SCONTRI A MILANO: IL GIP CONVALIDA GLI ARRESTI PER CINQUE MAGGIORENNI. QUATTRO RESTANO IN CARCERE, UNO AI DOMICILIARI.
Arrivano le prime decisioni giudiziarie in merito ai gravi disordini e ai saccheggi che sabato scorso hanno sconvolto piazza Duomo a Milano. Il Giudice per le Indagini Preliminari, dott. Fabrizio Filice, ha disposto le misure cautelari per cinque dei giovani maggiorenni tratti in arresto dalle forze dell'ordine durante i disordini.
Nel dettaglio, il Gip ha stabilito:
- Custodia cautelare in carcere: disposta per quattro indagati, che rimarranno reclusi presso la casa circondariale di San Vittore. Le accuse contestate a vario titolo sono di devastazione, saccheggio e resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale.
- Arresti domiciliari: concessi a un quinto giovane, a cui è stato imposto l'obbligo del braccialetto elettronico. Per lui l'accusa è limitata al reato di resistenza pluriaggravata.
Nelle motivazioni contenute nel provvedimento di convalida, il giudice ha evidenziato la netta discrepanza tra l'atteggiamento dei ragazzi durante l'udienza – definiti "spaesati e spaventati" – e la gravità della condotta tenuta in piazza. Secondo quanto rilevato dal magistrato, i giovani non si sono sottratti alle azioni violente ma, al contrario, "presi dall'euforia di poter entrare in un negozio e impossessarsi di scarpe e vestiti senza pagarli, hanno agito in piena concordanza con gli altri manifestanti".
Il Gip Filice ha inoltre espresso forte preoccupazione per la natura delle violenze, sottolineando come l'organizzazione dei disordini non sembri legata a una specifica istanza sociale, quanto piuttosto a un "deliberato scopo di dare sfogo a una violenza indiscriminata e incontrollata", configurando un rischio elevato di reiterazione di simili episodi.
Le indagini da parte delle autorità competenti proseguono per identificare ulteriori responsabili e definire la posizione degli altri soggetti coinvolti nei fatti di piazza Duomo.

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