SICUREZZA E CONTRASTO ALLA VIOLENZA MINORILE: OGGI IL CONSIGLIO DEI MINISTRI VARA IL DECRETO SUI FERMI PREVENTIVI. IL SINDACO SALA CHIEDE RIFLESSIONE: "NON BASTA LA REPRESSIONE"
Nel pomeriggio il provvedimento del Governo dopo gli scontri di Milano. Domani il Comitato per l'ordine pubblico in Prefettura alla presenza del Ministro Piantedosi.
Si riunisce nel pomeriggio di oggi il Consiglio dei Ministri (Cdm) per esaminare e approvare il nuovo decreto legge sulla sicurezza, volto a contrastare l'escalation di violenze urbane e i fenomeni di criminalità giovanile. Il provvedimento giunge all'indomani dei gravi scontri che hanno scosso il centro di Milano, dove l'80% delle oltre 200 persone identificate o fermate dalle forze dell'ordine è risultato composto da minorenni.
Il decreto in discussione sul tavolo del Governo introduce importanti novità sul fronte della prevenzione e del contrasto ai reati commessi da under 18. Tra le misure di massima urgenza attese nel testo figurano:
- Fermo preventivo per i minori: l'estensione dell'istituto del fermo di indiziato di delitto anche ai soggetti minorenni, con una durata temporanea che potrebbe raggiungere le 24 ore.
- Arresto in flagranza differita: la possibilità di procedere al fermo dei responsabili nelle ore successive agli eventi, sulla base di riscontri inequivocabili da materiale video, fotografico e digitale.
- Aggravante per reati di gruppo: sanzioni più severe per i reati di danneggiamento, travisamento e violenza commessi in concorso da più persone, con contestuali divieti di aggregazione per i soggetti considerati pericolosi.
- Potenziamento del presidio militare: il dispiegamento straordinario sul territorio milanese di ulteriori 500 militari per funzioni di pubblica sicurezza, operativo per una durata iniziale di tre mesi.
Sul provvedimento è intervenuto fermamente il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che pur condannando le devastazioni ha espresso forti riserve sulla natura esclusivamente securitaria della risposta governativa: "Discutiamone perché il tema è delicato. Non può essere solo un problema di repressione", ha dichiarato il primo cittadino, richiamando l'attenzione sulla necessità di affrontare le cause sociali e il disagio giovanile che alimentano tali tensioni.
Il confronto istituzionale e operativo tra i vertici locali e il Viminale proseguirà nella giornata di domani, mercoledì 21 ottobre. A Milano è infatti convocato il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura, al quale prenderà parte anche il Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, per coordinare le prossime azioni di controllo del territorio e gestire il post-emergenza.

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