IPPICA: SUCCESSO STRAORDINARIO PER L’87° GRAN PREMIO MERANO ALTO ADIGE. LA PIETRA: "VETRINA INTERNAZIONALE D’ECCELLENZA PER IL NOSTRO COMPARTO"
Ippodromo di Maia gremito per la prova regina. Trionfo francese: Jour Polaire e il fantino Joel Phelippe entrano nella storia della corsa. Il Sottosegretario al Masaf, sen. Patrizio La Pietra: "Un evento che unisce tradizione, turismo e altissimo livello agonistico, confermando il rilancio dell'ippica italiana".
Si chiude sotto il segno del successo e delle grandi emozioni l’87ª edizione del Gran Premio Merano Alto Adige, l’appuntamento più atteso e prestigioso dell'ostacolismo europeo. Davanti a una straordinaria cornice di pubblico che ha riempito in ogni ordine di posto le tribune dell’Ippodromo di Maia, la prova regina ha regalato uno spettacolo ad altissima tensione emotiva, consacrando un nuovo re e scrivendo una pagina storica per la disciplina.
Presente all'evento il Sottosegretario al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf), sen. Patrizio La Pietra, che ha espresso profonda soddisfazione per la riuscita della manifestazione e per lo stato di salute del settore.
Le dichiarazioni del Sottosegretario La Pietra:
"Il Gran Premio Merano Alto Adige si conferma una delle vetrine internazionali d’eccellenza non solo per l'ippica, ma per l'intero Sistema Paese. Vedere l'Ippodromo di Maia così gremito e percepire l'entusiasmo degli appassionati e dei turisti arrivati da tutta Europa è la testimonianza tangibile del valore di questo sport. Il Masaf sta lavorando con determinazione per rilanciare il comparto ippico nazionale, investendo sulle strutture, sulla trasparenza e sulla valorizzazione della filiera. Merano rappresenta il modello vincente di come la tradizione sportiva possa sposarsi magistralmente con la promozione del territorio e del turismo d'élite. Complimenti ai vincitori e agli organizzatori per questa giornata memorabile."
La cronaca della corsa: Jour Polaire è il nuovo re di Maia
La corsa più importante dell’anno non ha tradito le attese, parlando transalpino ma regalando una dinamica inedita. Il favorito e attesissimo Speed Emile ha mancato l'appuntamento con la terza vittoria consecutiva a Merano, ma sul podio di Maia sono risuonate comunque le note della Marsigliese.
Il trionfo porta la firma di Jour Polaire, autore di una corsa magistrale: rimasto coperto e nascosto per quasi tutto il tracciato, il cavallo ha sferrato l'attacco decisivo negli ultimi 500 metri. Subito dopo l'ultimo dei 24 ostacoli del percorso, Jour Polaire ha prodotto uno spunto irresistibile, andando a riprendere e superare Speed Emile che si era lanciato in una fuga apparentemente vincente.
Il momento di svolta del Gran Premio è avvenuto al penultimo ostacolo, con la caduta di L’UnionJack (portacolori della scuderia Incolinx), che in quel momento sembrava l'unico in grado di insidiare la leadership di Speed Emile. Il ritmo della gara era stato dettato inizialmente da Madrilene (scuderia Aichner), montato da Alessio Pollioni. Per la scuderia Aichner il miglior piazzamento è arrivato grazie al terzo posto di Ches Dmonmiral con Ondrej Velek.
Una vittoria storica per Joel Phelippe e Mickael Ser
L’87ª edizione va in archivio con una serie di straordinarie "prime volte" destinate a rimanere negli annali. Per il giovane fantino Joel Phelippe si tratta infatti del primo successo assoluto nel Gran Premio altoatesino, della sua prima vittoria in una corsa di Gruppo e, storicamente, del primo trionfo di un jockey di colore sul tracciato di Merano. Festa grande anche per l'allenatore Mickael Ser, che sigla così la sua prima e prestigiosissima vittoria nella classica di Maia.
Con le premiazioni ufficiali e il saluto del pubblico si chiude un weekend memorabile per la Grande Ippica Italiana, che ha seguito e documentato l'evento in tempo reale, confermando l'Ippodromo di Maia come l'epicentro dell'eccellenza e della passione equestre internazionale.

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