SICUREZZA E CONTRASTO ALLA VIOLENZA MINORILE: OGGI IL CONSIGLIO DEI MINISTRI VARA IL DECRETO SUI FERMI PREVENTIVI. IL SINDACO SALA CHIEDE RIFLESSIONE: "NON BASTA LA REPRESSIONE"

REDAZIONE • 20 ottobre 2026

Condividi su

Nel pomeriggio il provvedimento del Governo dopo gli scontri di Milano. Domani il Comitato per l'ordine pubblico in Prefettura alla presenza del Ministro Piantedosi.

 Si riunisce nel pomeriggio di oggi il Consiglio dei Ministri (Cdm) per esaminare e approvare il nuovo decreto legge sulla sicurezza, volto a contrastare l'escalation di violenze urbane e i fenomeni di criminalità giovanile. Il provvedimento giunge all'indomani dei gravi scontri che hanno scosso il centro di Milano, dove l'80% delle oltre 200 persone identificate o fermate dalle forze dell'ordine è risultato composto da minorenni.

Il decreto in discussione sul tavolo del Governo introduce importanti novità sul fronte della prevenzione e del contrasto ai reati commessi da under 18. Tra le misure di massima urgenza attese nel testo figurano:

  • Fermo preventivo per i minori: l'estensione dell'istituto del fermo di indiziato di delitto anche ai soggetti minorenni, con una durata temporanea che potrebbe raggiungere le 24 ore.
  • Arresto in flagranza differita: la possibilità di procedere al fermo dei responsabili nelle ore successive agli eventi, sulla base di riscontri inequivocabili da materiale video, fotografico e digitale.
  • Aggravante per reati di gruppo: sanzioni più severe per i reati di danneggiamento, travisamento e violenza commessi in concorso da più persone, con contestuali divieti di aggregazione per i soggetti considerati pericolosi.
  • Potenziamento del presidio militare: il dispiegamento straordinario sul territorio milanese di ulteriori 500 militari per funzioni di pubblica sicurezza, operativo per una durata iniziale di tre mesi.

Sul provvedimento è intervenuto fermamente il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che pur condannando le devastazioni ha espresso forti riserve sulla natura esclusivamente securitaria della risposta governativa: "Discutiamone perché il tema è delicato. Non può essere solo un problema di repressione", ha dichiarato il primo cittadino, richiamando l'attenzione sulla necessità di affrontare le cause sociali e il disagio giovanile che alimentano tali tensioni.

Il confronto istituzionale e operativo tra i vertici locali e il Viminale proseguirà nella giornata di domani, mercoledì 21 ottobre. A Milano è infatti convocato il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura, al quale prenderà parte anche il Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, per coordinare le prossime azioni di controllo del territorio e gestire il post-emergenza.


Recent Posts

Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 20 ottobre 2026
Inizia nel migliore dei modi l'avventura di Jasmine Paolini al torneo WTA di Ningbo . La tennista azzurra ha superato brillantemente l'esordio sul cemento cinese, sconfiggendo in due set l'ucraina Anhelina Kalinina e confermando l'ottimo stato di forma che l'ha contraddistinta nel corso della stagione. Grazie a questa vittoria, l'atleta toscana stacca il pass per il secondo turno del tabellone principale. Il prossimo ostacolo sul cammino di Jasmine Paolini sarà la giovane promessa statunitense Iva Jovic , in un match che si preannuncia particolarmente interessante e inedito. L'obiettivo dell'azzurra resta quello di spingersi il più avanti possibile nel seeding asiatico, per consolidare ulteriormente la propria posizione nel ranking mondiale in vista degli ultimi appuntamenti clou dell'anno.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 20 ottobre 2026
Presentato nella sezione Grand Public l'atteso film con Anthony Ippolito e Matt Dillon. La straordinaria storia di riscatto dietro la nascita del mito di Rocky Balboa arriverà nei cinema italiani il 31 dicembre, distribuito da Eagle Pictures. I pugni di Rocky Balboa sul ring non sono niente in confronto alla straordinaria forza di volontà del vero Sylvester Stallone. Ha fatto il suo debutto oggi alla Festa del Cinema di Roma , nella prestigiosa sezione Grand Public, “Rocky sono io” , il nuovo lungometraggio del regista Premio Oscar Peter Farrelly che racconta la vera, drammatica e appassionante genesi di uno dei capolavori più iconici della storia del cinema. Il film, che uscirà nelle sale italiane il prossimo 31 dicembre distribuito da Eagle Pictures , svela i retroscena di una leggenda hollywoodiana nata contro ogni previsione. Molto prima del successo globale, Stallone era solo un attore sconosciuto, segnato da una lieve paresi facciale e da una parlata giudicata inadatta, costretto a fare il bigliettaio in un cinema e a vivere persino l'esperienza del sonno in strada insieme al suo fedele mastino Butkus. Il cuore pulsante dell'opera di Farrelly è l'ostinazione di un uomo che, nonostante la povertà assoluta, scelse di rifiutare le crescenti offerte economiche dei produttori cinematografici. Questi ultimi erano pronti a comprare la sua sceneggiatura di Rocky, ma non volevano in alcun modo lui come protagonista. Stallone tenne duro, difendendo la sua visione fino alla svolta che cambiò per sempre la sua vita e la storia del cinema, ispirato dalla storica e coraggiosa resistenza del pugile Chuck Wepner contro Muhammad Ali nel 1975. A prestare il volto a Sylvester Stallone è il talentuoso Anthony Ippolito (già apprezzato nei panni di Al Pacino nella miniserie The Offer), che proprio questa sera a Roma riceverà il prestigioso Premio Progressive alla Carriera . Nel cast, grandi interpretazioni di Matt Dillon , nel ruolo del difficile e severo padre Frank, e di AnnaSophia Robb nei panni di Sasha Czack, prima moglie dell'attore. Arricchito dalla ricostruzione di momenti cult impressi nella memoria collettiva – come la corsa sulla scalinata di Philadelphia e gli allenamenti contro i quarti di carne – “Rocky sono io” si preannuncia come l'evento cinematografico imperdibile per la fine del 2026, celebrando non solo un film leggendario, ma il trionfo dello spirito umano contro ogni barriera.
Autore: AGENZIAI DIRE ORE: 10.49 • 20 ottobre 2026
Un satellite russo si è pericolosamente avvicinato ad un satellite statunitense in uso all'Ucraina, arrivando a poche centinaia di metri. Non si sa se per spiarlo o attaccarlo ROMA – ICEYE-X36 è un satellite commerciale: lo ha costruito ICEYE, azienda finlandese che fornisce immagini radar tridimensionali della superficie terrestre, ed è registrato come statunitense perché la società ha una filiale negli Stati Uniti. Le sue immagini servono anche all’Ucraina. Nell’agosto 2022 ICEYE annunciò di aver trasferito a Kiev uno dei propri satelliti, senza specificare quale, e di aver aperto al governo ucraino l’accesso alla costellazione più ampia. A gennaio di quest’anno ha firmato un contratto che estende l’accesso ai dati spaziali. È questo il satellite che nel fine settimana si è ritrovato un veicolo russo a distanza di minima sicurezza : Kosmos 2612. Kosmos 2612 faceva parte di un gruppo di sei satelliti lanciati in aprile con un razzo Soyuz. Mosca, come accade per molti presunti veicoli militari, ai sei ha assegnato la designazione generica “Kosmos”, con i numeri da 2609 a 2614. Dal 30 settembre Kosmos 2612 ha compiuto una serie di manovre per avvicinarsi a ICEYE-X36 – racconta il New York Times – Una settimana fa Integrity ISR, società che offre formazione e consulenza sulla raccolta di informazioni, ha segnalato che si trovava quasi sulla stessa orbita del satellite finlandese, a circa 335 miglia di altitudine, con una distanza di circa 300 miglia . Secondo Adam Marsh, vicepresidente delle soluzioni tecniche di LeoLabs, azienda che monitora gli oggetti in orbita, entro la fine della settimana il satellite russo era arrivato a poche centinaia di metri. ICEYE-X36 non ha compiuto alcuna manovra per evitarlo, perché avrebbe potuto aumentare il rischio di collisione. Domenica a tarda sera Kosmos 2612 è passato a un’orbita leggermente più alta, riducendo la velocità. Lunedì pomeriggio, secondo i dati di LeoLabs, i due satelliti distavano più di 250 miglia, con uno scarto in aumento di circa 10 miglia all’ora. Lo scopo della missione resta ignoto. A seconda della configurazione, il veicolo russo potrebbe aver raccolto immagini o altri dati su ICEYE-X36, oppure trasportare un proiettile o un’altra arma . “Semplicemente non lo sappiamo”, ha detto Clayton Swope, ricercatore senior del Center for Strategic and International Studies, think tank non profit di Washington. Swope ritiene possibile che Kosmos 2612 abbia concluso i compiti assegnati da Mosca, ma non esclude che la Russia intendesse attaccare e distruggere il satellite e abbia poi rinunciato. Swope individua anche un possibile nesso politico: venerdì scorso Trump ha deciso di sospendere nuove sanzioni contro la Russia, e il ritiro di Kosmos 2612 è seguito a breve distanza. “Potrebbe essere una coincidenza, ma a me sembra che ci debba essere un qualche collegamento”. L’episodio, secondo l’analista, si inserisce nella logica degli atti di sabotaggio “terrestri” attribuiti alla Russia in Europa. E più in generale, la manovra segna un’escalation nel gioco del gatto e del topo che Russia, Stati Uniti e Cina conducono in orbita. Dice che anche i satelliti commerciali possono diventare bersagli.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 20 ottobre 2026
Il giornalista incalza Cassese sulla consegna delle scarpe di Stasi ai carabinieri durante la puntata di Quarta Repubblica del 19 ottobre: "Se lei smentisce sta dando una notizia esclusiva" Nuovo capitolo mediatico sul delitto di Garlasco . Durante la puntata del talk show Quarta Repubblica, andata in onda ieri sera su Rete 4 e condotta da Nicola Porro, si è consumato un durissimo botta e risposta tra il giornalista Milo Infante e l'ex colonnello dei Carabinieri Gennaro Cassese , all'epoca alla guida delle prime indagini sull'omicidio di Chiara Poggi. Al centro della violenta polemica un dettaglio cruciale dell'inchiesta del 2007: le modalità con cui gli inquirenti acquisirono le scarpe di Alberto Stasi , l'unico condannato in via definitiva per il delitto. Il fulcro del dibattito: il mistero delle scarpe Il confronto si è infiammato quando Milo Infante ha incalzato direttamente l'ex colonnello, contestando l'approccio investigativo iniziale dell'Arma: "Voi cercavate le prove della colpevolezza di Alberto Stasi. Mi spieghi perché gli avete preso le scarpe?". La replica di Cassese non si è fatta attendere, spostando l'asse della verità processuale finora conosciuta: "Dove c’è scritto che gliele abbiamo chieste?", ha ribattuto l'ex ufficiale, negando di fatto che vi fosse stato un ordine o una richiesta esplicita da parte dei militari. Le contestazioni in diretta L'affermazione ha scatenato l'immediata reazione del giornalista, che ha richiamato le dichiarazioni storiche rilasciate dallo stesso Stasi: La versione della difesa: Secondo quanto sostenuto a più riprese da Alberto Stasi, i carabinieri avrebbero aperto un armadio, notato la scarpiera e chiesto espressamente di consegnare le calzature. L'affondo di Infante: "Lei adesso mi dice che non avete chiesto le scarpe ad Alberto? È un pazzo che consegna volontariamente le scarpe che voi non avete chiesto?", ha incalzato Infante, sottolineando come una smentita ufficiale da parte di Cassese rappresenterebbe una vera e propria notizia esclusiva rispetto alla cronaca del caso. Il delitto di Garlasco, avvenuto il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli, continua a far discutere l'opinione pubblica e i media, dimostrando come la distanza tra la verità giudiziaria e il dibattito giornalistico resti ancora profondamente aperta.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento ORE: 11.20 • 20 ottobre 2026
"Questi si autoconvocano, quindi potrebbe succedere in qualunque momento", dice il sindaco di Milano, spiegando però che anche in Prefettura e Questura c'è "parecchia preoccupazione" rispetto alla giornata di sabato MILANO – “ Noi abbiamo una preoccupazione su sabato in particolare, questo è quello che sappiamo oggi “. Lo dice il sindaco di Milano Giuseppe Sala, a margine della commemorazione dell’82esimo anniversario della strage dei Piccoli Martiri di Gorla del 1944 in piazza Piccoli Martiri di Gorla. “È chiaro che, siccome questi si autoconvocano, potrebbe essere in qualunque momento “, aggiunge, rispondendo sul rischio di nuovi scontri nei prossimi giorni. “Da quello che mi dice la Prefettura e la Questura, perché sono loro che vigilano su queste cose, ad oggi rispetto alla giornata di sabato c’è parecchia preoccupazione “. SALVINI: “GENITORI RIFONDANO I DANNI FATTI DAI FIGLI” I genitori devono rispondere “anche economicamente” dei danni provocati dai figli. Lo sostiene il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini a Rtl 102.5, nel corso di un’intervista sulla sicurezza e sui fatti di Milano. “Se ci sono mamme e papà che vanno sotto la questura alle due di notte a lamentarsi perché il loro bravo figliolo, con il coltello in tasca, a 14 anni è stato fermato dalla polizia, evidentemente quelle mamme e quei papà devono rispondere”, afferma. Alla domanda sulle responsabilità dei genitori, Salvini precisa: “Sì, infatti, anche economicamente: ci sono danni fatti dai figli”.
Autore: FRFV NEWS MAGAZINE • 20 ottobre 2026
L’ottava giornata della Festa del Cinema di Roma vede tra i protagonisti la Gialappa’s Band, al centro di un documentario inedito sulla sua carriera, e la presentazione della nuova serie TV sul sequestro del piccolo Farouk Kassam con l’attore Marco Bocci. Tutti gli eventi principali della manifestazione si svolgono presso l'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. Potete consultare ulteriori aggiornamenti sul sito ufficiale della Festa del Cinema di Roma.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 20 ottobre 2026
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti accelera sui sostegni al settore della logistica. Il vicepremier e ministro Matteo Salvini ha annunciato il superamento dei nodi burocratici per l'immediata immissione di liquidità nel sistema, confermando che i 430 milioni di euro già stanziati a bilancio saranno erogati a partire da questa settimana per dare ossigeno alle imprese che non possono più aspettare. Oltre allo sblocco dei fondi attuali, il Ministero è al lavoro per definire un pacchetto di risorse aggiuntive destinate al comparto. Tra i provvedimenti urgenti confermata anche la disponibilità di cassa per il Marebonus , misura ritenuta strategica per l'intermodalità nonostante i vincoli e le complessità derivanti dalle normative europee.
Autore: AGENZIA DIRE ORE: 07.54 • 20 ottobre 2026
ROMA – L’approvazione del disegno di legge di Bilancio da parte del Consiglio dei ministri slitterà di qualche giorno, con l’obiettivo di definire una manovra che tenga conto dell’esito delle interlocuzioni con Bruxelles . Questo l’esito del vertice di maggioranza di ieri a Palazzo Chigi, convocato per mettere a punto le misure che cubano 23,5 miliardi . Tra le priorità su cui sta lavorando la maggioranza figurano gli interventi a favore dei giovani e degli anziani, il rafforzamento della sanità, il sostegno alle famiglie e le misure per fronteggiare il costo dell’energia . Affrontato anche il tema del contributo da 5 miliardi richiesto al settore finanziario nell’ambito della definizione delle coperture della manovra. Il confronto, fanno sapere fonti di maggioranza, “proseguirà nei prossimi giorni per individuare un equilibrio tra le priorità della maggioranza, e i margini finanziari disponibili”. Da sciogliere anche i temi relativi alle misure per la sanità e i sostegni alle famiglie. “Nel corso del vertice- hanno spiegato fonti di maggioranza- è stato fatto il punto sulla trattativa in corso con l’Unione europea per ottenere maggiori margini di flessibilità. Proprio in considerazione del negoziato, l’approvazione del disegno di legge di Bilancio da parte del Consiglio dei ministri slitterà di qualche giorno, con l’obiettivo di definire una manovra che tenga conto dell’esito delle interlocuzioni con Bruxelles”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Redazione • 20 ottobre 2026
Non c’è pace nel surreale scenario dei rapporti tra magistratura e politica, dove il confine tra il diritto di critica e l’insulto becero sembra ormai pericolosamente svanito. L'ultimo, desolante capitolo di questa saga vede come protagonista Alessandro Di Cicco , sostituto procuratore in servizio alla Procura di Roma. Dal suo profilo Facebook è partito un siluro infarcito di disprezzo personale e istituzionale contro la premier Giorgia Meloni, liquidata testualmente come una "nana borgatara" che "non ha tempo per firmare un decreto". La colpa della presidente del Consiglio? Aver osato opporre un legittimo rifiuto politico ed etico alla firma di un Dpcm che avrebbe stanziato quasi un miliardo di euro per l'adeguamento degli stipendi dei magistrati, preferendo dirottare le (poche) risorse pubbliche su emergenze popolari drammatiche, come la crisi dell'autotrasporto che rischia di bloccare l'intero Paese. Ma la dinamica di questo attacco tocca vette di assoluto ridicolo nel momento in cui scatta la retromarcia. Consumato l'insulto e scoppiato il caso, il post è misteriosamente sparito, sostituito dalla più classica, logora e prevedibile delle giustificazioni: "Mi hanno hackerato il profilo, denuncio". Una toppa che, per tempismo e modalità, rischia di essere persino peggiore del buco. Le reazioni istituzionali non si sono fatte attendere e restituiscono la gravità di uno scivolone che non può essere archiviato con un'alzata di spalle: La dissociazione dell'Anm: Perfino l'Associazione Nazionale Magistrati si è vista costretta a prendere le distanze in modo netto e immediato, bollando le parole come "inappropriate". Il passo del Csm: Enrico Aimi, membro laico del Consiglio Superiore della Magistratura, ha già chiesto formalmente di verificare i profili disciplinari a carico del pm. Resta sul tavolo l'amaro interrogativo su come un servitore dello Stato, chiamato a giudicare con terzietà ed equilibrio, possa finire al centro di una simile fiera del livore social, protetto – a suo dire – solo dallo schermo di un fantomatico pirata informatico.
Autore: REDAZIONE • 20 ottobre 2026
– Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è arrivato oggi a Oslo per una serie di incontri diplomatici ad alto livello nel quadro degli sforzi internazionali per la definizione di un piano di pace.  La visita, definita in un momento cruciale per le sorti del conflitto, è stata organizzata dai governi di Norvegia e Finlandia su esplicita richiesta del leader di Kiev. I punti chiave degli incontri Il vertice nordico: Zelensky incontrerà ufficialmente il Primo Ministro norvegese, Jonas Gahr Støre, e il Presidente finlandese, Alexander Stubb, per fare il punto sulla situazione sul campo e sul supporto strategico a Kiev. Asse con Washington: Fonti giornalistiche internazionali (Axios) confermano che a margine dei colloqui istituzionali si terrà un incontro chiave tra Zelensky e l'inviato presidenziale speciale degli Stati Uniti, Steve Witkoff, per discutere i dettagli delle trattative e dei futuri negoziati di pace. Dichiarazione del Governo Norvegese "Il presidente Zelensky ha chiesto a Norvegia e Finlandia di organizzare un incontro nell'ambito degli sforzi diplomatici in corso, in un momento critico per l'Ucraina", ha comunicato ufficialmente l'esecutivo di Oslo, confermando la centralità del canale diplomatico nordico nelle attuali dinamiche geopolitiche. L'evento segna un'accelerazione nei tentativi di mediazione internazionale e ridefinisce il ruolo dei partner europei e statunitensi nei futuri assetti dei negoziati.
Show More