“ROCKY SONO IO”: IL BIOPIC DI PETER FARRELLY SULLA VITA DI SYLVESTER STALLONE CONQUISTA LA FESTA DEL CINEMA DI ROMA
Presentato nella sezione Grand Public l'atteso film con Anthony Ippolito e Matt Dillon. La straordinaria storia di riscatto dietro la nascita del mito di Rocky Balboa arriverà nei cinema italiani il 31 dicembre, distribuito da Eagle Pictures.
I pugni di Rocky Balboa sul ring non sono niente in confronto alla straordinaria forza di volontà del vero Sylvester Stallone. Ha fatto il suo debutto oggi alla Festa del Cinema di Roma, nella prestigiosa sezione Grand Public, “Rocky sono io”, il nuovo lungometraggio del regista Premio Oscar Peter Farrelly che racconta la vera, drammatica e appassionante genesi di uno dei capolavori più iconici della storia del cinema.
Il film, che uscirà nelle sale italiane il prossimo 31 dicembre distribuito da Eagle Pictures, svela i retroscena di una leggenda hollywoodiana nata contro ogni previsione. Molto prima del successo globale, Stallone era solo un attore sconosciuto, segnato da una lieve paresi facciale e da una parlata giudicata inadatta, costretto a fare il bigliettaio in un cinema e a vivere persino l'esperienza del sonno in strada insieme al suo fedele mastino Butkus.
Il cuore pulsante dell'opera di Farrelly è l'ostinazione di un uomo che, nonostante la povertà assoluta, scelse di rifiutare le crescenti offerte economiche dei produttori cinematografici. Questi ultimi erano pronti a comprare la sua sceneggiatura di Rocky, ma non volevano in alcun modo lui come protagonista. Stallone tenne duro, difendendo la sua visione fino alla svolta che cambiò per sempre la sua vita e la storia del cinema, ispirato dalla storica e coraggiosa resistenza del pugile Chuck Wepner contro Muhammad Ali nel 1975.
A prestare il volto a Sylvester Stallone è il talentuoso Anthony Ippolito (già apprezzato nei panni di Al Pacino nella miniserie The Offer), che proprio questa sera a Roma riceverà il prestigioso Premio Progressive alla Carriera. Nel cast, grandi interpretazioni di Matt Dillon, nel ruolo del difficile e severo padre Frank, e di AnnaSophia Robb nei panni di Sasha Czack, prima moglie dell'attore.
Arricchito dalla ricostruzione di momenti cult impressi nella memoria collettiva – come la corsa sulla scalinata di Philadelphia e gli allenamenti contro i quarti di carne – “Rocky sono io” si preannuncia come l'evento cinematografico imperdibile per la fine del 2026, celebrando non solo un film leggendario, ma il trionfo dello spirito umano contro ogni barriera.

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