Autore: AGENZIAI DIRE ORE: 10.49
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20 ottobre 2026
Un satellite russo si è pericolosamente avvicinato ad un satellite statunitense in uso all'Ucraina, arrivando a poche centinaia di metri. Non si sa se per spiarlo o attaccarlo ROMA – ICEYE-X36 è un satellite commerciale: lo ha costruito ICEYE, azienda finlandese che fornisce immagini radar tridimensionali della superficie terrestre, ed è registrato come statunitense perché la società ha una filiale negli Stati Uniti. Le sue immagini servono anche all’Ucraina. Nell’agosto 2022 ICEYE annunciò di aver trasferito a Kiev uno dei propri satelliti, senza specificare quale, e di aver aperto al governo ucraino l’accesso alla costellazione più ampia. A gennaio di quest’anno ha firmato un contratto che estende l’accesso ai dati spaziali. È questo il satellite che nel fine settimana si è ritrovato un veicolo russo a distanza di minima sicurezza : Kosmos 2612. Kosmos 2612 faceva parte di un gruppo di sei satelliti lanciati in aprile con un razzo Soyuz. Mosca, come accade per molti presunti veicoli militari, ai sei ha assegnato la designazione generica “Kosmos”, con i numeri da 2609 a 2614. Dal 30 settembre Kosmos 2612 ha compiuto una serie di manovre per avvicinarsi a ICEYE-X36 – racconta il New York Times – Una settimana fa Integrity ISR, società che offre formazione e consulenza sulla raccolta di informazioni, ha segnalato che si trovava quasi sulla stessa orbita del satellite finlandese, a circa 335 miglia di altitudine, con una distanza di circa 300 miglia . Secondo Adam Marsh, vicepresidente delle soluzioni tecniche di LeoLabs, azienda che monitora gli oggetti in orbita, entro la fine della settimana il satellite russo era arrivato a poche centinaia di metri. ICEYE-X36 non ha compiuto alcuna manovra per evitarlo, perché avrebbe potuto aumentare il rischio di collisione. Domenica a tarda sera Kosmos 2612 è passato a un’orbita leggermente più alta, riducendo la velocità. Lunedì pomeriggio, secondo i dati di LeoLabs, i due satelliti distavano più di 250 miglia, con uno scarto in aumento di circa 10 miglia all’ora. Lo scopo della missione resta ignoto. A seconda della configurazione, il veicolo russo potrebbe aver raccolto immagini o altri dati su ICEYE-X36, oppure trasportare un proiettile o un’altra arma . “Semplicemente non lo sappiamo”, ha detto Clayton Swope, ricercatore senior del Center for Strategic and International Studies, think tank non profit di Washington. Swope ritiene possibile che Kosmos 2612 abbia concluso i compiti assegnati da Mosca, ma non esclude che la Russia intendesse attaccare e distruggere il satellite e abbia poi rinunciato. Swope individua anche un possibile nesso politico: venerdì scorso Trump ha deciso di sospendere nuove sanzioni contro la Russia, e il ritiro di Kosmos 2612 è seguito a breve distanza. “Potrebbe essere una coincidenza, ma a me sembra che ci debba essere un qualche collegamento”. L’episodio, secondo l’analista, si inserisce nella logica degli atti di sabotaggio “terrestri” attribuiti alla Russia in Europa. E più in generale, la manovra segna un’escalation nel gioco del gatto e del topo che Russia, Stati Uniti e Cina conducono in orbita. Dice che anche i satelliti commerciali possono diventare bersagli.