Infine Gravina si è dimesso: il nuovo presidente della Federcalcio sarà eletto il 22 giugno

AGENZIA DIRE ORE: 15.18 • 2 aprile 2026

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Dopo il disastro-Mondiale ha rassegnato le dimissioni durante il vertice con i presidenti delle componenti del consiglio federale

Gabriele Gravina non è più il presidente della Federcalcio. Ha rassegnato le dimissioni nel vertice con i presidenti delle componenti del consiglio federale, tutte presenti a Roma: il numero uno della Lega Serie A, Paolo Bedin della Serie B, Matteo Marani per la Lega Pro, Giancarlo Abete della LND, Umberto Calcagno dell’AIC e Renzo Ulivieri per l’AIAC

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Autore: FRV NEWS MAGAZINE 2 aprile 2026
In merito alle recenti notizie di stampa riguardanti dichiarazioni rese dalla giornalista Claudia Conte, fonti del Viminale precisano che il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, prosegue regolarmente la propria attività istituzionale secondo l'agenda prevista. Il Ministro ribadisce con fermezza la linea della massima trasparenza, escludendo categoricamente qualsiasi forma di favoritismo o condotta impropria legata alla propria funzione. Al fine di tutelare la propria onorabilità e l’immagine dell’Amministrazione che rappresenta, il Ministro Piantedosi ha già conferito mandato ai propri legali per valutare ogni iniziativa necessaria in sede giudiziaria.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 2 aprile 2026
Federica Pellegrini e Matteo Giunta festeggiano l'arrivo della loro seconda figlia, Rachele. L'annuncio è arrivato direttamente dai canali social dell'ex campionessa di nuoto, che ha condiviso uno scatto della neonata con una dedica dolcissima: "Ciao Rachele, la nostra piccola nata con la luna rosa". La piccola Rachele si unisce alla famiglia dopo la primogenita Matilde. La "Divina" aveva svelato la gravidanza e il sesso della nascitura lo scorso dicembre, rendendo i fan partecipi di questo nuovo capitolo della sua vita. Le polemiche pre-parto Gli ultimi giorni di attesa non sono stati privi di frizioni online. Pellegrini è finita nel mirino di alcuni utenti per aver condiviso con ironia il racconto dell'ultima cena fuori prima del ricovero, ma le critiche più aspre hanno riguardato la scelta del parto cesareo programmato. Di fronte ai commenti negativi, la campionessa ha risposto con fermezza: la decisione è stata presa esclusivamente per garantire la massima sicurezza alla bambina, tenendo conto delle complicazioni sorte durante il primo parto. Gli auguri di FRV News Tutta la redazione di FRV News Magazine si stringe attorno a Federica e Matteo in questo momento di immensa felicità. Benvenuta piccola Rachele e i nostri migliori auguri a tutta la famiglia!
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 2 aprile 2026
Il Ministero degli Esteri della Repubblica Popolare Cinese ha espresso oggi profonda preoccupazione per l’aggravarsi delle tensioni in Medio Oriente, lanciando un appello urgente per la fine immediata delle ostilità. La posizione ufficiale arriva in risposta alle recenti dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, relative alla possibilità di massicce azioni militari contro la Repubblica Islamica dell'Iran. La portavoce del Ministero degli Esteri, Mao Ning, ha ribadito durante la conferenza stampa quotidiana che il ricorso alla forza non rappresenta una soluzione percorribile per le complessità regionali. “I mezzi militari non possono risolvere il problema in modo sostanziale e l’escalation dei conflitti non è nell’interesse di nessuna delle parti coinvolte”, ha dichiarato Mao Ning. La portavoce ha esortato formalmente tutte le parti interessate a interrompere senza indugio le operazioni belliche per evitare una spirale di violenza fuori controllo. Pechino sottolinea come la stabilità regionale sia fondamentale non solo per la sicurezza dei popoli interessati, ma anche per l’equilibrio economico e commerciale globale. La Cina conferma la propria disponibilità a sostenere ogni sforzo diplomatico volto a una risoluzione pacifica e negoziata della crisi, invitando alla massima moderazione per prevenire un ulteriore deterioramento della situazione.
Autore: AGENZIA DIRE 2 aprile 2026
e Molise: la strada era chiusa da ieri Dopo tre giorni di pioggia, un ponte è crollato lungo la statale 16 Adriatica tra Abruzzo e Molise È crollato un ponte sul fiume Trigno, tra Abruzzo e Molise, lungo la statale 16 Adriatica: nell’asfalto, dopo il crollo della struttura, si è formata una voragine. Le immagini che stanno facendo il giro della rete sono state scattate da un cittadino e poi pubblicato sulla pagina facebook del Comune di Montenero di Bisaccia, dove si trova il ponte. Il crollo si è verificato questa mattina intorno alle 9 e non ci stava passando nessuno sopra, perchè quel tratto di strada era stato chiuso: il ponte, infatti, era ‘sorvegliato’ speciale dalla giornata di ieri, a causa delle intense piogge che da tre giorni cadono nella zona. La situazione è di emergenza e a Termoli ci sono stati 150 sfollatie hanno creato una situazione di emrengeza. Proprio al momento del crollo, era in corso una valutazione se riaprire o meno la strada, chiusa dopo gli allagamenti provocati dall’esondazione del Trigno, uscito dagli argini in contrada Padula, strada del Consorzio di Bonifica Sud Vasto. LA STRADA ERA STATA CHIUSA IERI “Per fortuna la strada era chiusa e non c’erano mezzi in transito“, ha detto la sindaca Simona Contucci. “Altrimenti sarebbe stata una tragedia”. Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco, Protezione Civile e forze dell’ordine, che hanno interdetto l’area e ora stanno cercando di capire l’entità del danno. CAOS PER IL TRAFFICO L’interruzione della statale 16 porta ripercussioni su tutta la viabilità nazionale: sono in corso valutazioni sui percorsi alternativi da stabilire per chi si deve spostare dal Molise lungo la direttrice adriatica.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento: ore 12:30 2 aprile 2026
Il Ministro per lo Sport e i Giovani ha parlato della mancata qualificazione dell'Italia alla Coppa del Mondo “Io penso che bisogna necessariamente fare tesoro della sconfitta perché se non lo facciamo sarebbe un’ulteriore sconfitta ancora più grave. Quindi ci auguriamo che in giornata succeda qualcosa e si inizi un periodo nuovo nel quale dobbiamo ripartire dai giovani. Dobbiamo partire da chi allena soprattutto a livello giovanile e aprire nuove opportunità. Io penso che ci siano tutte le condizioni per metterci intorno a un tavolo e ragionare con le componenti, avere un periodo anche di decantazione, perché credo che se pensiamo soltanto alle elezioni federali, nel caso di dimissioni del presidente Gravina, perderemo un’occasione. Dobbiamo ragionare noi per la parte che possiamo mettere a disposizione, poi le decisioni finali deve prenderle il sistema calcio al suo interno”. Lo ha dichiarato il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ospite al programma ‘Non stop news’ di Rtl 102.5, parlando della mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali di calcio. ABODI: MI AUGURO COMMISSARIAMENTO PRESIDENTE FEDERALE Secondo il ministro per lo Sport: “Questa fase ha bisogno di un tempo operoso nel quale si mettano in campo delle soluzioni su problematiche che il sistema non è riuscito ad affrontare, a risolvere in una dimensione ordinaria. Mi auguro ci siano le condizioni, chieste anche dal Consiglio federale, per un commissariamento che consenta di dare sostanza a questo tempo, per consentire poi alla Federazione di andare verso nuove elezioni. Se puntassimo solo alle elezioni non risolveremmo i problemi. Siccome ne parliamo da anni, troviamo soluzioni ai problemi, utilizzando il commissario che è una grande opportunità, un commissario che venga anche dal mondo del calcio, che lo conosca e possibilmente non abbia avuto grandi compromissioni con un sistema che ha chiuso il suo ciclo con questa sconfitta, della quale avremmo veramente fatto a meno. Speravamo tutti di andare in America, in Messico, in Canada, non soltanto noi che abbiamo una certa età, ma soprattutto i più giovani, quelli che non hanno mai visto un Mondiale”. SERIE A, ABODI: ALMENO 4 GIOCATORI ITALIANI IN CAMPO PER OGNI PARTITA Parlando di una possibile soluzione per risollevare il calcio italiano dopo la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali, Abodi ha detto di pensarla “come La Russa. Ogni squadra di Serie A dovrebbe schierare almeno quattro giocatori italiani per tutti i minuti della partita. Penso sia una soluzione che possa essere discussa anche con l’Unione Europea. Non ci possono essere vincoli, ma se la mettiamo sul piano delle opportunità date ai calciatori italiani, soprattutto ai più giovani, magari anche con qualche incentivo economico, io penso che se ne possa parlare e velocemente anche codificarla”. E ancora: “Più che una norma- ha spiegato Abodi- deve essere una regola che deve codificare il sistema calcistico. Non possiamo imporla, noi siamo al tavolo per dare tutti i supporti possibili a una scelta del genere”. ITALIA, ABODI: GATTUSO HA FATTO LA SUA PARTE, RISPETTO E RICONOSCENZA “Penso che Gattuso abbia fatto la sua parte, al meglio. Io anche ieri ho ringraziato sia lui, sia lo staff, sia anche i giocatori in campo che oggettivamente hanno dato tutto quello che avevano. Dopodiché ci si ferma con calma e poi è il sistema calcio che deve valutare come proseguire. Nei suoi confronti c’è rispetto e riconoscenza, per tutta la passione che ha messo in campo”, ha detto Abodi. ABODI: SINNER MODELLO ESEMPLARE DI RISPETTO “Lo sport, anche quello non professionistico, prevede obbligatoriamente serietà, dedizione e il senso del rispetto nei confronti di tutti e del pubblico. Pensate alle dichiarazioni di Sinner, che da questo punto di vista è esemplare, esce dal campo e alla fine riconosce il valore dell’avversario e ringrazia i tifosi che stanno attorno al campo. Questo spirito va recuperato anche nel mondo calcistico. Non ci sono soltanto atleti, ma ci sono anche squadre. Pensiamo a rugby, pensiamo adesso anche al baseball, pensiamo al basket femminile. Allora, questo spirito eccellente dell’Italia che vince nel mondo e si distingue anche per i comportamenti mi auguro che possa essere un riferimento anche per il calcio”, ha detto il ministro. 
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci 2 aprile 2026
La Polizia di Stato e ALIS (Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile) hanno siglato un’importante Convenzione strategica finalizzata alla protezione delle infrastrutture digitali a supporto del trasporto e della logistica, pilastri fondamentali dell’economia nazionale. L’accordo è stato firmato dal Direttore Centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica, Luigi Rinella, e dal Direttore Generale di ALIS, Marcello Di Caterina. L’obiettivo principale è rafforzare la prevenzione e il contrasto ai crimini informatici che potrebbero colpire le attività dell’Associazione e delle sue numerose imprese associate. Collaborazione operativa e formazione La Convenzione stabilisce una sinergia strutturata che vedrà la Polizia Postale, attraverso il CNAIPIC (Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche), operare in stretto contatto con le strutture tecniche di ALIS. Tra i punti salienti dell'accordo figurano: Condivisione di informazioni: Scambio di best practice e linee guida per identificare tempestivamente vulnerabilità nei sistemi. Gestione delle crisi: Supporto operativo congiunto in caso di eventi critici di sicurezza cibernetica. Formazione continua: Programmi di aggiornamento professionale per i tecnici e gli associati, volti a elevare la cultura della sicurezza digitale nel settore. Un asset strategico per il Paese L’intesa è stata presentata ufficialmente durante l’evento fieristico LetExpo a Verona. Intervenendo nel panel di apertura, Ivano Gabrielli, Direttore del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, ha dichiarato: “La logistica e l’IT sono fattori abilitanti delle moderne economie. La tutela delle infrastrutture informatiche a supporto dei trasporti è, pertanto, una missione di assoluta valenza strategica per le strutture di sicurezza.” Con questo accordo, ALIS conferma il proprio impegno nel promuovere un ecosistema logistico non solo interconnesso ed efficiente, ma anche resiliente e protetto dalle crescenti minacce del cyber-crimine.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 2 aprile 2026
La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica che la Presidente Giorgia Meloni è impegnata, in queste ore, nel coordinamento dei prossimi interventi economici e sociali volti a sostenere famiglie e imprese. Al centro dell'agenda di Palazzo Chigi, il dossier carburanti e il contrasto al lavoro povero. Caro carburanti: verso la proroga del taglio delle accise In costante contatto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, la Presidente Meloni sta definendo i dettagli per la proroga del taglio delle accise, la cui scadenza è fissata per il prossimo 7 aprile. L’intervento, volto a mitigare l’impatto dei prezzi alla pompa, prevede una copertura finanziaria stimata tra i 500 e i 600 milioni di euro. Il provvedimento dovrebbe approdare sul tavolo del Consiglio dei Ministri già nella riunione programmata per venerdì mattina alle ore 10:00. Sicurezza energetica e scenario internazionale Sul fronte della sicurezza degli approvvigionamenti, la Presidente ha incontrato ieri l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi. Il colloquio si è focalizzato sulle strategie di approvvigionamento energetico in un contesto internazionale instabile, segnato dalla crisi iraniana e dalle tensioni nello Stretto di Hormuz. In tale ambito, l’Italia parteciperà oggi alla riunione della "Coalizione per Hormuz", convocata dal Regno Unito per garantire la sicurezza della navigazione in uno snodo cruciale per il commercio globale di greggio. Politiche del lavoro e contrasto al lavoro povero Parallelamente alle misure energetiche, il Governo accelera sul fronte sociale. La Presidente Meloni ha incontrato la Ministra del Lavoro, Marina Calderone, per esaminare nuove iniziative contro il lavoro povero. L'obiettivo è il rafforzamento del potere d'acquisto attraverso il sostegno alla contrattazione collettiva e una semplificazione burocratica per l’accesso ai bonus sociali, destinata ai nuclei familiari più fragili. Con il varo del prossimo decreto, l'Esecutivo punta a coniugare la tenuta dei conti pubblici con la necessità di fornire risposte concrete ed immediate alle urgenze del Paese.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 2 aprile 2026
La Juventus ha celebrato con profonda partecipazione il traguardo dei 50 anni di John Elkann, festeggiati nella giornata di ieri, 1° aprile. Il club bianconero si è unito con affetto e orgoglio ai festeggiamenti per una ricorrenza definita "speciale" in una nota ufficiale. Nato a New York il 1° aprile 1976, John Elkann rappresenta oggi il vertice e il punto di riferimento di una dinastia che da oltre un secolo lega il proprio nome a quello della Juventus. In qualità di Amministratore Delegato di Exor e Presidente di Stellantis, Ferrari e della Fondazione Giovanni Agnelli, Elkann continua a guidare con visione e stabilità il percorso del Gruppo e del Club. "È stata una giornata speciale per tutti noi," ha dichiarato la società. "Abbiamo celebrato il compleanno di John Elkann, la cui guida e il cui costante supporto restano pilastri fondamentali per affrontare le sfide del futuro, nel segno dell'eccellenza che da sempre contraddistingue la nostra storia." Tutta la famiglia bianconera dai vertici societari ai dipendenti, fino agli atleti e ai tifosi – rinnova a John Elkann i più cordiali auguri per questo importante traguardo personale.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento: 2-4-2026 ore 8:35 2 aprile 2026
La guerra che vede coinvolto l'asse Stati Uniti-Israele contro l'Iran ha superato il mese di combattimenti La guerra che vede coinvolto l’asse Stati Uniti-Israele contro l’Iran ha superato il mese di combattimenti, e il presidente americano e quello iraniano hanno esposto le loro posizioni e le loro motivazioni sul conflitto, rivolgendosi entrambi agli americani. Ieri Masoud Pezeshkian ha pubblicato su X una lettera indirizzata al “popolo americano” e “a tutti coloro che, in mezzo a un diluvio di distorsioni e narrazioni inventate, continuano a cercare la verità”. Il presidente ha sottolineato come “nonostante i suoi vantaggi storici e geografici, l’Iran non ha mai, nella sua storia moderna, scelto la via dell’aggressione, dell’espansione, del colonialismo o del dominio. Anche dopo aver sopportato occupazione, invasione e una pressione costante da parte delle potenze globali e nonostante possedesse la superiorità militare su molti dei suoi vicini, l’Iran non ha mai iniziato una guerra“. Al contrario, ha solo “respinto con coraggio coloro che l’hanno attaccato”. 7:40 – I PREZZI DEL PETROLIO SCHIZZANO IN AVANTI Dopo le parole di Trump, i prezzi del petrolio Brent risalgono fino a quota 105 dollari al barile sui mercati asiatici. 6:30 – TRUMP PARLA ALLA NAZIONE: LI RIPORTEREMO ALL’ETÀ DELLA PIETRA Ieri, per la prima, Donald Trump ha parlato alla nazione degli sviluppi del conflitto con Teheran. Il presidente degli Stati Uniti ha affermato che le forze del suo paese hanno inferto colpi devastanti all’Iran e che le forze americane hanno ottenuto vittorie decisive e schiaccianti. Trump ha aggiunto inoltre, che la marina iraniana non esiste più e l’aeronautica è ormai in rovina. “Continueremo fino a quando i nostri obiettivi non saranno pienamente raggiunti. Grazie ai progressi che abbiamo fatto, posso dire che siamo sulla buona strada per completare tutti gli obiettivi dell’America a breve, molto presto”, ha affermato il presidente americano, aggiungendo: “Li colpiremo molto duramente nelle prossime due o tre settimane. Li riporteremo alle età della pietra a cui appartengono”, ha sottolineato Trump. Durante il suo discorso il tycoon ha messo in guardia i nemici, spiegando che “se non si raggiunge un accordo, colpiremo tutti gli impianti di generazione elettrica molto duramente, e probabilmente contemporaneamente”. Nel suo discorso, durato 19 minuti, Trump ha voluto rassicurare anche gli americani definendo la guerra “un investimento per il futuro” e ringraziato gli alleati in Medio Oriente (Israele, Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Bahrain) : “Sono stati fantastici, e non lasceremo che si facciano male o falliscano in alcun modo”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 2 aprile 2026
A seguito della terza esclusione consecutiva della Nazionale Italiana dai Mondiali di calcio dopo la sconfitta contro la Bosnia, fonti parlamentari riferiscono il forte disappunto della Presidenza del Consiglio. La Presidente Giorgia Meloni, pur non essendo una frequentatrice abituale del mondo del pallone, riconosce l’impatto sociale ed economico del calcio nel Paese e condivide la necessità di una svolta radicale ai vertici del sistema. Il Ministro per lo Sport, Andrea Abodi, è intervenuto duramente sulla crisi: "Il calcio italiano va rifondato. Non si può assistere passivamente a quello che è successo. È evidente che questo processo debba ripartire da un rinnovamento dei vertici della Figc". Abodi ha inoltre richiamato i precedenti storici, ricordando come "Abete e Tavecchio abbiano avuto in passato la dignità di lasciare" in circostanze analoghe. Il Ministro Abodi ha poi rivendicato l'operato dell'esecutivo, respingendo ogni accusa di inadempienza istituzionale: "Il governo ha dimostrato concretamente l’impegno a favore di tutto il movimento sportivo. Reputo scorretto tentare di negare le proprie responsabilità accusando le Istituzioni. Serve umiltà e rispetto: l’Italia deve tornare a essere l’Italia". Sulla stessa linea di fermezza si è espresso Fabio Rampelli (Fratelli d'Italia), che ha sottolineato la necessità di un'assunzione di responsabilità immediata da parte della dirigenza federale, evidenziando il profondo distacco tra l'attuale gestione FIGC e il sentimento dei tifosi e dei cittadini italiani. Il Governo continuerà a monitorare la situazione, auspicando che il senso di responsabilità prevalga per consentire una reale ricostruzione del calcio nazionale.
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