo Soyuz. Mosca, come accade per molti presunti veicoli militari, ai sei ha assegnato la designazione generica “Kosmos”, con i numeri da 2609 a 2614. Dal 30 settembre Kosmos 2612 ha compiuto una serie di manovre per avvicinarsi a ICEYE-X36 – racconta il New York Times – Una settimana fa Integrity ISR, società che offre formazione e consulenza sulla raccolta di informazioni, ha segnalato che si trovava quasi sulla stessa orbita del satellite finlandese, a circa 335 miglia di altitudine, con una distanza di circa 300 miglia . Secondo Adam Marsh, vicepresidente delle soluzioni tecniche di LeoLabs, azienda che monitora gli oggetti in orbita, entro la fine della settimana il satellite russo era arrivato a poche centinaia di metri. ICEYE-X36 non ha compiuto alcuna manovra per evitarlo, perché avrebbe potuto aumentare il rischio di collisione. Domenica a tarda sera Kosmos 2612 è passato a un’orbita leggermente più alta, riducendo la velocità. Lunedì pomeriggio, secondo i dati di LeoLabs, i due satelliti distavano più di 250 miglia, con uno scarto in aumento di circa 10 miglia all’ora. Lo scopo della missione resta ignoto. A seconda della configurazione, il veicolo russo potrebbe aver raccolto immagini o altri dati su ICEYE-X36, oppure trasportare un proiettile o un’altra arma . “Semplicemente non lo sappiamo”, ha detto Clayton Swope, ricercatore senior del Center for Strategic and International Studies, think tank non profit di Washington. Swope ritiene possibile che Kosmos 2612 abbia concluso i compiti assegnati da Mosca, ma non esclude che la Russia intendesse attaccare e distruggere il satellite e abbia poi rinunciato. Swope individua anche un possibile nesso politico: venerdì scorso Trump ha deciso di sospendere nuove sanzioni contro la Russia, e il ritiro di Kosmos 2612 è seguito a breve distanza. “Potrebbe essere una coincidenza, ma a me sembra che ci debba essere un qualche collegamento”. L’episodio, secondo l’analista, si inserisce nella logica degli atti di sabotaggio “terrestri” attribuiti alla Russia in Europa. E più in generale, la manovra segna un’escalation nel gioco del gatto e del topo che Russia, Stati Uniti e Cina conducono in orbita. Dice che anche i satelliti commerciali possono diventare bersagli.
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